Sotto la curatela e la visione della fondatrice Nina Yashar, Nilufar presenta un’esplorazione stratificata che gioca con i concetti di scenografia e teatro.
Il Brasile sarà protagonista al Fuorisalone 2025 di Milano con la mostra 'Tra Terra e Cielo - Le voci del design brasiliano'. Spectro espone le collezioni Despertar e Anoitecer
Il Brasile sarà protagonista al Fuorisalone 2025 di Milano con la mostra 'Tra Terra e Cielo - Le voci del design brasiliano'. Bete Said – Collezione Nagô
Paola Lenti, in occasione della Milano Design Week 2025, tra le numerose novità di prodotto e tessili, presenterà anche una collezione interamente pensata per i più piccoli.
Il Fuorisalone di Milano non si limita ai distretti più noti, ma si estende anche a eventi fuori dai circuiti tradizionali. Molti appuntamenti si svolgono in location inedite, lontane dal centro, offrendo nuove prospettive sul design e sull’arte.
Ogni anno, il Fuorisalone anima Milano con centinaia di eventi, ma non tutti si trovano nei distretti più conosciuti, o perlomeno nei loro confini. Un esempio, sono tutti i progetti che animano zona Sarpi o Porta Nuova. Alcune esposizioni e installazioni si sviluppano in spazi periferici o indipendenti, portando il design in luoghi inaspettati. Scoprire questi eventi significa esplorare una Milano diversa, fuori dai soliti giri, dove innovazione e creatività trovano nuove espressioni.
Graffito di Luce - Fan Europe Lighting
'Graffito di Luce' è l'installazione luminosa dell'Architetto Luca Trazzi per Fan Europe Lighting nel Chiostro Bramantesco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Chiostro delle rane). L'ispirazione di Trazzi deriva da un elemento decorativo molto particolare, un graffito di fiori presente nell’intonaco del chiostro, attribuito all’architetto Donato Bramante [Via Caradosso 1]
Portanuova Vertical Connection
Portanuova Vertical Connection' è un'installazione immersiva nel quartiere Portanuova. L'esperienza, accessibile anche in quota, unisce botanica e tecnologia, con l'Intelligenza Artificiale che guida i visitatori in un percorso interattivo. Attraverso pulsanti e sensori, i partecipanti possono creare contenuti su videowall, scegliendo luoghi, colori e sensazioni. L'installazione, firmata dallo studio Evastomper e con il contributo del professor Stefano Mancuso, esplorerà l'impatto ambientale e la rigenerazione urbana [Piazza Gae Aulenti]
Materia 2.0 e la più grande materioteca d’Italia
Materia 2.0 inaugura la più grande enciclopedia materica italiana. Un vero tempio del progetto: una galleria di 30 metri lineari con 1200 campioni selezionati, archivi e allestimenti innovativi. Uno spazio unico per università e professionisti, dove ricerca e ispirazione si fondono in un’esperienza immersiva, rivoluzionaria [Via Marco Polo 9]
LAYER con '101010'
LAYER, studio del designer britannico Benjamin Hubert, celebra il suo decimo anniversario e porta alla Milano Design Week, '101010' una mostra retrospettiva presso la Project Room di 10 Corso Como. Il designer svelerà anche sei prototipi pionieristici di design sociale in partnership con alcuni brand come RÆBURN, Kvadrat e Muuto. Questi progetti affrontano sfide globali, dalla biodiversità urbana e resilienza climatica all'autosufficienza e all'artigianato sostenibile [10 Corso Como]
Senzaquadro, Mondoffice M'ARREDA e RAJA Italia presentano Wrap your Future by Senzaquadro
Senzaquadro presenta Wrap your Future, un'installazione immersiva in collaborazione con RAJA Italia e Mondoffice M’ARREDA. L'esperienza si sviluppa su due piani, con ambienti onirici creati da carte da parati in collaborazione con WallPepper®/Group e ibridi tra design e arte. Gli elementi distintivi di Senzaquadro, come materiali riciclati, emotività del colore e il potere evocativo delle parole, uniscono l'intera installazione, coinvolgendo il visitatore in prima persona [Manuel Zoia Gallery - Via Maroncelli 7]
Regione Lombardia con 'Oasi Life Experience'
Regione Lombardia celebra le eccellenze italiane e trasforma Piazza Città di Lombardia in un punto nevralgico, inaugurando una serie di eventi esclusivi. Oasi Life Experience è un format ideato e prodotto da Letizia Fontanelli di Idea Integrale con la direzione artistica di Adriana Lohmann. La piazza sarà completamente dedicata a installazioni e arredi di design indoor e outdoor con acqua, piante e scenografie pop. Non mancheranno talk, aperitivi e mostre [Piazza Città di Lombardia]
Alcova
Quattro location, un unico itinerario di design.Alcova amplia il suo intervento a Varedo, dove abiterà quattro straordinarie architetture: le residenze storiche di Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi, lʼex Fabbrica SNIA e le Serre di Pasino.
