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Japandi Style: il ristorante Wagamama apre a Milano

Dal 21 giugno in centro a Milano puoi gustare i piatti pan-asiatici di Wagamama e, già che ci sei, prendi ispirazione per la tua casa e la tua cucina

Finalmente sbarca a Milano in via San Pietro all'Orto il ristorante Wagamama, nato a Londra nel 1992, che propone una cucina di ispirazione giapponese abbinata alla filosofia del 'positive living' e del 'positive eating': un'ampia offerta di piatti basati sulla selezione di materie prime sempre fresche e di grande qualità.

La cucina

I piatti variano tra gyozas, deliziosi ramen, zuppe di noodles con carne o verdure servite nelle tipiche ciotole, ravioli giapponesi, un classico donburi (riso cotto al vapore, poi saltato in padella con pollo, manzo o gamberetti e verdure miste), teppanyaki, yak i soba, noodles saltati alla piastra con carne, pesce o verdure oltre ai piatti top di Wagamama, come il pollo al katsu curry (petto di pollo fritto nel pangrattato e servito accompagnato con la famosa salsa al katsu curry), riso e insalata.

La ricetta del Chilli Chicken Ramen:

Ingredienti (per due persone)

  • 1l di brodo di pollo
  • 4 cucchiai da tavola di salsa sriracha (la salsa chili a base di peperoncini)
  • 300 g di noodles all’uovo
  • 2 petti di pollo marinati*
  • 2 manciate di germogli di soia
  • 1/2 cipolla rossa finemente tagliata
  • 2 cipollotti a fette
  • 2 peperoncini rossi freschi a fette

*Per la marinatura del pollo utilizzare 4 cucchiai da tavola di salsa di soia e due di zenzero fresco grattugiato.

 Come si fa

  • Marina il pollo per circa un’ora.
  • Fai bollire i noodles all’uovo in una padella ampia (segui il tempo necessario indicato sulla confezione). Scolali e disponili in una ciotola.
  • Aggiungi la salsa sriracha e il brodo di pollo, poi agita per separare i noodles.
  • Taglia il petto in diagonale in strisce di circa un centimetro, quindi, adagiale delicatamente sui noodles.
  • Aggiungi nel piatto gli ingredienti già tagliati e suddivisi (cipolle, cipollotti, peperoncini, germogli di soia).
  • Guarnisci con alcuni rametti di coriandolo e ½ lime fresco. Servi nelle ciotole ancora fumanti.

Il locale

Improntato sulla convivialità, Wagamama accoglie gli ospiti su ampie tavolate, così come in angoli più riservati: tutto rigorosamente in legno chiaro (anche le panche) che contrasta e viene esaltato dalle pareti color ardesia e ghisa.

Per te abbiamo creato una gallery di mobili e accessori per riproporre lo stile Japandy di Wagamama a casa tua... in più un libro per preparare gustosissimi ramen e stupire i tuoi ospiti.

Idee e tendenze

Contaminazioni gipsy e etniche nello stile nordico

Living e cucina in un unico ambiente, e attorno alla cappa in acciaio, un mood (quasi) gipsy esplora nuovi abbinamenti!

Cosa succede quando lo stile nordico incontra l'etnico e le sue contaminazioni gipsy? La casa si trasforma in un ambiente spensierato, colorato e dall'anima nomade. Dettagli colorati, elementi fortemente 'Raw' e meno minimalismo ma senza eccessi ed elementi chiassosi e opulenti.

Nello stile Gipsy non manca di sicuro il colore. Tinte più intense, forti e sature, anche accostate e mixate con una certa audacia. Scegli cuscini colorati come quello in tessuto artigianale orientale di Novità Home. Usali per ricoprire letti, divani ma anche direttamente a terra. Adatti anche i portavasi in neoprene di Pijama che fanno l'occhiolino alle fantasie africane.

Se volete ricreare un ambiente gipsy ricordate che dovrà essere dedicato al relax. Scegli il daybed in alluminio termolaccato e il tavolino abbinato Garden Layers di Gan. Per terra? Il tappeto Eloiz in poliestere di Sema Design.

Luce naturale di candele e lanterne. Non c'è ambiente gipsy senza questo accessorio. Bellissima la lanterna in bambù intrecciato Natural di Conforama.

 

Largo anche al verde con vasi e piante che incorniciano l'ambiente. Puoi appenderli aiutandoti con le cinghie per vasi sospesi di Bacsac o posizionarli sollevati con il portavasi Kanelstång, Anni ’70, di Ikea.

