Sedia S32 Cesca di Marcel Breuer per Thonet GmbH
L'iconica sedia Cesca è stata una vera rivoluzione nelle strutture di design con l'esordio del tubolare metallico
La sedia B32 (oggi nota come S32) è stata disegnata da Marcel Breuer a partire da un’idea di Mart Stam nel 1929/'30. Oggi è più conosciuta con il nome di Cesca, la figlia adottiva di Breuer.
Nel 1927 l’olandese Mart Stam la presenta a Mies Van der Rohe in occasione di una mostra sulla casa nel quartiere modello del modernismo, il Weissenhof, sulle colline di Stoccarda.
Nata dall'idea di reinterpretare la sedia a sbalzo di Mart Stam, riducendo il tubolare e inserendo legno curvato e canna indiana.
Oltre che con il classico rivestimento in canna d’India intrecciata c’è la versione con rete sintetica o seduta in pelle.
La struttura in tubolare in acciaio si impone come novità in un’epoca di cambiamenti come il primo dopoguerra perché pieghevole, elastico e robusto allo stesso tempo.
"Le persone cercavano di distruggere queste sedie alle mostre. Pensavano che il mondo stesse per finire, con questi mobili." Marcel Breuer
C’è un termine musicale che esprime una rivoluzione dolce: cantilever. La sedia a sbalzo che dà l’impressione di essere seduti per aria.
Il tubolare d’acciaio si assottiglia, si arrotonda, diventa armonico. Sono anni eroici, di scoperte in vari campi, dall’arte alla fisica, in attesa di impreviste tragedie. Questa sedia racconta più che mai le sperimentazioni e il sentire di un’epoca.
Sedia S32, prodotta da Thonet GmbH, da €799.
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Un cuscino a pois: fast re-fashion per il tuo soggiorno
Grazia Ciletta
Un progetto creativo per ottenere un cuscino pop art da avanzi di lana. Basta creare tanti pom pom colorati e attaccarli a un vecchio cuscino!
Intrecci di tessuti e filati in contrasto per il cuscino pop art illuminato da gocce di colore
Per sfruttare gli avanzi di lana e dare nuovo lustro ai cuscini di casa, la parola d’ordine è una sola: pom pom colorati!
Voglia di rinnovamento e consumo responsabile si coniugano perfettamente in questo cuscino diy. Potrai sbizzarrirti nel combinare insieme varie dimensioni di pom pom e posizionarli come più ti piace.
Occorrente:
- gomitoli di lana
- cartoncino spesso di recupero
- matita
- forbici
- ago da lana
Come si fa
Segui questi step per realizzare dei pom pom dal diametro di circa 4 cm (come quelli della gallery):
- disegna su un cartoncino spesso (puoi riutilizzare una vecchia scatola di cereali) due cerchi di 5,5 cm di diametro e all’interno un secondo cerchio più piccolo di 2,5 cm. Ritagliali;
- sovrapponi i due cerchi in cartoncino e avvolgi intorno la lana. Maggiori sono gli strati di lana, più voluminoso e grande sarà il tuo pom pom;
- ritaglia la lana lungo la circonferenza del cerchio più grande;
- fai scorrere in mezzo ai due cartoncini un filo di lana e fai due nodi in modo da tenere insieme tutti i fili;
- strappa il cartoncino e libera il tuo pom pom!
- con le forbici, ritaglia eventuali fili di lana più lunghi per dare al pom pom una forma tonda e regolare;
- il tuo primo pom pom è pronto!
- dopo aver creato un numero sufficiente di pom pom, posizionali sui cuscini e cucili utilizzando un ago da lana.
Adesso è il momento di goderti il tuo living che avrà un tocco personale e giocoso!
Arredare con il colore: torna lo stile gipsy
Una casa multicolore
Milano Smart Park Segantini: ci vediamo al tronco!
Sara Malaguti • Flowerista
Blogger CF Style
A Milano l’area dell’ex Sieroterapico si trasforma da centro di ricerca medica nell’800 in un nuovo concetto di verde urbano grazie alla collaborazione di privati cittadini e dell’amministrazione comunale
'Ci vediamo al tronco'. Questo è stato il saluto rivolto al pubblico dal Presidente dell’Associazione Parco Segantini, Riccardo Casalegno, a margine dell’incontro che si è tenuto venerdì 11 maggio presso lo Urban Center di Milano.