Belgium is design
Belgium is Design torna alla Milano Design Week 2025 nell’interno del progetto Alcova, presentando 'Woven Whispers'. In omaggio alla ricca tradizione tessile del Belgio, l’esposizione offre un viaggio tra creazioni che spaziano dall’unicità dell’artigianato ai prodotti industriali destinati alla grande distribuzione. Woven Whispers presenta il lavoro di 17 designer e studi, esplorando il tessuto come mezzo di espressione e innovazione [Villa Bagatti Valsecchi]
Ranieri con ‘Sotto al Vulcano’
Ranieri presenta 'Sotto al Vulcano', un’installazione immersiva che celebra la forza primordiale del vulcano attraverso materia, arte e suono. Ospitata nella suggestiva SNIA Factory, nuova sede di Alcova a Varedo, l’esposizione si sviluppa in tre elementi chiave: le rocce modellate da simulazioni algoritmiche nei monumentali blocchi scultorei di Quayola, il paesaggio sonoro di Rodrigo D’Erasmo, che rievoca la vibrazione dei crateri in eruzione, e le imponenti torri architettoniche di Francesco Meda e David Lopez Quincoces, rivestite in pietra lavica [SNIA Factory - Varedo]
Nilufar Depot
Sotto la curatela e la visione della fondatrice Nina Yashar, Nilufar presenta un’esplorazione stratificata che gioca con i concetti di scenografia e teatro. La mostra si sviluppa attraverso un viaggio in cinque atti, diventando una presentazione dinamica che esplora i contrasti tra artigianato e arte, passato e futuro, naturale e artificiale. Per celebrare il decimo anniversario di Nilufar Depot in Viale Lancetti, lo spazio espositivo principale ospiterà una straordinaria installazione del collettivo Fosbury Architecture, interamente dedicata al mondo sfaccettato del metallo. Tra gli altri punti salienti, spiccano le nuove creazioni di Nilufar Edition, presentate in un allestimento curato da Andrea Mancuso [Via Lancetti 34]
'Tra Terra e Cielo - Le voci del design brasiliano' di Tropicalistic
Il Brasile sarà protagonista al Fuorisalone 2025 di Milano con la mostra 'Tra Terra e Cielo - Le voci del design brasiliano', che esplora il legame del paese con la natura. Tra i designer in mostra, Bete Said presenta la Collezione Nagô, ispirata alla cultura afro-brasiliana, mentre Spectro espone le collezioni Despertar e Anoitecer, tavolini in acrilico traslucido che catturano la magia del cielo. L’evento, curato da Tropicalistic, celebra l'innovazione e l'artigianato brasiliano [Bianca Maria Palace Hotel - Viale Bianca Maria 4]
Paola Lenti
PaolaLenti, in occasione della Milano Design Week 2025, tra le numerose novità di prodotto e tessili, presenterà anche una collezione interamente pensata per i più piccoli. Una serie di prodotti dal linguaggio divertente, colorato e fantasioso che, attraverso il design, avvicina con leggerezza il mondo degli adulti a quello dei bambini [via Giovanni Bovio 28]
'Magnificat. Alchimie e devozione nel nuovo design' di Paolo Casicci e Vito Nesta
La mostra 'Magnificat. Alchimie e devozione nel nuovo design', curata da Paolo Casicci, si svolgerà presso Spazio Vito Nesta a Milano. L'evento esplora il design indipendente, fondendo arte e biografie degli autori, e presenta creazioni che uniscono artigianato e consapevolezza progettuale. L'accento è posto sull'alchimia dei materiali e sull'approccio sostenibile, evitando il virtuosismo fine a se stesso. La scenografia, frutto di una collaborazione corale, riflette lo spirito collettivo del progetto, in un momento storico complesso [Via Ferrante Aporti 16]
ID-Exe con Shaped by Design
ID-exe 2025 ripropone il tema 'Shaped by Design', proseguendo il percorso avviato l'anno scorso con un'evoluzione che invita a riflettere sulla continua ricerca di novità e cambiamento. In un contesto in cui design e digitale sono motori di progresso urbano e di nuovi modi di concepire lo spazio, la mostra diffusa durante la Milan Design Week 2025 esplorerà l'impatto del design su settori come salute, cibo, tecnologia, mobilità, educazione, finanza e sport, mettendo in luce il design non solo come estetica, ma come driver di innovazione.
Dropcity - Prison Times - Spatial Dynamics of Penal Environments / Bruther.fbx
Ai Magazzini Raccordati della Stazione Centrale, dal 3 aprile alle 19:00, Dropcity apre nuovi spazi espositivi con due mostre di ricerca: Prison Times - Spatial Dynamics of Penal Environments, un’indagine su tempo e spazio nei centri di detenzione su oltre 1.500 mq, e Bruther.fbx, la prima raccolta dedicata allo studio di architettura Bruther di Parigi. Le mostre fanno parte di un più ampio programma con installazioni, conferenze e workshop [Via Sammartini]
LABÒ alla Fondazione Rodolfo Ferrari
LABÒ torna dal 6 all’11 aprile 2025 alla Fondazione Rodolfo Ferrari a Milano, esplorando il collectible design e l’arte. Curato da The Design Blender, il tema 'Crafting tomorrow, rising ideas' celebra il design come motore di connessioni e innovazione. Tra le installazioni, Perpetuum Mobile di Undo-Redo trasforma macchinari tessili in un’opera cinetica. Oltre 35 partecipanti, tra cui la Royal Danish Academy e istituzioni francesi, arricchiscono l’evento con progetti sperimentali [Via Biella 6]
Fringe Design in scena di G.T.DESIGN, Plinio Il Giovane e Fringe Milano OFF
Un progetto multidisciplinare che celebra la creatività autentica e la cultura del Made in Italy e fonde design, teatro e artigianato. Giovani designer, maestri artigiani e artisti dialogheranno tra loro attraverso performance teatrali site-specific arricchite da installazioni e oggetti inediti, creando un ponte tra materia e narrazione. Saranno quattro gli appuntamenti durante questa Milano Design Week. Da Lunedì 7 aprile a mercoledì 9 aprile alle ore 19 e sabato 12 aprile sempre alle ore 19 [Teatro-showroom di Plinio Il Giovane - Via Cernuschi 1]
Munari TTB - Bruno Munari e il progetto della collana Tantibambini
Per la prima volta tutti i 66 titoli della collana ideata e diretta da Bruno Munari per Einaudi dal 1972 al 1978 verranno esposti, nella loro edizione originale, insieme a materiali, disegni e progetti originali relativi ai libri della collana e ad un apparato documentaristico proveniente dall’Archivio Storico Einaudi. A cura di Michela Dezzani e Bice Dantona, la mostra si svolge presso la libreria Eldodo di Milano [Via Vallarsa 11]
