Giardinaggio

Myplant&Garden 2018

Myplant&Garden è la fiera internazionale più importante del florovivaismo, del garden e del paesaggio. Non perderla dal 21 al 23 febbraio 2018 alla Fiera di Rho - Milano

Dal 21 al 23 febbraio 2018 si terrà la quarta edizione di Myplant&Garden alla Fiera di Rho a Milano la più importante, manifestazione professionale dell’orto-florovivaismo, del paesaggio e del garden in Italia. Dedicata agli operatori del settore è molto interessante da visitare per gli amanti del giardinaggio e del décor!

I padiglioni di Rho si trasformeranno in una gigantesca serra con 650 marchi e 70 incontri ed eventi a tema.
Il mondo del verde è tornato più vivo che mai agganciando il settore della tecnica, dei motori, della decorazione, della progettazione, degli accessori e del fiore reciso a cui è dedicato un intero padiglione.

Da non perdere il padiglione Décor District dove si organizzano eventi con flower designer, sfilate di moda, décor per la casa.

Segnaliamo alcuni eventi a partecipazione gratuita previa iscrizione sul sito:

  • mercoledì 21 febbraio il convegno: "Alberi: imparare a conoscere le radici" e "Le rose nel paesaggio, quali, come e perché".
  • giovedì 22 febbraio il convegno "Nuove opportunità per la filiera del verde" sugli aspetti legati alle detrazioni fiscali per gli interventi sul verde.
  • venerdì 23 febbraio la tavola rotonda: "Il prato urbano, al di là dei luoghi comuni - Specialisti a confronto su funzioni, esigenze, pregi dei tappeti erbosi in città".


Biglietto acquisto on line  validità 1 giorno € 15,00
Info: www.myplantgarden.com

Piccoli elettrodomestici

Mini aspirapolvere senza filo: quale scegliere

Davide Cerruto Davide Cerruto

10 aspirabriciole perfetti perché sempre pronti all’uso e sufficientemente potenti da diventare aspirapolvere di emergenza per piccole pulizie

Ti cade lo zucchero sul pavimento? Hai fatto briciole sul divano? Vedi polvere in un angolo? Ci sono situazioni quotidiane in cui l’aspirapolvere è troppo scomodo e la semplice spugna è poco efficace. È in questi momenti che l’aspirabriciole diventa il re incontrastato delle pulizie lampo.

Un mini aspirapolvere cordless dovrebbe essere potente e maneggevole, senza sacco e facile da pulire, accessoriato e con serbatoio capiente, poco rumoroso e con batterie di lunga durata... insomma sceglierlo non è proprio così scontato, perché dev’essere efficiente sotto tutti i punti di vista. Leggi i nostri consigli.

Prima di acquistare, tieni a mente queste caratteristiche

La potenza influisce ovviamente sulle prestazioni delle macchine. In commercio si trovano aspirabriciole molto diversi in questo senso, si passa dai modelli entry level da 3.6V di potenza (il minimo sindacale) a quelli top di gamma che risucchiano lo sporco scatenando energia turbo da 21.6V (come per esempio Move Lithium di Bosch).

I modelli più evoluti potrebbero avere anche due differenti velocità di esercizio, ma a nostro giudizio questa non è una caratteristica fondamentale per la bontà finale del prodotto. Elemento ben più importante da considerare è la durata di esercizio per singola ricarica. Una durata accettabile dovrebbe garantire per lo meno 15 minuti di utilizzo continuato, considerato che le ricariche non sono sempre indolori, ma possono spaziare dalle 4 alle 16 ore, a seconda dei modelli.

Per serbatoio capiente si intende invece una capacità minima di 300 ml, una quantità già sufficiente a non dover svuotare in continuazione il mini aspirapolvere. Infine è meglio scegliere un aspirabriciole con batterie al litio, perché questa tecnologia allunga la vita delle batterie stesse e garantisce la piena potenza fino a un secondo prima dello scaricamento completo.

