Crepe nel muro: cosa fare
Hai notato una nuova fessura dove prima non c’era? Ecco come fare per intervenire.
Allarga e ripulisci bene la crepa con la punta di un raschietto a lama triangolare, poi stuccala in profondità, senza lasciare neanche la più piccola sacca d’aria nel muro.
Lotti contro fessure recidive che riaffiorano sempre?
Dopo aver ripulito la crepa, procedi alla stuccatura ma, prima di livellare, annega nella fessura una garza elastica, poi passa un fondo consolidante e tinteggia.
Vuoi rivestire il muro con carta da parati? Prima di rivestire la parete applica una garza fine ‘copricrepa’ sulla superficie già stuccata.
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Come scegliere e coltivare le rose
Profumo intenso, fioriture abbondanti e colori vellutati. A chi non viene voglia di accarezzare le corolle delle rose antiche, delle quali il libro ‘Rose Vintage’ celebra la grazia con poetiche immagini? E proprio di rose antiche e ‘moderne’ parliamo con Beatrice Barni dell’omonimo vivaio, che ci svela i trucchi per averle sempre belle e rigogliose.
Tra le rose antiche, quali sono le più facili da coltivare sul balcone?
«In genere tutte, purché siano rispettate queste condizioni: i vasi devono essere grandi e alti almeno 50 cm, per far crescere l’apparato radicale che tende a scendere in profondità. Poi c’è il terriccio, che deve essere un miscuglio di terra, torba e stallatico. Suggerisco di scegliere rose rifiorenti come le ibridi Perpetui, delle Chinensis, delle Rugose e le Portland».
Durante l’acquisto ci attrae il colore, l’aspetto… ma c’è altro che dobbiamo valutare?
«Meglio chiedere al vivaista se la varietà scelta è adatta all’esposizione del proprio terrazzo. Quanto alla pianta, occorre controllare che foglie e fiori siano sani, senza parassiti, e che al suo piede siano presenti nuovi getti».
Ci svela qualche ‘dritta’ sulla coltivazione?
«Va collocata in una zona molto luminosa, soleggiata per diverse ore al giorno e arieggiata, per evitare ristagni di umidità sulle foglie. Mai metterla a ridosso di siepi e rampicanti sempreverdi. Sul fondo del vaso, prima di trapiantare la rosa, va sempre messo uno strato di ghiaia, per favorire il drenaggio. Quanto alle innaffiature, devono essere poco frequenti ma abbondanti in estate nelle ore serali. E si deve concimare in abbondanza con stallatico nella stagione primaverile».
Il vivaio Barni ha ibridato la ‘Rosa di Brera’ presente nell’Orto Botanico di Milano. Come è nata?
«È una rosa a cespuglio rifiorente nei toni del magenta, ‘frutto’ di un progetto partito nel 2016 con la Pinacoteca di Brera e Orticola, la mostra-mercato milanese, che si tiene a inizio maggio».
Un libro must
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Che tu abbia un piccolo terrazzo o un grande giardino, lasciati trasportare dall’intramontabile fascino delle rose antiche (e pure di quelle moderne). Jane Eastoe, al’autrice, propone suggestivi bouquet colorati da copiare, e facili consigli sulla coltivazione delle rose, perché tutti possano avere… fioriture esplosive! ‘Rose vintage’ di Jane Eastoe, foto Georgianna Lane (Logos Edizioni).
Comprare le rose online
» rosebarni.it
» flora2000.it
» susigarden.com
» lacompagniadellerose.com
» mondorose.it
» ninosanremo.com
» vivaverde.it
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Rampicanti con i fiori
Sul terrazzo o in giardino, per mantenere la casa più fresca e schermare il sole durante i mesi estivi, puoi prevedere un pergolato o un semplice grigliato su cui far crescere dei rampicanti. Creano ombra con i loro rami e le loro foglie e abbassano di qualche grado la temperatura interna.
Sai già quale scegliere? Ecco una selezione di piante che prediligono l’esposizione in pieno sole.
Bouganville
Ama le esposizioni soleggiate e protette da un muro. Tra i colori più di frequente coltivati troviamo il rosa, il fucsia e il viola ma ci sono anche delle varietà arancio. Cresce bene nelle zone mediterranee mentre al nord soffre le gelate. Annaffiature abbondanti.
