Dai pavimenti ai rivestimenti, dai condizionatori ai pergolati e alle tende da esterno, dagli impianti elettrici a quelli fotovoltaici: scopri l'elenco completo degli interventi in edilizia libera (realizzabili senza Cila, Scia, permesso a costruire) validi in tutta Italia
Il 22 febbraio 2018, in Conferenza unificata, è stato approvato il Glossario che contiene l’elenco (non ancora esaustivo) di quelle che sono le principali opere edili che si possono realizzare in regime di edilizia libera, ossia per le quali non si deve chiedere un permesso (Cila, Scia, permesso a costruire) o presentare una comunicazione. Ovviamente tutto ciò nel totale rispetto delle norme previste dagli strumenti urbanistici comunali e delle normative di settore che regolano la disciplina dell’attività edilizia (in particolare, norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42/2004).
Appena il Glossario uscirà sulla Gazzetta Ufficiale, dunque, non saremo più costretti a correre da un ufficio comunale all'altro per dipanare l'intricato insieme di norme e documenti finora necessario per realizzare quasi tutti i lavori edili. D'ora in avanti basterà consultare l'elenco semplice e chiaro di ciò che si può fare senza dover richiede permessi: dai pavimenti, ai rivestimenti, agli impianti elettrici, agli impianti fotovoltaici, ai condizionatori, a pergolati e tende da esterno: il Glossario è valido su tutto il territorio nazionale e realizzato per garantire trasparenza e semplicità.
La realizzazione e l’adozione del Glossario era stata prevista dall’art 1, comma 2 del decreto legislativo 222 del 2016 in modo da dare omogeneità alla giurisprudenza edilizia e una terminologia uniforme e inequivocabile su tutto il territorio nazionale. Il Glossario, durante i prossimi mesi verrà completato anche per quel che riguarda le opere realizzabili con Scia, Cila e permesso a costruire.
I principali lavori realizzabili liberamente in Manutenzione Ordinaria:
riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese opere come guaine, sottofondi...) di pavimentazioni esterne e interne;
riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese opere correlate) di intonaci interni ed esterni;
riparazione, sostituzione, rinnovamento di decori in facciate come lesene, cornici, marcapiano...;
riparazione, sostituzione, rinnovamento di grondaie, pluviali e impianti di scarico;
riparazione, sostituzione, rinnovamento di rivestimenti interni ed esterni;
riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni;
installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione;
riparazione, sostituzione, rinnovamento e inserimento di accessori di elementi di rifinitura delle scale, scale retrattili e di arredo;
riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma di parapetti e ringhiere;
riparazione, rinnovamento, sostituzione nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e dei materiali del manto di copertura;
riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti strutturali e non strutturali;
riparazione, sostituzione, rinnovamento e realizzazione al fine dell'integrazione impiantistica e della messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione dei fumi;
riparazione, rinnovamento o sostituzione di parti tecnologiche o delle cabine per la messa a norma di ascensori e impianti di sollevamento verticale;
riparazione, sostituzione, rinnovamento, integrazione e messa a norma di rete fognaria e rete dei sottoservizi, impianto elettrico, impianto per la distribuzione e l'utilizzazione del gas;
riparazione, sostituzione, rinnovamento, integrazione apparecchi e messa a norma di impianti igienici e idro-sanitari, impianti d'illuminazione esterna, protezione antincendio, climatizzazione, estrazione dei fumi, antenne e parabole,punti di ricarica per veicoli elettrici.
Lavori per l'eliminazione delle barriere architettoniche:
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ascensore o montacarichi;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di servoscala e assimilabili;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di rampe;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di apparecchi sanitari e impianti igienici e idro-sanitari;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di dispositivi sensoriali;
Interventi e sistemi per il risparmio e la produzione di energia e calore:
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di pompe di calore aria-aria (potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW);
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaico e generatore microeolico;
Interventi in aree esterne di proprietà privata:
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere di arredo da giardino come barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di gazebo di dimensioni limitate e non stabilmente infissi al suolo;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di dimensioni limitate e non stabilmente infissi al suolo;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di ricoveri per animali domestici e da cortile, voliera e assimilata con relativa recinzione;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di ripostiglio per gli attrezzi, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di sbarra, separatore, dissuasore e simili, stallo biciclette;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di tende e coperture leggere di arredo;
Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di elementi divisori verticali non in muratura, anche di tipo ornamentale.
