Portefinestre come pareti: i sistemi scorrevoli

Le portefinestre scorrevoli sono vere e proprie ‘pareti vetrate’ che ti assicurano spazi inondati di luce e viste mozzafiato, annullando le distinzioni fra dentro e fuori.

Le portefinestre scorrevoli sono sistemi a tutta parete che assicurano il 100% di luce e zero dispersioni. Quando scegli la tua portafinestra alzante scorrevole assicurati che:

  1. sia dotata di vetri a camera multipla con 2 o 3 lastre, delle quali almeno una sia ‘basso emissiva’, cioè iper-isolante, al fine di scongiurare dispersioni di energia, condense e muffe.
  2. abbia un alto potere isolante, ossia un valore di trasmittanza oggi pari a 0,8 - 1,20 W/m2K;
  3. che il tecno-sistema di sollevamento/scorrimento delle grandi ante vetrate sia silenzioso, leggero e fluido e movimentabile con la sola pressione di un dito.

 

VUOI CHIUDERE IL PORTICO e guadagnare una luminosa stanza in più? Le porte alzanti scorrevoli HST in PVC in classe A hanno eccellenti qualità termoisolanti e vetri selettivi che assorbono o riflettono i raggi solari, riducendo il surriscaldamento estivo di Oknoplast.

 

VERSATILE per adattarsi a più configurazioni, lo Scorrevole Minimale Aliante nella versione a due ante può raggiungere 2,7 metri di altezza per 4,5 di larghezza. Per 4 ante occorrono due binari, per sei ante ne servono tre, di Domal.

 

ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO AL TOP con il sistema scorrevole con ribalta Egodek+ di Coserplast , dai vetri ad alte prestazioni isolanti e dai nuovi rinforzi termici brevettati.

 

GRAZIE AL ‘MAGICO’ SISTEMA DI FERRAMENTA IMAGO l’anta fissa della portafinestra alzante scorrevole minimal style diventa praticamente invisibile, perché incorniciata da un telaio decisamente essenziale (prodotta da AGB).

  

ELEVATE PRESTAZIONI TERMOACUSTICHE e vetro antisfondamento per l’infisso scorrevole HX160 in alluminio Twin System, che permette di realizzare grandi aperture (di Camel Diva).

 

LEGGERE, MA STABILI E RESISTENTI, le portefinestre scorrevoli Zendow#neo in ThermoFibra possono alloggiare un vetro fino a 5,4 cm per un eccellente isolamento termico, fino a 0,98 W/m2K, senza che occorrano rinforzi aggiuntivi (di Deceuninck).

 

IL VETRO CHE SCHERMA DAL SOLE E REGALA PRIVACY Mai più tende. Oggi c’è il vetro ‘reattivo’ Halio di AGC, dotato di un sistema smart programmabile per rispondere alle condizioni atmosferiche in automatico, tramite comando vocale o App. Così si colora o si scurisce, proteggendo l’ambiente.

 

Illuminazione

La luce, nel verde, si veste di design

Progetta gli esterni di casa tua come gli interni, potrai illuminarli con le tue lampade di design preferite... in versione "da esterno".

Il cielo, nelle stanze all'aperto, si illumina di design con punti luce d'effetto.

Nelle notti calde d’estate sono loro i luoghi dove trovare rifugio, i nostri giardini e pergolati che nel periodo estivo si possono trasformare in veri e propri salotti all’aperto. E come in qualsiasi salotto che si rispetti, non può mancare l’attenzione alla luce. Proprio grazie all’oscurità, l’illuminazione è ancora più valorizzata e se ben calibrata è capace di creare interessanti effetti scenografici.

Per questa ragione vi consiglio sempre, quando comprate casa o la dovete ristrutturare o semplicemente sistemare, di considerare il terrazzo o il giardino come fossero una camera in più, anche quando sono di dimensioni ridotte. In questo modo l’impianto elettrico outdoor avrà la medesima importanza di quello pensato per gli interni.

Immaginate ora che la vostra lampada del cuore si possa portare sul terrazzo, oppure nel vostro giardino.

