Ristrutturare

Soggiorno con cucina open (e mattoni a vista effetto loft)

L’insolita suddivisione dei locali non rispecchiava il gusto di Roberta, che voleva una grande zona giorno, l’area notte isolata e un bagno in più.
Ecco il progetto sviluppato dall’architetto CF style Salvo Lombardo di Licata (AG).

  • Abbattute le pareti tra camera, cucina e disimpegno si è creato un grande ambiente che, ora ha la funzione di soggiorno con la cucina a vista esposto a sud-ovest sulla strada principale. La zona cottura, quindi gode di luce diretta mentre nella vecchia posizione dava sul cavedio.
  • Le finestre sul cavedio sono state ampliate per dare più luminosità ai locali che vi si affacciano.
  • La camera padronale, ora, si trova sull’interno (al posto del vecchio soggiorno) e sfruttando gli scarichi del servizio adiacente, viene dotata di bagno privato aperto sulla stanza stessa dalla quale è separato da una quinta alta cm 240.
  • La cameretta viene ridimensionata, resa più quadrata e prende luce da una sola finestra, in modo da lasciare l’altra alla camera matrimoniale.

Vuoi anche tu la consulenza di un architetto CF style? Clicca qui.

Cameretta

Come togliere le macchie difficili 

Non solo i bambini sono veri e propri ‘artisti’ nel lasciare impronte e macchie un po’ dovunque, può capitare a tutti! A noi adulti, impegnati in attività creative, ma anche con il make up. Oppure semplicemente gustandoci una colazione a letto o brindando con gli amici con un buon rosso. Una casa senza macchie dà un’impressione positiva a chi entra come ospite e una sensazione di comfort e di pulito a chi ci abita. Leggi qui i rimedi, caso per caso:

SALVA LE PARETI DAI GRAFFITI SPONTANEI!

  • Le ditate e i segni di matita si levano con la Gomma pane in caucciù [Faber-Castell da € 0,65].
  • Sugli scarabocchi fatti con matite e gessetti colorati passa la Gomma Cancella Macchie in ’resina retinata’ [Scotch-Brite® da €1,90], su quelli in pennarello strofina del cotone imbevuto di ammoniaca. 
  • In caso di pastelli a cera, fissa a muro della carta assorbente e passaci sopra il ferro da stiro caldo: quando la cera sarà trasferita alla carta, potrai rimuovere gli aloni passando la carta abrasiva a grana finissima [Leroy Merlin € 0,70].
  • Vuoi prevenire i danni? C’è l’idropittura lavabile Alpha Rezisto che crea uno ’scudo’ repellente contro ogni macchia [Sikkens € 69,90/5 litri].

VIA I SEGNI DAL PARQUET

  • Per rimuovere le striature e i segni scuri lasciati in superficie dalle scarpe e dai giocattoli di plastica, cospargi i punti critici con un poco di bicarbonato sul quale passerai un panno imbevuto di una soluzione formata da acqua e aceto in parti uguali.
  • Se le striature sono superficiali e isolate, potrebbe bastare anche una gomma.
  • Le macchie d’unto sul parquet trattato a olio o a cera vanno rimosse subito, sennò rischi di vedere in superficie delle brutte trasudazioni oleo-resinose: per eliminarle detergi con lo sgrassatore a lenta evaporazione Service Linfosolv, asporta tutte le macchie con la miscela impregnante a base di cere e oli vegetali Linfoil e infine stendi l’emulsione acquosa protettiva a base di resine Idrotop [tutto Geal, prezzi su richiesta].

ADDIO MACCHIE SUI TESSUTI

  • Cioccolato: passa sulla macchia un cubetto di ghiaccio con ripetuti movimenti rotatori per farlo solidificare: potrai così rimuovere meccanicamente la macchia, cioè grattarla via con le dita o un piccolo raschietto.
  • Olio e grassi: stendi del borotalco lasciandolo in posa per 8-12 ore e poi rimuovilo con una spazzola a setole morbide.
  • Succhi e merendine alla frutta: perfetto lo smacchiatore a base di ossigeno attivo Il Dissolvi Macchie Frutta e Bevande, adatto per tamponare (e rimuovere) questo tipo di macchie ’zuccherine’ sia su tessuti sfoderabili sia su quelli non lavabili [Dr. Beckmann € 2,90/50g].
  • Marmellata: per prima cosa tampona l’eccesso con carta da cucina, quindi strofina con cautela la macchia con succo di limone o con aceto bianco.
  • Caffè e tè: queste macchie vanno ‘aggredite’ ancora fresche, con bicarbonato di sodio. Oppure, in modo più delicato, secondo i tessuti, con un pretrattamento con detersivo in polvere in ammollo in una vaschetta d’acqua tiepida; quindi con un ciclo in lavatrice.
  • Vino: se il tessuto è resistente, vale l’antico rimedio di cospargere la macchia con del sale per cinque minuti; poi versarci sopra dell’acqua bollente e infine lavare a mano o in lavatrice.

