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Ristrutturare

Desiderio realizzato: addio alle crepe nei muri

La comparsa di crepe su pareti, soffitti e a volte anche pavimenti crea sempre preoccupazione. Ma è possibile sanarle. Come? Individuandone l’origine, l’estensione e l’andamento.

Su quelle sottili e innocue puoi intervenire da te, per quelle più profonde serve un esperto. Nella gallery trovi 3 modi per curare le crepe, e un nuovo intonaco preventivo.

  1. Le crepe circoscritte, per esempio sopra porte o finestre, sottili 2 mm e che non si allargano nel tempo spesso sono causate da normali ritiri, urti o assestamenti, quindi puoi intervenire così: allarga leggermente le fessure con un raschietto a lama triangolare, riempile con un sigillante acrilico elastico e rasale con la spatola. Infine, applica un nastro rinforzato in fibra di vetro, poi ricoprilo con stucco di finitura, lascialo asciugare, carteggialo con carta abrasiva a grana fine da 220 e ritinteggia il muro.
  2. A terra o sui muri sono comparse fessure (dall’andamento anche articolato) che nell’arco di poco tempo si sono allargate oltre i 6 mm? Potrebbero essere crepe strutturali causate dal cedimento del terreno di fondazione su cui poggia la casa. È necessario l’intervento di professionisti che, dopo un’analisi delle cause (una delle quali è la differenza di struttura dei terreni su cui poggia l’edificio), propongono la soluzione mirata. La più efficace, rapida e meno invasiva? L’iniezione nel terreno di una speciale resina non inquinante che, espandendosi, compatta il terreno arrestando l’evoluzione dei cedimenti e rinforzando le fondamenta.
  3. Vuoi prevenire le crepe? Se ristrutturi puoi applicare sui muri un intonaco antifessurazione detto composito: è composto da materiali diversi – cristalli minerali traspiranti e microfilamenti dalla texture tridimensionale – che, insieme, impediscono la formazione di lesioni, microfratture e crepe.
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Paolo Manca