Oggi è possibile e non è una magia: luci progettate per gli interni ma amate da tutti si “vestono” ed escono di casa per inserirsi nel verde.

E così, là fuori, ritroviamo la Tolomeo di Artemide, irrobustita per affrontare gli agenti atmosferici e ideale vicino ad un bel divano da esterni: con la sua luce diffusa dal paralume e diretta verso il basso, ci permetterà di leggere un buon libro seduti in mezzo alla frescura.

Un po’ più in là, in mezzo alle piante o sul manto erboso, ecco apparire un altro pezzo storico di illuminazione decorativa: Fil de fer icona rappresentativa della italianissima Catellani & Smith che ha sempre la capacità di farci sognare.

E come applique troviamo Écran In & Out di Luceplan, nata per illuminare gli interni ma anche gli esterni, discreta e resistente, con la sua bella luce che sembra accarezzare i muri sui quali viene fissata.

Ma non è finita qui perché convertita oggi per l’installazione esterna e resistente alle intemperie c’è Aplomb di Foscarini, lampada in cemento a luce puntuale e diretta. E se negli interni la troviamo sospesa sopra banconi e cucine ad isola, nel dehors abbiamo la sicurezza che non si sposterà mai nemmeno se un colpo di vento birichino si insinua tra le piante.

Se proprio non ci avevate pensato a quanto magico poteva diventare il vostro spazio esterno grazie alla bella luce, fate sempre in tempo a farvi installare, in punti strategici, qualche presa dotata di sportello con grado di protezione IP55.
Questo permetterà anche a voi, di avere sul terrazzo, la vostra lampada del cuore e vi assicuro che non vorrete più rientrare!

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La notte di San Lorenzo al Castello di Petroia

Durante le Grigliate, alla fine dell’Osservazione astronomica, si potrà dormire con il proprio sacco a pelo sotto le stelle nel giardinetto sotto alla millenaria Torre.

Per una notte la vostra camera da letto avrà alberi come pareti, un cielo di stelle come soffitto ed il silenzio della notte di Petroia come ninnananna. La mattina il sole farà da sveglia, dopo di che si inizia la giornata con la colazione servita nella sala Guidubaldo.

Tutto questo avverrà al Castello di Petroia, dove è pressoché assente l’inquinamento luminoso prodotto dalle luci delle città e dove si registrano valori di buio ai massimi. Il Castello di Petroia, un complesso di edifici medievali racchiusi entro una cinta muraria, ci trova a metà percorso della strada antica che da Perugia porta a Gubbio.

 

Non è richiesto un compenso per la notte, ma la partecipazione alla grigliata della sera e alla colazione del mattino successivo.

Informazioni: http://www.petroia.it/

Confort e risparmio con il tetto ventilato

Grazie al tetto ventilato ritrovi il comfort ed eviti sprechi di energia, in ogni stagione.

Dalla copertura priva di un isolamento strutturato e protetta nel sottomanto soltanto da una guaina catramata e da uno strato inadeguato di lana di vetro, derivava un dispendio energetico del 35%. Davvero eccessivo!

 

In fase di ristrutturazione, è utile adottare il più efficace accorgimento progettuale oggi disponibile, per riportare il tetto alla sua naturale funzione di ‘cappello’ isolante della casa: il sistema ventilato. Una tecnica che, tra l’orditura in legno e le tegole marsigliesi, ha previsto la posa di pannelli iper-isolanti dotati di un correntino metallico asolato (quindi forato) in grado di creare una camera di ventilazione spessa 10 cm che dà vita a un naturale, salutare e
costante moto convettivo.

L’aria entra nell’intercapedine che si trova lungo la linea di gronda, sale naturalmente e si sfoga nel punto più alto, il colmo del tetto. Un circolo d’aria virtuoso che ha garantito ai proprietari di casa comfort e risparmi energetici
365 giorni all’anno: durante i mesi freddi, infatti, viene agevolata la fuoriuscita di vapore acqueo (evitando così la formazione di condensa che spesso si forma a causa di forti sbalzi termici) e d’estate la ventilazione aiuta a smaltire il calore eccessivo.

