Decorare

Festa di compleanno a tema magia

Abracadabra... Basta un tocco di bacchetta per dare il via a una festa speciale! Tra giochi di prestigio e conigli che compaiono dai cilindri, i bambini diventano maghi per un giorno

Alzi la mano chi non ha mai sognato di fare il mago. È dedicato ai piccoli prestigiatori la festa a tema dove esibirsi in prove di abilità, trucchi e illusioni, tra dolci incantati e bibite a sorpresa. Cilindri in testa, una rispolverata alle formule magiche, bacchette (di liquirizia) pronte... che la magia abbia inizio!

Tutto sa di magia. Per il corner dedicato ai dolci, cake pops a forma di cappello a cilindro, golosi muffins, mini club sandwich e il pezzo forte, la torta. I decori perfetti? Carte da gioco, formule e bacchette magiche.

Il kit dei piccoli maghi, la scatola del prestigiatore, gli inviti, i travestimenti, la goodie bag. Sono i dettagli che rendono unico il party. Scegli un tema, come le stelle e le righe, e i colori, (rosso e blu sanno di magia) e personalizza tutti i gadget.

Prepara la goodie bag per la festa a tema magia

Per tutti gli ospiti e per i maghi che devono affinare i trucchi, a fine party c’è la consegna della borsa più magica che ci sia. Per realizzarla, stampa su una busta di carta (come quelle del pane) la scritta e nascondi all’interno alcune schede con i trucchi basici, l’ABC per diventare prestigiatori, e gli ‘oggetti di scena’: i dadi, un mazzo di carte, il fazzoletto rosso, la corda magica e il dito finto. Per diventare maghi bisogna esercitarsi!

Tutto scorre, il letto e il soppalco per organizzare lo spazio

Due proposte per giocare con gli spazi organizzandoli al meglio, anche quando sono ristretti. Nidi presenta: il letto Scroll e il soppalco Slide, entrambi scorrevoli: via libera alla fantasia

Creare, inventare, personalizzare. Quando si parla di interior design questi verbi sono quelli giusti, perché la casa – con la famiglia che la vive – è il simbolo del cambiamento, dell'evoluzione e della crescita. Gli spazi si adattano alle esigenze delle persone che li vivono così che ognuno si senta protagonista nel suo mondo.

La camera da letto, ad esempio, per i ragazzi rappresenta una parentesi personale tutta da vivere, un luogo in cui riconoscersi ed esprimere la propria personalità. Nidi conosce le esigenze dell'abitare del terzo millennio e da sempre sviluppa soluzioni innovative per coniugare stile, bellezza, solidità e fantasia, ma soprattutto praticità.

Nelle nostre case ogni metro quadro è importante e va sfruttato e organizzato al meglio. Per questo, Nidi ha escogitato un sistema tanto semplice quanto smart che consente di trasformare gli spazi adattandoli al momento della giornata e all'occasione d'uso e si basa su un concetto vecchio come il mondo: il binario.

Nel letto Scroll due letti e uno scrittoio scorrono su binari a tre diverse altezze e possono compattarsi in un unico blocco, sfruttando in modo ottimale anche uno spazio limitato. Lo scrittoio può essere estratto quando è il momento di fare i compiti o attività manuali e poi fatto scorrere sotto il letto superiore, mentre il letto inferiore si estrae all'ora di spegnere la luce, in modo da lasciare via libera alle attività più divertenti e movimentate per tutto il resto della giornata.

Il binario è protagonista anche nel letto a soppalco Slide che di notte è al centro della stanza, mentre di giorno slitta accanto alla parete nascondendo la scaletta e lasciando più spazio per studiare e giocare. Una combinazione di volumi e colori che lascia spazio alla fantasia.

Flessibilità e design si sposano nelle proposte Nidi, pensate per le esigenze di bimbi e ragazzi che crescono e vogliono vivere appieno i propri interessi e le proprie passioni. Colorate e pratiche, le camerette Nidi sono realizzate in Italia nel rispetto dell'ambiente che i nostri ragazzi erediteranno, quindi utilizzando pannelli ecologici certificati prodotti con emissioni di formaldeide prossime allo zero, fatti con legno rigenerato e dipinti con vernici all'acqua.

