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L’arte del restyling secondo Benedetta Graziani di Bene Goods Design

Valentina Romano

Valentina Romano  •  Case tascabili

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Architetto e designer, Benedetta Graziani ci svela il suo ultimo lavoro di restyling.

Ho intervistato Benedetta Graziani, in arte Bene Goods Design, che racconta a CasaFacile il suo ultimo lavoro di restyling, dando ai lettori alcuni utili suggerimenti su come valorizzare e recuperare l'arredo usato.

 

Ciao Benedetta, da dove nasce la tua cifra stilistica, quale è il percorso che ti ha portato a quella che oggi è la tua identità come designer e decoratrice?
Sono diventata architetto ma ho anche lavorato come assistente di un artista per anni. Questi due mondi hanno contribuito in egual modo alla mia formazione. Oggi mi occupo principalmente di restyling di interni e di vecchi arredi. Il mio motto è 'vivere in un posto che ci piace ci rende persone più felici'. Cerco di rendere le case dei miei clienti quanto più simili a quelle che sono le case dei loro desideri, a prescindere da quale sia il budget a disposizione. Per fare ciò uso il colore, le luci e recupero gli arredi, soprattutto se 'di famiglia'.

Puoi raccontare ai lettori il tuo ultimo lavoro? 
Il mio ultimo lavoro è stato il restyling di una stanza che da 'camera jolly', è stata trasformata nella camera per una bambina. Nel progetto generale del colore, della scelta degli arredi e delle finiture, ho inserito il recupero dell'armadio a ponte (fatto su misura e degli anni ottanta) e di una piccola cassettiera, ancora più vecchia, e che arrivava dalla casa di una zia. Pezzi d'arredo in buonissimo stato e di qualità, ma dall'aspetto ormai troppo datato. La cassettiera poi aveva un cassetto particolarmente rovinato, in cui mancava totalmente un pezzo della modanatura.

C’è un’idea facile da replicare?
Sulla parete di fronte ho realizzato col colore una boiserie e un murale che racconta la storia di un bosco. Un'idea veramente facile da copiare potrebbe essere quella di caratterizzare una parete creando una boiserie semplicemente con due colori diversi: con una spesa minima si ha un risultato davvero efficace soprattutto se si scelgono delle tinte a contrasto. Per realizzarla basta posizionare dello scotch carta all'altezza desiderata, dipingere e far asciugare bene. Questa operazione va fatta prima per la parte in alto (così se dipingendo il colore dovesse colare, abbiamo modo di eliminare ogni traccia di errore) poi per quella in basso. Nel caso di questa cameretta, ho dipinto dello stesso colore della boiserie anche la cassettiera, mimetizzandola e creando, allo stesso tempo, un sorprendente effetto pop-up dell’arredo rispetto alla parete.

Il tuo lavoro si incentra principalmente sul recupero di vecchi arredi. Quali consigli daresti ai nostri lettori che vorrebbero dare un nuovo look a un ambiente? 
Quando incontro un cliente per la prima volta chiedo sempre di descrivermi la sua casa ideale: il mio lavoro sarà poi quello di creare il look che più si avvicini a quella descrizione, rispettando il budget e gli spazi a disposizione. Il mio consiglio quindi è certamente quello di capire quale atmosfera ci fa stare bene, quali gli oggetti di cui vorremmo essere circondati e poi farsi sempre aiutare da un professionista per mettere insieme i vari tasselli.

Quali analisi conviene fare prima di sbarazzarsi di vecchi arredi?
Direi che le analisi da fare sono due: una un po' più tecnica, per cui magari valuterei principalmente lo stato del materiale del mobile (se per esempio si tratta di legno: che tipo di legno è, se è tarlato o meno). Una assolutamente emotiva: i vecchi arredi hanno sicuramente una storia da raccontare, ma spesso pur essendo parte dei nostri ricordi non si adattano bene al nostro presente. Recuperarli e trasformarli ci permette non soltanto di continuare a raccontare quella storia, ma anche di avere in casa dei pezzi unici e speciali.



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