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Pareti e pavimenti

Palladiana: come rimetterla in forma

Hai un pavimento in palladiana e si è rovinato? Le soluzioni per la ‘remise en forme’ ci sono: in alcuni casi serve un tecnico, in altri puoi intervenire anche da te...

La palladiana deriva dalla tecnica romana dell’‘opus incertum’: cioè pavimentare con pietre di tagli diversi. Utilizza pezzi di marmo di varie forme e li accosta senza alcuna regolarità geometrica.

Palladiana o veneziana? La differenza sta nelle dimensioni delle scaglie di marmo: la prima le ha grandi da10 a 20cm, la seconda è invece formata da granuli.

 

La superficie non è più regolare

Alcuni frammenti di marmo (le scaglie) si sono staccati o sollevati? Devi rivolgerti
a un tecnico specializzato in recupero e posa di pavimenti in marmo, che farà così:

  1. individua l’esatto tipo, colore e venatura del marmo utilizzato in modo da rendere l’intervento di integrazione ‘invisibile’;
  2. se alcune scaglie non hanno più la forma originale, le risagoma a rettangolo, triangolo o quadrato, con un martelletto;
  3. posa 'per ricucitura’ elle aree vuote le nuove scaglie con le fughe;
  4. livella il pavimento eliminando i dislivelli;
  5. leviga la palladiana con i dischi diamantati e la lucida con pietre a grana finissima per eliminare imperfezioni (micro-solchi e macchie) e ridarle l’originale brillantezza a specchio.

La superficie è spenta e opacizzata

Puoi intervenire con un ciclo di lucidatura fai-da-te.

  1. Pulisci a fondo con una soluzione detergente e smacchiante basica (attenzione, mai acida!) come FILAPS87, potente ma non aggressiva;
  2. passa con uno straccio umido un’eco-cera nutriente come FILAClassic: una volta asciutta, lucida la superficie con un panno di lana o con la lucidatrice. Ripeti ogni 2-3 mesi per ridare lucentezza alla palladiana;
  3. per la manutenzione quotidiana puoi passare un detergente neutro delicato senza risciacquo che rispetti la natura del marmo, come FILACleaner.

 

Testi

Paolo Manca

Foto

Andrea Baguzzi

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