Sono oltre 40 le conferenze gratuite alle quale è possibile assistere. Tra gli ospiti di questa edizione, Syusy Blady che presenta il suo libro 'I miei viaggi che raccontano tutta un'altra storia', Antonello Dose de 'Il ruggito del Coniglio' e il cardiologo israeliano Nader Butto
Sta per partire la quarta edizione di 'Modena Benessere Festival', manifestazione che affronta il tema salute a 360 gradi. Tra le novità 2017, la bio cosmesi certificata e il mondo gluten free
Oltre 200 espositori specializzati in discipline bio-naturali si danno appuntamento sabato 25 e domenica 26 novembre 2017 a ModenaFiere. Un'occasione per conoscere da vicino i tanti aspetti del ben-essere e del ben-vivere.
Novità di questa edizone sono un'area interamente dedicata alla cosmesi naturale e biologica certificata – dove provare i prodotti di oltre 50 aziende qualificate provenienti da tutta Italia – e una riservata alle proposte gluten free. E poi, tanta cucina 'veg' con showcooking crudisti, aree per massaggi gratuiti, free lesson di yoga e arti marziali, oltre 40 conferenze con esperti sui temi del benessere naturale.
Tutto quello che concorre alla salute naturale di mente e spirito è al centro della quarta edizione di Modena Benessere Festival (il programma completo è consultabile su www.modenabenessere.it).
La sezione dedicata alla cultura e alimentazione vegana ha una zona 'live', dedicata all'incontro tra chef, autori di libri e il pubblico. In questa area Sonia Maccagnola, chef di Vegolosi.it, cucina piatti vegani e svela i segreti per realizzare ricette sempre golose e salutari. Per chi vuole cimentarsi in tante variazioni rispetto ai piatti tradizionali o in piatti con ingredienti tutti da scoprire.
Altra novità è l'area gluten free: la celiachia è l'intolleranza alimentare più frequente e la stima della sua prevalenza si aggira intorno all'1%: è stato calcolato che nella popolazione italiana il numero di celiaci si aggiri intorno ai 600.000, contro i quasi 183.000 a oggi diagnosticati. In questa nuova area i celiaci possono trovare i prodotti e servizi delle migliori aziende del settore con spunti e nuove idee per l'uso degli alimenti senza glutine.
Grande spazio, inoltre, alle dimostrazioni di bio-discipline, arti marziali e ginnastica dolce e la possibilità di sperimentarle personalmente nelle numerose free class condotte dagli insegnanti delle scuole più accreditate. Ancora, oltre 500 massaggi e trattamenti gratuiti offerti nell'area relax e oltre 40 conferenze con esperti - a ingresso libero - dedicate alle varie declinazioni del benessere naturale.
Tra gli ospiti più attesi Syusy Blady con il suo libro 'I miei viaggi che raccontano tutta un'altra storia'. Antonello Dose, che da 22 anni conduce insieme a Marco Presta il programma radiofonico “Il Ruggito del coniglio”, in diretta ogni giorno su Rai Radio2 e qui presenta il suo libro “La rivoluzione del coniglio. Come il buddismo mi ha cambiato la vita” (ed. Mondadori). E anche il cardiologo israeliano Nader Butto che individua i conflitti psicologici e i blocchi energetici che possono essere alla radice della malattia.
Dove: Modena Fiere, Viale Virgilio 70/90, Modena Quando: sabato 25 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 26 novembre dalle 10 alle 19. Quanto: € 10 intero, € 8 ridotto. È possibile acquistare il biglietto elettronico online sul sito a € 8: si risparmia e si evitano code!
Il carattere luminoso dei toni ‘biondi’ e caldi degli infissi portano in casa il mood nordico, reso attuale dal gioco di linee geometriche nette e rigorose
DESIGN IMPECCABILE, PERFORMANCE AL TOP Il punto di forza di questo nuovo infisso realizzato in pvc con profili in classe A (altamente performanti) è il suo design pulito dalle linee nette e precise, frutto di un sistema che ha permesso di rifinire gli angoli su entrambi i lati della finestra con giunzioni saldate a 90° – una tecnica rivoluzionaria per questo materiale – così da ottenere una linea dall’estetica perfettamente squadrata. Un’estetica impeccabile a cui fanno eco eccellenti prestazioni di isolamento termoacustico, di tenuta all’acqua e di resistenza al vento.