Al bando pareti spoglie, librerie e tavolini immacolati. Tanti oggetti e decorazioni in un disordine studiatissimo, che non lascia niente al caso. Un ambiente rilassato ed accogliente gipsy e un po' Hygge!

 

 

Progetti degli architetti

Stile nordico per una casa tutta nuova

Un appartamento luminoso, caldo ed accogliente in cui l’utilizzo del legno naturale si ripropone in diversi dettagli e la palette cromatica si articola tra l’azzurro carta da zucchero e le tonalità rilassanti del bianco e del beige.

Tanta luce, linee pulite, dettagli minimal, toni di colore morbidi: il nordic style trasforma un appartamento di Padova in un rifugio urbano con una atmosfera elegante ma rilassata.

Il progetto

  • La zona giorno è un open space: la cucina si apre sul soggiorno e lo spazio è definito dal ribassamento del soffitto sul bancone, illuminato dalle lampade in vetro di Murano.
  • Per la cucina si è scelta una pavimentazione in piastrelle effetto “maiolica” nei toni del grigio, del beige e del celeste; a soffitto è stata realizzata una campitura di colore in azzurro carta da zucchero, che dilata l’altezza dell’ambiente. I mobili sono in legno laccato bianco; per le colonne alte ed il piano del bancone è stato utilizzato un rovere spazzolato.
  • Il soggiorno è arredato con il divano Pixel di Saba, nei toni dell’azzurro e del beige; tra le portefinestra c’è il volume in cartongesso del camino. Nella nicchia che articola il volume, ci sono delle mensole in legno di recupero, ricavate dalla una trave di una casa di Venezia in ristrutturazione. 
  • Per la zona pranzo si è scelto il tavolo “Air” di Lago, che si sposa pienamente con l’atmosfera leggera e luminosa che è il mood di questo progetto; il tappeto persiano, rivisitato in chiave contemporanea e decolorato fino ad assumere una tinta azzurro-ghiaccio, dà un tocco di calore.
  • Le porte che danno al ripostiglio ed alla zona di servizio sono di tipo filo muro e spariscono nella parete senza appesantire lo spazio. Anche il pratico cassettone del sottoscala è stato realizzato senza cornice, con un pannello rasomuro rifinito in cementite.
  • La scala è rivestita in rovere spazzolato, materiale che è stato utilizzato per diverse finiture e che contribuisce a dare calore e morbidezza all’atmosfera del living. Il parapetto è realizzato con una serie di tondini bianchi che scendono dal soffitto, che creano un morbido effetto di chiaroscuro che arricchisce di sfumature l’ambiente.
  • Nel bagno si è scelto per un rivestimento un grande formato esagonale in grès  in una palette nei toni del color sabbia, marrone bruciato e grigio, dando un tocco vintage all’ambiente. Il lavandino in Corian appoggia su una mensola in rovere spazzolato, che ritorna come un filo conduttore dei diversi locali della abitazione.
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Edison inaugura le ‘Officine’ a Torino

Le Officine Edison sono un nuovo luogo di innovazione, ricerca e sviluppo dove l’azienda insieme a Politecnico di Torino, istituzioni, imprese, start-up e Pubblica Amministrazione lavora alle nuove sfide del settore energetico.

Trasformazione digitale, smart-home, mobilità elettrica e rigenerazione urbana sono solo alcuni temi di dibattito e di attività protagonisti alle Officine Edison.

L’innovazione tecnologica, la ricerca e lo sviluppo sono essenziali per cogliere le nuove opportunità in campo energetico. Officine Edison punta sull'innovazione, creatività, coworking e formazione.

Le aree tematiche ruotano intorno ai big data analytics, mobilità elettrica, ottimizzazione efficienza energetica per il territorio e soluzioni intelligenti per la casa connessa.

Edison utilizzerà questo spazio per iniziative di informazione e divulgazione nel campo del risparmio energetico. Inoltre, Officine Edison, ospita l’Energy Efficiency Campus e le lezioni di uno dei primi master in Europa interamente dedicato a formare i professionisti per la gestione efficiente dell’energia.

 

Per info: Officine Edison

 

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Energia che guarda al futuro

Biancheria e tessili

Fiera del bianco: al via i saldi estivi firmati Gabel

A luglio tornano i saldi: per la Fiera del Bianco Gabel propone due capsule collection perfette per ogni stile ed ambiente a prezzi imbattibili

Per i saldi estivi Gabel propone due bellissime Capsule Collection: Bianco Classico e Bianco di tutti i colori che comprendono completi lenzuola, tessili per la tavola e per il bagno a prezzi convenienti e imperdibili, tutto ovviamente Made in Italy con qualità certificata e nel pieno rispetto della Natura.