LA SCRIVANIA TORNA COME NUOVA!

  • I segni di biro su scrivanie e ripiani in laminato vanno via strofinando un panno di cotone imbevuto di alcool: lascialo agire per 20 minuti circa e poi passa una spugnetta inumidita con acqua tiepida e sapone.
  • Il pennarello indelebile sul piano di legno verniciato? Lo rimuovi con lo smacchiatore d’inchiostro Ecorapid [Kemika €4,85]. Se il legno non è verniciato, distribuisci sulla macchia del dentifricio bianco e strofinalo con un panno di cotone inumidito facendo pressione con brevi e ripetuti movimenti circolari.
  • Le tracce secche di plastilina e paste modellanti vanno prima ammorbidite con un mix di aceto bianco caldo e detergente ecologico, come lo Sgrassatore Agrumi [Allegro Natura € 3,60/500 ml] quindi rimossi utilizzando una spatolina di plastica.
  • I residui di colla vengono via con l’acetone o con il pulitore extra-strong Staac [Mister Magic € 5,75/150 ml]. 

SE C’E’ DI TUTTO SUL COMODINO…

  • La gomma da masticare non si stacca più? Un classico, che risolvi bene e in fretta con il potente eco-detergente universale Olio D’Arancia [Bipuro € 6,47/300 ml]: ne basta poco, passato puro su un panno umido per staccare rapidamente i residui gommosi. Un’alternativa altrettanto profumata e ’sana’ è lasciar cadere direttamente sulla gomma qualche goccia di olio essenziale di agrumi o di eucalipto. Dopo averlo lasciato agire, stacca la gomma con un raschietto di plastica antigraffio.
  • Gli aloni circolari lasciati dai bicchieri della notte o dalla bottiglietta di bibita gassata vanno prima tamponati ripetutamente con un canovaccio imbevuto nell’acqua calda mescolata ad aceto bianco e poi (se proprio resta il segno) strofina con il fondo del caffè per rimuovere del tutto la patina appiccicosa.

COPERTE E LENZUOLA DA SALVARE
Il bimbo trasforma coperte e lenzuola in magici mantelli da supereroe? Ma anche la colazione a letto lascia antipatiche tracce…

  • Le macchie d’erba vanno tamponate sul rovescio del tessuto con alcool denaturato, strofinate con una spazzola da bucato, cosparse con scaglie di sapone di Marsiglia e alcool e infine lavate.
  •  Il fango secco va prima raschiato dal tessuto con uno spazzolino: immergi poi la biancheria almeno un’ora in acqua calda a cui aggiungi aceto e sale grosso, e poi lava.
  • Se le riponi nel contenitore del letto, chiudile in custodie di tessuto naturale e traspirante (così non sapranno di muffa), aspira spesso la polvere e lava periodicamente il vano con acqua e aceto. Se inserisci anche dei bastoncini di gesso eviterai la comparsa delle tarme.

SUPERFICI DI CASA A PROVA DI MAKE UP! 

  • Picchietta il lucidalabbra con alcool denaturato, senza strofinare
  • Sul rossetto puoi passare scaglie di sapone (lasciale agire 2 ore prima di lavare le lenzuola);
  • Lo smalto per unghie, una volta secco, si rimuove premendovi sopra del nastro adesivo extra-strong e strappando con colpo deciso. Su tessuti resistenti funziona anche l’acetone e, sugli aloni residui, la trielina. 
  • Il mascara sul cuscino svanisce con sapone sgrassante o qualche goccia di detersivo per piatti, da passare prima del lavaggio in lavatrice. Se invece il nero (o gli altri mille colori per le ciglia) finisce su una superficie plastica, strofina della vaselina e rimuovi con la spugnetta inumidita con acqua calda e sapone.   
  • Cerchi un materasso che prevenga i danni? Memoclimat in memory [Simam, cm 80×190 € 391] ha un rivestimento sfoderabile con tessuto speciale Aloe Vera trattato antimacchia: i liquidi e le macchie non aderiscono subito al tessuto e si rimuovono facilmente con un panno umido o con una spugnetta. 

