Bollitore di acciaio (design Sori Yanagi)
Uno dei più iconici oggetti progettati da Sori Yanagi: disegnato nel 1953 e poi rivisto con piccole modifiche nel 1994, regge bene il passare del tempo e ancora oggi è il risultato del lavoro di 15 differenti fabbriche ed è in parte realizzato a mano (€115,00)
Set di 5 bicchieri con scatola
Questi bicchieri sono realizzati in modo artigianale da una vetreria di Tokyo un tempo specializzata in bulbi per lampadine (€115,00)
Tenugui con curve di livello del monte Fuji
Si tratta di asciugamani giapponesi tradizionali, in cotone: vengono stampati ancora a mano e poi tagliati con precisione. I bordi non sono cuciti per scelta, perché, una volta persi alcuni fili, il tenugui manterrà naturalmente la propria forma (€16,00)
Piatti chrysantemum
Una collezione in porcellana di Arita disegnata dal designer giapponese Masanori Oji: il colore bianco opaco è quello naturale dell’argilla locale, che è semplicemente trattato con uno smalto paglierino (€15,00 /
€40,00)
Pentolino linea Don
In alluminio martellato, si tratta di un ottimo esempio di design funzionale: è infatti dotato di piccoli solchi esterni che aumentano la conduzione termica, accelerando il processo di cottura, mentre quelli all’interno evitano che il cibo si attacchi sul fondo.(€24,00 / €27,00)
Ami il Giappone e il suo inconfondibile stile? C'è un nuovo sito di shopping che sembra proprio pensato per te
Da qualche mese online è nata una nuova piattaforma italiana di e-commerce che propone esclusivamente prodotti giapponesi, sia di artigianato che di design contemporaneo.
Nanban è un ponte fra due mondi, è un tentativo di portare in Europa un’idea diversa del Giappone, più vicina alla vitalità e alla bellezza del loro quotidiano, fatto di oggetti essenziali e senza tempo, destinati non soltanto a durare, ma anche, e soprattutto, ad assumere una dimensione emotiva.
Viene quindi messa in risalto la ricchezza della cultura giapponese: sia che l'oggetto sia stato progettato da un designer famosa, sia che si tratti del risultato dell'estro di un artigiano "anonimo", ogni storia è raccontata con attenzione e racchiude dettagli affascinanti.
La casa Wimbledon progettata da Richard Rogers negli anni '60 è stata restaurata per diventare centro studi per gli studenti di Harvard
Realizzata nel 1968 a sud di Londra su commissione dei suoi stessi genitori, la casa Wimbledon è uno dei progetti meno conosciuti ma di grande impatto per le soluzioni adottate, di Richard Rogers, grandissimo architetto Italiano di origine inglese. Lui stesso definì questa abitazione 'un tubo trasparente con solidi muri separatori' e pochi anni fa decise di regalarla alla Harvard Graduate School of Design perché la utilizzasse come centro studi e, dunque, allo stesso tempo venisse preservata per sempre.
Il progetto originale
Quando fu realizzata, la Wimbledon House (o Rogers House) si rivelò avveniristica per i tempi sia dal punto di vista costruttivo sia da quello dello stile architettonico. L'abitazione, infatti, non venne pensata come elemento statico, ma come edificio in grado di evolversi nel tempo e per potersi adattare a nuove tecnologie e, soprattutto agli eventuali cambi di destinazione d'uso. Per questo fu progettata con una struttura di tipo modulare il cui elemento base è una cornice in acciaio decisamente iconica e facilmente riconoscibile. In più, al contrario di quanto si usava all'epoca, la Wimbledon House ha le facciate completamente a vetro, volute per dare vita ad inediti scorci tra interno ed esterno che, così, diventano tutt'uno tra di loro. E proprio questo rapporto fra abitazione e urbanistica, tanto caro all'architetto ha spinto Rogers, pochi anni fa a donare la casa agli studenti di Harvard che seguono il corso di studi dedicato al futuro alternativo e sostenibile dell’urbanistica.