Le collezioni 

  • Bianco Classico è una collezione elegante ed evergreen con 4 proposte di stile realizzate in percalle di puro cotone (da 80 fili al cm2) e morbidissima spugna. Il tema? I fiori: grandi, piccoli, minimal o rétro che giocano con i colori accesi (rosa, giallo e arancione) da alternare a quelli neutri come bianco, l'azzurro e beige. I disegni disponibili sono 4: Evocation, Contemporaneo, Dialogue e Visions.

  • Bianco di tutti i colori: ideale in ogni casa, da quella al mare a quella in montagna, consigliata per chi ama cerca originalità e personalizzazione, per chi segue le mode perché comprende colori e prodotti di tendenza, freschi e glam. I disegni tra cui scegliere sono 8, per vestire la casa in modo coordinato: dal letto, al bagno, alla tavola al living: Reinassance, Magiques, Composè, Philosophy, Risorsa, Ambiance, Habitat, Univers. 

Le due capsule collection saranno disponibili nei migliori negozi di biancheria per la casa a partire fino ad esaurimento scorte, nei negozi GabelCasa e sullo shop online ufficiale del Gruppo: www.gabelgroup.it

 

Idee per la tavola

I segreti per una perfetta tazza di tè

Mariana Bettinelli

Mariana Bettinelli  •  Interior Notes

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Ho viaggiato fino al Sud dell'India per scoprire i segreti per preparare la perfetta tazza di tè nero. Leggi il mio racconto e innamorati anche tu del tè.

Consigli e suggerimenti per riconoscere un tè nero di qualità e prepararne un’ottima tazza

Nel mio recente viaggio in India, ho deciso di capirne di più sulla bevanda maggiormente consumata al mondo: il tè. Incuriosita infatti da questo universo affascinante ho visitato Munnar, la zona di piantagioni di tè più grande del Sud dell’India. Lì, tra una passeggiata nelle piantagioni e una degustazione, mi sono fatta raccontare dagli esperti in materia tutti i segreti per riconoscere le diverse qualità e imparare a prepararne una tazza perfetta.

Partiamo dal principio: la pianta del tè, la Camelia Sansis, si presenta come un arbusto dalle foglie verde smeraldo. Dalla stessa pianta si ricavano i diversi tipi di tè, i più comuni sono tè nero, tè verde e tè bianco: tutte le varietà derivano infatti dalle foglie della medesima pianta e la differenza è data dal processo di lavorazione.

Per fare il tè si utilizzano le foglie più tenere e giovani della pianta, in genere quelle attaccate al germoglio.

Per il tè nero si usano fino alle tre o quattro foglie intorno al germoglio che vengono fatte appassire e poi subiscono un processo di fermentazione (o ossidazione) che conferisce alle foglie il caratteristico colore nero. Questo processo di ossidazione fa però perdere al tè la maggior parte degli antiossidanti presenti nelle foglie.

Per il tè verde si usano invece le due foglioline attaccate al germoglio e, a differenza di quello nero, non viene fatto fermentare: le foglie conservano quindi il caratteristico colore verde e sono più ricche di antiossidanti.

Ma il tè più ricco di queste preziose sostanze è il bianco che è anche la varietà più pregiata. Il tè bianco si ricava esclusivamente dai germogli che vengono semplicemente raccolti e fatti essiccare, non subendo quindi nessuna trasformazione. Il nome deriva dal colore bianco argento delle foglie e dal colore giallo paglierino dell’infuso.

Il tè nero è la varietà con il sapore e l’aroma più forte ed ha in genere un contenuto più alto di teina, il tè verde è il più profumato e il tè bianco è invece il più delicato.

Ma da cosa dipende la qualità del tè nero, il più consumato al di fuori dell’Asia? La qualità del tè nero dipende dal grado di spezzatura della foglia.

In commercio possiamo infatti trovare le foglie intere (leaf), le foglie spezzate (broken) e la polvere (dust) e da questa differenza dipendono l’aroma e il colore del tè. Il tè migliore è considerato quello a foglia intera: si riconosce perchè il colore dell’infusione varia dall’arancione ad un marrone chiaro e il sapore e l’aroma sono migliori e più delicati. Più il tè viene spezzato, più scuro sarà il colore e più intenso e amaro il sapore. Per avere una qualità ancora più alta si devono inoltre scegliere tè nei quali le foglie sono state private del picciolo.

Una volta capito come scegliere un buon tè, vi svelo ora il segreto che mi ha raccontato un vero esperto per preparare una tazza di tè nero perfetta.

Prendete bilancia e misurini perchè qui non si scherza!