Come creare nappe colorate per addobbare i complementi di casa e darle subito uno stile hacienda estivo e di tendenza.
Vuoi dare un accenno in stile hacienda alla tua casa? Puoi farlo con del semplice ago e filo!
Non possiamo stravolgere casa ad ogni nuova tendenza stagionale di cui ci innamoriamo, ma in vista dell'estate, con ago, filo e un pizzico di creatività, possiamo donarle quel tocco latino che tanto ci piace.
Ti spieghiamo passo passo come ottenere un allegro stile Hacienda semplicemente aggiungendo qua e là delle nappe colorate.
Occorrente
Filo di cotone del colore desiderato (per essere in vero stile hacienda, occorrono filati dai colori caldi e terrosi)
Ago
Forbici
Come creare una nappa
Mettiti subito al lavoro e segui le istruzioni per creare le tue nappe!
Avvolgi ordinatamente il filo di cotone su un rettangolo di cartoncino. Ricorda: più grande sarà il cartoncino che utilizzerai e più lunga sarà la tua nappa, più filo avvolgerai e più corposo sarà il risultato finale.
Utilizza un pezzo di filo di 8 cm per fermare la nappa sulla parte alta.
Crea la testa della nappa avvolgendo un pezzo di filo di 10 cm ad 1 cm dal bordo superiore. Fissalo con un doppio nodo e taglia le estremità.
Pareggia le estremità delle nappe con le forbici.
Applica le nappe su cesti, coperte e cuscini. Non aver paura di abbondare!
Come si fa? Prendi una nappa e infila nell’ago uno dei due fili che spuntano dalla sua testa. Inserisci l’ago sul bordo del cesto o sull'angolo del cuscino e fissa la nappa facendo un doppio nodo con entrambe le estremità. Facile, vero?
Un po' industrial, un po' vintage, il bagno di Leroy Merlin segue i trend indiscussi del momento: mixare il meglio del Novecento con la tecnologia e l'avanguardia nel design. Scopri tutti i suggerimenti per te.
Ti piacerebbe arricchire la tua casa con un tocco di personalità, ma temi che sia troppo dispendioso in termini di tempo e denaro? In realtà, basta poco per renderla accogliente, funzionale e nel contempo stilosa. Ci vuole buon gusto, ma anche un partner in grado di soddisfarti. E il partner giusto è Leroy Merlin, capace di suggeriti restyling facili da copiare e da personalizzare e darti l'ispirazione che ti serve.
Se il tuo obiettivo è il bagno, il trend è quello di mixare lo stile contemporaneo a quello del secolo scorso accostando elementi vintage a quelli più all'avanguardia e iper tecnologici. Segui i suggerimenti di Leroy Merlin per non sbagliare.
Si comincia dal pavimento che deve creare il contesto perfetto. Le cementine geometriche in grès porcellanato multicolor sono un must poiché danno un tocco di colore caldo e nel contempo ricordano gli smalti del sud Italia. E poi si abbinano perfettamente ai mobili in legno, di cui richiamano il colore, ma anche allo stile industrial: hanno il pregio di creare un set specifico e connotato, ma di adattarsi a una molteplicità di soluzioni. Nel caso tu preferisca una versione più tenue, puoi scegliere le piastrelle Villandry rettangolari nelle versioni grigio, grigio chiaro e verde. Sono meravigliose perché sia il disegno che la finitura opaca ricreano un pattern simile a quello degli anni Cinquanta.
Per le pareti, invece, l'abbinamento ideale e con le piastrelle metro rettangolari bianco lucido con spigoli smussati: lo stile è quelle delle metropolitane del nord Europa, da quella di Londra a quella di Parigi. La piastrella rettangolare lucida riflette la luce dando ancora più luminosità agli ambienti e crea contrasto con gli intarsi di colore del pavimento.
Se vuoi un bagno smart & esay punta su una doccia geometrica che riprenda la linearità delle piastrelle. Puoi scegliere la Porta DocciaDado: l'apertura pieghevole e la lastra di cristallo temperato e serigrafato con un profilo in alluminio si combina perfettamente con lo stile industrial delle pareti.
Da Leroy Merlin puoi trovare tutte le ispirazioni che ti servono per il relook del tuo bagno: sfoglia il catalogo.