La creatività scorre sui binari, ma è tutt'altro che noiosa! Scopri tutte le proposte Nidi su nidi.it.

Riscaldamento e clima

Come costruire una casa ecologica senza riscaldamento

A 1800 metri d'altezza è stata realizzata una casa passiva a impatto zero: scopri come riesce ad essere calda d'inverno e fresca d'estate senza riscaldamento nè condizionatori e a produrre da sola tutta l'elettricità necessaria con i pannelli solari fotovoltaici

A Chamois, paese situato a 1.816 metri di altezza in Val d’Aosta, sui resti di un vecchio rudere del 1834 è (ri)nata Casa UD un'abitazione ecologica totalmente passiva ossia che non richiede alcun tipo di riscaldamento in inverno né climatizzazione in estate.

Lo studio dell'architetto Tiziana Monterisi (nel biellese) che ha progettato e realizzato l'immobile, ha infatti utilizzato soluzioni all’avanguardia 100% naturali per ridurne al minimo l’impatto ambientale. Un esempio? L'utilizzo della paglia di riso dalle notevoli proprietà isolanti, dentro il telaio ha reso inutile l'installazione dell'impianto di riscaldamento/raffrescamento perché anche durante l’inverno, Casa UD riesce a mantenere al suo interno una temperatura mite e confortevole. Gli intonaci interni, realizzati in terra cruda e la ventilazione naturale, invece regolano l’umidità in modo naturale.

Lo studio di architettura si è inoltre occupato degli interni, realizzando soluzioni tailor made per rendere funzionali e accoglienti tutti i 200 mq della casa. Per questi motivi Casa UD è stata premiata con il Premio Sostenibilità 2017 nella categoria Edilizia Ristrutturazione / Restauro.

Com'è strutturata la casa

Casa UD gode di un’ottima esposizione, con la vista sulla vallata: le vetrate a sud, in parte fisse e in parte apribili, rendono unico il dialogo tra l’interno e l’esterno e danno alla casa l’energia solare che serve per renderla passiva a impatto zero: grazie alle scelte architettoniche ed energetiche è in grado di catturare o produrre più energia, sia termica sia elettrica, di quella necessaria al suo utilizzo (il fabbisogno energetico della casa è minore di 15 kWh/mq/anno).

I materiali


Lo studio dell'architetto Monterisi ha optato per scelte estetiche e materiche in perfetta linea con la tradizione locale reinterpretandola in chiave moderna. Per esempio per il rifacimento delle facciate esterne sono state impiegate le stesse pietra 'salvate' dalla demolizione del rudere in modo da riprodurre, il più possibile, la tessitura muraria originale.

La quasi totalità dei materiali impiegati, oltre a essere 100% naturale, è legata alla tradizioni locali, come la paglia di riso o la terra cruda. Il telaio sfrutta, principalmente, le caratteristiche coibentanti termiche e acustiche della paglia di riso, che garantisce la traspirabilità delle pareti ed evita la formazione di condensa, in modo da ottenere un comfort ottimale negli spazi abitativi e un ambiente più salutare.

Le superfici in legno (pavimenti, porte interne) sono state trattate con oli naturali, quelle murarie sono completate internamente con terra cruda e pitture derivanti da chimica vegetale. Non sono stati impiegati combustibili fossili e anche durante l’inverno, quando si toccano temperature molto basse, la casa mantiene una temperatura interna tra i 19° e i 22°. E nei mesi più caldi, la temperatura è sempre gradevole e fresca.

Inoltre, l’edificio sfrutta l’apporto solare, la ventilazione e illuminazione naturale; è dotata di impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica. Infine, per garantire un perfetto isolamento termico, tra la casa e il controterra è stato inserito del vetro cellulare riciclato e riciclabile al 99%.

Gli interni


Lo studio dell'architetto Monterisi ha curato e realizzato anche gli interni disegnando anche tutti i  mobili: gioca da protagonista indiscusso il legno. Il larice centenario, che si trovava nel vecchio solaio, è stato recuperato durante la demolizione del rudere e, dopo un’accurata opera di pulizia, è stato levigato, oliato e trasformato per dare vita per esempio a tavolo, piano dei lavabi e mensole.