Handle with care - Carlo Nason glass designer
FRAGILE - realtà tra le più fervide del panorama italiano e internazionale del Novecento e del design storico - festeggia i suoi 25 anni di attività ospitando l’esposizione Handle with care. Carlo Nason glass designer. La mostra si propone di raccontare, attraverso un centinaio di lampade e oggetti, l’opera straordinaria di uno dei più importanti designer italiani, Carlo Nason, specializzato nel settore dell'illuminazione in vetro. La mostra sarà visitabile fino al 6 giugno [via Simone D’Orsenigo 27]
Stilnovo con 'Come archeologi' un viaggio alla scoperta della luce tra passato e futuro
Il progetto curato dai nuovi Art Director Russo Sgarbossa è un tributo alla storia e all’evoluzione del design. Un inedito allestimento che esplora la connessione tra passato e presente, recuperando e reinterpretando elementi storici per offrire nuove visioni del vivere contemporaneo [via Boccaccio 15 A]
Codice: Arte vivente e Design alla villa Leonardo da Vinci
Gordon Gu sceglie la casa di Leonardo da Vinci - Cascina Bolla per la sua mostra che vuole essere un incontro romantico tra le culture e le arti orientali e occidentali. Lo spazio espositivo esclusivo è stato creato da Boca do Lobo [Via Paris Bordone 9]
Orografie a Semi - NYX Hotel Milano
Orografie presenta la capsule collection ‘total white’ nel contesto di Semi. Una selezione di 8 prodotti della collezione Orografie si tinge di bianco: Azz, Centrino, Impianto, Misguardo, Non Sedia, Non Tavolo, Pocopiano, Trespolo [NYX Hotel Milano - Piazza IV Novembre 3]
Prada Frames
Prada Frames torna con la sua quarta edizione, che si svolgerà in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano. Curato da Formafantasma, questo simposio multidisciplinare si propone di esplorare la complessa interazione tra design e ambiente. L'evento offrirà conversazioni intime e conferenze tematiche, con ingresso gratuito previa registrazione [Stazione Centrale di Milano]
COSE IN BALLO - Immagini e Oggetti Anni '50 - '70 delle fotografie di Aldo Ballo e altri
In occasione di Milano Design Week 2025, Gilda&Co, nuovo spazio dedicato al design italiano, ospita 'COSE IN BALLO Immagini e Oggetti Anni '50 - '70 delle fotografie di Aldo Ballo e altri', una mostra che rende omaggio alla figura di Aldo Ballo, fotografo noto per il suo fondamentale contributo alla fotografia di design e pubblicitaria, attraverso un’ottantina di fotografie in bianco e nero messe in dialogo con gli stessi oggetti reali. Un racconto che relaziona la raffigurazione con la fisicità degli oggetti [Via Plinio 37]
Mohd con 'The Mohdernist'
'The Mohdernist' è il nuovo allestimento di Mohd per il Salone del Mobile 2025, che rappresenta un'evoluzione della concezione di abitare contemporaneo. Questo progetto si distingue per il suo dialogo tra diverse epoche e influenze, dove stili e forme si intrecciano in modo armonioso [Via Macchi 82]
Le nostre amiche verdi vivono essenzialmente di luce, ma a volte può essere troppa anche per loro: i raggi diretti, specie nella bella stagione, possono provocare scottature alle foglie... Se hai una stanza molto luminosa in cui batte il sole, ecco quali specie scegliere!
Yucca
È una pianta che resiste a tutto. Originaria delle zone più calde del pianeta, non soffre la siccità, il caldo, le incurie... e neppure i raggi di sole più intensi. Posizionala vicina a una finestra, non chiederà altro.
Tradescantia pallida
Chiamata anche erba miseria: la si ama o la si odia. In esterno è una pianta rustica al limite dell’infestante mentre in casa regala un ricercato tocco di colore. Ma attenzione: conserva il suo viola intenso solo se posta in luce piena.
Ceropegia woodii
Detta anche collana di cuori, nelle migliori condizioni di luce, la sua cascata di foglie a forma di cuoricini lilla cresce felice e a vista d’occhio, dando grandi soddisfazioni!
Ficus elastica
Coltivarlo dà la sensazione di crescere un vero e proprio albero in casa. Tutti i Ficus apprezzano la luce intensa, il Ficus elastica è un classico intramontabile e anche facile da curare.
Beaucarnea recurvata
Conosciuta come mangiafumo, non ha una crescita esplosiva, è una pianta lenta e affidabile. Non teme la siccità, tollera i raggi di sole più intensi: è destinata a durare a lungo e a conservare la sua originaria bellezza. Chiede luce e poco più.
Zamioculcas
Originaria dell’Africa, è abituata per natura ai climi estremi. Le sue foglie lucide e cerose sono una strategia di difesa: riflettono i raggi cocenti del sole e limitano la dispersione dell’acqua.
Dracaena marginata
Tra le varie specie di Dracaena è poco menzionata, ma la bellezza non appariscente delle sue lunghe foglie non passa inosservata. Ama il sole e con la giusta esposizione la sua variegatura rosa si farà più intensa.
Cephalocereus senilis
Tutti i cactus, o quasi, necessitano di molta luce, alcuni possono sopportare anche un sole estremo come questo cactus ricoperto da una folta peluria bianca che lo protegge dalle scottature.
Strelitzia
È tra lepiante da interno più desiderate: foglie grandi ed effetto giungla tropicale garantito! In cambio, per crescere bene, richiede la posizione più luminosa della casa
Aspidistra
È la pianta di ferro perché, dove la maggior parte delle piante non resistono, lei prospera. Puoi abituarla alle zone più buie ma anche ai raggi diretti del sole. Le sue foglie scure sono la quintessenza dell’eleganza.
[il consiglio] Anche la pianta più resistente ha bisogno di essere abituata al sole in modo graduale. Per proteggerle dalle scottature, lascia alle tue piante il tempo di adattarsi e cerca di evitare gli spostamenti repentini.
"Il domani appartiene a chi lo sente arrivare” diceva David Bowie. E qui a CasaFacile riparte un nuovo anno di Digital Week dedicate all’evoluzione dei nostri spazi abitativi. I cambiamenti davvero smart sono un ottimo investimento perché migliorano subito il presente ma ci semplificano anche il futuro...