Bignonia
La fioritura è la caratteristica più importante, produce infatti dei fiori a trombetta nel pieno dell’estate di colore rosso arancio. Ama esposizioni soleggiate e si può utilizzare anche nelle regioni settentrionali, purché addossato a pareti esposte a sud. Predilige terreni ben drenati e il trapianto è consigliabile eseguirlo in primavera.
Ipomea (campanelle)
E’ una pianta rampicante utilizzata a scopo ornamentale per ricoprire pergolati, muri e recinzioni. I fiori più belli di ipomea hanno tonalità che spaziano dal blu, al viola, al rosa e all’azzurro. Molto rustica cresce ovunque e non richiede cure particolari.
Plumbago
Da giugno fino ai primi freddi, produce numerose infiorescenze a ombrello di un caratteristico colore azzurro cielo. Potare la pianta alla fine della fioritura per ottenere una maggiore quantità di fiori l’estate successiva. Innaffiature regolari. Nei mesi freddi proteggerla dalle basse temperature con materiali specifici (tessuto non tessuto, juta ecc).
Rose rampicanti
E’ un classico e ne esistono diverse varietà adatte a ricoprire archi, pergole e gazebi. Tra le varietà molto resistenti e adatte a ricoprire i pergolati, ci sono le rose: Francois Poisson, Edmund Proust, Levigata, Alberatine, Banksiae Alba.
Gelsomino
I fiori bianchi incantano per il loro profumo inebriante che dura circa un mese. Il gelsomino è un sempreverde e crea molta ombra. Tra le varietà più comuni adatte al pergolato ci sono il gelsomino officinale, rustico e resistente al freddo.
Glicine
Il pergolato di glicine sarà al suo massimo splendore in primavera quando fiorisce. È una pianta resistente che può sopravvivere per qualche decennio se coltivata in piena terra. Richiede di essere potata, per eliminare i rami più vecchi, in estate e in inverno.
Buon giardinaggio!
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Comprare casa in nuda proprietà
Stai per comprare casa e hai sentito parlare di ‘nuda proprietà’? L’esperto di mercato immobiliare di CasaFacile, Andrea Polo (Direttore Comunicazione di Facile.it) ti scioglie ogni dubbio e ti aiuta a verificare se questo tipo di compravendita fa al caso tuo, soprattutto per acquistare ma anche per vendere.
Fino a oggi, la vendita di un immobile in nuda proprietà era spesso un escamotage usato dai genitori per cedere ai figli la casa, senza costringerli a pagare onerose tasse di successione. Le cose, ultimamente, sono molto cambiate: negli ultimi 3 anni la richiesta è cresciuta del 35%, con picchi del 45% in Veneto, del 44% in Liguria e e del 38% in Toscana (indagine condotta da Tecnocasa e riportata da Mutui.it)
UNA FORMA DI INVESTIMENTO
Anche se esiste ancora il fenomeno di coloro che vendono la nuda proprietà per fare fronte a gravi difficoltà economiche o per ‘eludere’ le tasse, sempre più persone scelgono questo tipo di vendita per garantirsi una rendita certa. Ed è cresciuto anche il numero di acquirenti che la scelgono come forma di investimento, per mettere al riparo i propri risparmi dalle oscillazioni dei mercati, o comprare a basso costo una casa che un giorno useranno i loro figli.
DI CHE COSA SI TRATTA
Con il nome di ‘compravendita in nuda proprietà’ si indica una fattispecie contrattuale che consente di risparmiare sul prezzo d’acquisto di un bene immobile (in una misura compresa fra il 25% ed il 50% rispetto alle quotazioni di mercato) ma che, ‘in cambio’ di questo risparmio, non permette all’acquirente di disporre fin da subito della casa comprata. Il risparmio cresce con il diminuire dell’età del venditore e l’allungarsi del tempo presumibilmente necessario a godere del bene. In sintesi, più è giovane chi vende, maggiore sarà lo sconto del quale l’acquirente potrà godere. Il valore di usufrutto e quello della nuda proprietà vengono calcolati in base a specifiche tabelle (v. sotto). Se ipotizziamo in 200.000 Euro il valore della piena proprietà e in 61 gli anni del venditore, l’usufrutto vale il 55% del valore della piena proprietà, cioè 110.000 Euro, mentre la nuda proprietà vale 90.000 Euro. In buona sostanza, l’acquirente pagherà solo 90.000 Euro un immobile che ne vale 200.000.
