Arredare

Lavanderia: 5 consigli per organizzarla

Era un classico: il bagno di servizio con annessa zona per il bucato un tempo veniva lasciato al caso (e al caos).
Oggi, invece, ci piace progettarlo ad hoc: «La lavanderia è preziosa e usatissima, perciò l’abbiamo studiata con la cura con cui arrederemmo un salotto» dice Greta Cevenini che ha collaborato al progetto con Studiopepe.

I consigli delle stylist:

1 Scegli le stesse piastrelle per il pavimento e una delle pareti (quella con il lavabo)

2 Abbina le piastrelle a una pittura murale in nuance

3 Dividi la zona funzionale vera e propria (basterà una striscia profonda 60 cm) dal resto del bagno anche semplicemente con una tenda

4 Dipingi i ripiani come il muro e appendi ordinatamente scope e spazzoloni come oggetti decorativi

5 Cesti di paglia per contenere stracci, spugne, mollette, detersivi, ecc. in modo pratico e bello

Oggi anche gli angoli cosiddetti ‘di servizio’ sono spazi in cui vogliamo stare con piacere.
 

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La cucina in muratura in un ambiente multifunzionale

La cucina della casa dei 20 anni di CasaFacile ha la struttura in muratura, top rivestito di piastrelle, ante di falegnameria, un bancone pratico e low-cost. Sofisticata e dall’aria luxury ma piena di soluzioni fai-da-te, la cucina sorprende. Anche per la scelta dei materiali: dal microtopping effetto cemento per le pareti al pavimento a spina di pesce, che sembra rubato al cortile. Tutto esprime concetti come solido, resistente, sostenibile, da usare molto e a lungo.
Ci pensano il legno e il rame – da sempre protagonisti nelle cucine – a dare ‘calore’ e a suggerire un’idea: e se taglieri e vassoi smettessero di ingombrare gli armadietti e diventassero oggetti décor a tutti gli effetti? Le luci, poi: dirette al punto, di design, funzionalissime.

«Volevamo un ‘mood’ rustico e sofisticato insieme, con tutto il sapore della tradizione che amiamo avere in una cucina, unito però alla contemporaneità di materiali non banali». Chiara Di Pinto, Studiopepe

La cucina è pensata come una stanza ‘molecolare’, che aggrega più funzioni e soddisfa vari bisogni. Accanto al bancone con i fuochi, il tavolo è servito da un divano fai-da-te che fa da panca quando arrivano parenti o amici.
E non è tutto: c’è spazio per il tavolino dei bimbi e per uno scrittoio a ribalta che improvvisa un angolo home office. «È la stanza in cui ci si ritrova tutti insieme. Per questo l’abbiamo progettata flessibile e multitasking» dicono Arianna e Chiara di Studiopepe.

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Writing: un evento per tutti gli appassionati di cancelleria

A Milano un evento di tre giorni per presentare alcuni dei migliori produttori di design da scrivania, all’interno della quinta edizione di Writers. Gli scrittori si raccontano, rassegna letteraria con tanti incontri e appuntamenti.

Quaderni, penne, nastri adesivi, tagliacarte, scatole, block notes, colori, righelli, agende: il paradiso di ogni appassionato di cancelleria e in generale per coloro che sono alla ricerca di nuovi accessori di  design per la propria scrivania.

A Writing si possono scoprire i lavori di rinomati marchi di design internazionali, come Ogami o Nava, accanto alle autoproduzione di giovani italiani di talento, come Silvia Robertelli, Senselab o Burro Studio (solo per citarne alcuni).

All’interno degli spazi dei Frigoriferi milanesi, saranno anche ospitate due esposizioni: Disegnando telefonando, a cura di Matilde Rebori e Irene Poma, è una mostra postuma dedicata alle illustrazioni a penna su fogli volanti del vignettista Alberto Rebori; e Storie fatte a mano, una serie di percorsi creativi su taccuini Moleskine con interpretazioni di Carlo Amadori, Alberto D’Asaro, Gian Antonio Garlaschi e Roberto Staffilano.