COSA SONO LE DIGITAL WEEK?
Quattro settimane dedicate a quattro diversi temi, tutte da vivere, scoprire, guardare e commentare sui social e sul sito di CasaFacile.
DAL 17 AL 23 MARZO 2025: ORGANIZZARE!
Una settimana per ORGANIZZARE la vita (e la casa)
Beh, forse ci vorrà un pochino più di tempo, ma la primavera è sicuramente la stagione giusta per iniziare a cambiare… un cassetto alla volta! Perché una casa ben organizzata non è quella sempre impeccabile da postare sui social (magari con gli scheletri ben chiusi negli armadi), è un mondo reale e vitale che ogni giorno si reinventa, pronto ad accogliere novità e cambiamenti per vivere meglio. Lavoriamoci insieme, dal 17 al 23 marzo.
COSA TROVERAI SUI SOCIAL DI CASAFACILE?
Soluzioni smart, progetti da copiare, prodotti selezionati per te e raccontati dai digital creator di CasaFacile.
Stai progettando la tua nuova cucina e i dubbi si moltiplicano. Quali sono gli elementi e gli accessori perfetti per massimizzare la praticità senza però rinunciare allo stile? Ti aiutano a scoprirlo @la_nico_c e STOSA.
Che cosa c’entrano la creatività, le tradizioni di famiglia e il magico potere del riuso con una casa pulita e ben organizzata? Te lo spiega @buonbrunch con pochi strappi di TUTTO PANNOCARTA.
Alzi la mano chi non sogna una zona guardaroba molto spaziosa, comoda ed elegante! I progetti di @volpescorrano.architetti accontentano tutti grazie alla versatilità delle soluzioni ZALF.
E NELLE STORIES TROVERAI TANTI ALTRI SPUNTI PER LA TUA CASA!
Trasversalità, spazialità e versatilità: scopriamo insieme come queste tre parole chiave permettono alle nuove soluzioni Zalf di ottimizzare gli ambienti domestici garantendo un perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità
C’era una volta la casa composta da ambienti rigidamente definiti per assolvere a una precisa funzione: in cucina si preparano i pasti, in camera si dorme, in sala si ricevono gli ospiti. Oggi invece gli ambienti si fondono adattandosi a nuovi stili di vita, più funzioni vengono svolte negli stessi spazi che si trasformano in base alle esigenze.
Un nuovo modo di vivere (e abitare) richiede nuove soluzioni d’arredo che sappiano generare spazi dinamici:Zalf ha raccolto la sfida e propone i sistemi modulari SpaceMakers Home, capaci di adattarsi con coerenza e continuità agli ambienti domestici.
Tre parole chiave diventano le password per accedere a una casa più funzionale e più elegante:
TRASVERSALITÀ
L’arredamento diventa un elemento architettonico che modella lo spazio, lo riorganizza e consente la massima libertà progettuale: sistemi living, armadi e cabine armadio sono soluzioni integrate e compatibili che sanno estendersi e adattarsi con continuità a qualsiasi zona della casa. Gli elementi sono combinabili fra loro e compatibili per finiture e dimensioni, in profondità e in altezza: diventa così più semplice comporre nuovi progetti che rispondano al millimetro alle proprie esigenze. Un esempio? I sistemi living ora accolgono librerie, moduli chiusi e spazi dedicati alla tecnologia, creando ambienti fluidi in grado di ospitare diverse attività.
SPAZIALITÀ
Per uscire dall’idea tradizionale che pensa alle ripartizioni tra gli spazi solo attraverso le pareti in muratura servono soluzioni flessibili che permettono di contenere le varie funzioni abitative senza la necessità di partiture verticali: Zalf mette a disposizione sistemi retrofiniti, accostabili schiena con schiena per tutti i moduli e funzioni, su misura nelle tre dimensioni. Il design genera davvero lo spazio e permette di trovare soluzioni che si possono anche modificare nel tempo senza vincoli.
VERSATILITÀ
Famiglie tradizionali, allargate, multigenerazionali: arredare una casa significa rispondere a tipologie abitative molto diverse fra loro e in continua evoluzione. Le soluzioni Zalf permettono di arredare e organizzare zone living e studio, camere da letto, cabine armadio e sistemi guardaroba flessibili, spazi di connessione ai locali di servizio differenziando la qualità estetica delle soluzioni progettuali perché le scelte siano sempre coerenti anche nel prezzo. Qualche esempio? L’anta con telaio in alluminio, scorrevole o battente piena con finitura materica, il pannello liscio con maniglia a tutta altezza o a ridosso.
Insomma, la modularità avanzata dei sistemi SpaceMakers Home permette davvero di organizzare la casa attraverso arredi multifunzionali e intelligenti che ottimizzano al massimo lo spazio senza rinunciare all’estetica. Le palette cromatiche e le texture materiche delle collezioni SpaceMakers Home creano un filo conduttore tra le diverse aree della casa che vengono così ‘connesse’ grazie a un’armonia visiva e tattile.
I nuovi cataloghi permettono di scoprire l'ampia gamma di mobili di design, camerette, armadi, librerie e soluzioni per arredare la casa: puoi consultarli o scaricarli qui
Young di Stosa, la cucina moderna perfetta per una giovane coppia
Young è la collezione Stosa dallo spirito giovane e di tendenza: perfetta per soluzioni open space perché permette di arredare anche la zona living in modo armonico
Young di Stosa si inserisce in spazi anticonvenzionali in cui le matericità si fondono, gli elementi si mescolano, le funzioni si moltiplicano: la zona living si armonizza con la cucina grazie a librerie e arredi che riprendono lo stesso colore garantendo un risultato visivamente fluido
Nuove finiture, nuove matericità e tinte unite: con Young è possibile creare abbinamenti e accostamenti originali, per esprimere la propria personalità in cucina.