La finestra: qui nella finitura bianco, Cartesio è particolarmente indicata nelle ristrutturazioni di appartamenti nei centri storici ed è disponibile in un’ampia gamma di colori e finiture [Coserplast, misure e prezzo su progetto].
LA FORZA STRUTTURALE E DECORATIVA DEL LEGNO Niente come il legno sa regalare un perfetto equilibrio tra stabilità strutturale e potere decorativo, qualità testimoniate da questo serramento composto:
da un telaio con struttura lignea in multistrato e legno massiccio
da un’anta con ossatura in legno massiccio, riempita in listelli di abete, legata al telaio da cerniere a scomparsa che consentono un facile smontaggio
da due pannelli in legno massiccio che rivestono l’anta, decorati da un tratto geometrico pantografato dal design puramente contemporaneo.
La porta: parte della collezione dal fascino attuale Mirawood, è il modello pantografato 3B nella finitura rovere ice, che regala una calda sensazione tattile [Garofoli, cm 90x210h €1.052,86 maniglia esclusa].
La luce che filtra dalla portafinestra minimal evidenzia il decoro della porta, regalando un fascino fiabesco che invita a un creativo stile ultra-décor
LUMINOSITÀ, TENUTA E MATERIALI VINCENTI Realizzato accoppiando due materiali performanti, pvc iper-isolante sul lato interno e resistente alluminio sul lato esterno, questo serramento dal design sottile e minimale ha i profili delle ante molto snelli, il nodo centrale di soli 12 centimetri e una maggiore superficie vetrata (con tripli vetri dalle alte prestazioni termoacustiche), per fare entrare in casa il 25% di luce in più rispetto a una normale finestra. Un rinforzo in acciaio nei profili delle ante garantisce massime tenuta e stabilità.
La portafinestra: dotata di profili a 6 camere, tripla guarnizione, triplo vetro e soglia termica di serie, Lightek Alu Plus offre performance isolanti elevate [Fossati, cm 123x218h prezzo su progetto].
L’ANTA CHE RENDE IL TUO STILE... UNICO! Concepito per trasformare la semplicità di una porta con anta cieca liscia in un elemento d’arredo originale e punto focale dell’ambiente, l’infisso è caratterizzato dal ricercato decoro inciso sull’anta, che richiama atmosfere e suggestioni d’oriente. Le incisioni, realizzate con utensili ad alta precisione ma controllate e rifinite manualmente a una a una, sono personalizzabili per colore o finitura della base, per tipologia, per campiture e colori del decoro, così da interpretare uno stile ‘su misura’ che sarà davvero solo tuo!
La porta: modello Oman della Collezione Arabesque con anta e decoro in Rovere Laccato, con incisione in foglia argento: può essere realizzata nelle misure da cm 60/115x160/290h [Bertolotto, cm 80x210h prezzo su richiesta].
La finestra in pvc di dichiarata ispirazione ‘Old England’ sposa la minimalista porta in acciaio: ne nasce uno stile new classic, libero da rigidi schemi... È la perfetta conferma della teoria secondo la quale gli opposti si attraggono!
INGLESINE ‘OLD FASHION’ & PRESTAZIONI ‘NEW TECH’ Dietro l’estetica di gusto classico che richiama il tradizionale stile Tudor, un serramento che nasconde insospettabili performance tecniche: due qualità rese possibili dai duttili e tecnologici profili in pvc di nuova generazione, da un lato plasmabili per creare riquadri con traverse a vetro dalla linea morbida, dall’altro rinforzati con acciaio per aumentarne la sicurezza. Ma anche strutturati così da garantire un perfetto isolamento termoacustico grazie ai profili a 5 camere, all’anta da 7 cm e ai tecno-vetri spessi fino a 4,2 cm.
La finestra: con profili privi di spigoli da 70 mm a 5 camere, Zendow è sempre adattabile allo stile dell’edificio, che si tratti di un appartamento in città oppure di una villetta al mare [Deceuninck, misure e prezzo su progetto].
