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Da Mondriaan al Dutch Design

Nel 2017 cade il centesimo anniversario della fondazione “De Stijl”, al quale presero parte, tra i tanti, Piet Mondriaan, Gerrit Rietveld e Bart van der Leck: un movimento artistico, che comprendeva pittori, scultori e architetti e che si può assolutamente considerare come il punto di partenza per quello che è oggi il design olandese, sempre attento a rispettare i valori della funzionalità e della rilevanza sociale, e per questo conosciuto in tutto il mondo.

Il programma di appuntamenti si svolgerà in tante città olandesi e comprende attività che spaziano appunto nella storia dell’arte, dell’architettura e del design olandese dell’ultimo secolo.
Ecco la nostra selezione degli appuntamenti più interessanti, ma tieni d’occhio il sito mondriaantodutchdesign.com (anche in italiano) per avere più informazioni.

Il Gemeentemuseum a L’Aia
Il Museo civico della capitale presenta una collezione di 300 opere di Mondriaan e in generale la più grande collezione al mondo dedicata a De Stijl: alla permanente saranno affiancate tuta una serie di mostre collaterali, che andranno ad approfondire tanti aspetti, dalla vita privata degli artisti allo studio di architettura d’interni, 

La pista ciclabile ispirata alla Notte Stellata di Van Gogh
Un’installazione permanente progettata da Studio Roosegaarde per la città di Nuenen, poco distante da Eindhoven: la pavimentazione della pista ciclabile si illumina di notte con un pattern ispirato al celebre dipinto di Van Gogh, grazie alla capacità di assorbire la luce solare durante il giorno, per poi sfruttarla di notte.

La ex fabbrica tessile De Ploeg, progettata da Rietveld
Da aprile 2017 sarà aperta al pubblico per visite guidate uno dei capolavori di Rietveld, una ex fabbrica tessile a Bergeijk. Sarà anche possibile passeggiare nel giardino adiacente, progettato da Mien Ruys e visitare il bungalow progettato da Rietveld per la famiglia Van Daalen (con l’esposizione degli autentici mobili creati da Spectrum).

City Design Tour & Designer for a Day a Eindhoven
Nella città in cui si svolge ogni anno ad ottobre la Dutch Design Week, ci sarà la possibilità tutto l’anno di partecipare a tour guidati alla scoperta del design locale oppure di diventare designer per un giorno: sarà sufficiente seguire alcuni percorsi ciclabili dedicati e raccogliere ad ogni sosta un componente che ti permetterà a fine giornata di costruire il tuo oggetti di design personale (una lampada, uno sgabello o addirittura un asciugacapelli!).

La casa di Rietveld per la vedova Schröder a Utrecht
L’architettura più rappresentativa di De Stijl è questa casa progettata da Rietveld nel 1924, seguendo alla lettea i principi architettonici del movimento: ci sono transizioni fluide da interno a esterno e l’uso dei colori rosso, blu e giallo in combinazione con bianco, grigio e nero. All’interno, lo spazio giorno è molto ampio e si può modulare attraverso l’uso di pareti scorrevoli.

Case dei lettori

Un ristorante diventa appartamento, con muri di pietra

Il fascino dei vecchi muri in pietra a vista, un giardino ‘tra muri’ su modello delle case nordiche e un’atmosfera rustico-chic: la nostra lettrice Antonella racconta il progetto di ristrutturazione di un vecchio ristorante, trasformato in appartamento.

«Mi chiamo Antonella, ho 46 anni e da circa 20 lavoro alla Comite srl di Terni come responsabile show room di pavimenti, rivestimenti arredobagno, ecc.
Con mio marito Roberto e mia figlia Giulia, quattro anni fa abbiamo deciso che era ora di cambiare casa… ed è stato un cambiamento drastico. Venduta una bellissima villetta a schiera nella prima periferia della città, abbiamo cercato casa in centro, ma proprio in centro che più centro non si può. Entrati in un’agenzia per vedere un luminoso appartamento al 6° piano di un palazzo, siamo rimasti incantati da un vecchio ristorante abbandonato da più di 15 anni in centro storico. Incoscienti o lungimiranti? A voi “l’ardua sentenza”!
L’immobile ha richiesto una ristrutturazione totale: demolizione di tutti gli intonaci, rifacimento di tutti gli impianti, sostituzione di infissi e ripristino di un giadino che per anni aveva ospitato niente di meno che il bagno prefabbricato per disabili del ristorante, ma noi già lo vedevamno come un piccolo paradiso. I soffitti in pianelle (dove pendevano stalattiti di grasso residui della vecchia cucina), gli archi in mattoni a vista (ricoperti da strati di vernice vecchia), le spesse pareti di pietra a vista: tutto è stato ristrutturato.
Armati di entusiasmo e volontà, ci siamo circondati di validi collaboratori (vorrei ringraziare: gli amici architetti dello Studio Castiglia Associati che ci hanno dato preziosi consigli e proposto ottime soluzioni; Stefano Paniconi e Paolo Casagrande gli “artisti del ferro” che ci hanno realizzato porte, lampadari e tavoli; Marco Verzurelli, il nostro geometra preciso ed efficiente; Valentino Cochior, il tuttofare; Marcello Gaggiotti, il falegname puntuale e onesto; Andrea e Gianluca di Arte & Decò che ci hanno fornito materiali e dato istruzioni per restaurare vecchi mobili; Valentina e Tiziana Battistelli del mobilificio Battistelli di Capitone di Narni).
L’impresa è stata seria: per due anni interi abbiamo lavorato anche noi di famiglia come muratori, imbianchini, falegnami restauratori, tutti e tre uniti e instancabili… ma ora possiamo dire di essere veramente soddisfatti. Quando siamo seduti sul nostro divano siamo felici di come è venuta questa casa. E a voi piace?».

