Biancheria e tessili

Lenzuola e non solo: stile urban in camera da letto

Basta mixare dei pattern stile graffiti con la tappezzeria trompe-l’oeil ‘white bricks’ e la camera da letto diventa molto urban style! Il bianco&nero facilita tutti gli abbinamenti, anche tra pois, quadri, righe e altre fantasie. Se non ami il mix bicolor più classico di tutti, scegli comunque due colori non di più. In questo caso al tuo stile metropolitano si aggiungerà un tocco pop! Che puoi aumentare aggiungendo scritte e lettering di tipo pubblicitario. 

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Sul letto sciarpa di lana con pom pon [Marimekko €98 da J&V Store]. Tavolino Ademar Coffee 3165 [Bross €780]; lampada Melampo [Artemide €380]; lettera in metallo [Madame Gioia Home €19]

 
 

News

Gli eventi da non perdere al Fuorisalone 2017

Ogni anno la settimana del design porta a Milano una ventata di novità e internazionalità.
Anche quest’anno il Salone e Fuorisalone arriverà in città dal 4 al 9 aprile.

Qui trovate gli eventi da non perdere zona per zona:

RHO FIERA
Quest’anno il Salone del Mobile sarà affiancato da Euroluce, salone dell’illuminazione, Workshop3.0, salone dedicato agli arredi da ufficio e come sempre dal SaloneSatellite dedicato ai giovani designer.
Il Salone del Mobile sarà aperto al pubblico solo sabato e domenica. Ingresso €30
Il SaloneSatellite è aperto al pubblico per tutta la durata della fiera, con ingresso gratuito da Cargo 5.

Quest’anno si festeggiano i 20 anni del SaloneSatellite con una mostra a cura di Beppe Finessi alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4): tutti i protagonisti delle passate edizioni e i prodotti entrati in produzione.

BRERA DESIGN DISTRICT
Il distretto di Brera quest’anno è dedicato al tema del gioco ispirato dalla frasi di Bruno Munari “Progettare è un gioco, giocare è un progetto”.
Anche CasaFacile ti aspetta nel Brera Design District: vienici a trovare in via Solferino 14, in programma tanti eventi, incontri e workshop.
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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
Dal 3 al 15 aprile installazioni interattive per la mostra-evento di Interni presso l’Università degli Studi di Milano. L’esposizione prosegue all’Orto Botanico di Brera e all’Audi City Lab in Corso Venezia 11.

5VIE
Piazza Gorani diventa crocevia del quartiere. E poi fai un salto da: Cartier al Garage Sanremo, via Zecca Vecchia 3; la mostra Ladies&Gentlemen, via C. Correnti 14; Palazzo Turati, via Meravigli 7; Palazzo Litta, corso Magenta 24; Istituto Francese di Milano, corso Magenta 63; Palazzo Clerici, via Clerici 5.

ISOLA DESIGN DISTRICT
Nasce il nuovo distretto che punta su makers e artigiani. Da Frida (via A. Pollaiuolo 3) arriva il design autoprodotto di Source e in via Pastrengo 14, Milan Design Market con mostra-mercato e workshop.

SAN BABILA – DURINI DISTRICT
È la zona degli showroom. Da non perdere l’allestimento di COS x Studio Swine al Cinema Arti (via Pietro Mascagni 8) e Tom Dixon per IKEA al Teatro Manzoni (via Manzoni 42) con la piattaforma open source Delaktig: il futuro guarda alla iper-personalizzazione dei mobili.

VENTURA LAMBRATE
È il distretto dove scoprire i nuovi nomi del design nordico e le ricerche delle Accademie più prestigiose. Decisamente il quartiere da non perdere! 

VENTURA CENTRALE
Quest’anno gli eventi di Ventura raddoppiano riaprendo i Magazzini Raccordati della Stazione Centrale. Più di 40.000 mq dedicati a installazioni.

PORTA VENEZIA IN DESIGN
Il Casello Ovest diventa location d’eccezione con info point del distretto e l’esposizione ‘The Essential Taste of Design’, piazza Guglielmo Oberdan 4.

DESIGN TALKS
‘Icon Design’ propone 5 giorni di incontri con i protagonisti della scena internazionale. E l’occasione per vedere la nuova Microsoft House, viale Pasubio 21.

CASABELLA LAB
140 modi di piegare la carta a suon di musica… (via Marco Polo 13). 