Da segnalare anche l’incontro Scrivanie per signore in cui l’obiettivo di Francesca Ripamonti ha immortalato le inusuali postazioni di Margherita Antonelli, Ida Farè, Sandra Bonfiglioli e Luisa Muraro.

Sede: Frigoriferi milanesi, via Piranesi 10, Milano
Tutte le info: writingonyourdesk.it

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Hygge: la via danese alla felicità

Da qualche settimana è finalmente disponibile in Italia la traduzione del best seller Hygge. La via danese alla felicità, scritto da Meik Wiking, direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen, istituto che si propone di studiare modi per migliorare la qualità della vita misurando la felicità umana.

In questo volume Wiking esplora il concetto di Hygge, per spiegare al mondo di cosa si tratti esattamente, come questa sia connesso alla felicità e, naturalmente, come ottenere lo stesso effetto e vivere come i danesi, il popolo più felice del mondo.

Hygge (si legge “ügghe”) è un vocabolo danese intraducibile con un corrispettivo nella nostra lingua, che deriva da un termine norvegese che significa “star bene”: parafrasando, si tratta dell’abilità di creare un’atmosfera intima e accogliente e circondarsi dall’affetto delle persone care.

Un’immagine che tutti abbiamo in mente, e che per quanto non esaustiva spiega bene il senso di hygge, è quella che ritrae persone vestite con abiti comodi e calzettoni di lana che bevono una tazza di caffè caldo davanti al camino.

Come creare quindi l’atmosfera tipica dell’hygge?

La luce
Prima di tutto con la presenza di un camino accesso, o con tante candele, perfette secondo i danesi in qualunque ambiente, dalla casa all’ufficio, fino alle classi scolastiche. Stando alle ricerche, i danesi hanno un vero e proprio record nel consumo di candele, circa 6 chilogrammi pro capite all’anno!
La luce in generale è molto importante e quindi anche un’attenta scelta delle lampade, che devono produrre una luce calda: ricordiamo che in Danimarca l’inverno è molto buio e quindi questa ossessione tutta nordica per la luce è assolutamente giustificata!

La compagnia
Wiking riconosce un grande valore alla presenza di altre persone per raggiungere la felicità, anzi scrive che si tratta dell’ingrediente più importante per raggiungere la felicità.
E dice anche che l’hygge è perfetta per tutti, anche per gli introversi, che tendono già di natura a cercare di passare il proprio tempo in ambienti protetti e con persone che conoscono bene e che amano.

Il cibo
I danesi (e non solo!) sono ossessionati dal cibo e certamente i dolci, il cioccolato e le caramelle sono in cima alla classifica dei cibi hygge, insieme alla grande passione per le bevande calde in particolare il caffè. Anche sporcarsi le mani e mettersi alla prova nella preparazione casalinga di torte, magari riunendo tutta la famiglia, pare che possa aumentare la felicità, anche grazie ai deliziosi profumi che si propagheranno dalla cucina in tutta la casa!

L’abbigliamento
Vestiti comodi, in materiali naturali, e uno stile casual: maglioni caldi, magari fatti a mano e sciarpe oversize, oltre ai già citati calzettoni confortevoli. Come dice l’autore: non si può essere hygge se si ha freddo!

La casa 
Si sa, i danesi amano il design: le loro case sono generalmente curate e ben arredate, con mobili in legno, tanti elementi in ceramica, libri e – naturalmente – un camino.
A questi elementi essenziali si aggiungono un sapiente uso dei tessili e un mix di elementi contemporanei e vintage.

Hygge. La via danese alla felicità
di Meik Wiking 
ed. Mondadori
prezzo di copertina: €17,90

Consigli e soluzioni

Giardinaggio con i consigli della nonna

8 soluzioni fai-da-te tramandate da nonne e zie per curare, piante e giardino. Molte sono VERE, altre FALSE, scopriamole insieme.
  