All’antico larice fa da contraltare il rovere di armadi a muro, porte e, nella la zona notte, anche il parquet che prosegue su una parete per ricoprire anche il soffitto. La stessa cura, infine, è stata messa nella scelta dei complementi: cuscini, divani e filati sono in lino 100% naturale.

Lo studio Tiziana Monterisi Architetto di trova in via G. Cantono 23 ad Andorno Micca (BI).

News

Zanotta e la mostra sugli stili dell’abitare

Zanotta racconta gli stili di vita dell'abitare contemporaneo in una mostra a Milano. Fino a marzo

Una casa virtuale abitata da cittadini globali dagli stili di vita più diversi, tutti tipici della contemporaneità: dal frenetico "mobility wizard" al "new nomad" con la valigia sempre pronta, fino al cosiddetto "urban farmer" che anche in città non vuole rinunciare al contatto con la natura e a nutrirsi in modo salutare... Benvenuti alla mostra milanese 'Zanotta Stories', ai Caselli Daziari di Porta Garibaldi: qui Zanotta, il celebre marchio del design, con i suoi pezzi storici, compone la casa e i molteplici stili dell'abitare futuro.

Come è organizzata la mostra

Il percorso si snoda stanza per stanza e ogni ambiente ricostruisce la casa ideale in cui vivere il proprio lifestyle. I prodotti Zanotta accompagnano le storie e la quotidianità dei protagonisti, sullo sfondo di pannelli simili a moodboard in cui sono rappresentati gli oggetti chiave di ognuno dei modi di abitare.

Durata e luogo della mostra

Ai Caselli Daziari di Porta Garibaldi, Piazza XXV Aprile, Milano, fino a marzo. La mostra 'Zanotta Stories' è anche un'occasione per visitare gli interni di queste storiche strutture architettoniche milanesi.

Cameretta

19 fasciatoi furbi per la cameretta del bebè

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Trasformabili, da appendere, classici, di design: scegli il fasciatoio per il tuo bambino, abbiamo selezionato quelli più belli e comodi

Quando si progetta la cameretta del neonato, grande importanza va data all’angolo fasciatoio. Dovrà essere comodo e sicuro e progettato in modo d’avere a portata di mano tutto l’occorrente per il cambio. Tutto deve essere sottomano: i prodotti per l’igiene e la cura personale, i pannolini e i vestiti puliti.

Naturalmente, in base al metraggio della stanza e delle abitudini della famiglia, ognuno sceglierà il modello più adatto alle proprie esigenze.

Come orientarsi nella scelta del fasciatoio?

 

Sfoglia la gallery e scopri quello che fa al caso tuo!

 

FASCIATOIO CON CASSETTIERA
Il fasciatoio con la cassettiera è forse il modello più classico in commercio. Sotto al piano per il cambio avrete alcuni cassetti per tenere tutto in ordine e a portata di mano.
Tra questi troviamo il modello Spot di Vox in pino e melamina con piano fasciatoio amovibile e una barra porta oggetti. Il fasciatoio Sundvik di Ikea, con piano fasciatoio ribaltabile per occupare meno spazio. Bianco e dalle linee minimal, il fasciatoio Flexa Baby è composto da un mobile con 3 cassetti, uno scomparto e il piano che ruota di 90°.

FASCIATOIO CON VASCHETTA
Per chi ha un bagno piccolo o dotato solo di doccia, questo fasciatoio può essere un buon compromesso per l’ora del bagnetto. In poco spazio avrete a disposizione una zona cambio, una cassettiera per abitini e pannolini e una pratica vaschetta sotto il piano d’appoggio.
Si va dal classico mobile con cassetti e vasca, come il modello Four di Pali, alla versione salvaspazio con ripiani a giorno e su ruote, Smart di Quax.