L’INFISSO D’ACCIAIO CHE ISOLA DA FREDDO E RUMORI Un serramento da interno in acciaio? Non sarà troppo ‘freddo’ e impersonale? Non più... questo modello, oltre alle ineguagliabili robustezza e stabilità che contraddistinguono da sempre le porte metalliche, ha una struttura a doppia parete (spessa 4 cm) che ne rende la chiusura ermetica ed estremamente isolante sotto il profilo termico e acustico e un design dalle linee pulite che si adatta a ogni stile. E per ‘scaldarne’ il look, viene verniciato su richiesta nelle diverse tonalità della gamma RAL, con finitura opaca e liscia o ‘tipo legno’.
La porta: verniciata a polveri di alta qualità, l’infisso in acciaio ZK è realizzato anche a due battenti e, su richiesta, anche con modernissima finitura acciaio inox [Hörmann, cm 100x210h prezzo da rivenditore].
La porta all black, lucida e minimalista, è la controparte ideale della candida finestra, per ottenere un misurato stile optical improntato sui riflessi luminosi
IL TELAIO FILOMURO CON ANTA EFFETTO SPECCHIO Una porta che rifletta luce e che da chiusa sembri (quasi) dipinta sul muro? È un raffinato effetto contemporaneo facile da ottenere con l’infisso filomuro che, privato di stipiti e cornici e dotato di un telaio che si ‘fonde’ con l’anta in cristallo lucido, riesce a creare una perfetta e luminosa continuità con la parete, senza interruzioni o sporgenze che potrebbero ‘appesantire’ l’ambiente.
L’effetto specchio dell’anta scura in cristallo gioca con i riflessi e regala profondità all’ambiente.
La porta: minimalista infisso a battente filomuro Premium Zero, in cristallo lucido black e con telaio A_FILO per integrarsi totalmente nel muro. Fa parte del Sistema Zero [Ferrerolegno, cm 80x210h €1.811,70].
UNA COPIOSA LUCE ZENITALE IN MANSARDA Grazie al lucernaio, il sottotetto viene copiosamente illuminato dalla luce zenitale – cioè proveniente dall’alto – che fornisce mediamente 3 volte la quantità di luce proveniente dalle finestre tradizionali in facciata. Una luminosità che resta costante durante l’arco della giornata e che illumina in profondità gli ambienti.
Ricordati che, per avere la giusta quantità di luce e aria, il rapporto aeroilluminante (cioè la proporzione tra la superficie del pavimento calpestabile e quella delle vetrate) deve essere pari ad almeno 1/8.
La finestra: con anima in legno e finitura in poliuretano bianco, Velux Integra elettrica è la finestra da tetto progettata per durare a lungo nel tempo senza richiedere manutenzione [Velux, cm 55x78h €857,66].
Il compost fatto in casa è il migliore, da dosare in quantità secondo il tipo di terreno del tuo giardino o orto
Il compost è una fonte concentrata di humus, ricco di elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio, magnesio, calcio, zolfo...) e fornisce nutrimento agli organismi presenti nel terreno e alle piante.
L'humus si combina all'argilla e al limo fine, facendo diventare ls struttura della terra più friabile, più porosa e facile da lavorare.
Compost fai-da-te
Il migliore è quello realizzato in casa, partendo dagli scarti della cucina e del giardino, ai quali sarà sufficiente aggiungere lo sterco dei cavalli o degli uccelli.
Quanto compost devi aggiungere alla terra?
Se hai una terra povera di humus (colore chiaro) argillosa o limosa: 10 kg di compost maturo/mq2 su uno strato di 2 cm di spessore da distribuire in autunno, senza andare in profondità.
Se hai una terra ricca di humus (colore scuro): la quantità non deve superare i 3kg/m2 da distribuire ogni tre anni in autunno. Questo tipo di apporto consente di rinnovare il tasso di humus nel terreno (si degrada in media il 2% all'anno) e di conseguenza degli elementi nutritivi.
Se hai una terra sabbiosa: opta per apporti moderati (1 o 2 kg) tutti gli anni, preferibilmente alla fine dell'inverno, da completare con uno strato di pacciamatura nutritiva e di concime verde.
Attenzione: non confondere compost e terriccio
Il compost è un apporto di natura organica che viene aggiunto allo scopo di migliorare la struttura della terra e arricchirla di elementi naturali.
