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Papiro: come coltivarlo

Facile da coltivare, il papiro aggiunge un tocco esotico agli interni più essenziali e ai terrazzi dallo stile 'giungla urbana'! Scopri come si coltiva

Il Cyperus papyrus (chiamato papiro) è una specie erbacea perenne molto elegante con lunghi fusti privi di foglie che possono raggiungere anche i due metri di altezza. Si riconosce per le infiorescenze a ombrello, che con il loro aspetto leggero e piumoso ricordano dei grossi soffioni verdi. 

DOVE SI COLTIVA
I suoi rizomi devono essere sempre sommersi in acqua. Sul terrazzo sta bene dentro un secchio in zinco dall’aspetto vintage. In giardino, se non hai una fontana, cresce anche all’interno di grandi mastelli in legno trattati per contenere l’acqua. 

ESPOSIZIONE
E’ una pianta che ama gli ambienti paludosi con un elevato tasso di umidità e con abbondante luce. La temperatura ideale è di circa 25°C. In estate non deve essere lasciata al sole ma va spostata a mezz’ombra ed eventualmente protetta sotto le piante più alte. Ricordati di praticare frequenti nebulizzazioni.
Durante l’inverno ripararla dal gelo portandola in casa a temperature intorno ai 10° C.

IL VASO GIUSTO? 

Vaso in resina senza fori, secchio o una tinozza zincata, dove non deve mai mancare almeno una spanna d’acqua. Puoi usare anche un vaso in terracotta che trattiene l’umidità messo all’interno di un cachepot più grande dove avrai messo sul fondo dell’argilla espansa costantemente bagnata in modo che la pianta possa assorbirla.

TERRICCIO E RINVASO

Il Papiro si rinvasa quando le radici hanno occupato tutto il vaso all'inizio della primavera. E' importante usare un terriccio molto poroso ricco di pietra pomice e ghiaia per non far ristagnare l'acqua. Per evitare i marciumi e la formazione di larve, aggiungi della carbonella di legna sminuzzata sia nella coltivazione in terra che in acqua.

QUANDO SI CONCIMA?

Ogni 15 giorni solo in primavera-estate con un fertilizzante liquido. Negli altri periodi sospendere le concimazioni.

FIORITURA

La fioritura del papiro avviene in estate fino a settembre. I fiori, poco decorativi, sono riuniti in infiorescenze terminali a forma di grappolo.

POTATURA

Di solito il papiro non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie e gli steli che si seccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

MOLTIPLICAZIONE

Il papiro si può riprodurre sia per divisione della pianta (dai rizomi) che per talea fogliare o per incurvamento dello stelo.

In primavera si procede a dividere la pianta di papiro. A tal scopo si toglie delicatamente la pianta dal vaso e si scrolla un po' di terra dalle radici.

Dividi in due la pianta cercando di non spezzare le radici al momento della divisione. Elimina le radici vecchie o legnose e trapianta le due porzioni in due vasi con il terriccio e pietra pomice.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Taglia uno stelo lungi circa 15 cm con un'infiorescenza. Poi taglia le foglie per circa la metà della loro lunghezza e sistemalo capovolto in una bacinella  piena d'acqua.

Buon giardinaggio!

Testi

Silvia Magnano

Foto

Pixabay

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