Il restauro
A quasi cinquant'anni dalla sua costruzione e dopo aver subito modifiche nel tempo la Wimbledon House aveva bisogno di un progetto di restauro che la riportasse agli 'splendori' originari, così i lavori sono stati affidati allo studio Gumuchdjian Architects, il cui fondatore Philip Gumuchdjian aveva collaborato per ben 18 anni con la Richard Rogers Partnership: le scelte perseguite dallo studio sono state, ovviamente di tipo conservativo per stile e struttura. È lo stesso Philip Gumuchdjian a spiegare che "gli architetti del nostro studio hanno proposto ad Harvard GSD di ripristinare le condizioni originarie della proprietà, modificata negli anni, e di riqualificare le parti restanti. Ne è nato un progetto visivamente poco invasivo, che ha permesso di sfruttare al meglio i vantaggi offerti dai materiali moderni. Abbiamo sostituito interamente il tetto e i muri esterni, contenenti amianto, demolito alcune strutture aggiunte successivamente, eliminato partizioni interne recenti, sostituito i servizi e i serramenti, ristrutturato il cortile”.
In particolar modo sono state realizzate due vere e proprie 'wet room' di grandissimo impatto dato che hanno le superfici totalmente rivestite in HI-MACS®, un materiale a base di pietra acrilica termoformabile ad altissima resistenza alle quali si aggiunge il soffitto vetrato che consente alla luce naturale di invadere l'ambiente. HI-MACS®, termoformabile, è stato lavorato in maniera tale da eliminare i segni di giunzione cos' da creare superfici continue e prive di interruzioni.
Cos'è HI-MACS®
È un materiale super resistente e decisamente igienico, poiché la sua non porosità fa in modo che lo sporco e la polvere non vi si possano annidare, è anti-graffio, semplicissimo da pulire, non si macchia e resiste all’umidità e alla luce del sole, che nel tempo non ne altera colore e aspetto. Per queste sue caratteristiche HI-MACS® è un materiale perfetto anche da utilizzare come piano per la cucina.
Ecco come organizzo il mio tempo in maniera efficace per lavorare da casa senza distrazioni e interruzioni.
Così organizzo il mio tempo in maniera efficace per lavorare da casa.
Lavorare da casa: tra chi lo fa c'è che chi lo brama e chi maledice ogni giorno la scelta fatta. Quel che è certo è che questa modalità di lavoro regala una libertà e una possibilità di organizzare il proprio tempo che per alcuni è davvero impagabile. Per altri, invece, molto difficile da gestire. Come si fa a non vedersi sfuggire di mano la propria giornata lavorativa dietro distrazioni e “faccende” domestiche? Se è vero che non c’è un manuale di gestione del tempo che sia efficace per tutti, esistono dei piccoli suggerimenti per organizzare la giornata nel modo più produttivo ed efficace che possono aiutarti molto.
Organizza il lavoro per ridurre lo stress.
Iniziare la giornata con un’analisi della giornata lavorativa mi aiuta a farmi un’idea concreta del tempo del quale ho realmente bisogno per sbrigare le varie attività. Per questo ogni mattina stilo una to do list con gli impegni della giornata: in questo modo riesco a distinguere subito ciò che può essere delegato da ciò che invece conviene sbrigare subito, perché non porta via più di 10 minuti.
Segna il territorio… di lavoro.
Hai organizzato il tuo tempo lavorativo? Bene. Ora sarà fondamentale far capire a chi vive con te che quelle ore sono tutte dedicate al lavoro e che loro non possono entrare nella stanza in cui lavori ogni cinque minuti o telefonare a qualsiasi ora.
Per lavorare da casa ed essere produttivi è basilare che il concetto che stai lavorando e quindi non puoi essere disturbata sia chiaro a tutti. Ci vorrà un po’ ma alla fine se sarai ferma sulle tue posizioni anche i tuoi interlocutori capiranno.