FASCIATOIO TRASFORMABILE
Ecologia e design fanno rima con prodotti flessibili che si possano adattare a usi diversi ed evolversi nel tempo. Anche i fasciatoi vanno in questa direzione e vengono spesso progettati per cambiare uso quando non servono più. Ad esempio un piano amovibile che, un domani, diventa un pratico comò come il modello Quercia di Leander.
Il fasciatoio trasformabile di Sebra diventa un comodo mobile con ante, adatto a tutti gli ambienti di casa. Il pratico ed economico fasciatoio Stuva di Ikea si trasforma in un piccolo scrittoio e si abbina agli altri mobili della linea per camerette. Anche il Cerussa di Leander si trasforma in una mini scrivania.

FASCIATOIO A RIBALTA
Quest’arredo di design è stato studiato sin nei minimi dettagli. Pensato per occupare pochissimo spazio, ha al suo interno alcune mensole per tenere a portata di mano tutto l’occorrente per il cambio del vostro bambino. Il vantaggio di questo modello sospeso è che lascia libero lo spazio tutt’intorno alla zona cambio poiché è privo di gambe.
Linee minimali e semplici per il fasciatoio murale di Quax e per il modello Pippi/Vegga di By Bo Design. Strizzano l’occhio al design il fasciatoio Noga di Charlie Crane e il modello Nathi di By Bo design.

FASCIATOIO PIEGHEVOLE
Per chi ha poco spazio, per chi vuole un fasciatoio aggiuntivo per la casa dei nonni o ha bisogno di un elemento da poter spostare facilmente, questo modello dalle linee semplici è perfetto.
Nato dall’esperienza e dalla tradizione manufatturiera del marchio francese CombelleJade è un fasciatoio pieghevole che unisce praticità e design.

FASCIATOIO A GIORNO
Se volete un modello pratico ed efficiente, scegliete un fasciatoio dal design funzionale e con ripiani a giorno. Sul mercato troverete tantissimi modelli, dai più economici e semplici a quelli dal design più particolare e ricercato.
Bianco e semplice è il modello Gulliver di Ikea, con due ripiani sottostanti. Linee basic e tanti colori per il modello Alice di Combelle. Il fasciatoio Confort di Quax ha i ripiani estraibili per facilitare il cambio. Della linea Quercia di Leander è presente anche una versione a giorno.
Il fasciatoio Changing Tower di Budtzbendix ha la struttura in metallo e quattro scomparti porta oggetti.

 

Prima & Dopo

Come arredare una casa antica

Soffitti alti e affrescati, porte e pavimenti d'epoca: una casa antica diventa accogliente grazie ad arredi 'caldi' e a tocchi di colore (rosa e grigio)

Una casa antica con i soffitti affrescati e ambienti ampi, con porte e finestre d'epoca. Una bella casa, eppure... «Qui manca qualcosa, ma cosa?» si chiedeva Ida, la proprietaria, che voleva rendere più accoglienti e raffinati i suoi spazi. Qua e là il decoro era irrisolto e l'atmosfera ne risentiva. La stylist di CasaFacile Vanessa Pisk ha puntato tutto sulla scelta di arredi "caldi" e sull'uso di un colore molto particolare: il rosa! Ecco la storia di questo Prima e Dopo.

Il parere della stylist: cosa dà potenziale a una casa

Per la stylist Vanessa Pisk, la casa di Ida aveva molti punti a favore: «Ristrutturazione recente, un bel parquet (il pavimento è importante: rende una casa fotogienica), colori delle pareti ben scelti. E un magnifico soffitto affrescato, nel living: per nulla valorizzato, però. Per accentuarne il fascino è bastato un morbido tappeto che ne riprendesse, quasi a specchio, i toni autunnali e caldi. Per aggiungere classe e calore, una lampada d’autore, tavolini design in legno, 
e un pouf extralarge dal mood giovane». Ora l’ambiente 
è super chic e confortevole.

Come rendere più luminose stanze un po' buie con il colore

«Mi piace creare atmosfere con i colori», dice Ida, la padrona di casa. «La cucina, per esempio, è un po’ buia, così ho accentuato la sua aria intima con una parete grigio scuro, che mette anche in risalto gli stipiti delle porte, così belli, d’epoca». Proprio la cucina, però, aveva più bisogno della mano di Vanessa: «Era penalizzata, con l’angolo colazione provvisorio, in plastica. Un tavolo in legno, di design importante come le sedie in filo d’acciaio, le hanno dato subito un carattere curato e compiuto». Anche in poco spazio. Interessante la scelta del grigio: se è di un tono perlaceo, e abbinato come qui a una sfumatura tenera e chiara come il rosa, non ruba luce, anzi, la fa risaltare. 

