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Perché si chiamano piante grasse?

La ritenzione idrica non è un problema per le piante grasse (beate loro): potremmo però essere più gentili e chiamarle con un nome davvero appropriato...

In botanica questo tipo di piante si chiamano “succulente”, perché i loro tessuti sono impregnati di acqua, per cui hanno un aspetto... molto ‘carnoso’ e un po' cicciotto!

Nel fusto delle piante succulente ci sono dei capienti vacuoli (organuli cellulari presenti delle cellule vegetali) dove l’acqua e le sostanze nutrienti rimangono immagazzinate diventando dei veri e propri serbatoi che rilasciano l’acqua nei momenti di siccità.

Per questa caratteristica è più corretto definire le piante grasse come piante succulente, in quanto hanno trasformato nel tempo i loro tessuti (foglie, fusto, radici) per adattarli a sopravvivere a lunghi periodi di siccità e per contenere una grande quantità di liquidi.

E l'acqua non è... grassa! 😉

 

Testi

Silvia Magnano

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Pixabay

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