Alice e Francesco stanno mettendo su casa e cercano una cucina che sia il cuore del loro living open space: qui vi raccontiamo perché hanno scelto il modello Young di Stosa e come sono riusciti a non litigare su pomoli e maniglie…
Chi conosce Alice sa che il suo motto è “less is more”: lei è da sempre essenziale, sensibile alle tendenze, amante dello stile urban. E ha deciso di condividere la vita (e la casa!) con Francesco, decisamente ‘geometrico’, con i piedi ben piantati a terra, amante delle cose belle e realizzate con cura. Entrambi condividono una sensibilità per i temi ambientali, odiano l’usa-e-getta, cercano la qualità che dura. Meglio se made in Italy!
La loro cucina è Young di Stosa, progettata proprio per chi ama lo stile contemporaneo, giovane e dinamico. Alice l’ha scelta per il suo design minimalista e la possibilità di arredare anche la zona living con librerie e arredi dello stesso colore, Francesco è stato conquistato dalle linee geometriche pulite. Lei adora gli accostamenti cromatici audaci, lui si è concentrato sui dettagli più pratici: entrambi cercavano una soluzione d’arredo che permettesse di integrare vani a giorno e potesse essere combinata con altri modelli e altre soluzioni per creare una zona living accogliente e funzionale senza ‘stacchi’ di stile né tantomeno di colore fra la cucina e il soggiorno, visto che si tratta di un open space.
Young si inserisce in spazi fluidi e anticonvenzionali: non è una cucina pensata per un ambiente monofunzionale, ma per creare uno spazio da vivere durante tutta la giornata. Smart working, momenti conviviali con gli amici, relax davanti alla televisione… Alice e Francesco cercavano una soluzione d’arredo dinamica come il loro stile di vita.
La gamma di colori e di finiture di Young permette di creare accostamenti mai banali: essenze legnose, laminati con effetto pietra e monocolore, Young mette una vera tavolozza a disposizione perché ciascuno possa realizzare la “sua” cucina.
Ma veniamo alla scelta delle ante. Alice e Francesco hanno potuto scegliere fra il modello squadrato e Step, l’anta con maniglia integrata che rende l'apertura più semplice e rapida: avevano previsto di dover litigare sulla scelta delle maniglie o dei pomoli… e si sono trovati piacevolmente spiazzati da questa soluzione con maniglia integrata! Hanno scelto Step che unisce un look minimalista alla praticità.
Due cuori e una cucina (trendy e smart) che mette tutti d’accordo. Buona vita!
Tutto Pannocarta si usa (e riusa) come la fantasia
La praticità della carta si unisce alla resistenza di un panno e all’assorbenza di una spugna: quanti usi e ri-usi riesci a immaginare per un prodotto così versatile? Qui ti raccontiamo una sfida fra due generazioni…
Luca alias @buonbrunch ha trovato il suo alleato perfetto in cucina: un prodotto che unisce i vantaggi della carta (pura cellulosa idonea al contatto con gli alimenti), del panno (è riutilizzabile più volte per pulire ogni tipo di superficie, bagnato o asciutto, non lascia pelucchi) e della spugna (assorbe grandi quantità di liquidi, si lava, sciacqua e strizza).
Usa Tutto Pannocarta per assorbire l’olio in eccesso dai fritti, per conservare più a lungo la verdura in frigorifero, per tamponare e asciugare gli alimenti prima della cottura come per esempio le patate prima di friggerle o le fragole prima di decorare una torta.
Ma Tutto Pannocarta è un tipo versatile a cui piace anche uscire dalla cucina per esplorare nuovi ambienti… ma anche altre case! Luca l’ha portato in trasferta anche a casa della mamma e le due generazioni si sono confrontate sui vari utilizzi.
La mamma con Tutto Pannocarta spolvera i libri e lo schermo della televisione (è perfetto per tutti i tipi di schermi perché non lascia pelucchi!) e Luca lo riutilizza con un detergente per pulire una vecchia teiera che si trasforma in originale cache-pot.
La mamma usa Tutto Pannocarta per assorbire dal tavolo le macchie di colore lasciate dal nipotino artista in erba: Luca fa di più e riutilizza il panno per completare il disegno del bambino dipingendo il cielo con effetto spugnato!
Ma Tutto Pannocarta diventa anche uno stencil per decorare con lo zucchero a velo la torta preparata insieme e dopo una sciacquata veloce è pronto per lucidare uno specchio e togliere qualche macchia di rossetto... Per vedere Luca&mamma in azione, guarda il video in fondo a questo post!
E non è finita qui: Tutto Pannocarta puoi metterlo anche in lavatrice! Test di laboratorio hanno evidenziato che resiste anche a 5 lavaggi a 40°C. Il suo segreto sta nella tecnologia Airlaid e nella trama simile al tessuto che permette di riutilizzarlo fino a 20 volte a tutto vantaggio dell’ambiente. È realizzato con carta certificata FSC® MIX che garantisce la provenienza della cellulosa da foreste gestite in modo responsabile.
PER IL BAGNO MICRO Mobile lavabo Lilliput 45 in finitura
Titano laccato opaco con anta dal frontale
smussato a 45°, maniglia a gola e vasca
integrata in mineralguss bianco opaco [cm
41x21x64h]; specchio Lussino
con telaio in alluminio verniciato con luce
frontale [cm 40x80] di [Inda].
PER IL BAGNO MINI Mobile bagno Decor in finitura laccato
Zucca opaco, con lavabo Milù 45 in tekno
Deimos bianco [cm 50x50x64h] con
specchio Pendant con telaio in lamiera nera,
cinghia in ecopelle nera e supporto
metallico nero [ø cm 60] tutto di [Arbi
Arredobagno].
PER IL BAGNO MEDIO Mobile lavabo Tape in rosso oriente
opaco caratterizzato da un nastro metallico
verticale che collega il lavandino al ripiano
inferiore, entrambi in Mineral Tech;
lateralmente ci sono anche due pomelli
portasalviette in rovere [cm 80x46x62h].
Specchio rotondo Oblò [ø cm 80]. Tutto
[Ardeco].