Sfoglia la gallery e scopri le nostre 10 proposte per spazzare vie le briciole dalla tua vita

Giardinaggio

Il terrario di design firmato Tom Dixon

Il designer britannico Tom Dixon ha presentato un vaso di design pensato per creare e coltivare terrari fai-da-te. Scopri come realizzarne uno in 7 passi

I terrari continuano ad essere di gran tendenza e ora anche il design si occupa di loro: il designer britannico Tom Dixon ha presentato, all'ultima edizione della fiera parigina di décor Maison et Objet, Plant, una collezione di vasi in vetro trasparente pensati proprio per accogliere mini giardini verdi.

I vasi Plant sono soffiati artigianalmente uno ad uno e questo rende ogni pezzo unico. La particolare conformazione 'a doppia apertura' aiuta la formazione di un micro-ecosistema adatto alla benessere del terrario.

Sfoglia la gallery e segui passo passo come realizzare un terrario fai-da-te:

  1. Pulisci l'interno del vaso con l'aiuto di una spugna per rimuovere eventuali residui che possano essere nocivi per le piante.
  2. Fai il fondo con circa 4 cm di piccoli sassi in modo che drenino l'acqua.
  3. Aggiungi uno strato di terriccio per piante grasse. Dovrebbe essere abbastanza profondo da permettere alle piante di radicarsi, quindi circa 5 cm.
  4. Inizia posizionando le piante più grandi, sarà più semplice curare la composizione e distribuirla armonicamente.
  5. Con uno stuzzicadenti lungo infilza un tappo di sughero, ti aiuterà a creare dei piccoli buchi dove posizionare le piante.
  6. Continua posizionando le piante più piccole mantenendo un po' di distanza dai bordi.
  7. Pulisci il vetro aiutandoti con una spugnetta (puoi infilzarla sempre con un lungo stuzzicadenti) e aggiungi un po' d'acqua. Ricordati di bagnare poco il terrario e tienilo lontano da fonti di calore.

Per chi ha paura di non avere il pollice verde, la collezione Plant può anche essere usata come un semplice vaso per fiori recisi. 

La collezione è disponibile in vendita sul sito www.tomdixon.net a partire da €135.

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Crea il tuo ciondolo con un micro terrario

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Come fare un terrario

Decorare

Una decorazione da parete da realizzare con i fili di lana

Dagli avanzi di lana nasce l’originale wall-hanging, un arazzo décor che ‘scalda’ le pareti e parla delle tue passioni tessili

Un fai-da-te semplice che ti permette di usare gli avanzi dei gomitoli di lana e creare una decorazione da parete in pochi minuti. Un richiamo all'arte tribale: veloce da fare e a costo zero.
Ecco come si fa:

OCCORRENTE

  • Appendino con più barre orizzontali
  • Gomitoli di lana o cotone spessi o a fili doppi
  • Metro o riga e forbici

COME SI FA

Qui sono stati usati toni in contrasto, ma che stanno bene con la parete bicolore. Puoi scegliere anche una palette di sfumature oppure osare il bianco/nero/grigio.

  • Taglia in frange i gomitoli, in diverse lunghezze, secondo i colori che hai scelto e anche secondo le quantità di cui disponi. Fai la prova con 3 singoli fili prima di tagliarli tutti. E per un effetto finale armonioso, tieni conto delle misure dell’appendino.
  • Lega a ogni barra un colore diverso, con nodi a ‘bocca di lupo’ che creano un piacevole decoro simile a una linea di maglieria.
  • Appendi il tuo mini arazzo!
News

Le creazioni di fiori secchi e tulle di Olga Prinku

Abbiamo incontrato Olga Prinku, la creativa che sta facendo innamorare il web con le sue composizioni con fiori secchi, tulle e telai, ci ha raccontato com'è nata l'ispirazione e i suoi progetti per il futuro

Olga Prinku è una designer e maker moldava che vive con la sua famiglia nella campagna del Nord Est dell’Inghilterra.