BUONO A SAPERSI PER LA PROPRIA PELLE
Il tuo piccolo artista in erba si è macchiato di vernice dalla testa ai piedi? O è successo a te di sporcarti, mentre ti dedichi al bricolage… imbevi un panno o un batuffolo di cotone con olio di mandorle o, se è più grandicello, con olio essenziale di Tea Tree e strofinalo con mano leggera sulla cute e sui capelli per rimuovere la maggior parte della vernice, poi lavatevi entrambi con detergenti e shampoo delicati.
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CF Consiglia

Sistem Air: le pulizie diventano smart

Con l’arrivo della primavera inizia il periodo della fioritura, delle giornate lunghe e assolate, dei picnic nei parchi e degli aperitivi all’aperto. Ma primavera significa anche pollini e grandi pulizie, quelle che nel giro di pochi giorni danno una ventata di freschezza a tutta la casa. Si aprono le finestre, si strofina ogni spazio, si rinfrescano i materassi, gli armadi e si cambiano gli indumenti, dopo aver archiviato in sacchetti anti termiti tutti gli outfit della stagione invernale. Tutto è in ordine: sarebbe fantastico se rimanesse tutto inalterato fino all’arrivo dell’inverno, vero?

Da Sistem Air arriva un aiuto concreto per le pulizie di casa. Jolly People è un aspirapolvere compatto e versatile progettato per essere installato ovunque, con una particolarità: viene fissato al muro e non si deve condurre in giro per la casa. Infatti si utilizza solo un leggerissimo tubo aspirante, che è dotato di prolunghe per raggiungere ogni angolo, anche il più impenetrabile.

Leggerezza e flessibilità sono i tratti distintivi di questo strumento: con gli accessori in dotazione nel kit è più facile e meno stancante aspirare sui ripiani lungo le pareti e raggiungere angoli inaccessibili con pochi e semplici gesti senza il peso dell’aspirapolvere o la limitazione della lunghezza del tubo flessibile.

Invidiabili anche le sue caratteristiche “green”: basso consumo e quindi risparmio energetico (meno di un comune aspirapolvere), costo contenuto e potenza insuperabile.

Jolly People rappresenta anche un elemento fondamentale per contrastare le allergie, poiché migliora le condizioni igieniche degli ambienti soprattutto se si decide di installarlo sulla parete perimetrale dopo aver praticare un foro per lo scarico all’esterno dell’aria aspirata: si potranno espellere definitivamente pollini, acari e micropolveri trasformando l’aria di casa in quella di un maso di alta montagna.

L’istallazione può essere fatta anche su un muro interno: in questo caso l’aria aspirata viene filtrata e scaricata nel locale, come avviene con un comune aspirapolvere, ma senza alcun intralcio.

Facile e divertente, Jolly People di Sistem Air è la rivoluzione delle pulizie smart.

Arredare

Lo spremiagrumi di Philippe Starck

Juicy Salif è lo spremiagrumi firmato da Philippe Starck, uno degli oggetti più iconici e controversi degli Anni Novanta. È esposto nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e del Centre Georges Pompidou di Parigi.

Un oggetto-scultura, uno di quei prodotti capaci di far ‘deragliare’ l’assioma ‘forma/funzione’ grazie a forza e trazione poetica.
Le cronache narrano che Alberto Alessi chiese a Starck un vassoio. Philippe, in vacanza al mare con la famiglia, chiedendo del limone per condire una frittura di pesce, disegnò di getto su una tovaglietta di carta (conservata oggi al Museo Alessi di Omegna) questo curioso ‘ragno spremitore’. E lo spedì ad Alessi, contro ogni brief o modalità. Non ha manici, non ha serbatoio. Presuppone una precisa interazione dell’utente. Ma come una chitarra con la tastiera storta e con alcune corde non proprio perfette al capotasto, Juicy Salif ha un suono, una timbrica, persino una pastosità sonora e visiva che lo ha fatto diventare una scultura, al limite della sacralità. Presente in ogni casa e in ogni paese.

