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Quando è ora di cambiare il cuscino?

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

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Il guanciale sul quale dormiamo non ha una vera e propria “data di scadenza”: certamente molto dipende dalla qualità dei materiali con il quale è stato realizzato

Un buon modo per mantenerlo più a lungo è utilizzare copricuscino più federa, per ottenere un doppio strato che lo protegga dall’esterno, dal nostro sudore per esempio, dal sebo dei capelli e della pelle.

Copricuscino e federa potranno così essere lavati ad ogni cambio delle lenzuola, mentre il cuscino vero e proprio si potrà lavare con minore frequenza, per eliminare i micro accumuli di polvere che tanto piacciono agli acari.

Il nostro consiglio è quello di lavare il cuscino (soprattutto quello di piuma) durante la bella stagione, se possibile, perché l’aria calda aiuterà a farlo asciugare più velocemente e a evitare che prenda odore di umido; stendilo sempre in orizzontale, evitando l’esposizione diretta al sole, e giralo ogni poche ore, massaggiandolo per far muovere le piume al suo interno.

Per capire se i materiali del cuscino (sia esso di piuma o sintetico) sono ancora in grado di sostenere la nostra testa durante il sonno, è sufficiente osservarlo e fare un semplice test:

  • appoggia il cuscino su un piano: la superficie è regolare oppure avvallamenti o gobbe?
  • ora piegalo a metà, posizionando anche un piccolo peso (un libro per esempio): il cuscino torna in forma in poco tempo oppure non riesce a risollevare il peso?

Se già a prima vista si vede che l’imbottitura ha perso la sua forma originale, allora non c’è dubbio: è arrivata l’ora di cambiarlo.

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