Dai lavori a maglia e crochet che vende su internet, ha iniziato a sperimentare creando composizioni di fiori secchi. Le foto pubblicate sul suo profilo Instagram (@olgaprinku) hanno subito incontrato commenti entusiasti e così la sua ricerca si è concentrata intrecciando fiori e tulle su telai da ricamo.

Le sue composizioni iniziano con la parte più divertente: lunghe passeggiate per le campagne raccogliendo fiori e bacche. L’abbiamo raggiunta e le abbiamo chiesto com’è iniziata la sua avventura creativa: “inizialmente lavoravo con i fiori freschi che però seccando mutando le composizioni”. Visto il successo on-line i progetti per il futuro sono tantissimi: Olga sta sperimentando nuove tecniche per rendere i fiori più resistenti e poter poi creare nuove composizioni su vestiti e oggetti per la casa.

Com’è nata l’ispirazione di usare i fiori secchi?
Inizialmente avevo iniziato a creare ghirlande di Natale come decorazioni per le foto delle creazioni in lana per il mio sito. Quando postavo le foto ricevevo moltissimi commenti sulle ghirlande. Quel feedback mi ispirò a provare a creare qualcosa di più creativo con rami e fiori, così ho iniziato a sperimentare lavorando con i setacci per poi iniziare a usare il tulle. Inizialmente lavoravo con i fiori freschi, seccando diventavano molto belli ma perdevano petali e cadevano, così ho deciso di lavorare direttamente con i fiori secchi in modo che le composizioni durino più a lungo e possa controllarne meglio il risultato.

Quali progetti hai per il futuro?
Spero di sperimentare tecniche che rendano i fiori più resistenti, ne sto provando diverse per preservare al meglio le composizioni. Se riuscissi a fare questo vorrei creare composizioni floreali su vestiti e oggetti per la casa come sedie e tavoli. Mi piacerebbe anche provare a creare grandi pannelli per trasformarli in una sorta di carta da parati speciale. Prima di tutto però devo raccogliere e far seccare fiori e bacche in grande quantità, una delle attività che preferisco durante le mie passeggiate nella campagna inglese.

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L’erbario sottovetro fai-da-te

Decorare

L’erbario sottovetro fai-da-te

Impara a incorniciare foglie e fiori in lastre di vetro trasparente: qui trovi le istruzioni e tante idee per decorare la tua casa con un tocco green

L’erbario 2.0 ora si ammira in controluce. Perché il vetro esalta la bellezza e valorizza la texture di foglie e fiori...

Al posto delle tende metti un erbario trasparente!

Anche se non hai delle grandi vetrate, regalati lo spettacolo di ammirare le foglie e i fiori intrappolati tra i vetri di una cornice minimal. Scopri come fare, è davvero facile!

Decorare casa con quadri di fiori e foglie modello erbario è un classico. Ma qui la tradizionale esposizione su cartoncino si evolve in una tecnica oggi sempre più usata dagli home stylist: gli elementi vegetali, dopo la pressatura, vengono ‘intrappolati’ in lastre di vetro trasparente.

A te e alla tua fantasia, poi, giocare con le forme grafiche di ogni singolo elemento, le trasparenze e, naturalmente, la disposizione delle cornici. A noi piacciono tantissimo accanto alle finestre, ma sono perfette (e molto chic!) anche su mensole e mobili.

Occorrente

√ foglie e fiori freschi
√ libri grandi e pesanti
√ carta assorbente
√ forbici e taglierino
√ cornici con doppio vetro

Come si fa l’erbario sottovetro:

  1. Raccogli gli elementi vegetali freschi e lavali in acqua.
  2. Asciugali e con un taglierino.
  3. Rimuovi e assottiglia eventuali parti ’spesse’ come gli stami.
  4. Inseriscili, ben distesi, tra due fogli di carta assorbente.
  5. Archivia tutto sotto una pila di libri per 2/3 settimane.
  6. Controlla ogni tanto. Quando ti sembrano pronti, inquadrali con creatività sul vetro.
  7. Infine copri con l’altra lastra e sigilla la cornice.