Riduci al massimo le distrazioni da telefonino, social e email.
La tentazione di vedere le notifiche sul cellulare o di dare un’occhiata alla casella delle e-mail è sempre molto forte. Io adotto la soluzione più drastica di spegnere il telefono quando devo scrivere qualcosa di molto impegnativo. Quando invece faccio lavori più “meccanici” posso semplicemente abbassare la suoneria e impormi di guardare le notifiche nei momenti di pausa. Stesso principio vale per i social network, con i quali mi impongo di dare una sbirciatina nei momenti di pausa. Per le email, infine, sarebbe opportuno dedicare un paio di momenti della propria giornata lavorativa esclusivamente alla loro lettura e conseguente risposte: io lo faccio solitamente al mattino, prima di iniziare a lavorare, e subito dopo pranzo.
Impara a concentrarti… e a premiarti.
Probabilmente conosci già la tecnica del Pomodoro, un metodo che consiste, fissato un obiettivo, nell’impostare un cronometro che dura 25 minuti. In quei 25 minuti ci si estrania dal mondo e si lavora. Finito il primo pomodoro, ci si prende 5 minuti di pausa e poi si ricomincia: ogni 4 pomodori di 25 minuti + 5 di pausa c’è una pausa più lunga, solitamente di mezz’ora. In questo modo io riesco sia a calcolare quanto tempo ci impiego per fare un determinato lavoro che a restare concentrata per un breve periodo e fare delle pause cadenzate per premiarmi.
Che ne dici? Prova questi trucchi anche tu poi fammi sapere se ti hanno aiutato!
Velaria separa con eleganza due ambienti, grazie ai pannelli realizzati su misura (dim. max cm 150x292h) con profilo strutturale in alluminio di minimo spessore che valorizza al massimo le qualità estetiche del vetro [Rimadesio, prezzo su progetto]
Sei in cerca di una soluzione per separare e unire allo stesso tempo due stanze? Scegli le porte scorrevoli a scomparsa o con binario
Le porte scorrevoli sono nate per poter dividere due ambienti senza che si 'sentisse' l'ingombro dell'infisso e possono essere di due tipi: a scomparsa o a vista. I modelli a scomparsarichiedono opere in muratura (per questo è meglio prevederle fin dall'inizio quando si ristruttura) che consistono nel nascondere un controtelaio metallico all'interno di una parete: il pannello di chiusura si inserisce dentro al controtelaio ogni volta che la porta si apre. I modelli a vista o scorrevoli esterni, invece, sono di semplice installazione poiché non prevedono opere murarie: il binario di scorrimento si fissa sopra il vano della porta e vi si aggancia il pannello della porta; ovviamente in questo caso occorre lasciare libera da ingombri di qualsiasi genere la parete lungo la quale si muove la porta poiché questa non deve incontrare ostacoli.
Oltre a questa funzione primaria, utilizzando due o più pannelli, si possono dividere gli ambienti fissando i binari di scorrimento direttamente a soffitto e creando, così una stanza nella stanza senza ricorrere a opere murarie. Può essere la soluzione ideale, dunque, per creare una cabina armadio o un angolo studio nella stanza matrimoniale, oppure dividere in due la camera dei figli che vogliono ciascuno il proprio spazio, o ancora isolare la zona pranzo da quella relax in soggiorno.
