Prima & Dopo

Prima & Dopo: con il letto-soppalco la casa raddoppia

Il trucco per moltiplicare lo spazio in una casa piccola? Un letto sopraelevato e contenitori che sfruttano ogni centimetro. E per dare personalità, arredi e colori vintage.

Dopo gli anni da studente fuori sede (è di Pesaro) fatti di case in condivisione, per Omar, ora senior interior designer di Studio Pisk, giunge il momento di spiccare il volo e comprare la prima casa. La sua passione per tutto ciò che è vintage lo spinge tra le braccia di questo piccolo appartamento in un palazzo Anni ’30: «Mi avevano già convinto ingresso e scale» racconta «e poi la luce e il fatto che la cucina fosse separata dal soggiorno hanno fatto il resto, perché amo l’idea di stare sempre nella stessa stanza durante la giornata».

Le scelte fatte

La grande altezza (cm 335) ha suggerito di realizzare un letto a soppalco nel locale principale: «Volevo creare delle zone ben distinte e non avere la sensazione di dormire in soggiorno: sotto il letto c’è l’angolo pranzo, mentre l’area relax con il divano sembra addirittura a doppia altezza!» dice. Qui lo spazio è organizzato al millimetro per il contenimento, con l’armadio a muro in ingresso, la scaffalatura nascosta dietro la tenda sotto il letto-soppalco e i pensili a doppia altezza in cucina.

Il tocco di stile

Omar voleva che l’arredo, le finiture e i colori rispecchiassero il contesto d’epoca: la maggior parte di mobili e complementi, per questo, è vintage e quelli nuovi hanno nuance e texture legate al passato. In più, la palette scelta per le pareti, definita dopo il ritrovamento del pavimento originale in graniglia, dona grande eleganza agli ambienti e risulta ‘vibrante’ perché i toni cambiano sfumatura al passaggio della luce.

Testi

Elena Favetti

Progetto

Omar Radi

Stylist

Vanessa Pisk Studio

Foto

Giandomenico Frassi