Sulle mensole, ogni cosa trova il suo posto
ed è sempre a portata di mano. Nella nicchia: ciotole e ciotoline [Ferm Living], piatti [Ikea], pentola Terra.cotto [Sambonet]. A parete: tazza [Bloomingville], ganci in alluminio [Matter Made]. Sulla mensola bassa: bottiglia [Atipico], tazze [Ferm Living]. Sul piano, alzata [Serax].
Una vista di insieme e il particolare della tenda in pvc rosa lucido [Candi] realizzata per coprire la zona sotto il piano di lavoro in Fenix® [se vuoi saperne di più vai su arpaindustriale.com/it].
Anche uno spazio ristretto può avere una forte personalità: guarda il restyling totale, tutto da copiare, di questa mini cucina di soli 2 mq
Un ambiente stretto e angusto che ospita la zona ‘operativa’ della cucina, quella in cui si preparano i cibi (i fuochi sono in un’altra porzione del locale, verso la finestra). Un ‘cucinotto senza fuochi’ – come lo definisce la padrona di casa – che aveva bisogno di essere rinnovato. Le pareti sono state rivestite di piastrelle color bianco lucido, per dare maggiore luminosità. Poi, a contrasto si è scelto il Fenix®, materiale morbido al tatto e facile da pulire, per piano lavoro e mensole. Altri dettagli décor – da copiare! – sono i rubinetti in stile industriale e la tenda in pvc rosa per chiudere il vano sottolavabo.
Ecco i punti forti del restyling:
le piastrelle: sono le superclassiche bisellate bianche lucide sfondo neutro perfetto per dare più risalto a mensole e stoviglie dal décor deciso;
i rubinetti a leva con valvola a sfera, in stile industrial, sono quelli che si trovano di solito all’esterno o nelle cantine;
il piano e le mensole sono stati realizzati su misura, in Fenix®. Con uno spessore di mm 12, creano un contrasto di forte impatto con le pareti bianche lucide;
la tenda fai-da-te: per nascondere alla vista il vano sottopiano, basta un rettangolo di pvc con finitura in vernice rosa lucida e impermeabile. Tagliato a misura (tenendo conto delle abbondanze per le pieghe), è stato forato sul lato superiore per applicare gli occhielli che lo fanno scorrere sull’asta (a pressione, non richiede fori per il fissaggio).
Lo diceva Meryl Streep nell’indimenticabile riunione di redazione de ‘Il diavolo veste Prada’ e il nostro direttore Giusi nell'editoriale di marzo ci racconta la sua 'versione'...
Floreale? Per la primavera? Avanguardia pura!
Lo diceva Meryl Streep nell’indimenticabile riunione di redazione de ‘Il diavolo veste Prada’ e io, che davvero detesto una certa retorica delle mode, ne ho sempre fatto il mio mantra...
Eppure, stavolta la primavera mi ha preso in contropiede con questi fiori. Sono così esagerati e teneri al tempo stesso, così moderni anche quando conservano un fascino antico, così irresistibili, insomma, che li abbiamo sparsi qua e là per tutto il numero in edicola dal 6 marzo 2018.
Divertitevi a cercarli, indossando idealmente questi deliziosi stivaletti con bouquet, canticchiando magari la fantastica ‘These boots are made for walking’ (eh, sì, questo è anche il mese delle citazioni).
Perché in fondo a primavera un po’ di fiori che male fanno?
Steamitt è un sistema di pulizia a vapore che passa dal palmo della mano, in dotazione ad alcuni modelli di scope a vapore ma disponibile anche singolarmente [Black and Decker FSH10SM - 99 euro]
Gli apparecchi a vapore - a scopa, a traino, portatili - ti aiutano a pulire a fondo non solo i pavimenti ma tutta la casa, inclusi arredi, materassi, cuscini, sanitari e vetri
Pulizie a 360 gradi
La pulizia a vapore non sempre può sostituire la pulizia tradizionale, però in molti casi è da prendere in considerazione perché pulisce e porta freschezza senza ricorrere a detergenti aggressivi, in quanto è il vapore stesso il principale agente disinfettante.