Con questo evento aperto a tutti, l’Associazione ha voluto tracciare un primo bilancio dell’esperienza più che positiva - e ancora in divenire - di collaborazione pubblico-privato sul tema della gestione del verde in zona 6 (metropolitana Romolo), iniziata con uno scontro e migliorata con il tempo grazie al dialogo.
Lo stesso Assessore all’Urbanistica e al Verde Pubblico Pierfrancesco Maran, intervenuto nel dibattito, ha specificato che “questo modello vuole diventare replicabile in un network di aree verdi urbane interconnesse, per migliorare la qualità della vita e ridare alla comunità un senso di appartenenza”.
Ma cosa è accaduto in concreto nell’area dell’ex Sieroterapico, oggi denominata appunto Smart Park #Segantini? I residenti si sono trovati nel 2012 con case nuove appena comprate e una distesa di terra di risulta che sarebbe dovuta diventare parco, ma non si sapeva esattamente come e quando; si sono rimboccati le maniche e hanno cominciato a piantare alberi e a ripulire la vicina roggia Boniforti, di loro iniziativa.
Il Comune, inizialmente molto scettico, ha poi compreso le ragioni e la buonafede degli autoproclamati 'contadini urbani', apprezzando soprattutto il coinvolgimento di altre associazioni, più strutturate e longeve, come Italia Nostra. È stato quindi convocato un tavolo per mettere a sistema lo sforzo dei singoli, a cui hanno preso parte anche la Fondazione Cariplo, le Università Cattolica, Bocconi e Bicocca e alcune Onlus per il recupero dei soggetti svantaggiati.
Ecco nel dettaglio le attività già realizzate e quelle in agenda:
- I giardini edibili condivisi 'Ortimisti', per conoscere la terra e i suoi ritmi – ne sono già stati creati 3 e ogni domenica i volontari organizzano incontri e visite guidate al loro interno.
- Le centraline “Ilaria” per conoscere la qualità dell’aria, costruite dal FabLab con gli studenti dell’Istituto Feltrinelli di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università di Milano-Bicocca.
- Un auditorium all’aperto chiamato “Parcoscenico” per concerti e altri eventi culturali gestiti insieme all’Auditorium dell’Orchestra “La Verdi”.
- Un’oasi naturalistica con nuova piantumazione e sistemazione della roggia Boniforti.
- Un percorso dei 5 sensi per la fruizione consapevole di quanto il verde può offrire, accanto ad un’area giochi per bambini.
- Strumentazioni wifi in grado di fornire informazioni, assistenza e riconoscimento anche alle persone con disabilità e malate di Alzheimer.
- Monitoraggio scientifico per misurare l’impatto sociale del progetto, in collaborazione con l’Università Bocconi e l’Università Cattolica.
In attesa di vedere la realizzazione di tutto questo, auspicabilmente entro un anno, il prossimo appuntamento è per il 17 giugno, con la “Grande Festa dei Parchi”, un’intera giornata in via di organizzazione a Milano. Chiunque può partecipare, unico requisito: amare il verde in città.
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Sara Malaguti • Flowerista
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Milano è la città grigia per definizione? Assolutamente no. E non è solo Parco Sempione a smentire questo luogo comune, ma numerose iniziative dal basso che coinvolgono zone e aree diverse
C’era chi lamentava sporcizia ovunque, chi non riusciva ad accedere all’area giochi per via delle barriere architettoniche, chi aveva paura e chi invece non si voleva arrendere. Era il 2016 e la situazione di degrado che si riscontrava ai Giardini Pubblici Indro Montanelli non era molto diversa da quella che tanti altri cittadini lamentavano (e lamentano tutt’ora) nell’area verde sotto casa.
Anche al Parco Segantini, 4 anni prima, era successa la stessa cosa, con la differenza che lì, al posto dell’area cani o del parco giochi, c’erano solo cumuli di terra.
È stata la capacità di trasformare la protesta in collaborazione attiva a rendere peculiari queste esperienze. AGIAMO (che sta appunto per Associazione Giardini Montanelli) collabora oggi col Comune sia tramite proprie azioni di volontariato, sia continuando a segnalare agli opportuni uffici le cose che ancora non vanno.
Risale proprio a pochi giorni fa la delibera comunale con cui viene stabilito che anche i privati possono partecipare attivamente alla gestione e alla manutenzione dei parchi pubblici.