 

 

Camera

Una camera da letto fresca ed estiva con un tocco vintage

Serena Barison Serena Barison

Scopri come cambiare look alla camera da letto per renderla perfetta per l'estate, fresca ed elegante con un tocco vintage.

La bella stagione è ormai iniziata anche per le nostre case! Come portare una ventata d’aria fresca mantenendo uno stile retrò in uno degli ambienti più intimi di casa come la camera da letto? Un semplice restyling e pochi accorgimenti.

Lenzuola di lino

Grezze e dall’effetto “sciupato” fanno pensare subito all’estate, al fresco e alla leggerezza, usale per ricoprire il letto e rivestire i cuscini. Scegli una tinta unita dai colori pastello oppure abbina quelli più caldi che fanno pensare ai frutti esotici. Puoi anche mixare le diverse sfumature tra di loro per un effetto più personalizzato. Lenzuola di Food52 Shop.

Un comodino originale e vintage

Ormai lo sappiamo quanto ci piace girare per mercatini e negozi che vendono vintage! E allora se hai la passione per gli arredi originali anni ’50-’60 perché non scegliere un comodino o un tavolino vintage da accostare al letto? Il legno e il suo colore naturale si abbina facilmente al resto degli arredi e colori e il suo design ti regala subito un’atmosfera retrò.

Una lampada floreale

Petali leggeri per illuminare le letture estive serali. Scegli una lampada per il comodino dal design fresco che crei un’atmosfera rilassante. Ad esempio Clizia Table di Slamp con batteria ricaricabile. È decorativa e la puoi spostare dove vuoi perché è senza fili!

Una pianta appesa

Le piante in camera non tolgono ossigeno, anzi! Sono un’ottima fonte di relax per la vista e quindi conciliano il riposo. Appendile sopra al letto, davanti alla finestra oppure in prossimità del comodino (vintage!). Scegli un porta vaso di corda color naturale, effetto “estate” assicurato!

Una tenda in bambù

In estate schermare la luce troppo intensa è fondamentale, anche in camera da letto. Scegli una tenda a rullo leggera regolabile in altezza, che lasci entrare luce ed aria esterna senza però invadere troppo la stanza. Materiali naturali come il bambù ti regalano un’atmosfera esotica.

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Chiù – Festival di illustrazione di Terlizzi

Torna per il quarto anno il CHIU' - Festival di illustrazione e dintorni, dall'8 al 12 agosto al MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi

In una formula che si rinnova e in un dialogo costante tra le diverse arti, si articoleranno workshop, mostre, eventi, presentazioni, incontri con gli artisti, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali e residenze artistiche in cinque giorni che rappresentano e coronano perfettamente tutte le attività che si svolgono durante tutto l’anno presso il laboratorio urbano terlizzese.

La quarta edizione del CHIU’ festival come sempre offrirà preziose opportunità di formazione in ambito artistico con alcuni dei protagonisti del mondo dell'illustrazione.
Come ogni anno i live saranno arricchiti dalla formula del 'concerto disegnato': nella continua ricerca di contaminazioni tra illustrazione e altre espressioni artistiche, ognuno dei concerti sarà disegnato dal vivo e trasformato e in colore da illustratori ospiti del festival.

 

Informazioni: http://www.chiufestival.com/

 

Mobili fai da te

Nuove maniglie per la cassettiera fai-da-te

Michela Andrioletti Michela Andrioletti

Scopri come trasformare una cassettiera Ikea in una cassettiera faidate, con nuove maniglie che completano relooking di colore e piedini.

Avete presente quando per rinnovare un cappotto o una camicia si cambiano i bottoni? Ecco, con la stessa facilità, per dare nuova vita ad una cassettiera, spesso basta cambiare i pomelli.

 

Per questo progetto sono partita forse dalla cassettiera più economica del mondo: la celeberrima Rast di Ikea (29,99 euro).