Quali colori pastello scegliere

Che Ida ci sappia fare con i colori non è un caso: è textile designer per il gruppo Gabel, e in Polonia ha studiato all’Accademia di Belle Arti. Ha disegnato lei i tessili che vestono il letto in queste foto. E proprio da loro è partita Vanessa per creare lo stile soft e insieme grintoso della camera matrimoniale: ha scelto un grande tappeto moderno che riprende toni e segni grafici della biancheria, con quegli accenti neri che smorzano la dolcezza dei colori pastello. Un mix cromatico che Ida ama molto: lo usa spesso nelle ceramiche e nelle borse di sua creazione. Le vende in un sito tutto suo: «Una passione che ho un po’ tralasciato da quando è nata la bimba», dice, «Ma appena avrò tempo...». Un comò in legno, una bella pianta, e l’atmosfera è servita.

Arredare il bagno con pezzi antichi e stile romantico

«Pochi elementi di facile collocazione (tappeti, luci, accessori) sono bastati a definire agli ambienti» dice Vanessa. Come nel bagno, dove mini interventi hanno accentuato l’aria romantica, e scaldato l’impronta minimal della parete grigio ghiaccio. Un mix che, ben dosato, ora è stile: vintage e design, legno e acciaio, toni pastello e nero. L’anima antica della casa, più il cuore giovane di chi la abita.

 

 

 

 

 

Case dei lettori

Come ristrutturare una vecchia cascina

Le case dei lettori di CasaFacile sono belle sorprese e danno lezioni di stile.
Ci scrive Sabrina che ha ristrutturato una porzione di una vecchia cascina nella bassa bresciana. Conservando elementi antichi (il muro in pietra, per esempio), recuperando mobili di famiglia con il fai-da-te e abbinandoli ad arredi moderni, ha ottenuto un'abitazione contemporanea piena di fascino. Ecco la storia di questa casa dove Sabrina abita con il marito, un figlio, due cani e sette gatti!

Come trasformare una ex cascina in casa

«L’immobile era già di proprietà di mio marito, ma andava ristrutturato radicalmente perché di qualsiasi impianto; mio marito e mio suocero lo utilizzavano per far stagionare i salami.
La casa è composta da soggiorno con angolo cottura, antibagno, bagno e zona lavanderia/caldaia al pianto terra. Due camere e bagno con doppio lavandino (uno mio desiderio) al piano superiore. Sono 160 mq abbondanti compreso il portico, che nella bella stagione viene altamente sfruttato.
Dove possibile, abbiamo cercato di mantenere i muri originali tra cui due mezze colonne in marmo (una in soggiorno e una in lavanderia) e una vecchia finestrella che abbiamo chiuso con delle tavelle di recupero. Non hanno una funzionalità ma, ogni volta che mi ci cade l'occhio, mi piace fantasticare sulla loro storia passata. Io e mio marito, assieme ai nostri due papà, ci siamo applicati a sbiancare le travi, oltre che a tinteggiare la casa».

Scelte ecologiche per riscaldare la casa e l’acqua

«Il camino che si vede in fotografia (completato la settimana scorsa!) è un camino che riscalda non solo la casa tramite il riscaldamento a pavimento, ma anche l'acqua sanitaria. I fuochi per cucinare invece sono stati posti sull'isola al centro della stanza (un sogno mio sin da piccola). Divano moderno e tappeto (regalo di nozze) con due tavolini acquistati su internet definiscono la zona soggiorno».