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(tabella di Facile.it)
Usufruttuario: è chi vende la casa e rimane a viverci
Nudo proprietario: è chi compra la casa
GLI OBBLIGHI DI CHI ACQUISTA E QUELLI DI CHI VENDE
La legge prevede che chi ha venduto la propria casa in nuda proprietà ne conserva l’usufrutto fino alla propria morte, ma deve continuare a farsi carico delle spese legate all’immobile oggetto di tale compravendita.
Obblighi dell’usufruttuario:
- pagare le tasse legate all’immobile (ad esempio l’IMU, se dovuta)
- pagare le spese di manutenzione ordinaria
- mantenere la casa con diligenza, senza danneggiarla oppure modificarla all’insaputa del nudo proprietario (che, nel caso, ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno subito).
Obblighi del nudo proprietario:
- pagare le spese di manutenzione straordinaria.
E LE TASSE?
La nuda proprietà non soltanto rappresenta un vero investimento, economicamente vantaggioso, ma offre anche opportunità di risparmio dal punto di vista fiscale. Questa compravendita è un atto assoggettato alle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Se però l’acquisto che si intende fare è quello di una prima casa, è possibile richiedere le relative agevolazioni, che riducono il prelievo fiscale. E si consideri poi che anche l’acquisto di una casa in nuda proprieta? puo? essere finanziato con un mutuo. In fase di dichiarazione dei redditi, in questo caso, si potranno portare in detrazione i relativi interessi passivi. La base imponibile – che determina l’importo delle imposte che l’acquirente deve pagare su un acquisto in nuda proprietà – equivale alla differenza tra il valore che ha la casa in piena proprietà e quello dell’usufrutto, calcolato come prodotto della rendita annua dell’immobile e di un coefficiente connesso all’età del venditore.
La stragrande maggioranza di chi sceglie di vendere in nuda proprietà ha oltre 60 anni e quindi possiamo dire che il coefficiente legato all’età del venditore varia fra 55 (se chi vende ha meno di 63 anni) e 10 (se il venditore ha più di 93 anni). Tassi e coefficienti sono comunque reperibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate (» www.agenziaentrate.gov.it).
UN CONSIGLIO PREZIOSO
L’usufruttuario che cede la nuda proprietà della casa in cui vive può scegliere di affittare l’immobile e percepirne reddito o, addirittura, di vendere il proprio usufrutto. Onde evitare di vedersi allontanare i tempi di godimento dell’investimento, è bene che il nudo proprietario inserisca nel contratto di acquisto una clausola che gli riservi il diritto di prelazione. Trovarsi in casa un usufruttuario venticinquenne, per chi sceglie questo tipo di investimento, sarebbe un imprevisto fastidioso… e costoso!
Il Festival del Sonno – e altre cose da fare a letto
Domenica 28 maggio si potranno scoprire gli spazi appena rinnovati della Foresteria ospitata all’interno della Cascina Cuccagna, cascina rurale di fine Seicento e recuperata nel 2012 e si potrà partecipare al Festival del sonno, una giornata dedicata al riposo in tutte le sue forme,
L’ostello fa parte del progetto “Un posto a Milano”, che comprende anche ristorante e bar: è situato al primo piano della cascina ed è formato da quattro stanze (una doppia, una tripla e due quadruple), ambienti accoglienti e dal design essenziale e naturale, che offrono soluzioni adatte a piccoli e grandi gruppi, amanti della vita metropolitana e della natura, backpacker, famiglie con bambini, che abbiano la curiosità di scoprire un nuovo tipo di socialità condivisa.
In questo contesto, le stanza sono state rinnovate con letti e materassi Pedano, ditta che si concentra su uno studio approfondito dei materiali naturali per migliorare la qualità del sonno.