Nel mio caso ne vedete due affiancate, ma le dimensioni (larghezza 62 cm, profondità 30 cm, altezza 70 cm) a metà strada tra un comodino e un comò le rendono estremamente versatili e il loro stile super basic permette di utilizzarle come una tela bianca, lasciando spazio alla fantasia.

Tempo fa le avevo già personalizzate con un nuovo colore e delle gambe in stile mid century modern (tipo anni Cinquanta), ma anche se non vi sentite pronti a sporcarvi le mani di vernice vi mostrerò come utilizzando un semplice cacciavite si possono ottenere risultati interessanti.

Io non riuscivo a decidermi su quale maniglia usare, le ho provate squadrate, tonde e di ogni sorta di metallo, poi ho deciso per una specie di grande bottone (a proposito!) in ottone lucente. Le due cassettiere si trovano in un corridoio non troppo illuminato e questa soluzione mi ha convinto perché è quella che maggiormente è riuscita a regalare luce all’ambiente!

Il prezzo dei pomelli è molto vario, in genere quelli di ceramica sono i più costosi, ma con una buona ricerca tra internet e mercatini dell’usato la spesa può diventare irrisoria, io cerco di non superare mai i 2 euro al pezzo.

Abbinando qualche accessorio nello stesso materiale dei pomelli e un tappeto chiaro il mood dell’intero spazio è completamente cambiato, non vi pare?

Impara a stuccare le crepe nei muri

Puoi dire addio alle crepe per sempre: in 3 soli step puoi stuccale a regola d'arte.

In 3 passi puoi stuccare a regola d’arte le crepe, impedendo future recidive. Ecco come procede:

  • RIPULISCI la fessura usando il raschietto a lama triangolare (come il modello di Kapriol): con il lato largo scrostala ai lati per asportare le parti di intonaco rovinate e distaccate (non temere di allargare la crepa di qualche mm). Con la
    punta ripulisci l’interno della crepa.
  • RIEMPI la crepa per tutta la sua profondità con la spatola e lo stucco elastico e fibrato Elastic RX400 di Rualaix, senza lasciare sacche d’aria nel muro. Poi inserisci la garza elastica, come quella di Eurocolor, nella crepa, ‘annegandola’ nello stucco elastico, in modo da rendere il muro meno rigido e fargli seguire
    i futuri moti di assestamento.
  • SIGILLA le fessure passando il Fissativo Universale Luxens (lo trovi da Leroy Merlin) che farà aderire la pittura murale che stenderai successivamente. 

 

Il restauro conservativo dei tetti in legno

Scopri come consolidare le strutture lignee del tetto a capriate usando tecniche poco invasive.

Per consolidare le strutture lignee del tetto a capriate (tipico sistema
costruttivo dalla struttura triangolare), si può ricorrere a una tecnica poco invasiva: da un lato, si sostituiscono alcune parti degli elementi maggiormente degradati con delle ‘protesi’, anch’esse in legno; dall’altro, si provvede a inserire all’interno di alcune travi delle barre passanti di rinforzo in acciaio inox, dimensionate a seguito di un attento calcolo statico effettuato da un ingegnere strutturista.

A questi interventi è utile prevedere un vero ‘trattamento di bellezza’ a tappe, per riportarlo all’antico splendore: levigatura, antitarlatura mirata, consolidante e finitura cerata per le travi. È un intervento più semplice di ciò che si crede. In 5 passi, davvero alla portata di tutti, puoi combattere gli evidenti segni del tempo che offuscano l’originaria bellezza e la funzionalità strutturale del tetto.

Pronta a cominciare?

  • LEVIGA la superficie in modo uniforme, senza creare avallamenti, con la levigatrice rotoorbitale a batteria AdvancedOrbit 18 di Bosch.
  • IMPREGNA le travi con il potente larvicida Aqua Antitarlo di Timpest, passando 2 o 3 mani con la pennellessa, quindi lasciandolo agire ed evaporare per 3 giorni, senza soggiornare nel locale.
  • CONSOLIDA il legno con Unimarc Impregnante Legno di San Marco che, grazie a resine di nuova generazione, protegge, rafforza e mantiene elastico il legno, ravvivandone le tonalità e lasciando ben visibili e mettendone in risalto le venature.
  • LUCIDA E COLORA il legno con Unimarc Finitura Cerata a base di cere microcristalline che colorano senza nascondere le venature sempre di San Marco. 