Un living dove il verde è protagonista assoluto? Perché no, magari con un gioco di rimandi tra le foglie fresche nei vasi e quelle sottovetro. Il nostro consiglio è: esagera! Sulle mensole, inventa un mix creativo di talee in acqua, piante ricadenti da interni e quadri con foglie di felci, monstera, nasturzio, palme e... quelle che ami di più.

Trovi facilmente foglie e fiori dai fioristi e nei mercati. Puoi invece far realizzare le cornici con doppio vetro dal tuo corniciaio di fiducia, o acquistarle su leroymerlin.it

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Stampa vegetale fai-da-te

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Crea un pacchetto fai-da-te per San Valentino

Qui ti spiego come realizzare un pacchetto fai-da-te personalizzato (e pop-up!) per San Valentino: bastano 15 minuti e un pizzico di creatività...

Per San Valentino regali un libro? Rendilo unico con un pacchetto fai-da-te pop e colorato!

Se pensi a San Valentino, di solito ti vengono in mente due cose: i cuori e il colore rosso. Due cuori rossi, più di tutto. E tanto, tanto romanticismo.

Ma se quest’anno, per una volta, hai voglia di uscire dai cliché, potrebbe piacerti quest’idea di packaging per un pacchetto fai-da-te pop dai colori sorbetto (ma sempre tanto, tanto romantico).

Ecco cosa ti occorre:

  • carta velina tinta unita da usare come carta da regalo
  • 4 cartoncini di vari colori
  • cartoncino bianco
  • fil di ferro
  • pennarello nero a punta fine
  • filo del tipo 'baker's twine' bianco e nero
  • nastri washi tape
  • forbici
  • colla stick

Ecco il procedimento:

Ora mettiti all'opera e segui le spiegazioni step by step per realizzare il tuo pop-packaging di San Valentino.

  1. dopo aver scelto il regalo (se è un libro o una scatola il pacchetto è più semplice), impacchettalo semplicemente con la carta velina. Se la carta velina è troppo leggera e lascia intravvedere il contenuto del pacchetto, usa un foglio doppio o triplo.
  2. Ritaglia dai quattro cartoncini colorati le lettere L, O, V ed E. Prendi bene le misure in modo che siano proporzionate rispetto alla superficie che andrai a decorare (guarda le fotografie per avere un riferimento). Puoi tracciare il contorno delle lettere con un leggero segno a matita prima di tagliarle, se non ti senti sicura di rifilarle a mano libera;
  3. Incolla le lettere sul fronte del pacchetto con la colla stick;
  4. Completa il packaging chiudendolo con il filo 'baker's twine' bianco e nero;
  5. Ritaglia dal cartoncino bianco due piccoli rettangoli su cui scrivere la lettera “I” e la parola “you” con il pennarello nero a punta fine;
  6. Taglia due pezzi di fil di ferro di lunghezza sufficiente a riprodurre l'effetto che vedi nelle foto della gallery.
  7. Attacca con il washi tape il cartoncino con la lettera “I” ad un’estremità di uno dei pezzi di fil di ferro. Attacca la parola “you” all’estremità dell’altro pezzetto di fil di ferro;
  8. Fissa poi le due estremità libere del fil di ferro sul retro del pacchetto;
    modellando il fil di ferro, fai sporgere le due parole sul fronte del pacchetto, in modo da realizzare il tuo pop-packaging!

E buon San Valentino!

Idee e tendenze

La poltrona Egg Chair compie 60 anni

La poltrona "a uovo" Egg Chair del designer danese Arne Jacobsen compie 60 anni. Nata per garantire la privacy agli ospiti di un albergo, è diventata un'icona indiscussa

La poltrona Egg Chair progettata dall'architetto e designer danese Arne Jacobsen (1902-1971) nel 1958, compie 60 anni! Ecco la storia di una poltrona che ha rivoluzionato il concetto di comfort e sperimentato materiali nuovi.

