Illuminazione

Lampade: sceglile a partire dalla luce

Nei suoi ‘Appunti manoscritti, ottobre 2004’ Vico Magistretti dice: «nelle lampade la cosa più importante è la luce». Ovvero, oltre all’estetica, è l’effetto luminoso che deve guidare le nostre scelte.

A luce diffusa, diretta, indiretta, con doppia illuminazione: ecco una guida per individuare la lampada giusta in base al risultato che vuoi ottenere in ogni angolo della casa.

Luce diffusa

L’illuminazione è indirizzata verso tutte le direzioni, la luce emessa ammorbidisce i contrasti e inonda l’ambiente in modo omogeneo, simile all’effetto della luce diurna. Con lampade a luce diffusa si ottiene un’illuminazione generale con ombre attenuate.

Luce diretta

Il fascio luminoso va in una direzione precisa e crea contrasto tra zona in luce e zona in ombra. Ideale per l’illuminazione funzionale (piano di lavoro, scrittoio) o per mettere in risalto qualcosa. Se usata come unico elemento acceso in una stanza, crea un’atmosfera raccolta.

Luce indiretta

Il fascio luminoso è indirizzato su soffitti o su pareti e riflettendo si diffonde in maniera omogenea attenuando le ombre. Una lampada a luce indiretta produce una illuminazione confortevole: poiché la sorgente non è visibile, si crea un’atmosfera calda e accogliente.

Indiretta e diretta

La luce è indirizzata verso due direzioni distinte, solitamente verso il basso e verso l’alto, garantendo un’illuminazione sia funzionale sia confortevole, evitando l’effetto ‘caverna’ che invece può produrre una singola lampada a luce diretta.

Testi

Giorgia Brusemini