Arredi, vetri, bagni, cucine, soprammobili, i vaporetti sono ideali per la pulizia di molti oggetti e ambienti di uso e frequentazione quotidiana, non solo del pavimento. Puoi usare il vapore, ad esempio, per sciogliere il grasso annidato sul filtro della cappa da cucina, per detergere culle e passeggini e, perché no, per disinfettare gli interni dell’automobile.
Guida all'acquisto: cosa tenere in considerazione
Esistono tre differenti tipi di pulitori a vapore:
portatili “a pistola”, scope a vapore e pulitori a traino dotati di tubi e spazzole intercambiabili. In tutti gli apparecchi il funzionamento è elementare: l'acqua viene riscaldata e trasformata in vapore, che viene erogato da un bocchettone per rimuovere macchie e incrostazioni, spazzare via i germi e avere una casa sana e igienizzata.
Il serbatoio: sceglilo removibile, è molto più pratico da riempire rispetto a uno fisso.
Peso e dimensioni. Un pulitore a traino è grande come un aspirapolvere tradizionale, prima di acquistarlo devi anche capire dove puoi ricoverarlo.
Regolazione del getto. Un pavimento delicato può venire danneggiato da un getto di vapore troppo violento, incidente che puoi evitare facilmente se il getto è regolabile.
Sfoglia la gallery e cerca il pulitore a vapore che fa al caso tuo
Dal 1953 i chiodini colorati fanno giocare generazioni di bambini. Candidati al Compasso d'Oro 2018, diventano un'idea personalizzabile per decorare la casa
Il gioco dei chiodini colorati nasceva nel 1953 quando Alessandro Quercetti ebbe l'idea di usare dei fiammiferi di legno con capocchia in ceralacca colorata per creare disegni e mosaici su un cartone traforato.
Dopo 65 anni non solo il gioco dei chiodini esiste ancora anzi, addirittura si sono superati il miliardo e 500 milioni di chiodini prodotti e festeggiano l'anniversario con una candidatura ufficiale al Compasso d'Oro 2018.
Il gioco piacque subito per l'approccio ludico, educativo, formativo e didattico. L'idea fu talmente buona che oggi i chiodini sono diventati strumento per uno studio in corso presso il dipartimento di Neurobiologia del Karolinska Institute di Stoccolma, in collaborazione con il Centre de Recherche en Neurosciences di Lione, sulla plasticità del cervello umano. Lo studio sta confermando che le abilità di un soggetto misurate durante il gioco con i chiodini, gesto che allena la mobilità fine, predicono le sue abilità linguistiche.
Oggi i chiodini non sono più un gioco solo per bambini ma sono diventati anche per adulti con Pixel Art. Inseriti nelle tavolette traforate, i chiodini “pixel”, più piccoli di quelli tradizionali, permettono di riprodurre fotografie, ritratti, paesaggi e riproduzioni di opere d’arte molto accurate. E non solo: sul sito quercettiart.it carichi una tua foto, scegli il formato e realizzi la tua opera personalizzata! Un'idea originale da incorniciare.
Da Arnolfo di Cambio a Gentile da Fabriano, da Pintoricchio a Perugino: 100 opere per riscoprire la ricchezza dell'arte umbra tra Medioevo e Rinascimento. Dall'11 marzo a giugno 2018
Nel 2018 la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia compie 100 anni: uno tra i più importanti musei d'Italia, che può vantare una collezione straordinaria di capolavori di artisti come Piero della Francesca, Duccio, Pintoricchio, Beato Angelico, Perugino e Pietro da Cortona, ha deciso di festeggiare l'evento con l'esposizione ‘Tutta l’Umbria una mostra’. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento, che si apre l’11 marzo e sarà visitabile fino al 10 giugno 2018.
