Skema: moltiplica gli spazi della tua casa

Da FerreroLegno, le soluzioni filomuro per tutte le esigenze di chiusura degli spazi. Minimaliste, funzionali e su misura, per unire praticità ed estetica.

Un sottoscala inutilizzato, una nicchia nella parete, uno spazio magari un po' irregolare che non sei mai riuscita a sfruttare a causa delle dimensioni o della posizione. Oggi li puoi trasformare in comodissimi elementi contenitori dal design contemporaneo e stiloso: ti basta dare un'occhiata alle proposte Skema di FerreroLegno, la soluzione filomuro che ti consente di chiudere gli spazi della tua casa ottimizzando ogni metro cubo e rispondendo alle esigenze di contenere e nascondere alla vista.

Le chiusure Skema sono minimaliste, funzionali e su misura, dunque in grado di adattarsi agli spazi più irregolari, proprio quelli che avevi perso la speranza di poter utilizzare in modo pratico. Costituite da pannelli idrofughi a filomuro di soli 18 mm di spessore in MDF, le soluzioni Skema sono disponibili nelle finiture laccato opaco Bianco, Cremy, Rosso Pechino, RAL. Ma se hai scelto un colore particolare per le tue pareti, non c'è problema: puntando sulla variante grezza puoi dipingere i pannelli nella stessa tonalità, ottenendo così un mimetismo assoluto. Questa variante permette la massima personalizzazione consentendo anche di applicare la carta da parati. I pannelli si reggono su un telaio composto da una cornice in alluminio, giuntata a 45° tramite squadrette, con fissaggio a muro a 4 o a 3 lati.

Skema è così versatile che le sue possibilità sono infinite: i pannelli sono disponibili in varie dimensioni e possono essere montati con sistemi ad anta singola o doppia, sovrapposta o asimmetrica, con chiusure a 4 lati (a battente, vasistas o ribalta) o a 3 lati (a battente o a libro), per aperture molto ampie o in situazioni in cui è necessario sfruttare al meglio ogni spazio.

Per i sottoscala, ad esempio, è possibile realizzare chiusure anche in forma trapezoidale, oppure rialzate dal piano pavimento per serrare elegantemente ogni nicchia, garantendo un effetto di ordine e continuità. Per i locali tecnici e di servizio, poi, è possibile dotare i pannelli di griglie di areazione.

FerreroLegno ha una soluzione per tutte le problematiche. Se la tua casa è ancora in fase di progettazione, Skema Infinito offre ai professionisti la possibilità di realizzare le soluzioni estetiche più gradevoli all'insegna della continuità e del mimetismo. Consente non solo massima libertà compositiva e di personalizzazione, ma anche grande versatilità dimensionale: il telaio esterno può arrivare infatti fino a una dimensione massima di L 530 x H 350 cm.

Se sei già in fase di cantiere o vuoi intervenire su spazi già esistenti, niente paura, c'è Skema su Vano Finito: un telaio in nobilitato bianco che, grazie alla sua elasticità, si adatta alle piccole irregolarità della parete su cui viene applicato rendendone possibile l’inserimento a lavori finiti. Il pannello viene fornito di serie con gommini paracolpi in silicone ed è disponibile con chiusura a battente o trapezoidale.

Con Ferrerolegno non devi più scegliere tra estetica e funzionalità: scopri come trasformare la tua casa su www.ferrerolegnoporte.it

 

 

News

A Parigi un negozio interamente dedicato all’artigianato francese

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

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A Parigi, nel cuore del Marais, ha aperto circa un anno fa un negozio su più piani: oltre 600 metri quadri interamente dedicato all'artigianato francese.

Empreintes è un grande negozio dove trovare articoli per la tavola, decorazione, mobili, illuminazione, scultura, rivestimento in tessuto, moda e accessori, gioielli, articoli di cancelleria, di tanti stili diversi ma accomunati dal fatto di essere stati progettati e creati in Francia.