Bebè in arrivo? Per la cameretta scegli arredi essenziali e bianchi per giocare con gli accessori e le decorazioni
Quando è in arrivo un neonato, uno dei primi pensieri dei genitori ricade sulla cameretta, gli arredi da scegliere, la loro sistemazione e le decorazioni per renderla unica e originale. All'inizio non serviranno molti mobili, l'arredamento sarà essenziale e ancora meglio se nei toni neutri.
Scegli arredi bianchi dalle linee semplici. Saranno semplici da pulire e avrai la possibilità di cambiare stile più facilmente. Ma quali sono gli elementi essenziali per la cameretta del neonato?
Un piccolo ma capiente armadio come il modello [A] Sogul di Ikea (99€), una cassettiera per riporre la biancheria come [C] Kullen di Ikea (54,99€), un fasciatoio semplice con ripiani per i prodotti per il cambio come [D] Hip di Quax (179€) e una culla o lettino come [B] Bravo bianco di Pali (150€). La culla non è indispensabile, anche il lettino andrà bene a patto che venga dotato di un riduttore per assicurare al bebé il giusto grado di protezione e sicurezza. Per finire, se la dimensione della stanza lo consente, potete aggiungere una poltrona per il momento dell'allattamento.
Sfoglia la Gallery e scopri i 5 stili scelti per te!
A questo punto la base dell'arredamento è pronta e non ti resta che passare alle decorazioni e alla personalizzazione. Lampade, tessili, carte da parati e cuscini sono complementi d'arredo ideali per conferire alla camera uno stile personale unico.
Urban Jungle
Ti piace lo stile urban jungle? Crealo con questa originale tonalità verde petrolio più pacata e rilassante. [1] lampada in metallo di Done by deer (40€), [2] completo letto di Numero 74 (74€), [3] carta da parati Jungle di Petite friture (205€), [4] cuscino blu di Communauté de Biens (25€), [5] decorazione da appender a forma di tucano di Scalaë (66€) e [6] tappeto Pop Pop di Lorena Canals (320€).
Under the sea
Per gli amanti del mare tanti pesci e barchette, toni dell'azzurro con qualche tocco di bordeaux. [1] carta da parati Il Mare di Ferm Living (72€ al rotolo), [2] lampada a sospensione Veli Prisma di Slamp (295€), [3] cuscino a forma di conchiglia Fruiticana di Ferm Living (54€), [4] completo letto azzurro polvere di Numero 74 (74€), [5] cuscino per fasciatoio denim di Budtzbendix (68€) e [6] tappeto bicolore sui toni del mare Stillebäk di Ikea (29,99€).
Black & white
Se ami lo stile nordico, i contrasti bianco e nero saranno un'idea originale adatta anche alla camera del neonato. Cosa serve per ricrearlo? [1] pellicola autoadesiva in PVC di Decochic (37,50€ al rotolo), [2] lampada sospesa dalle linee essenziali Collect Nero di Ferm Living (86€), [3] completo letto Ladybird di Ooh Noo (60€), [4] materassino per fasciatoio di Moumout (40€), [5] tappeto all'uncinetto di Sebra (120€) e [6] cesto porta biancheria o pupazzi di Decochic (25€).
Natural palette
Per una cameretta nei toni naturali, scegli accessori beige, lampade in rattan e decorazioni in nuance. [1] lampada a sospensione Industriell di Ikea (29,99€), [2] carta da parati con stelle di Nobodinoz (56€ al rotolo), [3] tessile letto Dreamy di Fabelab (40€), [4] materassino in cotone per fasciatoio Nomad Bubble di Nobodinoz (19€), [5] cuscino rotondo Koala di Blossom Paris (34€) e [6] tappeto lavabile a pois di Lorena Canals (139€).
Animals
Il tema animali è sempre di moda, rendilo originale ed elegante con gli accessori giusti. [1] carta da parati Animali di Bien Fait (300€ il pannello 182x280 cm), [2] lampada sospesa Cirque di Louis Poulsen (250€), [3] materassino in cotone giallo per il fasciatoio di Nobodinoz (25€), [4] cuscino Pommier di Mimi'Lou (32€), [5] tappeto Felix di Nidi (270€) e [6] tessile letto di Lab (59€).
Una guida allo stile per scegliere arredi e complementi che durino nel tempo, o per rivisitarli quando si cambia idea.