Per festeggiare il 25esimo anniversario dI Juicy Salif, nel 2015, vengono proposte due versioni speciali: una in fusione di alluminio con rivestimento ceramico di colore bianco opaco e l’altra in fusione di bronzo, in tiratura limitata. Per i primi dieci anni, invece, era stata prodotta una serie di 10.000 pezzi placcati oro.

 

Giardinaggio

Come curare le piante tropicali

Ti piace l’effetto jungle? Ricrealo scegliendo le giuste piante tropicali.

COME CURARE LE PIANTE TROPICALI
Le specie tropicali vogliono un’esposizione luminosa, ambienti aerati e terreno fresco e umido.
Temono i raggi diretti del sole, le correnti e i ristagni idrici. Basta annaffiarle 2-3 volte a settimana nei mesi caldi, meno in inverno.
È consigliabile spostarle all’aperto quando le temperature superano i 18 °C.

Per le piante succulente, in particolare occorrono tanto sole e poca acqua: durante i mesi caldi si annaffiano quando il terreno è completamente asciutto, in inverno 2-3 volte in tutta la stagione.

LE PIANTE TROPICALI IN STILE JUNGALOW
• Aechmea fasciata
• Agave americana
• Alocasia macrorrhiza
• Aralia
• Asplenium
• Chamaedorea elegans (palma nana)
• Chlorophytum
• Cycas revoluta
• Cosmos
• Dracaena (tronchetto della felicità)
• Echinocactus grusonii 
• Echinopsis pachanoi (cactus)
• Ficus elastica e Ficus lyrata 
• Kalanchoe beharensis 
• Maranta
• Monstera deliciosa
• Musa (banano)
• Nephrolepis exaltata (felce)
• Philodendron bipinnatifidum
• Sanseveria
• Scindapsus (potos)
• Trachycarpus excelsa (palma)
• Yucca 
• Jatropha podagrica

MONSTERA DELICIOSA 
Originaria del Guatemala e del Messico meridionale, è una delle piante più ricorrenti nelle ambientazioni in stile Jungalow per le sue foglie grandi, lucide e incise da profonde venature. Si tratta di un rampicante vigoroso e necessita di un tutore muschiato da inserire nel vaso.
Come curarla
Facile da coltivare, richiede irrigazioni regolari. In febbraio-marzo travasa in un nuovo contenitore di una misura più grande del precedente, aggiungendo nuovo terriccio.

NEPHROLEPIS EXALTATA (FELCE)
Poco impegnativa, robusta e versatile, le felci del genere Nephorolepis hanno fronde rigide e ricurve, composte da foglioline lunghe e sottili, di colore verde brillante e leggermente crespate, adatte alla coltivazione in portavasi sospesi.
Come curarla
In marzo rinnova la composta, elimina le foglie secche e scuoti il terriccio dalle radici. Durante l’estate, mantieni ben umido il terreno e vaporizza le fronde.

CHAMAEDOREA ELEGANS 
Originaria del Messico, presenta fusti robusti e sottili che si diramano da una rosetta basale e terminano in ciuffi di foglie lanceolate di lunghezza variabile. Coltivata in vaso, la pianta adulta raggiunge i 250 cm in 6-7 anni.
Come curarla
Vuole piena luce e un terreno umido e fresco. Ogni due anni, a marzo, travasala in un vaso più grande con due parti di terriccio e una di torba. Assolutamente vietato potarla!

Idee e tendenze

Porta lo stile Jungle in casa

Osa con pattern esotici, accostali con il legno grezzo, tinte opache e trasparenze del vetro.
Mixa le fantasie di tessuti e carte da parati con tinte unite, rigati e motivi geometrici.

Ispirati al mondo di Justina Blakeney, la blogger-designer newyorkese che ha rilanciato piante d’appartamento démodé inventando il ‘Jungalow’ (fusione di jungle e bungalow): un nuovo stile di vita e di arredo che unisce alle linee pulite il fascino bohemien di piante tropicali e mobili vintage (o vintage style).