Non una scelta autarchica, ma la volontà di mettere in risalto le competenze locali e di raccontare le storie degli artigiani per coinvolgere i consumatori secondo nuove modalità: il progetto è stato voluto e sostenuto da Ateliers d'Art de France, l’associazione dell’artigianato francese che ha sviluppato il progetto “Empreintes” al fine di trovare nuove opportunità per il settore.

Ogni tre mesi vengono presentati nel concept store nuovi artigiani, che si avvicendano così da dare spazio ai circa 6000 che hanno aderito al progetto.

All'interno dello spazio sono inoltre presenti un caffè, una biblioteca e una sala di proiezione.

Se non prevedi una trasferta a Parigi, niente paura: dal 1 settembre è stato lanciato anche il negozio online, in cui trovare la stessa qualità del negozio fisico, con oltre 1000 prodotti che cambieranno in base alle stagioni.

Ristrutturare

Come usare gli specchi per far sembrare il soggiorno più grande

Colora le piastrelle del bagno, aggiungi una carta da parati in camera, ridipingi la vecchia cucina… e la casa al mare sembra tutta nuova! Prendi spunto dalle idee dell'architetto

Una famiglia di 5 persone possiede un appartamento di circa 90 mq a Cannes da usare per le vacanze. Gli interni sono un po' datati e si vuol dare un look tutto nuovo e più fresco senza intervenire con lavori in muratura. Questa la sfida accettata dallo studio Nomade Architettura che è riuscito a trasformare un appartamento 'banale' in un luogo di relax raffinato ed accogliente con tante soluzioni décor dal budget contenuto ma dal grande impatto.

  • L’appartamento si apre su una ampia zona giorno, che si affaccia su un magnifico terrazzo vista mare. Un attento uso degli specchi che ampliano visivamente lo spazio e riflettono la vista, sembra portare la natura circostante all’interno della casa. Il sapiente utilizzo dei colori, i toni sono quelli del mare, dall’azzurro al bianco al legno in diverse tonalità rende l'ambiente fresco e luminoso. Anche l'uso dell'illuminazione gioca un ruolo importante: per esempio la grande sospensione Vertigo crea fantastici effetti di ombra e luce, ricordando un grande cappello da spiaggia. 
  • La cucina è stata semplicemente ridipinta, giocata su un design provenzale, dai colori freschi ed estivi... sembra nuova!
  • Passando alla zona notte, un corridoio si apre sulle due camere da letto, e sui tre bagni.

  • La camera padronale si affaccia sul mare: gli arredi in teak si sposano con la testata dipinta in color tortora; in più, un gioco di lampade in carta di riso crea un piacevole effetto di leggerezza e di dialogo tra interno ed esterno.

  • La seconda camera da letto è tutta giocata sui toni del mare sottolineati dalla tappezzeria grafica sulla parete di fondo, dietro il letto.

  • Un importante lavoro è stato fatto sul piccolo bagno di servizio, buio e stretto: le piastrelle esistenti sono state colorate di un blu notte e la parte centrale di queste è stata ricoperta di piccoli e graziosi specchietti che decorano e riflettono la luce.

  • Le piastrelle anni 60 dei bagni e della cucina sono state riverniciate. Sono stati mantenuti i sanitari, cambiati i lavabi ed i piani di appoggio nei bagni, rimossa la vecchia tappezzeria da tutti gli ambienti e dalle porte.

Un intervento “semplice” e di grande effetto!

 

 

 

 

 

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Lenzuola, federe e copripiumino che si illuminano di notte

Innovativa e magica, la collezione Notturno di Gabel è unica: grazie allo speciale trattamento dei tessuti, regala effetti iridescenti alla camera da letto

Brilla di giorno, si illumina di notte: la nuova collezione Gabel unisce eleganza, sorpresa e innovazione, offrendo una soluzione originale per chi desidera rinnovare la camera da letto.