La rassegna che ha il patrocinio della Conferenza episcopale umbra, della Regione Umbria e del Comune di Perugia, è stata curata da Cristina Galassi e Marco Pierini, si ispira alla storica “Mostra d’antica arte umbra” del 1907, che attraverso quasi 1000 opere, oggetti, manufatti e codici, mostrò al grande pubblico le caratteristiche e l'importanza artistica della scuola umbra.
L'esibizione di quest'anno mette in mostra circa 130 opere di artisti come Pintoricchio, Arnolfo di Cambio, Benozzo Gozzoli, Gentile da Fabriano, Niccolò di Liberatore, Perugino e Matteo da Gualdo, grandi maestri dell'arte umbra tra Medioevo e Rinascimento, e parallelamente verrà evidenziata l’evoluzione degli studi storico-critici condotti dal 1907 a oggi.
Il direttore della Galleria Marco Pierini spiega come si tratti di “una mostra davvero legata al territorio non soltanto perché gran parte delle opere sono ancora conservate in Umbria, ma soprattutto perché è stato possibile riservare una quota importante del budget per finanziare numerosi restauri e interventi conservativi. A riprova che i musei sono - e devono continuare ad essere - istituti dedicati alla tutela, oltre che alla valorizzazione, e non possono recidere lo strettissimo vincolo con il contesto geografico, storico e culturale dal quale sono nati e nel quale hanno fino ad ora operato”.
Informazioni utili:
‘Tutta l’Umbria una mostra’. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento si tiene dall'11 marzo al 10 giugno 2018 a Perugia, presso la Galleria Nazionale dell’Umbria in corso Pietro Vannucci 19.
Per festeggiare i 50 anni della lampada Cobra è in arrivo una mostra alla Triennale di Milano, un concorso per giovani designer e un cambio di look in edizione limitata
La lampada Cobra compie 50 anni, progettata e prodotta da Elio Martinelli nel 1968, in occasione del 50° anniversario Martinelli Luce ha voluto rendere omaggio al progettista della lampada nonché suo fondatore, invitando i designer che hanno collaborato e collaborano con l'azienda e alcuni amici a disegnare una rivisitazione della lampada iconica.
Ogni lampada del progetto Cobra/Texture sarà prodotta in trenta esemplari firmati e numerati, più tre prove d’autore che saranno esposte il 27 febbraio 2018 alla Triennale di Milano.
Per festeggiare l'anniversario l'azienda ha lanciato anche un concorso per la realizzazione di una texture da applicare sulla superficie della lampada rivolto ai giovani designer e progettisti under 35 e la giuria sarà presieduta da Paola Navone. I progetti dovranno pervenire entro il 15 maggio 2018 all'ADI, per poi procedere alla selezione di tre vincitori a cui saranno assegnati i seguenti premi: 1° premio: realizzazione della lampada con la texture proposta e messa in produzione, 2° premio: una lampada Cobra Anniversario 50 anni, 3° premio: una lampada Cobra. Tutte le informazioni su cobra50.martinelliluce.it
Dal 17 al 22 aprile a Milano, presso La Triennale, durante il Fuorisalone, la mostra 'Elio Martinelli e la sua azienda. 1922-2004' celebra la storia dell'azienda Martinelli Luce e le lampade disegnate da Elio Martinelli nel corso della sua vita.
Non rinunciare a un balcone o a un giardino green in tutte le stagioni. Ecco le 'piante grasse' da esterni che non temono le stagioni fredde e calde
Vorresti avere delle piante, poco impegnative che sopravvivono senza cure particolari al freddo e al caldo?
I Sedum sono tra le piante grasse (crassule) da balcone facili da coltivare e consigliate per chi vive in città o magari non ha un giardino. Ne esistono circa 500 varietà differenti che si adattano facilmente alla coltivazione in vaso e, anche alle cure discontinue dei pollici neri…!