Poche, semplici regole per affrontare eventuali delusioni nella scelta del proprio stile di arredo
Come in amore, anche nell'interior design è difficile distinguere tra fuochi di paglia e sentimenti destinati a durare. Avete realizzato di aver preso una cotta per la persona ehmm lo stile sbagliato? Niente paura! Con un po' di inventiva e tanta vernice anche il peggiore dei ranocchi può trasformarsi in un principe.
Una mano di colore è sicuramente il modo più veloce ed efficace per trasformare qualsiasi tipo di arredo
Se non amate i pennelli, cambiando cuscini, piante ornamentali, punti luci e quadri alle pareti potrete trasformare il soggiorno.
Non è necessario spendere grosse cifre: sapientemente incorniciati anche i disegni dei vostri bambini creeranno atmosfera e ricordi, i mercatini dell'usato sono una fonte inesauribile di tesori e perfino il mobile più cheap cambierà completamente faccia con nuove gambe, pomelli e accessori.
Nelle situazioni più disperate rivolgetevi alla vostra migliore amica: la carta da parati
Sceglietela pre adesiva, si applicherà agevolmente e potrete rimuoverla senza difficoltà nel caso cambiaste idea. Con una spesa contenuta riuscirete a rivoluzionare un intero ambiente.
Se invece siete ancora in una fase di scelta, ricordatevi di affidarvi agli accessori ed ai complementi d'arredo per testare il vostro reale interesse per una tendenza, prima di investire in pezzi (e prezzi!) importanti.
In altri termini: se non siete sicuri che Luigi XV sia quello giusto non comprate un divano rococò, limitatevi ai cuscini!
Muji lancia per la prima volta in Europa e in Italia anche il cibo e gli snack. Seguendo la filosofia del brand, prodotti economici e di qualità dai sapori tradizionali. Presentati a Milano durante la Design Week, saranno in vendita a partire dall'estate 2018.
Tra le novità del Salone del Mobile
2018, la sedia N01 disegnata dallo studio giapponese Nendo: fonde estetica danese e purezza stilistica jap [Republic of Fritz Hansen €730].
L’amore per il legno, il bambù, la ceramica, le linee essenziali ma mai fredde, il gusto dei dettagli e della composizione: geograficamente agli antipodi, lo stile jap e quello nordico rivelano le loro anime gemelle
Mentre lo stile scandinavo è uno stile giovane, quello giapponese si fonda su una tradizione millenaria. Colpiscono le similitudini fra i due: i Giapponesi sono forse i ‘nordici’ d’Oriente?
Wabi-sabi: la bellezza nascosta nell’imperfezione. Dal Giappone al Nord Europa la natura è la grande protagonista con essenze di legni naturali e tanta luce.
Godere del proprio tempo, in Giappone servire il tè diventa una danza con movimenti lenti e precisi, nei Paesi Scandinavi è una pausa da godersi in tutto relax.
Arredi intelligenti. Nelle grandi città del Giappone, si abita in appartamenti di 30-40 mq. Nessuno meglio dei giapponesi capisce l’esigenza di mobili salvaspazio. Case piccole, mobili furbi! Anche al Nord c'è grande attenzione per lo spazio e per la funzionalità di arredi e accessori.
Qualche consiglio per usare i nostri amati washi tape per piccoli spunti décor sulle pareti di casa.
Direttamente dal Giappone, il washi tape ci conquista con il suo colore e la sua versatilità
Dal packaging ai progetti fai da te, fino all'home décor: i washi tape trovano sempre più applicazioni in qualsiasi ambito.
Divenuti in breve tempo uno dei trend decorativi più apprezzati e gettonati, i washi tape non sono altro che nastri adesivi di carta originari del Giappone.
Ma come mai ci piacciono tanto? Oltre a essere disponibili in un’infinita gamma di tonalità e fantasie differenti, l’aspetto fondamentale dei washi tape è la possibilità di ricoprire qualsiasi superficie senza alterarne l’aspetto in modo definitivo.
Decorare con i washi tape
Una delle applicazioni più comuni del washi tape consiste nell’adoperarlo per appendere cartoline, foto e disegni sul muro.
Ma non solo, con i washi tape è possibile ricoprire qualsiasi cosa ci passi per la testa: dalla cover del cellulare a un semplice sacchetto, da un vaso di fiori fino a rivoluzionare ogni angolo di casa, dai mobili alle scale!
Esistono infatti diverse versioni di washi tape in un formato molto grande, studiato appositamente per ricoprire superfici più estese. Ideali quindi per donare un nuovo look a un mobile senza modificarne permanentemente l’aspetto, ma anche per arricchire piccoli elementi d’arredo con personalità.
