Divano a tre posti Grondone Blu Notte [Poltronesofà] con cuscini confezionati da [Trame d’Interni]; sul tavolino lampada Tsumiki [Alessi], faretti Isyluce [Affralux].
L’ingresso risultava sproporzionato
e vi si aprivano ben 7 porte perciò era inutilizzabile. Inoltre rubava quasi 10 mq al trilocale di 75 mq. Una situazione tipica negli appartamenti degli Anni ’60-’70.
Il punto di partenza del progetto è la trasformazione del maxi disimpegno in locale multitasking che accoglie ingresso, corridoio della zona notte e lavanderia. L’effetto scatola in blu gli dà la giusta importanza e il diaframma in vetrocemento è un omaggio agli Anni ’70. Davanti alla porta d’ingresso è stata creata una nicchia con una panca contenitore in legno su misura, ganci per i cappotti e una parete in vetrocemento che lascia intuire lo spazio retrostante senza svelarlo troppo e che fa passare la luce.
Colore azzurro NCS S 3040-R90B. Anche per il pavimento si è scelto lo stesso azzurro intenso di pareti e soffitto: è una nuance che dà un forte carattere a questo piccolo spazio e lo definisce rispetto al living. «A terra ho proposto le piastrelle perché Cuneo è una città spesso piovosa: così al rientro in casa si dispone di una sorta di ‘mudroom’ in cui togliersi scarpe e cappotto senza rovinare il pavimento».
I soffitti ribassati isolano la casa dal sottotetto
e ospitano l’impianto di climatizzazione e quello elettrico; living e camera sono rialzati per far passare le tubature della cucina. Questo gioco di dislivelli dà anche movimento agli ambienti. Accanto alla cucina si sviluppa il corridoio a L della zona notte, a sua volta fortemente caratterizzato dall’azzurro delle superfici che stacca sul bianco del living. Le porte filomuro, da chiuse, eliminano quasi la percezione della profondità di questo spazio. Anche qui le piastrelle colorate a terra definiscono l’area di passaggio.
Per il pavimento della cucina Emanuela ha disegnato un mosaico con piastrelle da cm 10x10 in bianco, nero e paprika. Le fughe colorate nello stesso arancione delle mattonelle creano un contrasto semplice ma d’effetto che torna nei bagni. Tavolo Ibiza in acciaio Blu Sapphire [The Masie] con sedie vintage e, sul top, alzata con campana Mattina [Alessi]. A terra, parquet in Rovere Cream 2 strati [Britex]. sospensione Beau [Westwing].
Se gli arredi sono minimali si possono osare colori audaci ed è facile creare abbinamenti con pezzi di famiglia, come in questo caso il cassettone d’epoca. Libreria Krossing bianca [Kriptonite] con fermalibri Accademia [Hiro Design], vasi Similitudine giallo [Paolo Santangelo] e Chilifrukt blu [Ikea] e lampada a clip [Merci Paris].
La cucina a vista ha permesso di aprire lo spazio ma in nuance con la parete non è incombente. Divano e tavolo blu sono il segreto che rende il progetto dell’ingresso ben integrato con il resto della casa. Cucina Start-Time [Veneta Cucine], spremiagrumi Plissé e Juicy, caffettiera Pulcina e insalatiera Maya [Alessi], cocotte in ghisa nera [Staub], tutto da [Fontana Cuneo], stampa Bauhaus [Desenio]. Piastrelle I Colori in bianco, nero e paprika [Ce.Si] con stucco per fughe Ultracolor Plus bianco 100 e Terra di Siena 145 [Mapei].
Ridimensionando la camera è stata ricavata una comoda cabina armadio che confina con la nuova nicchia della cucina. Per chiuderla basta una tenda, sì ma... rossa per dare un twist [Designers Guild].
La camera matrimoniale era fin troppo grande ma la posizione di porta e finestra la rendeva difficile da arredare. Anche in camera Alessandra non ha voluto rinunciare al colore.