Le vuoi con un portamento ricadente? Il Sedum acre è perfetto per chi cerca piante “pendenti” poiché il fusto, con fiori gialli e lungo di meno di dieci centimetri, ricade su se stesso. Il Sedum anglicum (fiori bianchi rosati) ha dimensioni contenute. Il Sedum spectabile, invece, che ha fiori rosa, può arrivare a circa 60 centimetri.
Crassule da esterno:
. Tra quelle che resistono alle basse temperature e che quindi possono essere tenute in giardino e sul balcone, ci sono la Jovibarba Sobolifera e i Semperiverum. Quest'ultime le riconosci per le fitte rosette carnose di piccole dimensioni, con foglie triangolari e appuntite.
Come moltiplicarle:
Con l’arrivo della primavera puoi farti regalare delle piccole talee apicali da mettere in un vaso con del terriccio misto a sabbia. All’inizio bagnale pochissimo. Tienile in un punto riparato e al sole! Vedrai che nel giro di poche settimane si svilupperanno dandoti grandi soddisfazioni.
Tra le ‘piante grasse’ più resistenti puoi sceglire:
. Echeveria . Aloe Vera . Agave americana . Rebutia Minuscola . Astrophytum
Sul letto 2000T [Hästens], lenzuola e federe [La Fabbrica del Lino], coperta e cuscini Tricot [Claudia Barbari] più cuscini [L’Opificio]. Sul tavolino [Original Nordic Design], lampada Palpebra [Davide Groppi] e vaso [Rina Menardi], sull’altro comodino [Gervasoni], lampada IC Lights T [Flos da €326]. Tappeto [Nodus], poltrona [da JVD Textile Design], plaid [La Fabbrica del Lino], libri [Phaidon]. Tende in lino [Chez Moi].
Per rilassarsi con un buon libro è perfetta l’amaca in lino e cotone di [Bed and Philosophy, cm 138x220 da €590]. Cuscini in velluto [L’Opificio da €115], coperta tricot [JVD Textile
Design], vassoio [Hay da Mia Home Design Gallery] piatto Something-Nothing [Funky Table], tappeti [Kasthall] e libri [Corraini e Phaidon].
Tende in lino [Chez Moi].
Non è solo la morbidezza dei tessuti o la tenerezza dei colori: un’atmosfera confortevole è fatta di equilibrio tra materiali (il tocco ‘raw’ non deve mancare!), forme, profumi, suoni...
Gli psicologi chiamano ‘comfort zone’ quella condizione mentale di sicurezza, fatta di persone e situazioni in cui ci sentiamo protetti. E se di tanto in tanto è importante uscirne per gettare lo sguardo sulle proprie paure, è altrettanto importante tradurre la comfort zone in qualcosa di concreto fisico: lo spazio della propria casa. Qui: suggestioni di stile e idee shopping per arredare la camera da letto perfetta per creare la propria comfort zone.
Tessuti morbidi, colori pastello, toni neutri, materiali naturali e tutto quello che serve per creare la stanza perfetta dove rilassarsi e trovare il tempo per sé.
Pentole, teiere e vasetti spiccano in ogni scorcio, a partire dalla zona cottura a due soli fuochi, animando una giocosa ’collezione vissuta’ da utilizzare ogni giorno. Per non soffocare la cucina con i pensili, padelle e casseruole pendono dal telaio nudo di un vecchio lampadario!
L'avio è l'unico colore a contrasto nella casa con cui sono ridipinti dei mobili di recupero. Hai notato la libreria porta dvd sul muro inclinato? Una soluzione da barca!
Mini casa ma senza rinunciare alle comodità: la doccia è stata sostituita da una vasca. La paretina in
vetrocemento fa da separè per creare intimità: a questo locale manca un’autentica porta, il wc è separato da due battenti a spinta, come nei saloon.