Scopri nella nostra gallery i modelli che abbiamo scelto per te:
la parete mobile realizzata con porte Quasar di Cocif, composta da 4 ante scorrevoli in alluminio bronzo rame con vetro reflex bronzo;
la porta scorrevole esterno muro Alaska in vetro di sicurezza liscio e verde, che scorre sul binario invisibile Phantom di Bertolotto;
la porta scorrevole Eclisse Syntesis Line di Eclisse con pannello porta verniciabile come il muro si inserisce, qui, in un controtelaio da cartongesso;
scorre sul binario in acciaio inox la porta Modello 316 connotata dal pannello inciso della Serie Percorsi Laccati di Dorica Castelli;
nella versione scorrevole interno muro, la porta Cristal Frame Scrighi di FerreroLegno ha l’anta in cristallo lucido brown e il telaio Evoluto;
la porta scorrevole G-Like di Gidea a due ante in vetro trasparente ha eleganti profili in finitura laccato bianco e maniglia Playa.
La cameretta Bit V60K di Mondo Convenienza qui è
nei colori faggio, bianco e malva [€ 680 la composizione tipo che comprende: armadio a 3 ante e 4 cassetti, letto singolo, comodino, scrivania, sedia e 2 mensole; sono esclusi coperture e materassi].
La composizione a L con letto a soppalco e armadio a ponte permette a ogni figlio di avere il suo letto a vista e lo spazio per studiare e giocare
I genitori di Sara, Luca e Andrea, rispettivamente 10, 7 e 4 anni non riescono proprio a trovare una soluzione al fatto che la camera dei loro figli è, sì, grande (14 mq) ma è unica e deve rispettare le esigenze completamente differenti di 3 bambini di età e sesso diversi.
La richiesta:
Si cerca una soluzione super pratica, funzionale e bella per sfruttare questa stanza in modi diversi dando a ciascun figlio, dalle esigenze diverse, il proprio spazio.
La soluzione:
Le dimensioni (cm 420x340) e la forma pressoché quadrata della camera consentono di poter organizzare lo spazio in modo da avere tutti e 3 i letti ‘a vista’ senza dover ricorrere a elementi nascosti o sottorete. La bimba dorme sul soppalco in modo da avere più privacy, i maschietti nei due letti sottostanti. Per studiare c’è un’ampia scrivania angolare e per tenere in ordine libri e giochi, ognuno ha parte delle 2 librerie facilmente accessibili.
La cameretta Bit V60K di Mondo Convenienza, dunque, nella composizione in foto è formata da: un letto sul soppalco raggiungibile tramite scala a cassetti, più due letti a terra su ruote, comodino, un armadio con ante e cassetti a terra e uno a 3 ante a ponte, un terminale a libreria più uno scaffale a L accanto alla scala, il tutto nei colori faggio, bianco e malva.
Fabio Novembre crea una collezione fiabesca per il brand PerDormire che con il progetto "Design Democratico Italiano" si propone di regalare a tutti sonni piacevoli e tranquilli. E come ogni progetto che si rispetti, si inizia sempre da una storia, anzi, da "Una Fiaba PerDormire".
Le fiabe sono un patrimonio culturale che appartiene a tutti: raccontano di tappeti volanti e lampade da strofinare, di streghe incantatrici e animali feroci. Sono il nostro modo di esorcizzare le paure e le emozioni recondite, ma anche il modo più facile per imparare a superarle.
È da questo mondo sotterraneo, ma comune a tutti, che si è mosso un designer come Fabio Novembre per immaginare la nuova collezione di letti PerDormire, il brand del Materassificio Montalese, leader nella progettazione e creazione di materassi. L'intenzione del progetto "Design Democratico Italiano" è quella di realizzare letti con un design unico e funzionale, ma accessibili per tutte le tasche, perché il benessere notturno è un bene di cui tutti dovrebbero godere. Il desiderio di riscoprire un patrimonio universale è stato alla base della collezione "Una Fiaba PerDormire", immaginata dal famoso designer italiano e realizzata in Italia per garantire tutta la qualità che un design di alto livello necessita.