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Un albergo di design galleggiante

Sulla Senna ha aperto il primo hotel galleggiante. Si chiama OFF ed è ad alto tasso di design, progettato da Gérard Ronzatti di Seine Design, uno studio parigino specializzato in architettura flottante. Gli arredi sono firmati Opinion Ciatti. Ci sono suite dai colori shock, giallo, argento, arancio total look (anche la vasca da bagno è full color!). E c’è una sofisticata lounge con vista sulla Senna.
Per appassionati del design e per guardare Parigi da un punto di vista diverso dal solito.
 

Case dei lettori

Una casa rinata dopo il terremoto

Un appartamento in provincia dell’Aquila nato per ospitare una famiglia dopo il terremoto del 2009. Unisce tocchi industrial e gusto nordico. Roberta Salerni, architetto e interior designer, nonché proprietaria di questa casa, ce la racconta così.
«Siamo in quattro in casa: io, mio marito e i miei due bambini che più che altro, giorno dopo giorno, la stanno portando alla decadenza wink
L’ho progettata dopo il terremoto del 2009 che ha distrutto L’Aquila, proprio perché volevamo un posto sicuro dove vivere. Così ci siamo spostati di circa 10 km, a Pizzoli, paesino di circa 5.000 anime.
Per il progetto e per la scelta dei materiali mi sono ispirata un po’ timidamente ai fabbricati industriali, ai loft newyorkesi, tetto in legno, doppia altezza, scala in acciaio; mi sarebbe piaciuto mettere un pavimento in cemento al piano terra e in legno al primo piano, ma per motivi di budget, che quando costruisci una casa non basta mai, ho dovuto optare per un grès porcellanato con i vari effetti. Le pareti sono tinteggiate in bianco e tortora, c’è una grande vetrata che illumina il soggiorno, un camino al centro della parete davanti all’ingresso, e una cucina volutamente non open space, che è collegata con il soggiorno attraverso una porta di dimensioni un po’ più grandi del normale in vetro e acciaio.
L’arredo interno è in toni caldi, scegliendo anche il rovere sbiancato per le porte e per il tavolo del soggiorno, mentre la madia e la parete attrezzata hanno un effetto vintage, dovuto a questo legno stampato che riprende la tecnica decapé. Se dovessi definire lo stile, potrei dire industriale…
Ho un blog e un profilo Instagram (@ilsottomarinoapois) dove pubblico le foto di casa e la mia vita in generale… purtroppo raccontando anche il difficile periodo che la mia terra e città stanno vivendo, con la speranza che le scosse di terremoto che da 8 anni ci tormentano, finiscano presto».

Per chi fosse curioso dei progetti di Roberta, li trova sul suo blog Il Sottomarino a Pois.

Ristrutturare

Cucina in muratura: come si fa

Una soluzione su misura e superpratica che permette di sfruttare al centimetro anche gli spazi più angusti.
Nella casa dei 20 anni di CasaFacile la cucina è realizzata in pannelli di mdf, con il piano e l’alzata rivestiti con piastrelline bianche da cm 10×10. In più, per avere tutto a portata di mano, ci sono mensole mensole in legno dipinte con lo stessa finitura delle ante.
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Come realizzarla?
Concorda con un’impresa o un muratore di fiducia il progetto: per dimensionare gli elementi considera sempre almeno uno spessore di 10 cm oltre a quello dei moduli degli elettrodomestici [60×60 cm].
La realizzazione costa intorno ai 130 euro al metro quadrato, compresa intonacatura e posa delle piastrelle, da comprare però a parte [per esempio: piastrella Brillant cm 10×10 bianco Leroy Merlin €30/mq]. Le fughe? Per evitare ansie da casalinga disperata, il consiglio è di farle nere fin dall’inizio… creano anche un motivo grafico piacevole.
Mensole su misura, inserti in legno sul top e barre per appendere completano le funzioni con uno stile semplice e pratico