Composta da completi lenzuolo, copripiumino e trapunte, Notturno crea una nuova atmosfera, in ogni momento della giornata.
L’esclusivo trattamento messo a punto dal Gruppo Gabel rende visibili alcuni elementi grafici anche di notte, al buio, mentre di giorno strass, glitter, pigmenti oro e argento, nastri lamé e bottoni a perla aggiungono note brillanti ai disegni. Dettagli di stile importanti, nati dalla ricerca e dalla creatività di Gabel: come tutte le proposte dell’azienda comasca, Notturno è interamente ideata, prodotta e confezionata in Italia.

Impreziosite da profilo in lamé e bottoni gioiello, le federe coordinate alle lenzuola e ai copripiumini in madapolam di puro cotone. Materiali e pigmenti utilizzati sono sicuri e certificati Oeko-tex, nel totale rispetto verso le persone e l’ambiente. 

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Stampa vegetale fai-da-te

I consigli della textile designer per cimentarsi con una tecnica di stampa ecologica e naturale

La textile designer e artista Evelina Marconi ci spiega come sperimentare la stampa vegetale, tecnica antica ed ecologica che trasferisce la bellezza naturale delle foglie su tessuti.

Basta disporre ad arte i rametti e le foglie sulla seta, come in un collage vegetale. E la trama del quadro tessile prende subito forma

La magia sta nell'impiego di un 'tubo' in alluminio: l'acidatura dei metalli, combinata con i tessuti di derivazione animale produce un naturale processo di migrazione del pigmento vegetale sul tessuto, dando vita a stampe uniche.

I consigli dell'esperta per cimentarsi con la tecnica di stampa naturale

 

Occorrente
foglie a tua scelta
100% seta habotai, un taglio di cm 40x150
3 lattine di alluminio (tipo pelati)
1 litro di aceto
spago grezzo
500 g di sale
pentola alta di rame, ø cm 40 circa
nastro adesivo di carta
secchio di plastica
guanti di plastica e da giardinaggio
forbici da giardinaggio e da cucina
grembiule, spugna e telo di plastica

 

Come si fa

  • Immergi la seta in un bagno di aceto per 12 ore.
  • Raccogli le foglie. Per la stola delle foto, Evelina ha utilizzato foglie di rosa, eucalipto, acacia, pruno e arancio.
  • Metti a bagno le foglie nel secchio, per evitare che secchino.
  • Trascorse le 12 ore, strizza delicatamente la seta per eliminare l’eccesso di aceto (deve però rimanere umida). Sul tavolo da lavoro protetto con il telo di plastica stendi la stola solo per metà. Lascia l’altra parte arrotolata al margine del tavolo. Posiziona le foglie sulla seta, creando una composizione armoniosa. Facendo attenzione a non toccare le foglie, coprile con l’altra metà della seta.
  • Lava bene (dentro e fuori) i barattoli di alluminio e uniscili con del nastro adesivo creando un tubo.
  • Arrotola la seta sul tubo, stringendo bene il tessuto con le foglie a ogni giro.
  • Lega il tessuto con lo spago con giri paralleli ben stretti.
  • Immergi il tubo in 6-7 litri di acqua salata calda a 80-90 °C. Deve essere completamente immerso; per farlo aiutati con un sasso o con un peso. Lascia cuocere per 1 ora e mezza.
  • Spegni il fornello e lascia raffreddare. Rimuovi i pesi e fai scolare bene l’acqua dal tubo.
  • Slega lo spago, srotola il tessuto, stendilo sul tavolo, aprilo e togli le foglie. Per fissare la stampa lava il tessuto in acqua fredda con poco ammorbidente per circa 5 minuti.

 

Potrai utilizzare il tessuto per realizzare tessili per la tavola, tendaggi per la casa ma anche abiti e accessori.

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Cos’è il coworking e quanto è diffuso in Italia

Uno spazio per lavorare condiviso con altre persone che spesso svolgono professioni diverse dalla tua: scopri quanto è diffusa questa nuova modalità organizzativa

La parola 'coworking' indica un nuovo stile lavorativo che coinvolge la condivisione dello spazio di lavoro tra professionisti diversi
A differenza degli uffici tradizionali in uno spazio di coworking si incontrano liberi professionisti che svolgono lavori diversi anche in ambiti diversi. Qui si trova il plus valore: in un coworking non si trova solo una scrivania, si costruiscono interazioni e incontri professionali.

