Giardinaggio

Anche il giardino diventa a basso consumo

Parliamo di consumo d’acqua ma anche di manutenzione: questo giardino, che prima era un cortile di passaggio, è stato progettato con piante resistenti e comodi vialetti. Da copiare!

Siamo in Maremma, vicino al mare, in un tipico podere di campagna che viene usato durante le vacanze da due famiglie. Il desiderio è quello di trasformare il cortile comune di 70 mq, che porta alle singole abitazioni, in un’area verde con angoli conviviali. Le due famiglie però non hanno molto tempo per occuparsi del giardino e vorrebbero che avesse un basso impatto sia sulla manutenzione sia sul consumo di acqua.

Ecco cosa consiglia il garden designer

Come si realizza un giardino ‘sostenibile’, cioè facile da mantenere e attento al risparmio idrico? L’abbiamo chiesto a Davide Giorgi, paesaggista di Pistoia esperto in giardini ‘eco’ e che offre anche progettazione on line. «Esistono specie rustiche, resistenti alla siccità e autoctone: è su queste che bisogna puntare per prima cosa» dice. «Al posto del classico prato all’inglese, per le zone
a clima mediterraneo opto per delle tappezzanti resistenti al caldo e alla salsedine come la Lippia nodiflora var. canescens, abbinata alla Verbena hybrida. Dopo l’assestamento iniziale, le irrigazioni si possono limitare a un paio di volte a stagione».

Quali piante consiglia? «Specie che non temono i periodi di aridità. Tra gli arbusti sempreverdi, il Myrtus microphylla e il Pittosporum tobira ‘Nanum’ sono molto resistenti, mentre se si vogliono creare delle pennellate di colore, sono perfette le perenni come Achillea, Agapanthus e Gaura, alternate a morbidi ciuffi di graminacee come Pennisetum e Muhlenbergia capillaris».

Come si possono aiutare le piante quando fa molto caldo? «Meglio innaffiare con poca frequenza ma con una maggior quantità d’acqua, per farla penetrare bene nel terreno stimolando le radici più profonde. Invece, per limitare l’evaporazione superficiale, è utile coprire il terreno con uno strato di 5 cm di pacciamatura di lapillo vulcanico*. Per avere sempre l’acqua, giocare d’anticipo installando cisterne di accumulo di acqua piovana, montate sulle grondaie».

IL PROGETTO

Nel giardino esposto a sud ovest, i vialetti pedonali sono realizzati con grandi lastre in grès posate a secco, metodo che prevede la posa su sabbia e ghiaia. ‘Macchie’ di perenni, aromatiche e graminacee circondano la zona del tavolo da pranzo e le tante sedute.

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Testi

Silvia Magnano

Progetto

Silvia Magnano