Il terriccio, al contrario, è un supporto di coltura destinato a rimpiazzare la terra quando manca, costituito da materia organica inerte - o difficilmente decomponibile (torba) - che produce pochissimo humus e non assolve a una funzione di nutrimento delle piante.
Nella moodboard: sospensione Empire in metallo color rame - €39,90, tenda Velvet 140x280 cm - €49,90, cuscino Gioiello 30x30 cm - €11,90, carta da parati - €29,99 (ref. 36298255), cuscino Elda 40x40 cm - €21,99. Tutto Leroy Merlin
Nella moodboard: lampada da tavolo Carmen - €70, tenda Lina, 100% lino, 140x280 cm - €64,90, cuscino Silvia marrone, in ecopelle, 40x60 cm - €22,99, carta da parati Legno antico - €9,99, cuscino Silvia, in ecopelle, 50x50 cm - €22,99. Tutto Leroy Merlin
Lampada da tavolo Carmen - €70, tenda Lina, 100% lino, 140x280 cm - €64,90, cuscino Silvia marrone, in ecopelle, 40x60 cm - €22,99, carta da parati Legno antico - €9,99, cuscino Silvia, in ecopelle, 50x50 cm - €22,99. Tutto Leroy Merlin
Da novembre ritira in uno dei 48 negozi Leroy Merlin o scarica su leroymerlin.it lo speciale «Stili e tendenze» con tante idee e ispirazioni per rinnovare e decorare la tua casa
Cara CasaFacile, io e mio marito abbiamo traslocato e ristrutturato casa, che ora è come una tela bianca su cui non sappiamo ‘dipingere lo stile’… Amiamo sia gli arredi dal look soft sia i mobili ‘vissuti’ dai toni forti. Ci dai degli spunti per aiutarci a decidere?
Cara Aurora, per dare le giuste pennellate di stile alla vostra ‘tela bianca’ avete bisogno di una buona fonte d’ispirazione... come i suggerimenti stilistici proposti da Leroy Merlin che, anticipando le tendenze, crea suggestivi abbinamenti tra complementi e accessori, legati da affinità cromatiche e materiche che perfezionano stili diversi dalla forte personalità.
Nella gallery trovi due contrapposte interpretazioni d’arredo e d’atmosfera che, rispecchiando le vostre esigenze, metteranno in moto la creatività, aiutandovi a decidere quale identità regalare alla casa. Scoprire lo stile vincente?
Amate sfidare le convenzioni? Lo stile ‘Almost Pink’ è vostro: un rosa, in tutte le sue sfumature, come traccia cromatica contemporanea e universale che, finalmente libero da preconcetti, dimentica le proprie connotazioni gender e si propone come neutro. Raffinato ed espressivo, evoca materiali preziosi e ricercati come marmo, oro rosa e velluti.
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Se invece vi sentite a vostro agio immersi nelle rassicuranti atmosfere rétro, verrete rapiti dallo stile ‘Vintage’: la dominante presenza di cuoio, pelle, metallo usurato e stampe old style parla di epoche passate, ma il tripudio di avvolgenti nuance neutre e scure è la carta vincente per conquistare anche case contemporanee di tendenza.
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I consigli di FABER. Lava a mano o in lavastoviglie ogni 2 mesi i filtri antigrasso metallici.
Sostituisci ogni 2 mesi i filtri antigrasso sintetici.
Sostituisci ogni 3 mesi i filtri antiodore (solo in versione filtrante).
A mano o in lavastoviglie? Con il filtro metallico o a carboni attivi? Devo lavare i filtri o buttarli via? Risolvi con noi tutti i tuoi dubbi sulla pulizia della cappa
La cappa della tua cucina dev’essere pulita in modo periodico, all’esterno e all’interno, non solo per una semplice questione estetica ma anche per ragioni funzionali e di sicurezza: una manutenzione corretta e puntuale della cappa previene il propagarsi di cattivi odori, blocca il proliferare di batteri e germi nocivi e, non ultimo, mantiene l’elettrodomestico sempre al massimo della sua efficienza.
Lo sporco può incendiarsi!
Inoltre il grasso che si deposita su questi filtri potrebbe essere infiammabile (a proposito: attenzione a cucinare cibi flambè, ovvero a fiamma libera, sotto la cappa!) una ragione in più per effettuare sempre la loro manutenzione. Anche per questo motivo da diversi anni i filtri della cappe sono rimovibili e molto facili da pulire e riutilizzare.