 

Mobili fai da te

Costruisci la scaletta portatutto fai-da-te

Le scalette a pioli sono un grande trend del momento.
Vuoi crearne una fai da te? Usa tubi e snodi in rame per un effetto décor. 
Ecco come fare:

OCCORRENTE
tubi idraulici in rame, in vendita al metro nei centri fai-da-te
12 snodi idraulici in rame, del diam. dei tubi
4 tappi in gomma 
seghetto per ferro
colla per metalli o nastro di Teflon™

COME SI FA

  • Taglia i tubi (di solito alti m 2) in: 14 pz di cm 25 circa per formare i montanti; 6 pz di cm 30 circa, per i pioli.  
  • Collega i primi 7 segmenti, infilandoli in verticale nei fori superiore e inferiore di ogni snodo: ripeti per ottenere i montanti laterali alti cm 175 circa l’uno.
  • Se gli snodi non si fissano bene rinforza con della colla o, meglio, avvolgi del nastro di Teflon™ intorno ai tubi per fare spessore.
  • Inserisci i 6 segmenti orizzontali nel foro libero di ogni snodo per collegare i due montanti tra loro. 
  • Infila i tappi alle estremità e appoggia la scala a parete.

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Hygge: 10 attività a costo zero per essere felici

Nel libro La via danese alla felicità, l’autore Meik Wiking consiglia 10 attività facili da realizzare e a costo zero, per renderci più felici: abbiamo stilato una lista ispirata alla sua per darti qualche spunto per portare un po’ di hygge nella tua vita!

Perché hygge non è solo stare in casa, rilassarsi e circondarsi di piccoli piaceri: hygge è anche riscoprire il divertimento fine a se stesso, quello che ci riporta con la memoria alla nostra infanzia e che, soprattutto, ci permette di socializzare.

Organizza una serata con i giochi da tavolo
Tutti noi abbiamo i vecchi giochi in scatola in fondo all’armadio o nello sgabuzzino e magari li abbiamo già ripresi per figli e nipoti. Una buona idea è però organizzare una serata per adulti, in cui divertirsi come da ragazzi!
Perché è considerabile come hygge? Prima di tutto perché è un’attività che ci fa socializzare, che ci riporta tutti insieme nel passato e così rafforza i nostri legami.

Prepara le conserve con gli amici
Raduna gli amici più stretti e proponi loro di cucinare per una volta tutti insieme: ciascuno porterà gli ingredienti e i contenitori necessari per la conserva o la marmellata, per i sottaceti o il limoncello, si prepareranno tutti insieme e a fine giornata ciascuno si porterà a casa una bella varietà di prodotti conservati!

La maratona delle serie TV
Organizzare una serata dedicata alla serie del momento è un’idea davvero buona per lo spirito hygge, perché permette di trasformare un’attività tipicamente solitaria (guardare la tv) in un’esperienza sociale!

Apri una biblioteca di condominio (o di quartiere) condivisa
Se nel palazzo avete magari una portineria dismessa, potrebbe essere l’occasione per creare uno spazio condiviso in cui scambiarsi: basterà una vecchia credenza, magari da riverniciare in un bel color pastello! Si tratta di un piccolo grande gesto che diffonderà lo spirito hygge tra i vicini!

Riscopri il gioco delle bocce
Un’attività che siamo abituati a pensare come adatta solo ai pensionati, ma che invece ha tutte le caratteristiche hygge: si può fare con tutta la famiglia e con gli amici, è informale e lento, favorisce la conversazione e può essere anche una bella occasione per un picnic improvvisato o per bere tutti insieme un bicchierino.

Organizza un barbecue
Anche questa è un’attività sociale per eccellenza: siamo abituati a goderci un’intera giornata seguendo i ritmi del fuoco e della cottura dei cibi solamente in occasioni speciali, come a Ferragosto. Ma perché non provare più spesso ad organizzare un barbecue con gli amici?

Raduna le amiche per uno swap party
L’avrai capito, lo spirito hygge ruota davvero molto attorno alla socialità: uno swap party è una giornata in cui ciascuno porta le cose che non usa più, ma ancora in ottimo stato, e le scambia con gli altri partecipanti. In questo modo, si dà nuova vita ad oggetti di decorazione, suppellettili e abiti dismessi.
In alternativa, partecipa con tutta la famiglia o con gli amici ad un mercatino delle pulci: sarà divertente!