ZONA TORTONA
Al Superstudio Più, via Tortona 27, c’è voglia di colore con ‘Time to color’. Importante il focus sui nuovi materiali al ‘Materials Village’. Inoltre per ‘Discovering: People&Stories’ ci saranno giovani designer e installazioni spettacolari.
Da non perdere le mostre al BASE, via Bergognone 34. Consigliato un giro di tutta via Tortona!

ZONA SANTAMBROGIO
Designer under 35 e attenzione alla sostenibilità ambientale da DoUtDesign, via San Vittore 49. Tappa obbligata nel magico cortile-giardino di Rossana Orlandi, via M. Bandello 14/16.
La Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli ospita ‘Design Language’, 50 designer e aziende internazionali, via Carchidio 2.

Per non perdere gli eventi più belli, scarica l’app gratuita ‘Gucki Fuorisalone Guide 2017’ (per iPhone e Android) wink

Biancheria e tessili

Vesti tutto il letto in vivace stile jungle

Forse non ti aspetti che semplicemente coordinando la biancheria del tuo letto… riesci a partire con la fantasia per un viaggio nella foresta equatoriale con escursioni nel folclore messicano!
Tra tante sagome colorate di flora e fauna, i risvegli in allegria sono assicurati! Tanto più se dietro al letto metti una carta da parati in tema.

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Intorno al letto, vari oggetti e décor completano il look jungle: il tavolino/comodino in ferro zincato, sembra da esterno [Atipico €154]; sopra ci sono il vasetto cactus [Serax €38,50] lampada da tavolo Beghina [Tato €774] . Fa da sfondo al tutto la carta da parati con pettirossi sui rami di Nina Bonomo [Maison Lévy €84/mq]. 

Biancheria e tessili

Cambia look al letto ispirandoti alla natura! 

I disegni ispirati alla natura e i suoi toni morbidi ti piacciono perché donano tranquilittà alla camera da letto? Ti presentiamo qui un’esempio di letto matrimoniale completo, giocato su una palette écru e variato dai décor da erbario. In più la il paravento d’ispirazione classica, sil fondo, è un invito a spiccare il volo nel cielo del relax. E con il gran ritorno della tappezzeria, trovi facilmente in vendita anche carte da parati effetto voliera.

Quando acquisti biancheria da letto oltre che alla scelta stilistica dei colori, i decori e le trame, fai molta attenzione alle etichette della composizione dei materiali. Scegli esclusivamente fibre naturali al 100% che siano cotone, lino, lana ecc. Noi italiani siamo abituati a dormire tra materiali non-artificiali, quindi nella maggior parte dei negozi troverai proposte in linea con i tuoi desideri, ma non abbassare la guardia come cliente.

Soprattutto se compri online, prima di mettere d’impulso nel carrello, verifica di cosa è fatto il prodotto.  Specialmente per le fodere dei piumoni, i copriletti, i plaid assicurati che siano fedeli alla tua ricerca di ‘naturalità’. Anche perché le loro prestazioni (traspirabilità, tenuta del calore, non odore, durabilità ecc.) corrispondono: cioè stai comprando qualità. Tanto meglio se sono anche garantiti da un marchio di qualità per ogni ‘ingrediente tessile’.

Se vuoi informarti di più, vai su questi siti:

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Altri dettagli per il tuo eco-letto: fodera per borsa dell’acqua calda in maglia [Donna Wilson euro 60 da J&V store]; riccio in maglia [Sebra da J&V Store euro 79]; mani di legno [Hay da euro 21].

Consigli e soluzioni

Come innaffiare senza sprechi! 

Nel nostro piccolo cerchiamo di ottimizzare l’acqua per le irrigazioni come meglio possiamo. Il risparmio idrico è una pratica essenziale che ognuno di noi dovrebbe attuare con piccoli semplici gesti quotidiani anche in giardino e sul terrazzo.  
Ecco alcuni suggerimenti:
1) Quando le giornate sono calde, per evitare che l’acqua delle irrigazioni evapori velocemente, innaffia al mattino presto o di sera, il terreno rimarrà umido più a lungo e le piante ne gioveranno.  
2) Temporale in arrivo? Fai come gli orticoltori esperti, metti sotto le grondaie, sul terrazzo o in giardino, alcuni contenitori tipo secchi per la raccolta di acqua piovana. Sarà molto utile per l’irrigazione.
3) Se fai una dieta iposodica (senza sale), riutilizza l’acqua di cottura della pasta e delle verdure per innaffiare le piante sul balcone o in giardino. Naturalmente la lasci raffreddare prima di utilizzarla… 
4) Proteggi la superficie del terreno con una pacciamatura così da rallentare l’evaporazione dell’acqua mantenendo umido il terreno e favorendo il benessere delle piante. Usa le classiche scaglie di pino (vendute in sacchi) oppure le foglie secche, fibra di cocco, gusci di noci e nocciole o la ghiaia.
5) Se il sole è molto caldo, nelle ore centrali della giornata proteggi le piante sul terrazzo installando una tenda da sole.
6) Scegli un sistema un sistema di irrigazione automatico a goccia: impiega una minore quantità di acqua e la somministra in modo costante.
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7) Quando progetti il tuo spazio, scegli sempre piante e ortaggi adatti alle condizioni climatiche della tua zona. Chiedi consiglio ad un giardiniere di zona su quali piante scegliere.