Cappe aspiranti e cappe filtranti
Prima di tutto bisogna distinguere tra i due differenti tipi di cappe esistenti sul mercato: aspiranti e filtranti. Le prime, più performanti, evacuano aria e odori direttamente all’esterno, le seconde invece si limitano a purificare l’aria viziata dai vapori grassi e a ributtarla nella stanza. (Qui ti spieghiamo quale cappa scegliere.)
Le cappe aspiranti incorporano solo i filtri metallici antigrasso che catturano le particelle di cibo mentre le cappe filtranti hanno due tipi di filtri: i filtri antigrasso e i filtri ai carboni attivi. I filtri ai carboni attivi intrappolano e trattengono gli odori e non possano essere lavati ma devono essere sostituiti, in media due volte l’anno.
Come usare la cappa in modo corretto
È buona norma accendere la cappa circa un minuto prima di iniziare a utilizzare i fornelli: in questo modo si genera un flusso d’aria che convoglia subito vapori e fumi verso il cono di aspirazione. Una velocità di aspirazione bassa è in genere sufficiente per pasta e salse, che generano odori di modesta entità.
Le alte velocità sono invece necessarie quando si praticano fritture oppure cotture lunghe, ad esempio di arrosti e stufati, oppure se si cucinano numerose preparazioni nello stesso momento. Nel caso di odori persistenti, lasciate accesa la cappa anche nei cinque minuti successivi alla fine della cottura.
Occorrente per la pulizia della cappa
Bacinella di acqua tiepida
Panni morbidi
Sapone neutro
Pentola, acqua calda e bicarbonato di sodio
Come pulire la cappa fuori
Elimina la polvere e le impurità superficiali con una spugna umida e del sapone o detersivi liquidi neutri. Cerca di evitare l’alcool (infiammabile) e prodotti a base acida perché potrebbero danneggiare in modo irreparabile la cappa. Risciacqua la superficie della cappa con un panno umido e subito dopo asciugala con un panno morbido (se la cappa è in acciaio Inox cerca di seguire la satinatura del metallo). Ripeti questa operazione, in media, due volte al mese.
Come pulire la cappa dentro
I filtri antigrasso si trovano sotto la cappa e di solito si presentano in forma rettangolare, posizionati all’interno di un telaio in modo che la loro rimozione risulti immediata. Se fai un utilizzo medio della cappa (circa tre ore al giorno), i filtri antigrasso vanno lavati ogni due mesi per garantirne l’igiene e l’efficienza in fase di aspirazione.
Come lavare i filtri metallici a mano
I filtri antigrasso sono metallici e il loro lavaggio può essere effettuato a mano con acqua calda e sapone oppure in lavastoviglie, soluzione quest’ultima molto più comoda ed efficace.
Se non puoi usare una lavastoviglie, puoi anche procedere così: porta a ebollizione una grande pentola colma d’acqua, spegni e aggiungi due cucchiai di bicarbonato di sodio e fallo sciogliere.
Quindi immergi i filtri e lasciali in acqua per un’ora dopodiché sciacqua, asciuga in modo accurato e rimetti i filtri negli appositi alloggiamenti. Almeno una volta l’anno è consigliabile pulire con un panno anche il condotto interno della cappa.
Se il tuo frigo non funziona bene puoi valutare i motivi con pochi controlli fai-da-te e chiamare il tecnico solo se è proprio necessario
Da qualche tempo il tuo frigorifero non raffredda più in modo adeguato? Le cause possono essere molteplici e di natura molto differente tra loro.
Puoi capire da solo perché non va
Prima di comprare un altro frigorifero, o di fare ricorso all’intervento di un tecnico qualificato, è benesincerarsi da soli delle possibili cause di malfunzionamento dell’elettrodomestico: in molti casi i guasti si rivelano semplici problemi legati alla pulizia o alla manutenzione e possono essere risolti in modo autonomo, risparmiando tempo e denaro, e comunque con una spesa limitata alla sostituzione di singoli elementi.
Ma vediamo qui di seguito le possibili cause e i relativi rimedi per far tornare il tuo frigorifero in piena efficienza.