Arredare con mobili di recupero e pezzi moderni

«Il tavolo dove ceniamo era della bisnonna di mio marito: con l'aiuto di un parente, l’abbiamo fatto restaurare e reso moderno abbinandolo a delle sedute in ecopelle bianca con gambe in acciaio e a un tappeto in pelle di mucca.
Il lampadario in cristallo è un mio acquisto fatto sul web. L'angolo studio è composto anch'esso da una scrivania antica di proprietà di mia suocera.
La casa è un misto tra antico e moderno. Un po’ come siamo io e mio marito!
Il tutto è illuminato da due grandi porte finestre moderne che danno rispettivamente sul portico e sul giardino, attrezzato con mega barbeque.
Nel bagno di mio marito (che abbiamo pitturato di bianco e nero perché lui è juventino!) ho appeso le fotografie della cascina prima dei grandi lavori; giusto, anche qui, per non dimenticare da cosa siamo partiti 🙂
La scala che collega i due piani della casa è stata realizzata da un fabbro in base alla nostra idea. Anche qui si può notare il contrasto tra l'antico del muro in pietra e il moderno della scala.
Il muro su cui si appoggia la testata del letto l'ho invece pitturato con uno stampo creato da mio papà. Una cabina armadio moderna e il cassettone antico in legno di mia nonna completano la camera padronale.
In questa casa abbiamo collaborato tutti appasionatamente cercando di arrangiarci il più possibile e cercando di recuperare il più possibile. Questo me lo avete insegnato voi di CasaFacile nel corso degli anni e io la trovo una cosa bellissima e fighissima (passatemi il termine)!!!».

News

I corsi di cucina per bambini da Cucina IN

Dai 5 ai 12 anni si può diventare piccoli chef e mangiare sano: ecco il calendario dei corsi e le info sulle settimane estive durante le vacanze scolastiche!

A Milano, in piazza Gerusalemme 7 (in zona Sempione) da 4 anni c'è una scuola di cucina davvero speciale perché, oltre ai classici corsi tematici dedicati agli adulti, ai master per i più esperti, alle soluzioni personalizzate per le imprese (come i team building, le cene aziendali, i catering) e gli affitti della location per eventi speciali come gli addio al nubilato e le feste di compleanno, offre tante proposte dedicate ai più piccoli, a partire dai 5 anni, compresi campus settimanali in estate quando gli impegni scolastici sono terminati.

Il metodo di insegnamento

Le lezioni dedicate ai piccoli, divise per fasce di età si basano sul voler sviluppare la loro autonomia per renderli dei mini cuochi indipendenti, grazie ad un metodo didattico tailor made, che prevede l'affiancamento allo chef di educatori certificati. In pratica la cucina viene affrontata e spiegata in modo efficace ma divertente: come la casa, la scuola, lo sport ha le sue regole e le sue gerarchie per evitare pericoli. E la cosa bella è che per ottenere risultati non servono tante lezioni perché con una buona disciplina e qualche pratico consiglio possono farcela tutti.

I corsi per bambini da 5 a 8 anni

I corsi per i più piccoli si svolgono il sabato mattina dalle 10.30 alle 13: i bimbi cominciano a capire quanto possa essere divertente stare in cucina. Si svolgono attività pratiche e ricette semplici, così che tutti riescono a partecipare in modo attivo. I piatti vengono interamente realizzati dai bambini, sotto la supervisione degli Chef di Cucina IN.

Il calendario delle prossime lezioni


Sabato 23 Dicembre 2017
Il mio primo menù di Natale. Per i bimbi il Natale è il giorno più bello dell'anno eda Cucina In potranno scoprire che anche ai fornelli si fanno magie e potranno preparare il pranzo natalizio dall'antipasto al dolce!

Sabato 13 Gennaio 2018
Con questi dolci la merenda la preparo io! Quello della merenda è un momento sacro. Qui imparano a preparare ricette golose come il bounty al cocco e cioccolato, di cui non potranno più farne a meno!

Sabato 17 febbraio 2018
Con queste 2 ricette da chef le verdure le mangio anche io! Zucchine, pomodori e peperoni colorati e ripieni; sformato di melanzane in sfoglia al sesamo.

Sabato 17 marzo 2018
Ricette per papà! Una torta hamburger per papà proprio strana ma molto buona!

Sabato 21 aprile 2018
Il pic nic lo preparo io! Tramezzini di cotoletta di pollo, spiedino di hamburger alla pancetta, palline di riso bianco farcito al tonno e salmone.