Usare l’acqua senza sprechi, in casa e in giardino, non solo si traduce in un enorme risparmio sulla bolletta, ma la sua conservazione e l’uso consapevole aiuta a prevenire l’esaurimento dei bacini idrici, indispensabili per la sopravvivenza dell’ecosistema.

Pulire casa

Trucchi e consigli per un uso corretto delle spugne in cucina

Uno strumento essenziale, che ha tantissimi usi, ma a cui molto spesso non prestiamo la sufficiente attenzione: usiamo la spugna ogni giorno per pulire, ma rischiamo di renderla un veicolo per i germi, se non la trattiamo nel modo corretto.

Ecco alcuni aspetti da tenere sempre presenti.

Scegliere i materiali giusti
Le spugne migliori sono quelle di cellulosa, ideali prima di tutto sulle stoviglie. Quelle sintetiche però possono avere usi specifici: i panni in microfibra sono utili perché assorbono bene l’acqua e asciugano le superfici, mentre quelle di “gomma magica”, perfette per pulire per esempio i muri da piccole macchie, grazie alla loro superficie abrasiva, simile ad una carta vetrata molto sottile.

Utilizzare il metodo del codice colore
Per evitare il più possibile le contaminazioni, bisognerebbe destinare spugne differenti per ciascun uso, anche in cucina: il metodo più facile è sceglierle di colore diverso, così da non confondere quella che si utilizza per lavare i piatti con quella con cui si puliscono le superfici e i fornelli, sulle quali potrebbero esserci anche residui di sostanze chimiche che usiamo per la pulizia e non adatte assolutamente al contatto con i piatti in cui mangiamo!
Per evitare anche questo problema, è sempre meglio pulire le superfici con prodotti naturali (aceto, bicarbonato, limone e così via), evitando sostanze chimiche aggressive.

Pulire le spugne stesse
Prima di tutto, bisogna assicurarsi ogni volta di eliminare bene ogni residuo di cibo, di strizzare bene le spugne e di riporle su una superficie che permetta loro di asciugarsi in fretta, evitando ristagni.
Almeno una volta a settimana, si possono mettere in lavastoviglie ad alta temperatura o in ammollo in una soluzione diluita di candeggina per 5 minuti.
Attenzione al metodo del microonde: è diffusa l’abitudine di mettere le spugne nel forno a microonde, in grado in poco tempo di eliminare fino al 99% dei germi. Le spugne devono però essere messe nel forno dentro a una ciotola piena di acqua e non da sole, perché se non sono sufficientemente umide c’è il rischio che prendano fuoco!

Sostituire spesso le spugne
In abbinamento con i consigli precedenti, la sostituzione frequente resta comunque il metodo più efficace: l?’ideale è gettare le spugne ogni 3-4 settimane, ben prima che inizino ad essere molto usurate.
Anche per questo motivo le spugne di cellulosa, biodegradabili, sono l’opzione migliore, perché si possono gettare nell’umido anziché nel secco.
 

Mettere in ordine

10 usi alternativi delle patate

Le grande quantità di amido, o meglio, di acido ossalico che c’è nelle patate rende questo alimento molto adatto alla pulizia di macchie su alcuni materiali, generalmente difficili da trattare.
Vediamo insieme come utilizzarle, anche in modo creativo.

Pulire il fondo delle pentole
Quando il fondo delle padelle, in particolare di quelle di ghisa, inizia ad arrugginirsi o a presentare macchie, possono essere trattate strofinando una mezza patata cruda e un po’ di bicarbonato.
Lo stesso sistema vale per le macchie di ruggine su teglie e utensili.

Eliminare le macchie persistenti dal marmo
La fecola di patate è indicata per rimuovere in particolare le macchie di unto dalle superfici in marmo: basterà applicarla e lasciarla agire per alcune ore, finché non avrà assorbito tutto l’unto.