Per una tazza di tè nero vanno usate:

  • 2,5 gr di foglie
  • 118 ml di acqua
  • 5 minuti di infusione.

È preferibile usare un’acqua dolce e poco mineralizzata (per non alterare il sapore) e la temperatura dell’acqua deve essere intorno ai 90/100 °C (per i tè più delicati come il verde o il bianco si usano invece temperature inferiori ai 70 °C).

Una raccomandazione: le foglie non vanno fatte bollire altrimenti il gusto diventa troppo forte, l’acqua calda va invece versata sopra le foglie.

Una curiosità: una delle bevande preferite in India è il tè Masala (Masala Chai), letteralmente “Tè speziato misto”. Si tratta di un tè molto aromatizzato che si ricava dal tè nero con l’aggiunta di spezie e erbe. Le più usate sono zenzero e semi di cardamomo verdi ma si possono usare anche cannella, anice, chiodi di garofano, semi di finocchio e pepe. Il tè viene infine corretto con un goccio di latte, abitudine introdotta dagli Inglesi che usavano aggiungere latte e zucchero per addolcire il gusto forte del tè.

E ora che conoscete tutti questi segreti, siete pronti per il prossimo tè delle cinque!

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La ghirlanda per le feste!

Cucina

Scegli il seggiolone che sta bene con la tua cucina

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Il seggiolone permette ai bambini di stare a tavola con gli adulti, aiutandoli anche nello sviluppo delle abilità sociali. Ma hai mai pensato di abbinarlo all'arredamento della cucina?

Il seggiolone è un'acquisto importante perché accompagna il bambino durante lo svezzamento. Permette al bambino di stare seduto in modo corretto mentre mangia e di giocare in modo autonomo e sicuro. Se è un modello evolutivo accompagnerà per molto tempo il bambino, trasformandosi in una sedia. 

Il seggiolone deve rispecchiare le esigenze del bimbo e dei genitori ma hai mai pensato di abbinarlo all'arredamento della tua cucina? Anche se si tratta di un elemento che verrà prima poi sostituito, è protagonista nella casa quanto un altro pezzo d'arredamento.

 

Sfoglia la Gallery e lasciati ispirare!

 

Perfetto per dare da mangiare a tuo figlio, il seggiolone si rivela utile e sicuro anche in altri momenti della giornata. Alcuni modelli sono reclinabili per accompagnare la nanna, altri hanno un comodo tavolino utile anche per il momento del gioco.

 

Seggiolone evolutivo Tibu di Charlie Crane

Modello solido, dal design vintage anni 50 ha una linea contemporanea ed è pensato per accompagnare il bambino lungo la crescita ed essere utilizzato dalla famiglia per lungo tempo. Questo seggiolone permette ben dieci diverse configurazioni di seduta ed è adatto a partire dai 6 mesi e fino agli 8 anni.

 

Seggiolone Love Guru di Cybex

l seggiolone moderno rende ogni pasto memorabile. Realizzato in legno ha una protezione anteriore removibile. Elegante e comfortevole ha un poggiapiedi regolabile e il sedile è finemente ricamato.

 

Ovo City di Micuna

Seggiolone funzionale e dalle linee di design garantite dalla massima sicurezza e qualità. La sua forma ricorda il guscio di un uovo, dove il bambino potrà sentirsi comodamente protetto. La bellezza del legno naturale si unisce alla possibilità di avere un oggetto adattabile ed evolutivo. Regolabile in due altezze si può utilizzare fino ai 6 anni visto che si  trasforma in una pratica sedia.

 

Seggiolone pieghevole Supaflat di Smiling Baby

Ecco l’unico seggiolone che si vede solo quando serve! Bello, pratico e dal design minimal e rivoluzionario, il seggiolone Supaflat è super compatto. Si chiude e si apre con una mano sola e, una volta chiuso, occupa solo 4cm. 

 

Towerchair di Budtzbendix

Towerchair si piega ed appiattisce in modo da poter essere riposta o trasportata in tutta semplicità. Testato e approvato dall'Istituto Tecnologico Danese ha un design minimale e cinghie in cuoio.

 

Pappy di Pali

Pappy è l’originale seduta in legno di faggio di Pali, studiata per accompagnare il tuo bambino in ogni fase della sua crescita. Realizzata interamente in legno massello e multistrato di faggio, segue la crescita del piccolo dai primi mesi fino all’età scolare e oltre, diventando pratica sedia per lo studio.

 

Seggiolone Langur di Ikea

Un semplice seggiolone evolutivo, pratico e maneggevole. Grazie agli accessori diventa anche una sedia per accompagnare i bimbi di primi mesi ai primi anni di scuola.