Comodini di famiglia ha abbinato testiera del letto e sospensione in vimini e un’icona come l’Eclisse che è un passepartout. Letto sommier con box sotto rete Brimnes [Ikea] con testata vintage e set copripiumino Slånhöstmal [Ikea]; sui comodini lampada Eclisse bianca [Artemide].
Sedia Rågrund in bambù usata come servomuto [Ikea], sul davanzale della finestra in pvc Vidok [Veka], vaso Node white [Rosenthal]. Il soffitto della camera è dipinto di Mauve Madness codice PPG1049-5 [Univer]. Porta rasomuro verniciabile XReverX [Ermetika].
Le porte filomuro sono dipinte su ogni lato nel colore della stanza che le accoglie: azzurro verso il corridoio, bianco verso la camera e paprika verso la lavanderia.
Il bagno era il classico servizio lungo ma strettissimo con la parte iniziale leggermente più profonda per poter accogliere la vasca da bagno e il lavabo. Allargato rubando spazio alle camere, il bagno ha ora una maxi doccia da 150 cm. Le piastrelle bianche quadrate di varie dimensioni creano un mosaico le cui geometrie sono evidenziate dalle fughe blu. Sanitari Smile [Ceramica Cielo], mobile Picta con lavabo Milk [Compab], box doccia Icaro nero con piattoTrendy [Arblu], rubinetti [Paffoni].
Lavello Domestica [Colavene] con miscelatore Snow [Nobili], piastrelle I Colori Galassia e Paprika [Ce.Si.] con stucco Ultracolor Plus 172 Blu Spazio [Mapei]. Piastrelle I Colori Bianco e Nero [Ce.Si.] e stucco Ultracolor 172 Blu Spazio [Mapei].
Spesso i vecchi trilocali hanno un enorme ingresso su cui si aprono tutte le porte della casa: come rivedere la distribuzione degli spazi ottimizzando i metri quadrati a disposizione? Ecco la soluzione dell'architetto: un appartamento ben organizzato con una zona multitasking che ospita anche la lavanderia. Il tocco di stile? Color block a effetto scatola che dà carattere a questa casa vitaminica!
10 mq di atrio con 7 porte: una zona inutilizzabile ora è diventata un ingresso-mudroom che in tanti vorremmo... e il blu effetto scatola più il vetrocemento fondono scelte tecniche ed estetiche.
Emanuela, l’architetto, e Alessandra, la proprietaria, si conoscono da qualche anno quando quest’ultima compra la sua prima casa: posizione super ma
pessima distribuzione. «Al contrario di tanti clienti lei sapeva cosa non voleva: una casa omologata e asettica» racconta Emanuela. «Voleva qualcosa di speciale per layout e stile. Così avrei finalmente avuto la possibilità di sviluppare un progetto un po’ audace che avevo in testa da tempo, per ridare una funzione agli spazi persi delle case Anni ’70 e per giocare con il colore: le ho chiesto di fidarsi e lei mi ha dato carta bianca».
LE SCELTE FATTE:
L’impianto era classico, con l’ingresso-disimpegno centrale enorme su cui si affacciavano cucina e bagno ridotti, due camere grandi e un salotto risicato. La doppia esposizione non si percepiva e la separazione tra i locali risultava superata. «Ho rivoluzionato gli spazi, che ora sono aperti e fluidi» dice Emanuela. «All’ingresso, che è stato dimezzato, si entra in una ‘bolla’ blu effetto scatola: a destra c’è lo studio/camera ospiti, a sinistra la zona giorno ora raddoppiata e illuminata da tre finestre con la cucina open che ha preso il posto di una della stanze da letto. Nell’area notte la camera ha una cabina armadio e il bagno – ampliato – e nell’ex disimpegno c’è anche un secondo servizio con lavanderia».
IL TOCCO DI STILE:
Per sottolineare gli spazi e richiamare gli Anni ’70 a cui risale la casa ci sono i colori celeste e paprika utilizzati in dosi diverse e su tutte le superfici.
Progetto Arch. Emanuela Garino, Officina 12100 Architettura Foto Marta D'Avenia Testi Elena Favetti
Testi
Elena Favetti
Progetto
Progetto Arch. Emanuela Garino, Officina 12100 Architettura