La decisione muove da una presa di coscienza duplice: da un lato l’interesse crescente nei confronti di orti e giardini condivisi da parte dei cittadini, dall’altro l’impossibilità, per le casse comunali, di far fronte alle spese di gestione per il verde (fortunatamente) in grande espansione negli ultimi anni.
Si pensi ad esempio ai sette nuovi parchi nei sette scali ferroviari dismessi, oppure alle situazioni strutturalmente più 'felici', ma comunque lasciate allo spazio d’azione dei privati, come quella degli “Orti Fioriti” di City Life, animati dai volontari dell’Associazione Orticola di Lombardia. O il campo di grano spuntato a Porta Nuova nel 2015 a fianco del Bosco Verticale, per volere della Fondazione Riccardo Catella e della Fondazione Nicola Trussardi.
Insomma, il verde è proprio di tutti, nel senso più letterale del termine.
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Tutti pazzi per la tipografia e il letterpress
Daisy Romaniello • A Tiny Travel Story
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Se ami il mondo della tipografia e del letterpress scopri con noi questi quattro laboratori che organizzano anche workshop.
Se ami la stampa tradizionale, hai la passione per i caratteri tipografici e per il design “letterpress”, leggi la nostra guida ai laboratori e ai corsi per sporcarsi le mani di inchiostro!
Archivio tipografico
Dietro la porta di questo studio torinese si mantiene in vita e si reinterpreta la tradizione artigiana della composizione a caratteri mobili e della stampa tipografica. Se prendi parte ad uno dei loro workshop, consulta la biblioteca di libri d’epoca in materia e non perderti il loro shop.
Edizioni Precarie
Carte alimentari da lettera è un progetto che trasforma le carte usate nei mercati di Palermo per avvolgere carne, frutta, formaggi, in carte da scrittura per conservare pensieri, idee, disegni. Puoi acquistare i deliziosi articoli di cartoleria sullo shop, oppure partecipare ad uno dei corsi di serigrafia o timbri organizzati nello spazio precario.
Anonima impressori
Il laboratorio si definisce “casa delle lettere” perché, dalla sua apertura, questa officina tipografica e stamperia artigianale a Bologna si occupa di salvare archivi di alfabeti in legno e piombo pronti per una nuova vita. Curiosa tra gli ultimi lavori dello studio seguendo la rubrica “freschi di stampa” oppure dai un’occhiata agli articoli sullo shop.
Print club
Laboratorio creativo di stampa e arti grafiche con sede a Torino, è uno spazio unico, una fucina per chi voglia imparare, sperimentare e realizzare il proprio progetto grafico. Entrando nel network potrai utilizzare i macchinari, ma anche partecipare ai workshop, dalla calligrafia alla serigrafia, che lo studio organizza.
10 regali per appassionati di grafica e illustrazione
Per chi ama il lettering: un libro di insegne storiche
Orticolario a Chantilly 2018
Anche quest'anno, dal 18 al 20 maggio, Orticolario sarà a Chantilly, nel Parco del Domaine de Chantilly, al più importante flower show francese
Dal 18 al 20 maggio 2018 nel parco del Domaine de Chantilly, alle porte di Parigi, si aprirà la più prestigiosa mostra di giardinaggio francese: “Journées des Plantes de Chantilly”.
Anche quest’anno parteciperà Orticolario con l’installazione “The Sage Temple”, un progetto di OLO creative farm.
Un tempio nel verde per celebrare la Salvia con suoni, profumi e pareti tappezzate con diverse varietà.
Si potranno ammirare le salvie
Officinalis: La madre di tutte le Salvia.
Purpurea: Dalla foglia bruna. La più aromatica.
Tricolor: Dalla foglia rosa-bianca e verde. La più contemporanea.
Icterina: Dalla foglia ruvida e materica. Profumo dolce e vagamente alcolico.
Tutte di provenienza italiana, nate e cresciute sotto il sole della Liguria, nelle vaste coltivazioni Vigo Gerolamo.
Se vuoi toccarle con mano e ammirarle da vicino, ricordati che Orticolario le presenterà, nell'edizione autunnale, come pianta protagonista a Villa Erba a Cernobbio sul Lago di Como dal 5 al 7 ottobre 2018.
In quell’occasione ci sarà anche il team green di Casa Facile con workshop e consulenze gratuite per i lettori.
Tieni d’occhio CasaFacile per non perderti i nostri eventi green a Orticolario.
15 fiere, eventi e mostre dedicate a piante e fiori a maggio 2018
Siamo la Indoor Generation: tu quanto tempo passi in ambienti chiusi?