Come e perché è nata la poltrona Egg Chair

La poltrona Egg Chair è stata disegnata per il Radisson Sas Hotel di Copenhagen. Arne Jacobsen l'ha dunque pensata reinterpretando in chiave moderna la classica bergère, e seguendo una nuova filosofia della seduta: una poltrona avvolgente come un nido (la forma di uovo da cui prende il nome) che, anche nella hall di un albergo, permettesse di rilassarsi, di sedersi in modo comodo e informale e soprattutto di ripararsi da sguardi indiscreti, grazie allo schienale particolarmente alto e dotato di "orecchie". 

Egg Chair, una poltrona a forma di uovo

Una forma perfetta, organica. Un uovo, un nido, un grembo. Fu pensata dal Arne Jacobsen per il suo progetto capolavoro: il SAS Royal Hotel di Copenhagen. Vera e propria ‘opera d’arte totale’ in cui l’architetto danese disegnò davvero tutto, dai singoli particolari agli arredi. Tra questi la Egg Chair, appunto, che nacque nel suo garage. Una seduta-scultura, come molti arredi di Arne. Uovo come metafora di vita, religiosa e filosofica. Ma anche pratica. Il guscio che accoglie e che ripara. Gli sviluppi morbidi poi di Egg, con grandi orecchie e schienale alto, sono stati in grado di ispirare e anticipare molto di ciò che è venuto dopo, persino gli arredi influenzati dalla corsa allo spazio del decennio successivo, come la poltrona-sfera Globe 
e la sedia sospesa Bubble del finlandese Eero Aarnio.

Le caratteristiche tecniche della poltrona Egg Chair

  • Dimensioni:cm 86x79x107h Egg Chair è molto alta: 107 cm contro gli 80-90 di una normale poltrona. Ha la struttura in fibra di vetro e schiuma poliuretanica. Lo schienale è reclinabile e i rivestimenti sono in infinite varietà di tessuto e pelli, cuoio primofiore in nero e marrone.
  • Finiture: Egg Chair è disponibile in una grande varietà di tessuti e pelli. Per i 60 anni esce l’edizione limitata Anniversary, con rivestimento in pelle Pure, un pellame naturale con micro imperfezioni che lo rendono ‘vissuto’.
  • Produttore: Fritz Hansen 
  • Prezzo: da €5.290 la poltrona e da €1.770 il pouf
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Assicurazioni auto: unioni civili e coppie di fatto

Ti spieghiamo come sono cambiate le regole per le coppie (etero e omosessuali) che stipulano un’assicurazione RC auto dopo l’approvazione della legge Cirinnà

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato di come, dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della cosiddetta Legge Cirinnà, anche il mondo dei mutui per l’acquisto della casa si sia aggiornato. E i diritti&doveri delle coppie cosiddette tradizionali si siano estesi (in quell’ambito) anche alle coppie di fatto e a quelle omosessuali.


Quello dei finanziamenti per l’acquisto della casa, però, non è l’unico ambito toccato dalla riforma e, sia pure per adesso con la forma di proposta e con un certo ritardo rispetto alla promulgazione della legge da cui tutto trae origine, anche il settore delle assicurazioni auto si sta adeguando.

Come si legge in un articolo pubblicato dal sito Assicurazione.it, l’IVASS, vale a dire l’Istituto preposto alla vigilanza delle assicurazioni, con un comunicato stampa ufficiale ha fatto sapere che “è previsto il riconoscimento e mantenimento della classe di merito di conversione universale in capo ai seguenti soggetti: il coniuge, anche in regime di separazione legale dei beni, nonché le persone unite civilmente o conviventi di fatto, tenuto conto della nuova disciplina in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze”.