A righe, a pois, a tinta unita o con fantastici pattern floreali; non resta che scegliere il washi tape che più vi piace e iniziare a pensare ad una coloratissima idea decor!
Domenica 27 maggio l’Associazione Dimore Storiche Italiane aprirà gratuitamente circa 400 residenze d’epoca tra castelli, ville, casali, cortili e giardini in tutt’Italia. Un’occasione per sognare, ma anche per riflettere sull’importanza della conservazione dei beni culturali
Torna il tradizionale appuntamento di primavera con la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, che quest’anno rientra nel programma europeo della Private Heritage Week: domenica 27 maggio i visitatori di tutta Italia avranno la possibilità di curiosare all’interno di portoni solitamente chiusi, quelli delle dimore private soggette a vincolo, la cui tutela è affidata ai singoli proprietari.
A Milano, ad esempio, apriranno per l’occasione Palazzo Castiglioni, Palazzo Rocca Saporiti e Palazzo Bovara in Corso Venezia, il Palazzo del Senato, Sede dell’Archivio di Stato, Palazzo Cicogna, che vanta uno dei giardini più belli della città a due passi da piazza San Babila, Villa Necchi Campiglio, di proprietà del FAI, la Villa Reale e Palazzo Rubini Redaelli.
A Roma, dove i palazzi nobiliari di certo non mancano, se ne contano più di 30 aperti; solo per citarne alcuni in pieno centro: Palazzo Attolico, Palazzo Berardi Guglielmi, Palazzo Boncompagni Cerasi, Palazzo Capizucchi, Palazzo Sforza Cesarini e molti altri.
Come ogni anno, il programma della Giornata Nazionale si arricchirà con iniziative locali dedicate ai visitatori di tutte le età – eventi eno-gastronomici, spettacoli, mostre, concorsi fotografici – con l’obiettivo di valorizzare storia e tradizioni regionali e far comprendere la loro importanza nel presente. Ville, castelli e parchi in questione, infatti,rappresentano non soltanto il nostro patrimonio culturale e le nostre radici storiche, ma hanno anche un impatto rilevante sull’economia, poiché rappresentano una possibilità concreta di mantenere in vita antichi mestieri manuali, come quello di restauratore, pittore, giardiniere, vetraio, marmista o mosaicista. Per non parlare dell’attrattività turistica che contribuiscono a rafforzare.
Un’occasione da non perdere insomma, per passare una domenica all’aria aperta ma anche per fare i turisti nella propria città.
Il programma completo delle aperture è disponibile su www.adsi.it
Ordinato o disordinato: fai il test e scopri di più sulla tua personalità capendo meglio come organizzare il tuo armadio
Secondo Courtney Carver, guru americana del decluttering e ideatrice di ‘Minimalist Fashion Project’, tendiamo a indossare solo il 20 per cento di quello che abbiamo nell’armadio. Come mai? «L’armadio parla di noi, delle nostre molteplici identità, quelle di ieri e quella di oggi» spiega Paola Pizza, psicologa della moda. «E non è detto che quello che contiene ci rappresenti davvero: capirlo è l’occasione per compiere un viaggio dentro se stesse. E scoprire come valorizzarsi e a cosa rinunciare».
Comincia da questo test elaborato da Paola Pizza (www.psicologiadellamoda.com): ti aiuterà a individuare le tue abitudini, e a capire che guardaroba è più adatto a te.
Fai il test e scopri l'armadio giusto per te:
Leggi ogni affermazione e segna 5 punti se ti capita sempre, 3 se ti capita talvolta e 1 se non ti capita mai. Somma i punti in questo modo: A+B+C; D+E+F; G+H+I e scopri in quale dei tre gruppi hai totalizzato un punteggio da 9 a 15.