L’uomo che ha ‘inventato’ il primo spazio di coworking al mondo e probabilmente il termine stesso – o che lo ha comunque utilizzato per la prima volta nel senso in cui lo intendiamo oggi – è Brad Neuberg che nel 2005, a San Francisco, aprì il San Francisco Coworking Space, nei locali presi in affitto dallo Spiral Muse, un collettivo femminista. Restava aperto solo 2 giorni alla settimana.

Il numero di spazi coworking in Italia è in continuo aumento, anche se al momento il Nord fa la parte del leone, ma con il Centro-Sud in crescita.

 

Infografica Mauro Santella
Fonti coworkingitalia.org

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Come arredare uno spazio coworking

10 regole per arredare uno spazio di coworking o anche solo la tua zona studio per lavorare al meglio

Lavorare insieme, in uno spazio comune, è una scelta vincente: fa risparmiare e ottimizza le risorse. Hai mai pensato di crearne uno tutto tuo, magari insieme a un gruppo di amiche? Con i nostri spunti décor e qualche utile consiglio... avrai risultati super!
Ecco 10 regole: le cose di cui tener conto e quelle che non possono mancare, per arredare una vera oasi... di lavoro!

  1. Mobili: un grande tavolo (o tanti piccoli, in base allo spazio e al numero di persone), poltrone ergonomiche, lampade da tavolo a led.
  2. Postazioni: per essere comoda, ognuna deve avere almeno cm 90x60.
  3. Tecnologia: connessione e stampante wi-fi sono indispensabili.
  4. Luce naturale: deve essercene il più possibile; la sua mancanza provoca cali di produttività.
  5. Qualità dell’aria: l’aria condizionata è necessaria, così come un adeguato riscaldamento in inverno.
  6. Spazi per il relax: qualche poltrona, un tavolino, un bollitore, una macchina per il caffè.
  7. Organizzazione: assicura il massimo dell’ordine e della pulizia, per agevolare il lavoro.
  8. Colori: scegli nuances verdi-azzurre, dall’effetto rilassante, evita il rosso acceso.
  9. Piante: aiutano la concentrazione. Hai poco spazio? Sul tavolo prevedine una, piccola, per ogni postazione.
  10. Profumazioni: utilizza l’aromaterapia per creare un ambiente di lavoro ancor più stimolante.

Crea elementi divisori fai-da-te

Vuoi realizzare con il fai-da-te elementi divisori supercolorati e personalizzati? Ti basta farteli tagliare nella misura e forma desiderate in un centro di bricolage (scegli il multistrato di abete). Fai lo stesso per i supporti a L. Poi, rivestili con carta decorativa, o dipingili. 

Si ringrazia per l'ospitalità Archiproducts Milano, spazio di networking in cui architetti, designer e brand si incontrano per collaborare su progetti comuni, via Tortona 31, Milano archiproducts.com

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In TV un talk-show a tema casa

Da domenica 22 ottobre 2017 una trasmissione dedicata al mondo casa

Domenica 22 ottobre 2017, sull'emittente 7Gold, inizia ABC Casa, un talk-show interamente dedicato al tema casa
Damiano Gallo, professionista immobiliare, e Alessandra Appiano, giornalista e scrittrice, affronteranno temi e quesiti a tema immobiliare con ospiti dello spettacolo ed esperti di settore.

Ogni domenica, per 6 puntate, nella fascia preserale, la trasmissione tratterà temi argomenti e aiuterà a risolvere i dubbi di chi è in cerca di casa oppure di chi desidera venderla, come valutare i metri quadri commerciali e calpestabili, ma anche consigli dedocati all'arredo, all'illuminazione e al risparmio energetico.

Mettere in ordine

Consigli per tenere in ordine la camera da letto

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

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Per tenere in ordine la camera da letto il trucco è scegliere arredi e complementi contenitori, ma anche imparare a tenere a vista libri e abiti in modo da renderli protagonisti dell'ambiente!