La manopola del termostato non è in posizione corretta
Se il frigorifero non raffredda potrebbe essere colpa del termostato regolato in maniera errata. Fai una verifica impostando la temperatura minima: se la regolazione non porta a un miglioramento del raffreddamento è probabile che si debba procedere alla sostituzione del termostato. Puoi comprarlo online a una decina di euro, ricordati solo di staccare la spina del frigorifero prima di andare a sostituirlo.
Le porte non chiudono bene o le guarnizioni sono rovinate
Anche le guarnizioni sono una delle prime cose da controllare. In particolare stiamo parlando di quel profilo in gomma che circonda la porta del frigorifero: è la guarnizione principale, quella che consente l’isolamento e impedisce la dispersione del freddo al di fuori dell’elettrodomestico e che permette di mantenere le basse temperature.
Se ti sembra molto usurata o danneggiata in alcuni punti, allora è venuto il momento di sostituirla: poco male, puoi acquistarla anche online, assicurati solo che il pezzo di ricambio sia originale o delle stesse dimensioni del tuo frigorifero.
Le porte vengono aperte troppo spesso
Aprire le porte del frigorifero troppo spesso può essere una possibile causa di bassa efficienza del tuo frigorifero. Inoltre il frigorifero può fare fatica ad abbattere la temperatura quando i suoi scomparti vengono riempiti troppo e in troppo poco tempo.
I rimedi sono banali quanto necessari: apri le porte del frigorifero solo lo stretto necessario, non inserire cibi caldi ma solo a temperatura ambiente, non sovraccaricare il frigorifero riempiendo di cibo gli scomparti in una volta sola. Ricordati anche di posizionare bottiglie e alimenti staccati dalle pareti (basta un cm).
C'è troppo ghiaccio nel freezer
Il freezer funziona ma il vano frigorifero non raffredda? Con ogni probabilità si è formato troppo ghiaccio nel vano freezer. Ma che cosa c'entra con il frigo?
Una placca di ghiaccio, celata da un pannello, potrebbe impedire alla ventola di mandare aria fredda al vano principale. Spesso è sufficiente spegnere il frigorifero per una notte per sbrinarlo (avendo cura di mettere le bacinelle dentro il frigo e gli stracci intorno per tamponare l’acqua) e aspettare. Una volta acceso di nuovo, spesso il frigorifero torna a funzionare in modo regolare.
E se fosse il compressore?
Se i primi quattro rimedi non hanno sortito effetto, e il frigorifero continua a non raffreddare come dovrebbe, la situazione potrebbe essere più grave del previsto. Una causa probabile potrebbe essere il malfunzionamento del compressore.
Questo elemento è facile da individuare: si trova nella parte posteriore dell’elettrodomestico e ha una forma sferica. Se non si avvia o non lavora bene, potrebbe essere necessaria la sua sostituzione: tuttavia questa è un’operazione delicata, da affidare senz’altro a un tecnico specializzato.
Perdita di gas refrigerante
Nel caso in cui il compressore dovesse funzionare bene e in modo continuo, ma il frigorifero continui a non raffreddare, forse il problema riguarda il gas refrigerante. Una delle serpentine che lo contiene potrebbe avere una perdita e deve essere riparata tramite saldatura da un tecnico specializzato.
Realizza il sogno romantico di arredare l'angolo pranzo in colori soft e in stile Anni '50 e Anni '60
Che tu abbia una sala da pranzo o una cucina aperta sul soggiorno, è comunque valida l'idea stylish di scegliere una palette di toni pastello, dove far prevalere il rosa nell'accostamento più trendy, cioè con il giallo.
Alla scelta dei colori, abbina il legno chiaro (come faggio, frassino e betulla) e arredi sospesi su gambe inclinate, come si usava nei favolosi decenni del primo design, gli Anni '50 e '60.
È importante infatti coordinare anche i dettagli, quindi oltre alla gallery di arredi e oggetti, ti consigliamo di curiosare nella collezione con con l’etichetta Fattobene di Anna Lagorio e di Alex Carnevali: dall’acqua di rose al tamarindo, dal canovaccio alla saponetta: cose che esistono da sempre e sono sinonimo di qualità artigianale italiana. E con un packaging vintage davvero irresistibile! www.fatto-bene.com