A. Dall’armadio riemergono capi che non ricordavo neppure di avere.
B. Se cerco un vestito e non lo trovo, lo sostituisco senza problemi con il primo che mi capita a tiro.
C. Il mio armadio è stracolmo di capi nuovi e vecchi, ma trovo sempre quello che voglio anche nel caos.
D. Potrei trovare un abito nell’armadio anche a occhi bendati.
E. Non sopporto la confusione tra i diversi stili: non metterei mai un abito elegante accanto alla tuta da ginnastica.
F. Mi piace passare del tempo a riordinare i vestiti.
G. Adoro guardare nel mio armadio gli abiti che ricordano i diversi momenti della mia storia.
H. La creatività è un valore e il mio armadio mi rispecchia.
I. Tutti i capi che possiedo fanno parte di me, il loro valore va oltre il loro prezzo.
Risultati del test:
Gruppo A B C
CAOTICA-CREATIVA.Il caos non ti spaventa e preferisci avere tutto a disposizione per non decidere in modo troppo netto quale immagine dare di te. Ti piace essere imprevedibile e mutare. Espressività e logica creativa ti fanno trovare i capi anche nel caos, per mezzo della memoria visiva. Il consiglio: talvolta è utile guardarsi dentro e riordinare l’armadio per fare un progetto di comunicazione del sé. L’armadio adatto a te è non troppo grande, con spazi aperti per poter ‘organizzare’ il tuo disordine creativo.
Gruppo D E F
ATTIVA-ORGANIZZATA.Ami l’azione, l’ordine, la decisione. Il tuo progetto comunicativo è chiaro e sai sempre cosa scegliere nelle varie occasioni per esprimere la tua identità. L’armadio ordina e protegge i tuoi diversi sé, guardarlo e riordinarlo ti rilassa. Ti piace costruire di te un quadro coerente e stabile. Il consiglio:attenzione a quando l’ordine diventa maniacale, facendo trionfare il bisogno di controllo! L’armadio adatto a te è grande con molti settori, scomparti e cassetti per farti a trovare in velocità l’outfit ideale per ogni situazione.
Gruppo G H I
EMOTIVA-RADICATA. Il tuo armadio è disposto secondo una tua organizzazione personale che combina la quantità dei capi con il loro valore affettivo. Non ti interessa tanto l’ordine, quanto la possibilità di ritrovare, anche nel guardaroba, la tua originalità e momenti della tua storia. Gli abiti sono elementi della tua identità. Il consiglio: se proprio non riesci a liberarti dei vestiti del passato, procurati un secondo armadio, o non ci sarà più spazio per i progetti futuri! L’armadio adatto a te è ampio, personalizzato e in materiali naturali.
Complessa come una rosa... ma senza spine! La peonia è un vero classico profumato e dalle fioriture scenografiche
Per i veri appassionati, coltivare le peonie è un’ossessione tanto che arrivano a lasciare un solo bocciolo in cima a ciascun stelo principale: così, la pianta non disperde le energie nella produzione di tanti piccoli fiori, ma viene forzata allo sviluppo di un enorme, perfetto esemplare che può superare i 25 cm di diametro!
I suoi detrattori sostengono invece che sia difficile e scostante. Forse parlano per via di trascorsi sfortunati (si sa, la strada del giardiniere è costellata di insuccessi), ma se provassero a coltivarle con rinnovata fiducia, scoprirebbero che la peonia è inveceuna pianta resistentee vuole poche attenzioni per vivere felice. Si può dire che mescoli lo charme dei tempi che furono con un’affidabilità e una facilità moderne: puoi piantarla e dimenticartene, ma lei continuerà a fiorire in giardino per almeno 50 anni.
Le sue grandi fioriture non durano a lungo, un soffio di primavera e svaniscono, ma è proprio qui che nasce la grandeur dei fiori delle peonie, così effimeri eppure così indimenticabili. Da aprile a maggio, nell’arco di un mese, un mese e mezzo, è tutto finito (tanto dura la fioritura delle peonie erbacee sommata a quella delle arbustive). Eppure ogni anno, non appena vediamo gli steli turgidi e i bei bocci tondi pronti a scoppiare, le nostre aspettative schizzano subito alle stelle. La lunga e paziente attesa viene ripagata dalla vista delle spettacolari corolle, gonfie di petali e sfumature, e dei deliziosi profumi – delicati ma persistenti – al limone, alla rosa, al miele, al muschio.
Erbacee e arboree sono le categorie più rappresentative tra le peonie, mentre le intersezionali sono le nuove star per gli intenditori. Ognuna offre una differente gamma di forme, colori, dimensioni e usi paesaggistici. È importante trovare una varietà adatta non soltanto alla propria area geografica e climatica, ma anche al proprio stile.
Quali sono i significati della peonia nel linguaggio dei fiori? Romanticismo, prosperità, buona fortuna, un felice matrimonio, ricchezza, onore e compassione.