Passiamo circa 22 ore al giorno in spazi chiusi e spesso la qualità dell'aria è peggiore di quella esterna: siamo la Indoor Generation! Scopri i rischi che corriamo e come possiamo cambiare stile di vita
Ormai non ci facciamo neanche più caso ma trascorriamo il 90% del tempo in spazi chiusi, circa 22 ore al giorno, per questo siamo la "Indoor Generation". Guarda il video (se non li vedi in automatico, puoi attivare i sottotitoli in italiano cliccando sull'icona 'impostazioni')!
Quello che forse non sappiamo che spesso l'aria all'interno è ancora più inquinata che all'esterno.
Viviamo in ambienti sigillati, a volte illuminati male e poco areati, questo è il quadro allarmante che emerge dal sondaggio YouGov commissionato da Velux effettuato intervistando 16.000 persone tra marzo e aprile 2018 in 14 paesi europei (tra cui anche l'Italia) e Nord America.

È interessante vedere quanto la nostra percezione sia diversa dalla realtà: crediamo di passare meno tempo al chiuso rispetto a quello che effettivamente facciamo. Pensate al tempo che trascorrete in casa, a scuola, in ufficio, in palestra, tutti ambienti chiusi... Una riflessione vi lascerà sorpresi.
La nota peggiore è che l'aria all'interno può essere fino a 5 volte più inquinata di quella all'esterno e spesso l'ambiente peggiore della casa è la cameretta, la stanza che vorremmo più sicura per i nostri bambini.
Allo smog esterno si aggiungono sostanze tossiche proveniente dai materiali, prodotti di pulizia, plastica, fumi della cucina, umidità...
Luce e aria possono influire sul ritmo cardiocircolatorio, sull'umore, il sonno, l'attenzione, possono provocare allergie e altri disturbi come irritazione agli occhi, mal di testa, vertigini, asma, stanchezza, infiammazione alle vie respiratorie...
La missione di Velux è proprio quella di migliorare le condizioni abitative e lavorative delle persone sottolineando l'importanza di luce e areazione.
Ma veniamo anche alle buone notizie: ci sono tanti piccoli accorgimenti che si possono aumentare per migliorare la qualità dell'aria e della luce nelle nostre case come ad esempio:
- Favorire il ricambio naturale dell'aria aprendo le finestre 3/4 volte al giorno
- Eliminare le sostanze tossiche in casa
- Non utilizzare eccessivamente le candele
- Se possibile asciugare il bucato all'aria aperta
- Scegliere detergenti naturali
Per maggiori informazioni: www.velux.it/indoorgeneration
10 regole contro l’inquinamento in casa
Le piante antismog
Le vincitrici dell’iniziativa ‘diventa stilista’ di PerDormire e CasaFacile
Guarda le texture più originali disegnate dalle lettrici di CasaFacile per il contest creativo PerDormire: i prototipi saranno realizzati dall'azienda
Ricordate? Avevamo chiesto di disegnare la parure per il proprio letto dei sogni, con la possibilità di veder realizzata la propria creazione. I prototipi delle texture create per lenzuola e federe del letto Abito (disegnato da Fabio Novembre per il brand PerDormire) saranno prodotti dall'azienda.
Scopri dal vivo lo stile di CasaFacile negli store PerDormire
Copia lo stile: il letto ‘jungle’
Copia lo stile: il letto ‘urban’
La videocamera di sicurezza per controllare cosa succede a casa quando non ci sei
Al lavoro o quando sei via puoi controllare cosa succede a casa direttamente dal tuo smartphone, merito della nuova videocamera di sicurezza Wi-Fi di D-Link, in grado di rilevare movimenti e rumori e, grazie all’applicazione mydlink, di inviarti notifiche e streaming video direttamente sul tuo device!
Esci di casa senza... perderla mai di vista!
Scopri cosa combinano il cane o il gatto, a che ora rientrano in casa i tuoi figli o se qualcuno che non dovrebbe entra in casa tua. Perché a sorvegliare tutto ci pensa WiFi HD DCS-8000LH di D-Link, la mini-videocamera più discreta e di design del momento. Non farti ingannare dal look minimalista e dalle dimensioni compatte (è alta meno di 10 cm!), perché le molte funzioni delle quali è dotata offrono grandi performance: oltre a essere dotata di una lente grandangolare con campo visivo di 120° e di zoom digitale, fornisce immagini chiarissime e in alta qualità della casa (HD a 720 pixel), registra anche video in piena oscurità fino a 5 metri e integra funzioni di rilevamento del movimento e del suono, permettendoti di ricevere in automatico notifiche al dispositivo mobile, in caso di eventi insoliti. E il bello è che, attraverso l’applicazione mydlink (e il suo sito web), oltre a ricevere notifiche potrai accedere ai feed della videocamera in diretta e avviare manualmente la registrazione video dal tuo device.