Pulire il fondo delle bottiglie
Sopratutto se siamo abituati ad usare caraffe per l’acqua fresca da mettere in tavola, sappiamo che sul fondo, nel tempo, si forma una patina, difficile da eliminare. Ecco un trucco facile ed efficace: taglia a cubetti una patata piccola e inseriscili dentro la bottiglia, insieme ad un cucchiaio di sale grosso e a un goccio d’acqua. Agita per mescolare gli ingredienti e lascia riposare qualche minuto, poi svuota e sciacqua.

Sgrassare gli specchi
Usa una mezza patata anche per eliminare macchie e aloni dagli specchi (e dai vetri). 

Pulire l’argenteria
Puoi riciclare l’acqua di cottura delle patate, immergendo nella pentola le posate d’argento che si sono ossidate. Lascia in ammollo per qualche ora e poi strofina sui punti in cui l’ossidazione è più resistente.

Rimediare agli errori di stiraggio
Può capitare stirando di avere piccoli imprevisti, come quando si notano della zone più lucide, causate dal ferro troppo caldo. Strofinare una mezza patata sull’abito e poi lavarlo di nuovo può risolvere il problema in molti casi.

Lavare i centrini di pizzo
L’acqua di cottura (non salata) delle patate è utile come detergente delicato per i centrini di pizzo della nonna, perché è efficace ma non aggressiva.

Lucidare le scarpe
Se la pelle inizia ad essere un po ‘usurata, si può pulire la superficie delle scarpe con una mezza patata, prima di procedere alla lucidatura.

Ridurre la concentrazione di sale
Se per sbaglio abbiamo salato troppo una zuppa o l’acqua di cottura della pasta, basterà aggiungere una patata, che assorbirà il sale in eccesso.

Creare timbri divertenti
Con le patate è anche possibile giocare, tagliandole facilmente per ottenere forme geometriche o più complesse da stampare su carta o stoffa.

Mettere in ordine

Come accogliere amici e parenti per il weekend

A volte basta poco per far sentire i propri amici o familiari in visita a proprio agio: tante piccole attenzioni possono essere davvero apprezzate!

Ecco i nostri suggerimenti.

In cucina
I nostri ospiti potrebbero avere abitudini alimentari differenti dalle nostre: per evitare di trovarsi impreparati, sarà sufficiente informarsi sui loro gusti, così da rifornire la dispensa anche dei loro cibi preferiti, e sulle loro eventuali intolleranze, per evitare spiacevoli imprevisti.
In questo modo loro saranno più a loro agio e per te potrebbe essere l’occasione per sperimentare ricette insolite, magari da preparare tutti insieme!

A colazione
Capita di prestare la camera degli ospiti ad amici in visita in città: se stanno da noi durante la settimana, magari i nostri orari non coincideranno, perché noi dovremo andare a lavoro e loro in giro come turisti.
Assicurati quindi che tutto il necessario per la colazione sia a portata di mano: prepara tazze, posate, tovaglioli, caffè, tè, zucchero, latte, miele, marmellata, biscotti, pane… e magari stupiscili con qualche dolce fresco di forno!

In camera da letto
Il trucco per essere il perfetto padrone di casa?
Pensa a tutto quello che ti manca quando ti capita di essere a casa altrui o in albergo: fornisci per esempio un paio di ciabattine e asciugamani per ciascun ospite.
Ma pensa anche all’arredo e ai dettagli: una lampada per la lettura, una multipresa per caricare cellulare e macchina fotografica e magari qualche rivista da leggere nei momenti di relax.
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Il WiFi
C’è chi lo ama e chi lo odia, chi non può farne a meno e chi crede che l’accesso a internet possa ostacolare i rapporti interpersonali.
In ogni caso, potrebbe essere utile ai tuoi ospiti e quindi assicurati di lasciare nella loro stanza, in soggiorno o sul frigorifero un appunto con le credenziali d’accesso.
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Un extra
Se i tuoi ospiti sono per la prima volta in città, per farli sentire davvero benvenuti preparare per loro una breve guida della città, con i tuoi consigli personali: gli piacerà sapere qualcosa che non è scritto sulle guide turistiche e, soprattutto, visitare luoghi, negozi e ristorantini che anche tu ami! Ovviamente se riuscirai a passare con loro un po’ di tempo e fare da cicerone sarà ancora più bello!