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In soggiorno, nello studio, sulle mensole della cucina, in camera da letto e persino in bagno (caldo e umido, è l’habitat ideale per felci e palme nane). Lo stile Jungalow si presta a qualsiasi ambiente domestico purché risulti luminoso, ben aerato e al riparo dalle correnti. Le regole per la scelta di piante e arredi sono semplici: piante tropicali delle zone umide e aride (succulente e cactacee) e materiali naturali (legno, rattan, bamboo, cotone) per tappeti, tende e cuscini che puoi accostare dentro e fuori casa, dove sposterai le piante esotiche con l’arrivo della bella stagione, per trasformare balconi e terrazzi in una jungla pensile. 

ZONA RELAX
Come ricreare creare l’effetto jungla nella zona relax? Procedi tentando abbinamenti diversi di complementi e piante. Sistema i vasi gli uni accanto agli altri, giocando con le altezze delle varie specie vegetali e utilizzando come basi d’appoggio tavolini, cassettiere, mensole e librerie, ma anche portavasi sospesi in corda intrecciata. Il risultato finale sarà un’oasi verde allegra e selvaggia. Oltre alle piante, anche i contenitori (in terracotta e in cemento) e i coprivaso (intrecciati o in ceramica smaltata) saranno i protagonisti della composizione.

Elettrodomestici

Idee regalo per la festa della mamma

Domenica 14 maggio 2017 è la festa della mamma. Non perdere l’occasione per un piccolo (o grande) regalo segno di quanto bene le vuoi e per dirle grazie!
Sfoglia la gallery, troverai 25 idee regalo.

Profumi, borse, tortiere e formine per le mamme che amano fare dolci, macchina del caffè per una pausa insieme, piatti e oggetti per la tavola per chi ama organizzare pranzi e cene tutti insieme, foto-calamitate per ‘fissare’ un ricordo o per scattarsi un’istantanea, cuscini, tazze, accappatoi, accessori per la casa… 25 idee per tutti i gusti!

Non dimenticare il bigliettino: sarà sicuramente la parte più importante del regalo e puoi realizzarlo anche fai-da-te!
Ovviamente sono idee che valgono non solo per il giorno della festa della mamma ma anche per compleanni, Natale e per ogni occasione… ogni giorno è perfetto per dire ‘grazie mamma’!

[[ge:mondadori:cf:40032]]

News

Idee per il weekend: AnconaCrea dal 21 al 30 aprile 2017

Dal 21 al 30 aprile si terrà la nuova edizione di AnconaCrea, con un ricco calendario di appuntamenti, a cura di William Vecchietti.

Gli spazi di Matelier, attività artigiana che negli ultimi anni ha aperto le sue porte alla contaminazione con l’arte, ospiteranno le opere di tanti artisti di estrazione differente, mentre la piazzetta antistante sarà trasformata grazie agli interventi di yarn bombing di Fusilla (Elisabetta Ardu) e di street art di Mixilla (Michela Pennesi). 

Nella vetrina di Stefanel, per tutta la durata della manifestazione, sarà esposta l’installazione di Gaia Segattini, che curerà anche un workshop di upcycle, utilizzando avanzi di lavorazione di maglieria industriale.

L’installazione del collettivo CHROMO sarà esposta alla Sala Box della Mole Vanvitelliana e inviterà i visitatori in un per esperienza sensoriale.

Ci saranno poi mostre fotografiche, come quella di Edoardo Premoli; personali di pittura, mentre Giulia Civitico presenterà alcuni dei suoi bellissimi paper cutting di grande formato.

Tra le collettive, segnaliamo Travellers Notes, che raccoglie i lavori di Luigi Ferretti, Monica Pennazzi, Marco Puca, William Vecchietti, Giulio Vesprini, e la mostra di Annaclara Di Biase e Micol Asia Mancini.

Alla Mole Vanvitelliana proseguirà intanto la mostra Ecce Homo, con una serie di visite guidate a cura degli studenti del liceo scientifico Galilei.

E poi ancora, reading, presentazioni di libri e tanti altri appuntamenti. Trovi il programma completo su anconacrea.it

News

Fuorisalone 2017: design dal Trentino Alto Adige nel cuore di Brera

alltag. Every day in the mountains è lo spazio allestito durante il fuorisalone nel cuore del Brera Design District per presentare 6 progetti di design provenienti dal Trentino Alto Adige.

alltag è la parola tedesca che significa “quotidiano” ed è stata scelta perché i progetti si confrontano tutti con la quotidianità, le abitudini e i rituali giornalieri e stagionali della vita di montagna: utilizzano antiche tecniche artigianali sviluppate in Trentino prima di tutto per necessità, quando le comunità avevano l’esigenza di essere autosufficienti, e tramandate generazione dopo generazione fino ad oggi.