Ora... non ti resta che installarla e configurarla in un punto con accesso Wi-Fi: la connessione rapida rende tutto più facile!
Quando la sera rientri a casa, però... #connettitiresponsabilmente
Sei rimasta connessa tutto il giorno ed è stato bellissimo ‘essere a casa pur non essendoci’... Adesso però che sei rientrata nel tuo nido, stacca gli occhi da smartphone e tablet e sfrutta il tempo a disposizione per riscoprire la bellezza delle ‘connessioni umane’, ritrovando il dialogo e il contatto fisico e visivo con i tuoi cari. Un (condivisibile) messaggio lanciato da D-Link nella sua campagna sociale #ConnettitiResponsabilmente, che vuol spingere i navigatori incalliti a non abusare delle connessioni digitali ma (ri)cominciare a coltivare le relazioni nel mondo reale, ritrovandosi magari la sera a letto con tante cose da raccontarsi (e da condividere ‘senza più essere online’), guardandosi finalmente negli occhi. » www.connettitiresponsabilmente.it
Una casa più sicura e connessa con D-Link
La ricetta per preparare le frittelle di fiori di sambuco e robinia
Le piante di sambuco e di robinia in questo periodo sono cariche di profumatissimi fiori commestibili. Impara a riconoscerli e usali per preparare gustose frittelle!
Torna la voglia di cibo 'selvatico e spontaneo' da raccogliere nei boschi e nei prati. Si chiama “foraging” la nuova tendenza di andare alla ricerca di erbe, frutti e fiori commestibili, un tempo definiti 'erbacce' e ora riabilitati e apprezzati in cucina.
Gli chef stellati scandinavi, sull’onda del 'primitivismo culinario', propongono piatti con cibi dimenticati come cortecce, bacche e licheni.
E da noi? A parte le tendenze modaiole… in questo periodo ci sono i sambuchi e le robinie carichi di fiori, profumati e molto buoni da mangiare fritti. Prima, però, bisogna imparare a riconoscerli, per raccogliere quelli giusti!
Riconoscere i fiori di sambuco e robinia commestibili:
Fiori di sambuco
Sbocciano in primavera-estate, sono piccoli, profumati, bianchi, a 5 petali, riuniti numerosissimi in infiorescenze ombrelliformi molto ampie.
Commestibili

Fiori di robinia
La robinia è conosciuta come 'acacia' e sboccia in primavera-estate. I fiori sono bianchi o crema, profumatissimi, lunghi circa 2 cm, simili a quelli dei piselli, riuniti in grappoli pendenti.
Commestibili.

Fai attenzione a non confonderli con i fiori gialli del maggiociondolo: non sono commestibili!

Come raccogliere i fiori di sambuco e di robinia
- Raccogli i fiori lontano da strade trafficate perché siano meno contaminati dallo smog e dai tubi di scarico e mettili in un cesto per non schiacciarli.
- A casa, lavali delicatamente sotto l’acqua e falli asciugare su un panno pulito.
Ricetta: come preparare le frittelle di fiori di sambuco e di robinia
- Metti l’intero grappolo di fiori di acacia e sambuco in una terrina con la pastella fatta con farina, birra (o acqua frizzante ghiacciata) e unisci un pizzico di sale e un albume montato a neve densa.
- In una padella fai scaldare abbondante olio; versa il composto poco alla volta e cuoci le frittelle da entrambe le parti senza farle dorare troppo.
- Servile calde, cosparse di zucchero e, a piacere, per i più golosi aggiungi qualche goccia di miele di acacia o accompagnale con del gelato.
Ti sono avanzati dei fiori? Usali per decorare le insalate oppure falli seccare e usali per preparare un ottimo e profumato tè che facilita la digestione!
Per saperne di più sul riconoscimento e la raccolta di “cibo selvatico” ci sono i corsi di Wooding dove qualificati esperti in botanica insegnano come scegliere territori incontaminati e cosa raccogliere (tra fiori, bacche e piante).
Per info: www.wood-ing.org