Sabato 12 maggio 2018
Un dolce raffinato per la mamma! Il croque en bouche di bignè, un piramide croccante e colorata.

Sabato 9 giugno 2018
Idee per la merenda...La mia prima piadina! Facciamo insieme la nostra fantastica piadina da zero a cento con tanti ripieni a scelta dal salato al dolce.

Quanto costano i corsi?

Il costo della singola lezione è di 30 euro, ma Cucina IN propone una promozione speciale: un pacchetto da 3 lezioni a 75 euro.

I corsi per bambini da 9 a 12 anni

Le lezioni si svolgono il sabato mattina dalle 10.30 alle 13: gli Chef insegnano ai ragazzi i segreti della buona cucina con un approccio pratico e interattivo per poter mettere subito in pratica quanto imparato tra i fornelli. 

Il calendario delle prossime lezioni:

Sabato 16 Dicembre 2017
Menù di Natale. Per insegnare ai più giovani ad aiutare a preparare i pranzi per le feste in famiglia. Con i suggerimenti di Cucina In, porteranno a casa molte nuove idee!

Sabato 27 Gennaio 2018
Pesce. Bastoncini croccanti di gamberone al riso soffiato, code di scampo in insalata croccante alla crema rosa, panini di filetto di triglia alle mandorle e formaggio alle erbe. Tre ricette con crostacei e pesce in versione gourmet!

Sabato 24 febbraio 2018
La cucina dei ragazzi: dolci si... Ma col sac a poche! Il bigné con farcitura classica, biscotti di esse di frolla alla vaniglia, trancetti di sformato di mela e grano saraceno.

Sabato 17 marzo 2018
Il menù per papà. Spuntini gourmet da divano (per guardare insieme la partita): tramezzino al salmone, triangoli di pane tostato ai gamberetti, paninetti con frittatina e prosciutto, piccoli triangoli golosi veg.

 Sabato 24 marzo 2018
Il menù di Pasqua fatto da me. Pasqualine arrotolate a ciambella. Canestrelli di brioche con l’uovo dentro. Pops al cioccolato e fuso e colomba.

Sabato 14 aprile 2018
Il giro del mondo in tavola. Msemmen (pane marocchino) ripieni alle verdure. Riso persiano con mini polpette di pollo speziato. Fagotti di foglie di vite farcite alla greca.

Sabato 12 maggio 2018
Mamma per te oggi cucino io! Biscotti salati al prosciutto di Praga e crema di formaggio speziata, mini lasagne alle verdure e crema veg, piccole millefoglie al cacao e fragole.

Sabato 26 maggio 2018
Proviamo la Cucina (quasi) Crudista. Gazpacho di primavera, zuppa crudista semplice, roll maki di carote, avocado e formaggio di noci brasiliane, barrette energetiche ai frutti integrali e cioccolato fondente.

Sabato 9 giugno 2018
Soluzioni golose per una festa doposcuola! Palline brasiliane di pane al formaggio, mini Club Sandwich, focacce arrotolate alle olive e uvetta, pops di cioccolato e mandorle.

Quanto costano i corsi?

Il costo della singola lezione è di 40 euro, ma Cucina IN propone la promozione con un pacchetto da 3 lezioni a 90 euro.

Consigli e soluzioni

Piante grasse da esterno: come sceglierle e curarle

Scopri quali sono le piante grasse che resistono al freddo in giardino e tutti i consigli per come curarle

Molte specie di piante grasse hanno trovato il loro habitat ideale anche a temperature rigide. Trova quella che fa per te!

Ecco le piante grasse più resistenti al freddo

Opunzie
Sopportano temperature anche fino a -20 °C! La varietà più famosa è il Fico d’India (Opuntia Ficus Indica), che cresce spontaneo in gran parte del sud Italia resistendo anche ad inverni rigidi.

Tricocerius Pasacana
resiste fino a - 8 °C. E' un cactus dal tronco oblungo, che si sviluppa molto in altezza. Annaffiare da aprile a settembre ogni 10 giorni.

Yucca Rostrata
resiste fino a -20 °C. Si presenta come un alberello con tronco legnoso e una chioma rotonda fatta da lunghe foglie color verde argento o verde-blu.