Alcune regole generali:

  1. Scegli un letto con contenitore o verifica se puoi inserire sotto al letto dei cassetti scorrevoli o dei cesti rettangolari, in cui riporre biancheria, cambio stagione, ecc. Se i contenitori sono senza coperchio, assicurati di coprirli con una tela di cotone, così da evitare che entri la polvere.
  2. Scegli un comodino con almeno un cassetto così potrai nascondere dentro tutto quello che non vuoi lasciare a vista.
  3. In alternativa ai comodini, puoi scegliere una testiera del letto che faccia anche da contenitore: sui ripiani si possono sistemare i libri, mentre quelle più capienti creano delle mini cabine armadio!
  4. Usa un appendiabiti a rastrelliera e le grucce per tenere in ordine gli abiti in uso, anziché buttarli su una sedia: sembrerà l’allestimento di un negozio!
  5. Utilizza ganci a muro o piccoli chiodi per sistemare le collane di bigiotteria: così non si attorciglieranno e allo stesso tempo faranno da decorazione per la parete.

In camera da letto è necessario poi curare anche l’ordine dentro l’armadio, così da avere sempre i vestiti a posto.

  1. Di tanto in tanto fai decluttering e dona ai più bisognosi gli abiti che non indossi più.
  2. Organizza gli abiti per genere e per colore: in questo modo farai gli abbinamenti a colpo d'occhio.
  3. Cerca di lasciare abbastanza spazio tra un capo e l’altro, affinché i tessuti possano "respirare".
  4. Piega tutto per bene e di tanto in tanto ripeti l’operazione: è ciò che fanno in tanti negozi per tenere i capi in forma e per evitare che si schiaccino sotto al peso di quelli posizionali sopra.
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Mettere in ordine

Decluttering = riciclare, donare, buttare

Ristrutturare

Come adattare la nuova casa per sfruttare i vecchi mobili

Una villa in costruzione: il progetto proposto dall'impresa non convince i proprietari anche perché rende difficile utilizzare i mobili già in loro possesso, così chiedono aiuto all'architetto CF style Marzia Filatrella

I proprietari, una giovane coppia con due figli, hanno acquistato questa villa su tre piani mentre l’edificio era ancora in costruzione e le tramezzature interne non erano state ancora realizzate. La suddivisione degli ambienti proposta dal costruttore non soddisfaceva però le loro esigenze e volevano avere una soluzione alternativa che tenesse conto anche degli arredi già in loro possesso.
 Ecco la soluzione proposta dall'architetto CF style Marzia Filatrella.

  • Al piano terreno la loro principale esigenza era quella di avere un’area ingresso che facesse da filtro al living, mantenendo il bagno per gli ospiti e ricavando in più una piccola lavanderia con accesso diretto all'esterno. Ad un piccolo giardino interno sul lato ovest si accede invece direttamente dall’area soggiorno e la disposizione degli arredi è stata progettata per avere una visuale perfetta dal divano verso questa zona verde.

  • Al primo piano i proprietari avevano la necessità di ricavare una cucina che avesse le dimensioni adatte ad ospitare l’arredo della loro precedente abitazione. L’area pranzo è stata quindi collocata esternamente alla cucina ed ospita anche una piccola area soggiorno, con divano e tv, più raccolta rispetto a quella del piano terra ed anche questa con accesso all’esterno su un terrazzo. 
Allo stesso piano è stato anche ricavata anche una camera ospiti ed un bagno con vasca.
  • 
Il secondo piano è dedicato alle camere da letto ma nel progetto originario prevedeva un bagno molto piccolo e due camere singole con le dimensioni minime richieste dalla normativa. E’ stato pertanto necessario unire le due camere e crearne una ampia che ospita entrambi i figli maschi per permettere di avere un bagno spazioso e così è stato ricavato anche un locale-guardaroba condiviso da tutti perché di accesso diretto dal corridoio.