Il design di Novembre vuole entrare nelle case di tutti per raccontare una storia, stimolare la fantasia, allontanarci da ogni pensiero negativo per accompagnarci sereni nel mondo dei sogni. Il letto Principessa si ispira a una di queste storie. Quale bambina non ha mai immaginato di essere una principessa da salvare chiusa in una torre e di affacciarsi al balcone per sciogliere le lunghe trecce in attesa del suo principe azzurro? Ci vorrebbe una scala, o un letto fatto a strati come Principessa: tanti strati di tessuto morbido per arrivare lassù in cima alla torre e chiudere con un "vissero per sempre felici e contenti". Strato dopo strato, piano dopo piano, il risultato è un letto raffinato, con pregevoli sfumature di colore e giochi di chiaroscuro che rendono la testata importante, ma alleggerita dalle linee orizzontali. Un design semplice ma d'effetto, ideale per contesti moderni, esaltato dalle tre nuance neutre scelte: verde, grigio e tortora.
Principessa è dotato di un contenitore salvaspazio ed è completamente sfoderabile per rendere il sistema letto bello e funzionale alla vita di tutti i giorni. Se è vero che di giorno si può essere impiegati, insegnanti o pasticceri, di notte tutti si possono trasformare in principi azzurri e principesse. Basta una zucca, anzi, una scala!
Per lasciare spazio al gioco senza rinunciare ai contenitori l'ideale è un armadio a ponte sopra il letto abbinato a una maxi libreria
Ci ha chiesto aiuto Anna, nostra fedele lettrice e mamma di Matteo, 8 anni, un bambino vivace e supersportivo, pieno di amici che invita spesso a casa per giocare dopo aver fatto i compiti e che a volte si fermano a dormire.
La richiesta:
La mamma vorrebbe una cameretta pratica, funzionale e che di giorno abbia tanto spazio al centro per far giocare il suo bambino in compagnia dei compagni di scuola, senza rinunciare allo spazio contenitivo e inserendo, magari, un secondo letto per chi vuole fermarsi a dormire.
La soluzione:
La stanza è quadrata, di circa 10 mq, per ospitare un amichetto per la notte è stato proposto un letto con seconda rete estraibile (così si ottiene un secondo letto vero e proprio); per avere contenitori a sufficienza per vestiti e accessori sportivi l'armadio si sviluppa con un modulo a doppia altezza più due elementi a ponte proprio sopra il letto. Inoltre, per libri e giochi c'è una grande libreria inserita perpendicolarmente all'armadio, che serve anche da comodino/testata del letto. Sul lato opposto della stanza ci stanno, lungo la parete maggiore, mensole e scrittoio da cm 150, così, al centro c’è tanto spazio per il gioco.
Allegra e vivace, la cameretta Mix di Mercatone Uno, composta da armadio a ponte a 6 ante e 6 cassetti, libreria e letto singolo con seconda rete estraibile, qui ha struttura color olmo, frontali gardenia, lime e verde militare ma esiste anche in tante altre finiture e colori.
Dal 3 all’11 marzo 2018 al centro Umbriafiere si svolge la 36esima edizione della fiera dedicata a edilizia, arredamento e risparmio energetico
La casa è protagonista al centro Umbriafiere di Bastia Umbra (PG) da sabato 3 a domenica 11 marzo 2018: con 24.000 mq espositivi, 8 saloni tematici, 500 stand e la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, Expo Casa è un punto di riferimento interessante.
'Less things, more links: per abitare dovunque e comunque' è lo slogan dell’edizione di quest’anno, dedicata al superamento dell’idea stereotipata della casa tradizionale, per anticipare le qualità delle abitazioni e degli abitanti del futuro.
Il pubblico sarà accolto dall’allestimento Artquake, costituito da una composizione di 10 micro-case che intendono rimarcare la necessità di affrontare i temi della ricostruzione post-sismica attraverso l’uso di materiali della tradizione come legno e canapa, mettendo al centro dell’attenzione le vite e le emozioni di chi le abita.