Giardinaggio

Piante dai fiori profumati

Vai in brodo di giuggiole quando senti il profumo dei fiori? Individua la posizione ideale, sul balcone o in giardino e poi scegli quelle specie che in natura hanno il profumo nel DNA. 
POSIZIONE OTTIMALE
. Devi preferire l’esposizione al sole, meglio lasciare le piante in zone riparate dai venti per evitare che il profumo venga disperso. Il caldo del sole induce alla dilatazione delle cellule superficiali in cui sono contenuti gli oli, che si disperdono nell’aria grazie all’evaporazione.
. Ricordati che più esponi al sole, più devi irrigare le piante in particolare nei mesi caldi (bagna sempre di sera).
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. Arricchisci periodicamente il terreno con concime organico e assicurati che ogni vaso abbia un corretto drenaggio per evitare pericolosi ristagni idrici.
. Ricordati di togliere le foglie ingiallite o secche e gli steli esauriti perché in molti casi questa operazione induce ad una maggiore produzione di fiori.
. Perché crescano rigogliose e siano in grado di regalarci generose fioriture profumate, rammenta che in i balconi orientati a sud sono più illuminati e caldi, in particolare nei mesi estivi; quelli esposti ad est sono più illuminati la mattina e freschi al pomeriggio. Fatti consigliare da un giardiniere prima dell’acquisto. 

ECCO QUALI SONO:
Rosa:  produce molti fiori dal delicato profumo e si presta per creare mix di fragranze ed essenze. Tra le più ‘odorose’ segnaliamo la ‘La rosa tea’ e la ‘La France’.
Lavanda: inconfondibile per il suo profumo intenso e per le fioriture violette, molto vivaci e durature. Ama il sole e ambienti asciutti.
Eliotropo: conosciuto anche con il nome di ‘fior di vaniglia‘  è quello più profumato. Fiorisce in primavera e in estate e regala fiori a calice dal colore bianco, viola o lilla. Vuole un’esposizione a mezz’ombra, innaffiature abbondanti ma non ristagni d’acqua.
Pelargonium (geranio): quelli a foglia odorosa emanano un delizioso profumo quando sfiori le foglie. Di facile coltivazione, vogliono posizioni assolate ma con qualche ora di ombra specialmente nel tardo pomeriggio. Bagnare e concimare regolarmente.
Plumeria: questa specie comprende arbusti che possono raggiungere notevoli dimensioni se lasciati crescere liberamente. Si caratterizza per le foglie carnose, di colore verde intenso e per i fiori simili a quelli dell’oleandro, molto grandi e profumati.
Gelsomino: profumatissimo rampicante, il gelsomino è perfetto per rallegrare il balcone con un tocco di colore e di profumo intenso specialmente nelle ore serali. Fiorisce tra giugno e luglio.
Piante aromatiche: belle, buone e facili, le piante aromatiche sono un’immancabile presenza su balconi e davanzali, di tutte le dimensioni e tipologie. Crea dei gruppi al sole in modo da esaltare le profumazioni ma evita di bagnare le foglie.

Buon giardinaggio yes
 

Arredare

La Panton Chair: un mito del design! 

Forse è l’icona delle icone: una virgola nello spazio. Un lenzuolo materico, quasi una sedia fantasma. O meglio ancora, una sedia in abito lungo, sinuosa e senza tempo come la silhouette e il fascino di una diva.

La Panton Chair è realizzata con un unico stampo ed entra prepotentemente nel mercato a partire dal 1967, prodotta da Vitra. Un grande successo per la versatilità (si adatta ad ambienti moderni e classici), per l’innovazione nei materiali e per la possibilità di varie colorazioni. Come tutte le icone ha una storia quasi eroica che narra di Marianne e Verner Panton in giro per l’Europa con il prototipo della sedia nel baule dell’auto, fino all’incontro con Willi Fehlbaum di Vitra, il primo a credere nel visionario progetto.
Ci vorranno quasi dieci anni per arrivare alla produzione. E come per tutte le icone, ne è decisamente valsa la pena.

La curiosità
Questa meravigliosa sedia a un certo punto, verso la fine degli Anni ’70, subisce un arresto nella produzione. Era troppo costoso produrla e il materiale si deteriorava. Vitra però non cestina l’idea e negli Anni ’80 grazie al nuovo procedimento di stampa con schiuma poliuretanica rilancia Panton verso nuovi successi, con nuove possibilità cromatiche, mantenendola identica nella forma iconica

Anno di progettazione: 1959
Anno di produzione: 1967
Produttore: Vitra  (www.vitra.com  – www.molteni.it)
Materiali: polipropilene oppure schiuma poliuretanica
Curiosità: Verner Panton ha lavorato per 10 anni a questo progetto
Successo: nel 1995 ottiene la copertina di Vogue Inghilterra
Prezzo: da euro 244 in polipropilene; da euro 1.151 in schiuma poliuretanica