Sanitari a terra +Trentanove in colore
Tramonto; il vaso ha sedile in tinta e scarico
traslato per adattarsi a un vecchio impianto
[Axa, cm 37x53x43h].
Pavimento Native Feeling Earth in grès
porcellanato che abbina l’effetto legno –
disponibile in 4 essenze – al fondo color Terra
[Del Conca, cm 60x60].
PER IL BAGNO MAXI Parete lavabi Gymspace - Juno con struttura in legno chiaro Blond su cui si
dispongono le basi sospese con anta laccata Blue Moon e piano in Mineralsolid in
finitura opaca più specchi e accessori [Scavolini].
Box doccia Filo, per piatto da cm 90x140, con 2 ante fisse e una scorrevole;
i profili sono finitura Grigio Atlantico e il vetro
è trasparente [Arblu, cm 200h].
Pavimento in parquet Trafic che reinterpreta
le pavimentazioni in fibra di testa dei pavés
en bois delle strade in legno di Londra e Parigi
[Listone Giordano].
Come si arreda il bagno? Comincia scegliendo il blocco lavandino + mobile che deve essere proporzionato allo spazio che hai. Qui trovi 30 proposte per comporre bagni di grandezze diverse
Se hai un bagno MICRO
È il classico ‘bagno per gli ospiti’: di dimensioni XS, ha soltanto lavabo e vaso. Il primo è un lavamani compatto (profondo circa 20 cm) per lasciare lo spazio necessario per usare comodamente il secondo, che può avere anche la funzione bidet.
Se hai un bagno MINI
Nel bagno piccolo, lavabo e mobile hanno una taglia contenuta ma ergonomica, con una comoda bacinella da 45x39 cm e un capace contenitore: in questo modo si lascia spazio al box doccia angolare da cm 70x 70 e ci sta anche il bidet.
Se hai un bagno MEDIO
Qui si può stare veramente comodi, con una buona organizzazione: il lavabo si allarga a 80x46 cm per un uso davvero agevole. E la doccia che suggeriamo può stare anche sotto la finestra (perché il box è fatto solo di due lati
Se hai un bagno MAXI
Una stanza per la cura di sé: il lavabo raddoppia con 2 moduli da cm 70x52 (così ognuno ha il suo spazio) e si prende un’intera parete di cm 242; sulle altre due ci stanno una vasca e una maxi doccia da 140 cm.
I proprietari di questa casa semi-indipendente sono Carlotta Boschi e Davide Menci,
architetti dello StudioG Interior
Design di Arezzo. Vivono qui con
i due figli e il cane Nina. In questa foto, il grand living al primo piano dell'abitazione con la visuale sulla cucina.
Carlotta ha spezzato i toni chiari della zona giorno con
alcuni arredi neri, come i maxi contenitori recuperati
dall’ex negozio di mobili dei genitori. La stylist Cristina
Gigli ha ‘acceso’ l’insieme introducendo tocchi corallo. Divano modello Highlands con tessuto Kvadrat [Moroso]
e cuscini [Carlotta Oddone]. Lampada da terra Slope
[Miniforms], tavolino [Alivar], tappeto Selce [Carpet
Edition]. Macchinina vintage. Stufa [MCZ]. Sulla console vintage, anfore
con catena e rosso lava [Picta.].
La cucina riprende le linee
essenziali del living.
Una grande finestra
‘schiarisce’ il blocco
nero della colonna
frigo, forno e
dispensa. «Per
godere il più
possibile della luce
naturale abbiamo
invertito zona notte
e giorno, che ora si
trova al piano
superiore» spiega
Carlotta. Il tocco
magico? L’assenza di
pensili sopra il piano
con i fuochi, per
lasciare il muro di
pietra a vista. Cucina modello Aprile di
Piero Lissoni [Boffi] con
top in lasermat nero ed
elettrodomestici [Siemens].
tavolo con piano in resina
[Ikea], sedie in cuoio
[Kubikoff],
lampadario Aim [Flos], tende [Christian
Fischbacher]. Sul tavolo:
caffettiera [Alessi],
teiera [Mariage Frères],
vaso [Picta.].
Stoviglie e oliera [Alessi].
Nel bagno al primo piano la doccia è ‘a
scomparsa’ dietro la parete
con il mobile lavabo in abete.
Originale il mix tra
piastrelle rétro e
resina: è una scelta
di continuità tra
muro e pavimento. Rubinetti [Geda], sgabello con tessuto On The Edge [Dedar], specchio
[Maisons du Monde], scala [Casa], applique doccia [Diesel]. Resina
KK80 [Kerakoll Design House], piastrelle [14oraitaliana].
Il bagno al primo piano ospita anche la lavanderia
realizzata su misura: «È uno
spazio di servizio utilissimo
per il cambio dei bambini: in
più nasconde la zona tecnica
con la caldaia» spiega
Carlotta.
Il disimpegno che conduce alla zona
esterna della casa. «La scala in graniglia
e la ringhiera in ferro battuto sono originali,
sopravvissute ai tanti interventi fatti nei
decenni precedenti» racconta Carlotta. Come nel living, anche qui la parete è in
pietra ‘faccia a vista’ originale.
La zona d’ingresso con la
prospettiva verso la camera dei proprietari:
anticamente era la parte della casa dedicata
alle stalle. Per un miglior isolamento i muri
sono stati trattati con un intonaco antiumidità. Mobile e poltrone vintage, specchi [Blanc Mariclò], parquet
con posa francese [Idee&Parquet].
Di dimensioni generose, la cabina
armadio che serve la zona notte
padronale non solo è separata
dal corridoio da una vetrata, ma
può contare anche su una
piccola finestra interna. Copia
l’idea di sfruttare una grande
nicchia o una pertinenza di
passaggio per creare una tua
zona guardaroba. Carlotta ha
deciso di ‘sacrificare’ quasi una
stanza, una scelta obbligata
«dal fatto di avere porzioni di
pareti piccole e tante finestre che
limitano gli armadi» spiega.