. I fondi di caffè vanno bene nel terreno? VERO!
Gli scarti della moka hanno un effetto acidificante sul terreno ma per evitare che facciano la muffa vanno fatti seccare al sole prima di introdurli nel terreno.
. La cenere favorisce le fioriture? VERO!
La cenere di legna è un concime a base di potassio che interviene nella colorazione dei fiori e favorisce la lignificazione di rami e tronchi. È quindi vero che la cenere prodotta dal camino domestico messa nel terreno di orto, giardino e vasi favorisce la crescita.
. I rampicanti portano umidità in casa e danneggiano i muri? FALSO!
Recenti studi nell’ambito della bioarchitettura hanno dimostrato che il verde isola le pareti abbassando la temperatura interna nei mesi più caldi e contribuiscono a una maggiore coibentazione nei mesi invernali.
. Un terreno acido favorisce la colorazione blu delle ortensie? VERO!
L’ortensia (Hydrangea) reagisce al pH del terreno in cui cresce. Per avere fioriture tendenti al blu ci vuole un terreno acido con un pH inferiore a 6, invece per il rosa il suolo adatto è quello alcalino. Nei garden center trovi dei prodotti specifici che si chiamano ‘azzurranti’che vanno sciolti nell’acqua delle innaffiature.
 . Il sapone vegetale (non quello di Marsiglia) allontana afidi e cocciniglie (quei piccoli insetti super dannosi)? VERO!
Una soluzione con sapone nero a base di olio d’oliva (in vendita nei garden center) è molto efficace contro afidi, cocciniglie e ragnetto rosso, che infestano gerani, rose e altre piante fiorite. Ricordati di fare questo intervento di sera e non con il sole.
. Il potentissimo aglio funziona contro gli infestanti? VERO!
L’aglio (Allium sativum) ha queste proprietà: è antibatterico, antisettico ed è un valido alleato nella lotta contro afidi, funghi, oidio, muffa grigia e ruggine, che infestano le piante di orti e terrazzi. Metti degli spicchi d’aglio direttamente nel terreno attorno alle piante infestate da afidi.
. I lombrichi mangiano le radici delle piante? FALSO.
Non solo non le mangiano, ma sono una manna per il terreno! Oltre a contribuire alla creazione di humus, le loro gallerie e la digestione della terra ne aumentano l’aerazione, e quindi contribuiscono alla creazione di un terreno fresco, ben aerato e ricco.
. Le formiche sono dannose per le piante? DIPENDE.
L’aspetto positivo è che scavando le gallerie nel terreno lo rendono più areato favorendo la crescita delle piante. Negativo: sono ghiotte della melassa degli afidi e quindi, li proteggono dalle coccinelle (note divoratrici di afidi).
 

Idee e tendenze

Carta da parati in stile botanico

Vuoi dare un nuovo look e tanta personalità alla casa? Non c’è niente di meglio della carta da parati con la quale puoi osare anche decori importanti su tutte le pareti (se gli ambienti sono grandi) oppure creando un pannello da mettere dietro il divano o dietro il letto.

Una delle ultime tendenze è lo stile ‘botanical’ in versione sia moderna sia più classica, in ogni caso è un ottimo modo per rendere la casa più green e fresca anche se non hai il pollice verde.

Ami osare? È perfetta la tappezzeria con i cactus. Sogni da sempre un giardino d’inverno? C’è la carta effetto veranda. E perché non posarla anche in  bagno, dietro il lavandino (ma anche nella doccia) visto che ne esiste un tipo a prova di umidità?

Ecco le nostre proposte tra le ultimissime novità: sfoglia la gallery e scegli la tua preferita.

P.S. Lo sapevi che il 70% dei giovani tra i 18 e i 24 anni pensa che la carta da parati dia più stile alla casa?*

*Sondaggio realizzato da SWG S.p.a. nei giorni 5/7 dicembre 2016 su un campione di 1.300 persone rappresentativo della popolazione per zona geografica, sesso ed età.