 

... UN ‘NUOVO’ TETTO D’EPOCA

Se ti piacciono le travi antiche puoi anche ricorrere a professionisti per ricostruirlo. Le capriate sono realizzate con travi originali di recupero in abete e con tavolato in abete antico Prima Patina, invecchiato naturalmente dal tempo (Antica Edilizia, prezzo su progetto).

 

Se il tetto è compromesso, affidati a professionisti per realizzarne uno nuovo con eccellenti caratteristiche. Il tetto in legno è ecologico, leggero, salutare e antisismico. Gli esperti del Gruppo Made, ti sanno aiutare a progettare una copertura in legno, perfetta per schermare l’edificio dalle temperature esterne, realizzabile in tempi brevi (7/8 giorni per una superficie di 100/150 mq) e in grado di assorbire meglio le spinte di eventi sismici - www.ristrutturaconmade.it

 

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Arredo esterni

Cena all’aperto in terrazza con arredi rétro

Serena Barison Serena Barison

Arreda una cena all'aperto in terrazzo con pezzi retrò e dettagli di stile, seguendo la moodboard d'ispirazione che ti propongo.

Una terrazza o un piccolo balcone possono trasformarsi con pochi accorgimenti e scelte di gusto in un angolo piacevole e colorato dove pranzare o cenare con amici, vicini o parenti.

Per arredare e decorare al meglio il tuo piccolo o grande spazio esterno (balcone, terrazza o spazio) sono pochi gli accorgimenti che devi usare; luci, colori, gli accessori giusti e un tocco green.

Inizia a scegliere il tavolo delle dimensioni adatte al tuo spazio, rotondo e “intimo” se hai poco spazio oppure rettangolare se hai la fortuna di avere una terrazza o uno spazio esterno di notevoli dimensioni.

Quello nell’immagine ha un diametro di 110 cm. perfetto per 2/4 persone. Abbina al tavolo sedie o poltroncine vintage anni ’50 dai colori e materiali naturali; il contrasto con il ferro verniciato color bianco del tavolo è perfetto!

Scegli posate, piatti, bicchieri e altri accessori per apparecchiare la tavola, a patto che siano trasparenti e dal design retrò. Puoi farlo anche con l’aiuto dei colori, due massimo tre da abbinare tra di loro.

Ad esempio nell’immagine puoi vedere come il verde acqua delle ciotole e del manico posate sia perfetto e di contrasto con il colore salmone della caraffa per l’acqua e con i decori dei piatti piani. Per i bicchieri invece colore super neutro come il bianco che regala freschezza! Le tovagliette all’americana invece sono ovali e in iuta.

Decora il tuo terrazzo con piccole luci da appendere a soffitto o alle pareti, regaleranno un’atmosfera romantica alla serata.

E le piante? che ne dici di limoni o mandarini, piccoli punti di colore da decorare con coprivasi in giacinto d’acqua con interno in plastica come quello nell’immagine che richiama sedie e accessori.

Ecco tutti gli ingredienti della tua cena all'aperto:

  1. luci SVARTRÅ Ikea 29,99 euro
  2. bicchieri vetro Coincasa 5,90 euro
  3. piatto piano decorato, Casa De Perrin linea Coralina, 110 euro
  4. ciotola, Guzzini collezione Tiffany, 13,90 euro
  5. tovagliette in iuta H&M Home, 7,99 euro
  6. pianta di limone Ikea Citrus 24,99 euro
  7. portavaso FRIDFULL Ikea 4,99 euro
  8. sedie anni ’50 in vimini di Dirk van Sliedregt per Rohe Noordwolde, Pamono
  9. tavolo tondo in ferro verniciato bianco Leroy Merlin 90,00 euro
  10. posate Guzzini collezione My Fusion 59,00 euro, set da 24
  11. caraffa Guzzini collezione Tiffany 19,90 euro