Durante il festival ci saranno tanti appuntamenti: corsi di autoproduzione di tisane rilassanti, chiropratica per liberare corpo e mente dallo stress, lo yoga per adulti e bambini a cura di YogadiffusoMilano, seminari di qi gong, laboratori per i più piccoli a cura del team Filosofiacoibambini, workshop per imparare le tecniche di autorilassamento del corpo e della mente, corsi dedicati alle piante a cura della Fioreria di Cascina Cuccagna, un laboratorio per “genitori disperati” a cura di RadioMamma (per neonati che non dormono!).
E poi una curiosa iniziativa, la power nap marathon: le stanze della foresteria saranno a disposizione di chiunque voglia schiacciare un pisolino rigenerante, per trasformare la domenica in una giornata di vero relax, ma senza restare a casa propria.
A chiusura della giornata, si potrà guardare il tramonto dalla terrazza, con il sottofondo della playlist musicale del Maestro Beatrice Venezi, Direttore Principale dell’Orchestra Scarlatti di Napoli, selezionato una serie di brani che che “rimandano all’idea del sonno e del flusso di coscienza tipico dei sogni, mentre altri favoriscono l’introspezione e la meditazione, il tutto per regalare agli ospiti un momento di pace lontano dal caos della vita quotidiana”.
Tutte le info aggiornate sulla pagina evento su Facebook.
Idee per il ponte del 2 giugno: la Fiera del melo a Perugia
Un evento interamente “formato bambino” in programma dal 2 al 4 giugno 2017 a Perugia, negli spazi del POST (Perugia Officina per la Scienza e la Tecnologia), il museo interattivo nato tra le mura del monastero domenicano di San Tommaso.
Un mercatino con 40 giovani artigiani e le loro creazioni handmade, rivolte al mondo dell’infanzia, animerà piazza del melo: si troveranno oggetti, giochi, manufatti artistici, capi di abbigliamento e molto altro dedicato al mondo dei bambini.
In programma anche laboratori e workshop gratuiti volti ad avvicinare il giovane pubblico all’artigianato digitale e alla scienza, con tante proposte ludico-formative per bambini dai 3 agli 11 anni guidati da operatori del settore ed esperti in materia per sperimentare e giocare con la scienza.
Tutte le info fieradelmelo.it
Come arredare il sottoscala
Spesso la scala si trova all’ingresso della casa e allora è ancora più importante personalizzare e attrezzare lo spazio sottostante! In ogni caso si tratta di un angolo in più, da non sottovalutare per creare una nicchia inaspettata.
Giulia ci ha scritto: “Cara CasaFacile, avrei bisogno di un aiuto e consiglio: devo coprire il sottoscala ma sono a corto di idee. Potete aiutarmi? E’ uno spazio che vorrei sfruttare, ma mi sembra davvero difficile valorizzarlo… Attendo news! Grazie”
La risposta, anzi convincenti risposte illustrate, sono arrivate da Fiorella Zucca, blogger CF style: “Cara Giulia, se vuoi proprio chiudere il sottoscala la soluzione migliore è rivolgersi a un falegname che creerà una struttura su misura e dovrà chiudere anche le alzate (la distanza in altezza tra un gradino e l’altro) per impedire alla polvere di entrare. Esistono però tanti modi per valorizzare e organizzare questo spazio lasciandolo aperto, in modo facile e con budget alla portata di tutte le tasche. Te ne propongo quattro, scegli quello che fa per te…
Due esempi di scale con alzate aperte e due con alzate chiuse: di solito la distanza in altezza tra i gradini è aperta nelle scale in legno, a chiocciola e in quelle più moderne. Le alzate aperte si prestano ad ospitare soluzioni ‘leggere’ come una libreria, una zona lettura o un mini studio. Invece nelle scale in muratura le alzate solitamente sono chiuse, quindi il sottoscala è ben ‘difeso’ dalla polvere: qui puoi realizzare ripostigli, guardaroba e dispense.
Scala ad alzate aperte: un posto per i libri
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Ingredienti: due mensole, una carta da parati spiritosa, un quadro… E il sottoscala diventa libreria! In alternativa puoi usare le mensole come ‘svuotatasche’ se la scala è all’ingresso. E se è in soggiorno puoi metterci la TV!
Scala ad alzate chiuse all’ingresso
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Entri in casa e hai un comodo attaccapanni a vista: scegli un mobile basso, una sbarra appendiabiti da fissare alla parete, scatole o cesti contenitori. Se non basta, puoi anche aggiungere una mensola
in alto e dei ganci appenditutto.