 

Decorare

Rinnova il vecchio frigorifero con decorazioni fai-da-te

Il classico – e un po’ anonimo – modello da sottopiano diventa geometrico-pop! Bastano plastica adesiva e washi tape!

Hai un frigorifero un po' anonimo che non ti piace più? Prima di sostituirlo, prova a cambiargli il look. Cimentati con questo semplice tutorial della nostra stylist Elisabetta Viganò!

Occorrente


√ plastica adesiva opaca grigio tortora (d-c-fix)

√ nastri washi tape (MT Casa)

√ righello

√ forbici

√ matita

√ spatola di plastica

√ spruzzino

 

Come si fa


Prendi le misure di anta, laterali e piano del frigorifero e ritaglia la plastica adesiva in misura.

Pulisci il frigorifero con un panno imbevuto di alcol, poi vaporizza con lo spruzzino dell’acqua sull’anta (per posizionare facilmente la plastica adesiva).

Rimuovi la carta di protezione dalla plastica adesiva e falla aderire alla superficie.


Schiaccia bene con la spatola di plastica, per far scivolare l’acqua verso il basso ed eliminare le eventuali bolle (per un lavoro più preciso, puoi smontare la maniglia).


Rivesti laterali e piano. Con le forbici o con un taglierino, rifila eventuali eccedenze.


Con i washi tape realizza sull’anta e sui laterali delle geometrie e dei profili decorativi.

 

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Fai-da-te con i washi tape

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Fazzini è protagonista dell’installazione di luci di Gallarate

Ottanta lanterne ricoperte dai preziosi tessuti del brand Fazzini, illumineranno la città di Gallarate per tutta l’estate.

Da metà giugno a fine settembre, la città di Gallarate si illumina di un percorso di luci che attraversa la città in un susseguirsi di lampade sospese, ricoperte dai preziosi tessuti fantasia di Fazzini. L'azienda che è molto legata a questa parte del territorio, è stata scelta dal Comune per rilanciare le vie più rappresentative del centro storico e dello shopping cittadino. Fazzini e Maria Alberta Zibetti, anima creativa del brand hanno deciso di  contribuire al rilancio del centro storico e di tutto il tessuto cittadino. Da qui la scelta di mettersi in gioco insieme al Distretto Urbano del Commercio, puntando sull’utilizzo di materiali simbolo di quella tradizione tessile che ha reso Fazzini sinonimo di qualità made in Italy in Italia e nel mondo. Rasi in puro cotone e lino, appositamente trattati e che vengono utilizzati per le coperture delle abat jour. I colori sono stati selezionati in modo da non risultare né troppo scontati né troppo esagerati, seguendo anche un mood ispirato dagli immobili della zona. Le tonalità di rosa, ad esempio, corrispondono a quella delle case gallaratesi. Per farlo, sono stati utilizzati i tessuti delle collezioni di punta dell’ultima stagione. Saranno ben 80 i punti luminosi installati nel cuore della zona pedonale.
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Le lanterne di carta fai-da-te

Idee per la tavola

4 idee per conservare il basilico e il pesto

Risparmia tempo ed evita gli sprechi: ecco qualche utile trucco per conservare il basilico fresco e il pesto perché siano sempre pronti all'uso

Ora che hai delle verdissime piante di basilico, conservalo così per i mesi invernali: 

1. Fai il classico pesto alla genovese (trovi la ricetta su giallo zafferano) da custodire nel freezer

2. Mattoncini con mix di aromi: lava e asciuga il basilico e altre erbe aromatiche che hai a disposizione. Prendi le vaschette per fare il ghiaccio, in ogni scomparto metti le aromatiche sminuzzate con le mani e aggiungi dell’olio extravergine d’oliva e riponi nel freezer. Al bisogno, estrai il cubetto ‘aromatizzato’ che manterrà intatto l’aroma!

3. Foglie essiccate: dopo il raccolto metti le foglie sulla carta assorbente a sua volta adagiata su un piano traforato tipo griglia. Tienile in un luogo ventilato lontano dai raggi del sole per qualche settimana. Una volta completamente secche, le puoi tritare e conservare nei barattoli.

4. Sale all’aroma di basilico:
lava e asciuga bene le erbe aromatiche e tritale finemente con due manciate di sale grosso tradizionale o quello rosa dell’Himalaya. Metti poi il composto ottenuto in uno o più contenitori da frezeer. Quando ti servirà, raschia la superficie con una forchetta per ottenere il sale aromatizzato.

Vuoi sapere come si coltiva il basilico? Vai in giardinaggio nella sezione consigli e soluzioni.