A Milano sono presentate alcune delle eccellenze del Trentino Alto Adige, rappresentanti dei saperi tradizionali declinati in modo contemporaneo: la tradizione e la conoscenza profonda dell’ambiente e delle sue risorse si mescolano oggi con un particolare senso della contemporaneità e dell’innovazione, sia essa estetica o tecnologica: l’impronta montana di questi oggetti è sempre riconoscibile, ma è allo stesso tempo sintetizzata dagli artigiani contemporanei così da trasformare gli oggetti in elementi adatti in contesti anche molto diversi.

Das ganze Leben (che significa: Tutta la vita) è un produttore altoatesino di mobili di design d’alta qualità, pensati per durare, appunto, tutta la vita e caratterizzati da incastri tra gli elementi che non necessitano di viti.
dasganzeleben.it

Generi Misti è il nome di un negozio di Rovereto, ma anche di un progetto di tessili per la casa lavorati a maglia con filati naturali.
generimisti.com

Giovelab è un laboratorio che crea oggetti di porcellana fatti a mano per la casa e la tavola, caratterizzati da linee sobrie e dettagli delicati: al fuorisalone ha presentato in particolare una capsule collection in gres.
giovelab.it

Nel laboratorio di dingeundsachen prendono forma pezzi unici e piccole serie di oggetti e manufatti, come quelli della serie “black dishes”, piatti e ciotole di legno con una superficie bruciata e molto resistente.
dingeundursachen.de

Qollezione è infine un nuovo marchio di abbigliamento altoatesino che ha reinterpretato un’icona della tradizione, il “blauer Schurz”, il tradizionale grembiule blu dei contadini sudtirolesi, ricamandolo con segni minimali creati daStudio Typeklang.
qollezione.com

Il lavoro di Gabi Veit si concentra soprattutto sulla forma del cucchiaio: gli utensili d’argento diventano antroporofi e fitomorfi, oggetti di design ma anche sculture.
gabiveit.it

News

Fuorisalone 2017: a letto con il design

Un maker space trasformato in un luogo di sperimentazione per giovani designer, che hanno avuto la possibilità di allestire le camere dell’ostello temporaneo, condividendo gli spazi per 10 giorni: gli spazi privati si fondevano a quelli aperti al pubblico, dove si è svolto un programma di conferenze e performance.

L’iniziativa, a cura di Davide Crippa, propone un modello di ospitalità alternativo all’interno della settimana del design milanese: chiunque poteva infatti prenotare un letto tramite airbnb ad un prezzo decisamente economico, considerato il generale aumento dei prezzi che avviene in questo periodo.

Il progetto ha inoltre lo scopo di promuovere la zona di Bovisa come nuovo polo per le future edizioni del fuorisalone, perché proprio in questo quartiere ha sede la scuola di design del Politecnico di Milano e il PoliHub, il suo incubatore di start-up.

Spiega il curatore Davide Crippa: “Ogni designer ospite della struttura ha potuto personalizzare il suo alloggio a tempo con le sue produzioni, che sono quindi diventate parte integrante della mostra collettiva, e passare le giornate con i visitatori, come se in mostra non ci fossero solamente le opere, ma anche gli artisti stessi.”

Nel grande spazio della mostra si poteva ammirare (e sperimentare) la stampa tipografica realizzata mixando l’uso di macchine tipografiche a caratteri mobili, provenienti dal Museo della stampa e della stampa d’arte di Lodi, con l’uso di cliché creati attraverso le innovative tecniche della stampa 3D e del lasercutting

Proseguendo il percorso, si trovava l’installazione dal gusto futurista M@is 2.0, a cura di Ghigos, Paolo Pasteris, Stefano Baldan, che utilizza lo scoppio dei pop corn per creare composizioni sonore sempre imprevedibili,  installazione dal retrogusto futurista che elabora lo scoppiettio dei pop-corn per creare composizioni sonore imprevedibili.

Tra gli oggetti più curiosi presenti dai designer ospiti c’è sicuramente la MilanoBAG di NineDesign, una valigia in legno che ha una struttura tale che permette di trasformarla in un giaciglio a doghe e che è stata trasportata via aereo come un vero bagaglio.