Nuova anche la sezione dedicata alla disabilità. Nel ricco calendario di Piazza Tecla si parlerà di Abitare soli e abitare insieme con la presentazione di esperienze professionali su temi abitativi che spaziano dalle comunità d’accoglienza alle carceri, dalle case per anziani alle case sull’albero per artisti, ma anche di Abitare la montagna.
La ritenzione idrica non è un problema per le piante grasse (beate loro): potremmo però essere più gentili e chiamarle con un nome davvero appropriato...
In botanica questo tipo di piante si chiamano “succulente”, perché i loro tessuti sono impregnati di acqua, per cui hanno un aspetto... molto ‘carnoso’ e un po' cicciotto!
Nel fusto delle piante succulente ci sono dei capienti vacuoli (organuli cellulari presenti delle cellule vegetali) dove l’acqua e le sostanze nutrienti rimangono immagazzinate diventando dei veri e propri serbatoi che rilasciano l’acqua nei momenti di siccità.
Per questa caratteristica è più corretto definire le piante grasse come piante succulente, in quanto hanno trasformato nel tempo i loro tessuti (foglie, fusto, radici) per adattarli a sopravvivere a lunghi periodi di siccità e per contenere una grande quantità di liquidi.
Dal 6 marzo 2018 trovi il nuovo numero di CasaFacile in edicola con, a scelta, l'allegato Décor. Ecco cosa trovi in questo numero
Il nuovo numero di CasaFacile ti aspetta in edicola dal 6 marzo 2018 con, a scelta, l'allegato Décor dedicato a festeggiare la Pasqua e l'arrivo della primavera.
Ecco cosa trovi nel numero di CasaFacile di marzo 2018:
DOVE - QUANDO - PERCHÉ
Tendenza. Ultra fiori! Iper realistici, fantastici, pop o barocchi? Ecco i nuovi pattern floreali che ti sorprenderanno
I nostri must. Arredi che riciclano vecchi giocattoli ed eco-astuzie per la cucina...
Icone del design. La lampada Cobra di Elio Martinelli
ISPIRAZIONE. Geometrie di luce. Finestre che s’incuneano nelle pareti, trasparenze sul tetto: qui gli spazi si fanno più ariosi e vibranti che mai, con sapienti spruzzate di colore. “She’s On My Mind” Jp Cooper - “Aura” SG Lewis
Mini cucina, maxi idee. Un ‘cucinotto senza fuochi’ di soli 2 mq si trasforma
SCUOLA DI STILE
Una parete, due colori. Ecco gli abbinamenti più trendy! SOS CasaFacile. Valorizzare le travi a vista
SCEGLIERE
13 letti per me. Meglio essenziali o d’effetto? Domotica. La casa diventa smart in modo facile, veloce e divertente
PROGETTARE
Bagno e cucina. Come ristrutturarli ricavando anche dispensa e lavanderia Architetto. Maxi-cucina e un bagno in più Caldaia in blocco. Ecco le soluzioni del tecnico
ECONOMIA
Bioedilizia? Sì, grazie. I consigli per comprare o ristrutturare una casa in legno
TECNOLOGIA
Semplificati la vita. Elimina telecomandi e chiavi: fai tutto con lo smartphone
A TAVOLA
Come in una favola. L’arte di meravigliare e divertire con una mise en place
GREEN
In alto... le piante. Tornano di moda i trespoli per creare angoli verdi a più livelli
VIAGGI
Reggio Emilia. Ti portiamo in giro per una città sorprendente e ultra creativa
PARTECIPA AL NUOVO CONTEST CREATIVO
Scatena la tua fantasia... Disegna una parure completa per il letto firmato da Fabio Novembre per il brand PerDormire: potrai vedere realizzata la tua creazione.
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Pavimenti e arredi 'materici' da accarezzare
Finestre creative per case scenografiche
Righe e fiori, che passione! Dai cuscini ai tappeti
Un tuffo nei meravigliosi Anni '50 con Mrs. Maisel