Soggiorno

6 credenze moderne per il soggiorno

Una caratteristica positiva del mobile basso da soggiorno, detto madia, è di contenere molto e allo stesso tempo non ingombrare visivamente lo spazio!
Ha finiture eleganti e in un open space fa da ottimo raccordo tra zona living e cucina a vista. Il suo top, oltre a poter reggere il televisore, è ideale per alternarci gli oggetti che più ti piacciono,
compresi quadri da appoggiare inclinati a parete. 

Alcune delle madie che ti presentiamo hanno anche la particolarità di essere modulari: cioè puoi scegliere a piacere se avere cassetti o abolirli, alternare vani aperti o avere tutte le ante chiuse!

Una parola antica
La parola madia ha un’origine antica, ben lontana dall’attuale ‘elemento di arredo di design’; era sì un mobile basso ma assomigliava a un cassettone, stava esclusivamente in cucina, aveva il piano a ribalta (sul quale si impastava il pane) e conteneva farine, lievito e altri alimenti.  

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News

Ispirazioni etniche per la nuova collezione Jassa di Ikea

Da Ikea c’è voglia d’estate e la collezione Jassa è un mix eclettico di mobili, tessili colorati ispirati ai Batik indonesiani e accessori in fibre naturali realizzati a mano da artigiani esperti.
La collezione, in edizione limitata, nasce dalla collaborazione tra il designer olandese Piet Hein Eek e i designer Ikea Nike Karlsson, Iina Vuorivirta e Paulin Machado. Lo spirito nordico si fonde con materiali e pattern dell’Indonesia e del Sud Est Asiatico.

Raffinate sedute in rattan, poltrone, tavolini e un paravento in bambù, tappeti realizzati con fibre naturali, cestini, ciotole e vasi decorativi, lampade a sospensione, piatti, cappelli in foglie di palma e tanti prodotti tessili dalle palette ricercate e coloratissime.

“L’artigianato, l’arte e i tessili sono delle grandi fonti d’ispirazione. Con JASSA abbiamo preso oggetti familiari, come i batik o i prodotti in fibre naturali intrecciate a mano, e li abbiamo trasformati in qualcosa di nuovo ed emozionante.” Karin Gustavsson, Creative Leader

La collezione Jassa in edizione limitata è in vendita in anteprima esclusiva nello store di San Giuliano, Milano e dal 3 marzo in tutti i punti vendita d’Italia.

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Spridd: la nuova collezione Ikea

Spridd è la nuova collezione in serie limitata di Ikea, interamente dedicata ai più giovani, nata dalla collaborazione con il fashion designer britannico Kit Neale.
Un’esplosione di colori, segni grafici e disegni, un inno alla gioia di vivere. 

Quattro temi declinati in pattern e colori dal bianco e nero alle tonalità più brillanti, per la casa ma non solo: tende da campeggio, borsoni, lampade, scatole, tappeti, thermos, pouf giganti, cuscini, tazze e piatti ma anche t-shirt!

“L’aspetto che più amo di SPRIDD è l’elemento di sorpresa che emerge dalle texture e dalle proporzioni di oggetti e stampe.” Kit Neale

La collezione è già disponibile nel negozio IKEA di Milano – San Giuliano mentre in tutta Italia arriverà a partire dal 3 febbraio 2017.
 

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La cucina a vista da vivere a 360°

La tua vita si svolge qui: per te cucinare è una ‘missione’ e mentre prepari manicaretti tutta salute per la famiglia, segui i figli che fanno i compiti sul bancone snack dell’isola, sulla quale hai un piano cottura professionale. La tua cucina è elegante, superattrezzata e funzionale. Organizzi cene memorabili, ovviamente home-made, che curi nei minimi dettagli per stupire i tuoi ospiti. E il relax? Lo condividi con i tuoi cari, con i quali ami accoccolarti sul divano e goderti un bel film.