Mobiletti ridipinti, foto di ogni epoca e pezzi in latta smaltata: è la girandola di dettagli che rende unico questo nido in soffitta, scanzonato e accogliente
All’ultimo piano di una tipica villetta a schiera olandese, questo mini-appartamento ha davvero tutto quello che serve. Un bell’ingresso in cui è stata ricavata la cucina, un soggiorno romantico che ingloba zona pranzo e living, con tanto di sedia sospesa; e una camera da letto appartata sul soppalco. La scelta di introdurre alla zona acqua del bagno con una porta da saloon ha una motivazione furba: la porta permette alla luce che entra dalla finestra del bagno di raggiungere la cucina.
Basta uno sguardo per abbracciare questo succinto monolocale: qui il tempo si snoda fra il soppalco, costruito dal papà della ragazza che lo abita, e l’area intorno al divano in ferro battuto, punteggiata di accessori rétro.
L’arredo è quasi interamente recuperato fra i mercatini di diverse città europee, qualche rigattiere e... il soggiorno della mamma: da lì provengono i due mobili color avio, volutamente ridipinti nell’unica tinta a contrasto della stanza.
Il riscaldamento si spegne e non si riaccende? Probabilmente la caldaia è in blocco. Maurizio Otta, uno dei 1.400 artigiani di Assistenza Casa, ci spiega come rimetterlo in funzione e soprattutto come impedire che ciò accada di nuovo
È successo alla nostra lettrice Federica: l’impianto di riscaldamento si è spento senza più riattivarsi. In suo soccorso è arrivato Maurizio, un artigiano di Assistenza Casa, ecco come ha risolto il blocco della caldaia.
“I motivi per cui la caldaia della nostra cliente Federica era ‘andata in blocco’ lasciandola senza acqua calda sanitaria e con i termosifoni freddi potevano essere molti: un guasto elettrico, anomalie nella pressione, un accumulo di calcare, lo scarso tiraggio dei gas di scarico, il bruciatore occluso… Dopo il nostro primo contatto telefonico, ho capito che dovevo recarmi a casa sua per eseguire una diagnostica completa. Ho individuato un problema alla pressione: da un controllo con il manometro, la pressione risultava infatti scesa a 0,2 bar (l’unità di misura della pressione), un livello troppo basso rispetto al valore medio di 1 bar. Quale poteva essere la causa? Per capirlo ho ricaricato la caldaia, ristabilendo la giusta pressione, e l’ho attivata. Ecco perché la pressione calava: c’era una miniperdita nel vaso di espansione che ho subito sostituito.
Et voilà, la caldaia ha ripreso a funzionare alla perfezione e Federica (che grazie all’offerta CaldaiaOK aveva diritto a interventi illimitati in caso di guasto) non ha nemmeno dovuto mettere mano al portafoglio! ”
Come evitare che la caldaia di casa tua vada in blocco?
Esistono due dispositivi molto utili che si installano in poco tempo, con una semplice deviazione lungo la linea di alimentazione.
Il gruppo di ricarica automatico (per impianti a circuito chiuso), che compensa eventuali abbassamenti di pressione effettuando automaticamente il riempimento dell’impianto e riportando la pressione al valore corretto preimpostato.
Il filtro addolcitore a sali, che contrasta la formazione di calcare nell’impianto allungando la vita della caldaia. L’importante è dimensionare l’addolcitore sia in base al tipo di caldaia, sia alla durezza dell’acqua da correggere.
È facile trovare un tecnico!
A disposizione dei nostri lettori ci sono già architetti, interior designer e blogger in perfetto ‘CF style’... Mancavano i tecnici! Grazie alla collaborazione con Assistenza Casa, puoi avere accesso a una solida rete formata da 1.400 professionisti qualificati in tutta Italia. Come? Aderendo al nuovo servizio Prontissimo Casa, grazie al quale potrai chiamare la centrale operativa attiva 24 ore su 24 e avere assistenza telefonica immediata. Se necessario, potrai usufruire di tariffe fisse prestabilite per uscita e manodopera in caso di intervento da parte di un artigiano specializzato. Prontissimo Casa è già tuo, gratis per 12 mesi: è sufficiente attivarlo con il codice ‘CF2018’ entro il 31 marzo su www.prontissimo.casa o chiamando il numero 800.925.530.