Un bel film all’aperto
Bisognerà aspettare l’estate, ma inizia ad appuntartelo. Negli ultimi anni le occasioni di cinema all’aperto si sono moltiplicate e non sarà difficile trovare un programma anche nella tua città, magari in un parco cittadino, così da cogliere l’occasione anche per un bel picnic in compagnia, seduti sul prato.

Passa una giornata in montagna sullo slittino!
Se è inverno organizza invece una giornata sulla neve in compagnia, rilassati e prova lo slittino insieme ai bambini! Si tratta di una buona scusa per non stare tutto il giorno in casa, anche se fuori fa freddo: e al ritorno avrai una scusa in più per sederti accanto al camino, bere qualcosa di caldo e leggere un buon libro.

In conclusione: divertirsi!
Quelle elencate sono solo alcune delle tante attività che puoi invertarti per assaporare meglio la vita, per socializzare e arricchirti nello spirito: il segreto è tornare a divertirsi senza altri fini, con mezzi semplici e alla portata di tutti, che sapranno riportare il sorriso nelle nostre vite.

Hygge. La via danese alla felicità
di Meik Wiking 
ed. Mondadori
prezzo di copertina: €17,90

Pulire casa

Accessori di design per le pulizie di casa

Palette e scope esteticamente belli ma funzionali, spolverini e curiosi rimedi della nonna rivisitati da una giovane designer, ideali per i più esigenti, che vogliono curare ogni minimo dettaglio della propria casa in chiave design.

Ecco la nostra selezione: sfoglia la gallery!

Ristrutturare

Risparmio energetico: inizia dalle finestre! 

La nostra casa ci dà la possibilità di contribuire ad aiutare il pianeta in affanno ambientale, oltre che le nostre tasche e il nostro benessere. E il buon isolamento termico è sicuramente un punto di partenza.
La Giornata per il Risparmio Energetico è l’occasione per rifletterci e passare all’azione; in realtà noi italiani siamo già sensibili alla questione legata alla ristrutturazione, come ha accertato l’Osservatorio di Pronto.Pro.it (sito che mette in contatto con tecnici, artigiani e aziende per manutenzioni e ristrutturazioni):

  •  In Italia si spendono circa 650 euro per una finestra nuova e circa 1.150 per una caldaia nuova
  • Le città più ‘care’ per installare nuove finestre sono: Milano, Ancona e Trento.
  • I centri dove invece costa mediamente di più dotarsi di una caldaia nuova sono: Trieste, Torino e Firenze.

Detrazioni Fiscali: nel 2017 conviene ancora di più
Per la Legge di Stabilità (approvata a dicembre 2016) anche nel 2017 si può usufruire di detrazioni fiscali fino al 65%, il termine per usufruirne è il 31 dicembre 2017.

La percentuale di detrazione può salire fino al 75% se si tratta di interventi condominiali e il periodo è esteso fino al 31 dicembre 2021.

Attenzione: sia le detrazioni fiscali del 65% sia del 75%, possono essere richieste solo per edifici e immobili già esistenti (di qualsiasi categoria catastale), non per fabbricati in corso di costruzione. 
Naturalmente i lavori vanno regolarmente fatturati (cioè niente ‘nero’) e pagati tramite apposito modulo di bonifico bancario.

Come scegliere finestre ad alta prestazione
Lo sapevi che un quarto dell’energia necessaria per riscaldare la tua casa può venire disperso attraverso vecchie e inefficienti finestre? Meglio sostituirle con tecnologici serramenti dai profili di classe A+ che, grazie alle sinergiche proprietà isolanti dei vetrocamera a triplo vetro isolante (basso emissivo), dei telai pluricamere e dei profili spessi oltre 6 cm, soddisfano i ‘coefficienti di trasmittanza termica’ richiesti dalla legge per poter accedere al bonus fiscale previsto per chi punta alla riqualifica energetica della casa e del condominio.

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Cameretta

10 culle per il tuo bebè

Trovare il nido che cullerà e avvolgerà il tuo bambino nei suoi primi 6 mesi non è solo una questione di stile ma anche di funzionalità, così abbiamo selezionato 10 proposte di design super pratiche, a vantaggio del comfort del piccolo (ma anche di mamma e papà). Senza dimenticare gli accessori fondamentali per garantire la giusta postura durante la nanna. Un consiglio da seguire assolutamente? Per far dormire il tuo piccolo non usare al posto della culla la carrozzina perché ogni volta che esci di casa quest’ultima fa il pieno di smog e si sporca.