Nella camera padronale: letto Husk [B&B],
tavolini Link [Miniforms], tende Wave [Mastro
Raphaël], tappeto Alfabeto [Carpet Edition], lenzuola
e cuscini [Lanerossi]. Cornici [Obi Italia], stampe [Temu]. La lampada icona è Taccia, creata
dai fratelli
Castiglioni nel
1962 per Flos.
Spazio ai bimbi! La
cameretta di Martino
e Olivia, i figli della coppia di proprietari, è ispirata
allo stile Montessori:
arredi in legno
e attività creative. Letto [Childhome, cm 90x200], lenzuola [Coincasa
e Lanerossi], tavolino artigianale, lampada Ranarp [Ikea], tappeto
[Obi Italia].
Poteva risultare rigorosa la scelta
di usare toni scuri anche nel bagno padronale.
Invece Carlotta e Davide (che non a caso sono
architetti) hanno creato un mix equilibrato
tra materiali caldi come il legno del parquet
posato a spina e freddi come le piastrelle
effetto optical e la resina nera a pavimento.
Bellissimo il mobile lavabo fatto realizzare
su misura con le ante dei cassettoni in finitura
ottone brunito. Per non ‘sporcare’ i giochi di
luce, la doccia è chiusa solo da un’anta a vetro. Sanitari [Ceramica Cielo], mobile su misura con lavabi
in Corian® e ante finitura ottone, rubinetti [Geda], lampadario [Westwing].
Rivestimenti in grès [Lea Ceramiche] e resina [Kerakoll Design House].
Immersa nella campagna toscana, la casa non
poteva non avere uno spazio outdoor...
Questo misura, in totale, 180 mq! I proprietari
hanno puntato su una grande area gazebo
divisa in zona conversazione, ‘ammorbidita’ da
un maxi tappeto in juta, e zona pranzo che
può ospitare fino a 8 persone. Perfetta l’idea
di schermare il sole con tende di colore bianco
che lasciano passare l’aria d’estate e filtrano
la luce. Il resto del giardino è per i piccoli di casa. Pergolato in legno di abete bianco con tetto in bambù realizzato su
misura. Poltroncine Madeira [Kenai Home], tappeto Boho&me
[su » tapeso.it]. Divano, dondolo, sedie, lanterna e lampadari
tutto di [Sklum]. Su misura il tavolo in legno, barbecue [Jamestown].
Grazie a un attento recupero del passato questa casa su due livelli è diventata un percorso ‘tattile’ tra materiali freddi e texture calde. Per una sorprendente sensazione relax
Una rilassante spa nella natura: era così che Carlotta e Davide, architetti 40enni, immaginavano la loro nuova abitazione nel borgo toscano di Vado (Arezzo). La casa, oggi semi-indipendente e con un grande spazio esterno, in origine faceva parte di un convento poi frazionato.
Le scelte fatte
«I lavori sono durati tre anni» racconta Carlotta. «Abbiamo rifatto fondazioni, solaio, tetto, muri portanti, rivisto le altezze e ‘ribaltato’ zona giorno e notte».
Il tocco di stile
La pietra originale riportata alla luce sulle pareti dà agli ambienti uno stile rustico-materico, ben mixato con materiali moderni come la resina dei pavimenti. «Amo le texture scelte da Cristina Gigli» dice Carlotta. «Ha acceso gli ambienti con tocchi di mattone che scaldano i metalli già presenti in casa».
styling Cristina Gigli foto Studio Daido testi Sara Peggion
Lo showroom MARAZZI ROMA - Progetto ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel -
Styling Gaia Marchesini, Giordano Sarno - FOTO Francesco Marano - Eller Studio
Lo showroom MARAZZI ROMA - Progetto ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel -
Styling Gaia Marchesini, Giordano Sarno - FOTO Francesco Marano - Eller Studio
Lo showroom MARAZZI ROMA - Progetto ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel -
Styling Gaia Marchesini, Giordano Sarno - FOTO
Serena Eller - Eller Studio
Lo showroom MARAZZI ROMA - Progetto ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel -
Styling Gaia Marchesini, Giordano Sarno - FOTO Francesco Marano - Eller Studio
Lo showroom MARAZZI ROMA - Progetto ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel -
Styling Gaia Marchesini, Giordano Sarno - FOTO Francesco Marano - Eller Studio
Lo showroom MARAZZI ROMA - Progetto ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel -
Styling Gaia Marchesini, Giordano Sarno - FOTO Francesco Marano - Eller Studio
Il nuovo spazio di 400 mq di Marazzi, a due passi dalle Terme di Diocleziano e da Palazzo Barberini, è un'occasione per designer, architetti e amanti delle ceramiche di lasciarsi ispirare dalle soluzioni più innovative e 'magiche' del settore. Tra lavorazioni artigianali, intarsi e strutture tridimensionali
L’esperienza diretta è fondamentale quando si tratta di materiali e rivestimenti: solo vedendoli dal vivo e toccandoli con mano è possibile coglierne la texture, la profondità e le sfumature. Per questo, per chi è alla ricerca di soluzioni innovative per i propri progetti lo showroom diventa una tappa imprescindibile.
Nel cuore di Roma, a pochi passi dalle Terme di Diocleziano e da Palazzo Barberini, Marazzi ha appena inaugurato il suo nuovo showroom progettato da ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel.
L'ambiente di 400 metri quadri su due livelli è pensato per offrire un'esperienza sensoriale e creativa che va oltre l’esposizione di materiali ceramici: è un luogo di ispirazione dove appassionati, designer e architetti possono esplorare nuove combinazioni, palette cromatiche e abbinamenti originali.
In questi spazi la ceramica svela tutta la sua versatilità e mostra la sua capacità di adattarsi a qualsiasi contesto, dalle grandi superfici alle soluzioni più sartoriali.
Il cuore dell’allestimento, Marazzi Privé, si ispira all’eleganza di una lobby d’hotel e propone tre ambientazioni in cui le maxi lastre in gres diventano protagoniste di scenografie dal forte impatto visivo.