Sempervivum
resiste fino a -15 °C. E’ una pianta molto rustica che cresce persino in alta montagna, sviluppandosi tra le rocce. Si presenta con dei piccoli cespugli grassi, formati da tante foglie carnose dalla forma appuntita e nella maggior parte delle varietà con una sola spina sulla punta.

Agave americana
resiste fino a -10 °C. E’ una delle piante più comuni e facili da incontrare nelle aree pubbliche. Ma ci sono anche quelle striate, come la marginata o le agavi nigra, reninae, filifera, stricta.

Sedum
resiste fino a -15 °C. Con l’arrivo del freddo si secca, per poi germogliare ogni anno, in primavera. Non bagnare durante i mesi freddi.

Echeveria
resiste sino a -15 °C. E’ una specie molto diffusa e facile da coltivare come pianta da esterno. Ama la luce e il sole durante l’inverno, ma teme i raggi diretti del sole durante i mesi estivi.

Rebutia Minuscula
resiste sino a -8 °C. Ha un fusto globoso ricoperto di spine, di colore verde chiaro non più largo di 7 cm. I fiori compaiono a partire dalla primavera alla base della pianta e sono di colore rosso-aranciato, molto grandi. L'esposizione ottimale è a sud con molta luce e sole.

Attenzione all’umidità!


Ricordati che il nemico numero uno delle piante grasse è l’eccessiva umidità. Quelle in vaso, durante il periodo invernale bagnale solo quando il terreno è secco.
Il giardino che ospita le cactacee deve avere un ottimo drenaggio: usa un terreno poroso. Se non è disponibile naturalmente, lavora il terriccio aggiungendo strati di sabbia, pomice, lapillo, e argilla drenante.

Meglio metterle in zona ventosa o riparata?


Per le piante grasse all'esterno le zone ventose sono preferibili. Non è un caso che nelle zone vicino al mare si possano ammirare spesso piante imponenti e rigogliose!

Metti le piante in zone soleggiate


Le zone in ombra non funzionano e danneggiano le piante grasse. Scegli un punto soleggiato per molte ore al giorno specialmente nei mesi più freddi.

Proteggere le piante con teli in tessuto-non-tessuto


Se non puoi spostarle, ti consigliamo di ricorrere all’utilizzo di teli protettivi per dare riparo alla pianta durante i mesi più freddi. Acquista nei garden center i teli in tessuto non tessuto, sono molto leggeri e poco costosi. Metti 4 bastoni piantati in verticale intorno alla pianta in modo da evitare il contatto diretto fra il telo e la pianta. Avvolgi la pianta, lasciando un’apertura nella parte superiore.

Buon giardinaggio!

Ispirazioni

Pareti colorate e mobili vintage

La scelta del colore giusto per le pareti, materiali naturali, il fascino del vintage e una vera color therapy

Sulle colline bolognesi una casa ricca di fascino ci accoglie tra colori polverosi, arredi vintage e piccoli tesori d’arte e artigianato che i proprietari raccolgono con passione.
Valentina Muggia con il marito Giuliano Di Paolo hanno dato nuova vita al brand di famiglia Borgo delle Tovaglie. Lo stile? Quello di casa loro, che vedi sfogliando la gallery: una storia d’amore per i materiali naturali, le mille sfumature dei colori, i mobili vintage, oltre che per arte e design.

Valentina ha una vera passione per le cose realizzate con cura dalle mani dell’uomo. «Non a caso mi piacciono tanto i mobili da lavoro, che vengono da botteghe e officine: la libreria, per esempio, viene da una vecchia ferramenta, i cassetti hanno ancora le etichette originali!». Qui sono mixati in libertà con design vintage degli Anni ’50 e pezzi artigianali, come il tavolo da pranzo. Tocco importante, le luci: degli Anni ’50 e ’70!

Le pareti colorate non regalano solo piacere estetico, ma infondono un benessere più profondo: i colori influiscono sul nostro stato psicofisico, scegliere quelli giusti è fondamentale per circondarsi da un'atmosfera accogliente e rilassante.