Al netto dei tecnicismi e del linguaggio che può sembrare ostico, il cambiamento non è di poco conto, soprattutto per le tasche di molti italiani.

I molti soggetti esplicitamente elencati nella nota dell’IVASS potranno beneficiare dei vantaggi del cosiddetto decreto Bersani ed “ereditare” la classe di merito del partner, anche se non sposati e anche se componenti nucleo omosessuale.

La classe di merito è uno dei principali parametri che determinano la definizione del premio RC auto o moto e poter prendere di diritto quella migliore fra i componenti della coppia è un importante vantaggio economico.

A godere di questo privilegio saranno anche, si legge nella nota, “l’abituale conducente di un veicolo intestato ad un soggetto portatore di handicap; il convivente che abbia acquisito la proprietà del veicolo a titolo ereditario; l’utilizzatore di veicolo in leasing operativo o finanziario, o di noleggio a lungo termine”.

Per tutti loro, all’orizzonte, risparmi di centinaia di euro, che di questi tempi….

 

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Camera

Prima & dopo di una camera da letto in stile “jungle”

Una camera da letto non risolta, con le pareti bianche (perché si pensa che il bianco vada sempre bene...) qui, grazie a una carta da parati, si trasforma in una stanza dal mood "jungle". Ecco il prima & dopo

La nostra blogger CFstyle Lucia Bilancioni propone una ‘lezione di stile’ con il relooking di questa camera da letto. «Greta e Fabio, i proprietari, la sentivano ‘non finita’, volevano darle un tocco in più, ma non avevano le idee chiare su cosa desiderassero davvero» racconta Lucia. «Sono convinta che siano le stanze a parlarti: c’è sempre un oggetto, magari in apparenza fuori luogo, che può dare la svolta... In questa camera era il vecchio divano giallo in pelle. Un divano in camera, e per di più di quel colore, se usato bene diventa un elemento caratterizzante. Perché lo sia, però, occorre valorizzarlo con un’idea forte: io ho seguito il filo dello stile ‘jungle’». Quindi piante: vere e disegnate su una carta da parati che è subito diventata protagonista. Ma come ha lavorato Lucia Bilancioni per questo relooking? Ecco la trasformazione passo passo.

Come si comincia a ristrutturare e arredare una stanza

  1. Sono partita dal colpo d’occhio iniziale: la stanza è troppo piena o troppo vuota? C’è qualche mobile che si può spostare? Servono elementi decorativi?
  2. Ho valutato ogni mobile chiedendomi se si potesse valorizzarlo. Il divano giallo e il comò, per esempio, sono stati spostati e nella nuova posizione hanno acquisito un senso più compiuto. Proprio un vecchio mobile può diventare il fulcro da cui partire per scegliere stile e colori.
  3. Ho cercato i colori. Per carattere tendo a sceglierne pochi, perciò una volta composta la palette mi costringo ad aggiungerne un altro, in genere per pochi tocchi a contrasto, in modo da spezzare il rischio monotonia. Se si tende a esagerare con i colori, meglio fare l’esercizio opposto: comporre la palette e toglierne uno.

 

Come valorizzare mobili e complementi d'arredo

  1. Il comò era davanti alla porta e non riusciva ad arredare la parete troppo ampia. Non sempre c’è bisogno di un muro per collocare un mobile: ora il comò è davanti al letto, sotto lo spiovente del tetto, e alle sue spalle c’è uno spazio nascosto che funge da mini ripostiglio.
  2. La ‘solita’ composizione di cornici può diventare ‘insolita’ inserendo collane, ventagli e scampoli di tessuti (nella pagina a fianco). Nel groupage di cornici si può appendere anche l’antiestetica tivù: un’idea per mascherarla!
  3. I tappeti orientali sono tornati di moda (foto sotto). Gioca con le sovrapposizioni per creare un’atmosfera che evoca Paesi lontani: grazie al calore dei disegni, dei colori e dei materiali, rendono l’atmosfera subito accogliente.