Le maxi lastre, presentate come tappeti decorativi, e le finiture esposte su mensole museali trasformano lo spazio in una vera e propria wunderkammer del design, dove ogni elemento dialoga con l’architettura circostante.
«La città di Roma sta vivendo una fase di grande fermento nel mondo del design e della progettazione. Questo showroom nasce per essere un punto di riferimento per i professionisti e per tutti coloro che cercano ispirazione e innovazione nel settore ceramico» spiega Mauro Vandini, CEO di Marazzi.
L’apertura del nuovo showroom si inserisce nelle celebrazioni per il 90° anniversario di Marazzi, un traguardo che testimonia l’eredità di innovazione, artigianalità e design senza tempo che l’azienda nata a Sassuolo porta avanti dal 1935.
Un’occasione per onorare la storia del brand e guardare al futuro con la stessa passione che ha reso Marazzi un punto di riferimento nel mondo della ceramica. Un luogo pensato per esplorare, progettare e lasciarsi sorprendere dall’infinita creatività della ceramica contemporanea.
Ogni mese Alice Delgrosso e iTempestas scelgono un fiore edulo, lei ne parla dal punto di vista botanico e loro lo usano come ingrediente per una ricetta. Questo mese tocca alla Ruchetta violacea, una pianta da riscoprire per come sa insaporire molti piatti. Qui la proviamo con gli spaghetti
Un tempo, nei paesi del Sud Italia, questa pianta era un ingrediente quotidiano. Oggi alcuni chef la stanno riportando in auge con piatti innovativi e raffinati. Il segreto del suo successo? Il suo aroma deciso e la sua versatilità in cucina costituiscono un vero tesoro della nostra tradizione.
Umile e tenace, la Ruchetta violacea (Diplotaxis erucoides) – o marasciuolo, come viene chiamata in Puglia, terra dove vivono I Tempestas – è una pianta spontanea che da secoli accompagna la vita contadina.
Cresce senza pretese nei campi incolti, tra gli uliveti e lungo i cigli delle strade, ed è presente in tutte le regioni d’Italia. A fine inverno e inizio primavera è facile imbattersi in prati fioriti di bianco screziati di viola.
Questa brassicacea si presta a piatti semplici e genuini. Le sue foglie, più delicate della rucola comune, sono perfette crude in insalata, mentre i suoi boccioli fiorali, raccolti prima della piena fioritura, diventano un delizioso condimento per la pasta, proprio come le cime di rapa.
Una ricetta tipica barese la vede protagonista di un piatto povero ma gustosissimo: marasciuolo, aglio, olio e pomodoro.
Ma la Ruchetta violacea non è soltanto un piacere per il palato: è anche una pianta dalle numerose proprietà benefiche. Ricca di vitamina C, sali minerali e composti solforati, aiuta la digestione e ha effetti diuretici e depurativi.
I Romani la utilizzavano per abbassare la pressione arteriosa e ancora oggi viene apprezzata per il suo contributo al benessere intestinale grazie alla presenza di acido caffeico, un potente ed efficacissimo antiossidante.
Purtroppo, come molte erbe spontanee un tempo essenziali nelle cucine e nei rimedi popolari, oggi la Ruchetta violacea viene spesso considerata soltanto un’infestante. Eppure, il suo sapore leggermente pungente e aromatico merita di essere riscoperto e valorizzato.
Chi ha la fortuna di raccoglierla nei campi può gustarla al massimo della sua freschezza, ma per chi vuole coltivarla, la semina è possibile quasi tutto l’anno: da gennaio a maggio e da agosto a ottobre, con raccolti abbondanti in ogni stagione.
LO SAPEVI CHE… Se vuoi provare il sapore autentico della Ruchetta violacea, il periodo migliore per raccoglierla è prima della fioritura, quando le foglie sono ancora tenere e succulente. Una volta a casa, conservala in frigorifero avvolta in un panno umido per mantenerne la freschezza più a lungo!
Spaghetti al pesto di Ruchetta violacea
di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers
ingredienti: √ 320 g di spaghetti (250 g farina di semola, 95 g di acqua) √ 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva.
Per il sugo di pomodoro: √ 200 g di pomodori datterini in barattolo √ 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva √ 1 spicchio di aglio √ mezzo cucchiaino di zucchero √ 1 cucchiaino di aceto balsamico
Per il pesto: √ 50 g di Ruchetta violacea √ 25 g di noci brasiliane (o qualunque tipo di frutta secca) √ mezzo cucchiaio di lievito alimentare √ 2 g di aglio in polvere √ 80 ml di olio extra vergine d’oliva √ Q.B. sale occorrente √ passaverdure √ mortaio
procedimento
1. In una padella scalda l’olio con lo spicchio d’aglio in camicia appena schiacciato, quando l’aroma di aglio inizierà a sprigionarsi, versa i pomodori, mescola bene, unisci i restanti ingredienti e lascia cuocere 30 minuti con il coperchio. Il risultato dovrà essere un sugo asciutto e liscio. Elimina l’aglio e passa il tutto al passaverdure.
2. Per il pesto, preleva le foglie di Ruchetta più tenere, lavale a fondo e asciugale; inseriscile insieme a tutti gli ingredienti in un mortaio e riduci tutto in crema. Prepara gli spaghetti e quando saranno al dente scola velocemente e in una ciotola uniscili a un cucchiaio di pesto, mescola molto bene e procedi ad assemblare il piatto.
3. Crea un fondo di sugo di pomodoro caldo, unisci delle perle di pesto, adagia il nido di spaghetti e decora con i fiorellini della Ruchetta.
TIPS & TRICKS
• Se non hai il passaverdure o il mortaio, puoi utilizzare un mixer da cucina.
• Per un gusto più delicato, puoi sostituire l’olio extra vergine d’oliva con l’olio di semi di mais.
• L’aglio in polvere è più digeribile ma se preferisci per il pesto potrai usare quello fresco.