Scala ad alzate chiuse: relax
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Con una panca (o una poltroncina), un tavolino, una coperta e comodi cuscini puoi creare un angolo accogliente! Scegli rasserenanti colori pastello e goditi la tua zona relax.
Scala ad alzate aperte: il tuo angolo green
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La Zamia, il Filodendro, la Kenzia e la Sanseveria non hanno bisogno di molta luce: puoi creare qui la tua mini giungla! Ti sembra troppo buio? Aggiungi uno specchio per riflettere la luce e una lampada a led per giardini interni.
Letti a scomparsa
Oggi l’esigenza di un letto in più ha mille risposte creative. Ci sono i letti a scomparsa che di giorno appaiono come semplici divani integrati in una parete attrezzata, e di notte scendono a ribalta trasformandosi in comodi letti matrimoniali.
Ma ci sono anche i letti saliscendi: telecomandati, di giorno ‘stazionano’ sul soffitto per lasciare campo libero ad altre funzioni, ma di sera calano a terra e danno tutto il comfort di un normale letto matrimoniale.
Soluzioni furbe e versatili, da adattare alle proprie esigenze. E soprattutto modelli che si integrano perfettamente in una stanza per gli ospiti come in un soggiorno multifunzione. Le pareti attrezzate, poi, hanno sistemi apri e chiudi che non richiedono di spostare arredi e oggetti: basta un gesto per passare dalla modalità giorno alla funzione notte.
Sfoglia la nostra gallery e scopri gli ultimi modelli di letti a scomparsa e le loro caratteristiche tecniche e di stile.
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Moderno e antico: arredare con stili a contrasto
Ci scrive Francesca, prof di inglese e francese, che vive con la figlia 15enne in una casa ristrutturata dal padre. La sclta stilistica per l’arredo è insolita ma riuscita: pezzi moderni (e chiaramente ispirati all’amore per le lingue, in particolare l’inglese…!) convivono con arredi d’epoca e tappeti persiani molto classici. L’importante, se si vogliono far convivere stili e gusti così diversi, è dedicare a ciascuno uno spazio definito. La nostra lettrice Francesca ci è riuscita, e qui racconta la sua storia e il suo significato di casa: un luogo che si arricchisce ogni giorno di oggetti legati a momenti di vita belli da ricordare.
«La casa in cui abito è in un palazzo della fine del ‘700 (abbiamo preservato il camino originale), nel centro storico di Colorno in provincia di Parma. Piccolo ma delizioso paesino definito la piccola Versailles per la presenza del Palazzo Ducale, residenza estiva di Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone Bonaparte.
Ho arredato la mia casa esprimendo le mie passioni, i viaggi e gli oggetti del passato, e rispettando la mia personalità che ama i contrasti e l’abbinamento moderno/antico. Oltre al recupero di oggetti di famiglia, si respira il mio amore per i libri disseminati ovunque (arredano e fanno atmosfera!) e per gli oggetti che porto dai miei viaggi in Francia e in Inghilterra. Puntate orientali vengono dalla passione mia e di mia figlia per la cultura giapponese, Paese che amiamo immensamente».
Piante in mostra: apre il Journées des plantes de Chantilly
Il 19, 20 e 21 maggio il Castello di Chantilly in Francia sarà invaso di fiori e piante per il Journées des plantes de Chantilly, una delle mostre mercato Verdi più importanti d’Europa.
Espositori, coltivatori e vivaisti da tutta Europa allestiranno un tripudio di piante e fiori dove trovare ispirazioni per il nostro pollice verde!
La nostra esperta di Verde Silvia Magnano sarà presente e ci racconterà in diretta le nuove tendenze e le novità, seguiteci sulla nostra pagina Facebook e Instagram.
Con il prossimo numero di giugno troverete in edicola l’allegato VerdeFacile con il reportage proprio dal Journées des plantes de Chantilly.
Questo numero dell’allegato sarà un vero e proprio ‘Speciale estate’: vi porteremo in una cascina ‘country chic’, vi racconteremo come coltivare le ortensie, dei fiori edibili, come progettare il terrazzo e tante altre pagine da non perdere! In edicola dal 6 giugno.
