Elettrodomestici

10 nuovi indispensabili aiutanti in cucina

Ci aiutano nelle preparazioni più elaborate, trasformano il nostro modo di preparare i pasti, rendono facile concedersi anche i piccoli piaceri... Qui i nostri 10 ‘must have’

Planetaria e impastatrice ci aiutano nelle preparazioni più elaborate; friggitrice ad aria, frullatore che cuoce e piastra elettrica trasformano il nostro modo di preparare i pasti. Mentre bollitore, gasatore e macchina per il caffè rendono facile concedersi anche i piccoli piaceri... Qui i nostri 10 indispensabili’!

1. Nuovo colore Butter per la planetaria Artisan con 10 velocità, ciotole in acciaio da 4,7 e 2,8 litri, 3 fruste, gancio per impastare [KitchenAid].

2. Sbattitore senza fili ricaricabile della serie Brandani Techno, potente e compatto, ideale per montare uova e panna [Brandani].

3. Pasta Fresca impasta in 3 minuti e produce lasagne, fettuccine, tagliolini ma anche l’impasto per pizza e biscotti [Marcato].

4. Robot President frulla e scalda per preparare zuppe, salse, puree e creme [Tescoma].

5. Bollitore Plissé con controllo della temperatura dell’acqua, per gli amanti del tè [Alessi].

6. Gasatore Ensõ in acciaio inox con bottiglia coordinata in PET che va in lavapiatti [SodaStream].

7. La macchina automatica Cadorna Prestige prepara caffé, cappuccini e bevande ‘su misura’ [Gaggia].

8. Friggitrice ad aria Serie 3000 Airfryer con doppio cestello per cuocere insieme piatto principale e contorno [Philips].

9. Tostapane elettrico Iridea con due griglie dalle pinze Champagne, 4 funzioni, 6 livelli di doratura e cassetto raccoglibriciole [Tognana].

10. Piastra elettrica digitale President per cucinare facilmente bistecche, pollame, pesce, toast e panini [Tescoma].

Testi di Elena Favetti

La cucina da esterni compatta e sostenibile

Il piacere di cucinare all’aperto oggi si sposa con la qualità made in Italy, la praticità delle dimensioni contenute e con l’attenzione all’ambiente: Aura di Arredo3 è realizzata solo con materiali eco-friendly che saranno rinnovabili a fine vita del prodotto. Qui ti raccontiamo tutte le sue qualità

Un portico, un terrazzo, una zona riparata all’aperto: chi non ha mai sognato di cucinare ‘open air’ senza limitarsi al classico barbecue? La cucina da esterni diventa un sogno realizzabile e soprattutto duraturo se scelta con cura per noi stessi e per l’ambiente, 100% made in Italy.

LA CUCINA DA ESTERNI ECOSOSTENIBILE

Aura di Arredo3 è realizzata solo in materiali sostenibili, riciclati o riciclabili. La struttura, i frontali, il basamento e i piedini sono in alluminio, completamente recuperabile a fine vita; i piani di lavoro sono in Laminam o Abitum, lastre ceramiche dalle alte performance e realizzate nel rispetto della natura, le cerniere in acciaio inox possono affrontare senza problemi umidità, salsedine e sbalzi termici senza rischi di corrosione. Sempre in acciaio inox sono realizzati il lavello e il piano cottura, come in una cucina professionale.

LA CUCINA DA ESTERNI COMPATTA

Le forme semplici e lineari di Aura sono perfette in qualsiasi tipo di ambiente: composta da tre o quattro basi disposte a isola o a parete, è elegante e dalle dimensioni contenute. In poco spazio c’è però tutto ciò che serve! Nelle immagini qui sopra è presentata in versione alluminio verniciato nero con top in Laminam Pietra Grey, impermeabile ai liquidi, antigraffio, resistente al calore e allo sviluppo di muffe e funghi. Il miscelatore è abbattibile, cioè richiudibile, e tutta la cucina può essere ospitata dall’apposita copertura protettiva nelle stagioni di scarso utilizzo.

LA CUCINA DA ESTERNI COORDINATA A TAVOLO E SEDIE

Nelle foto qui sopra la cucina Aura è proposta con lavello a una vasca in acciaio inox e due piani cottura a incasso, il primo con fuoco a gas a doppia corona, il secondo con piastra elettrica teppanyaki per cucinare senza aggiungere condimenti. Nello stesso stile lineare ed elegante, il tavolo Otto (con top abbinato in Laminam Pietra Grey) e le sedie Filo Plus che richiamano la forma cilindrica dei piedini della cucina.

Ispirazioni

Era una fabbrica di matite, oggi è un elegantissimo open space

Un’abitazione sorprendente e un modo nuovo di dare senso allo spazio, senza frammentarlo in stanze. Attenzione: questo open space nel cuore di Copenhagen potrebbe cambiare il tuo modo di pensare la casa...

Siamo ad Islands Brygge, nel cuore di Copenhagen, in quella che dal 1910 è stata una fabbrica di matite e ora è il lussuoso appartamento di Jette Egelund, imprenditrice, e del suo compagno musicista.

Le scelte fatte

«I grandi appartamenti cittadini sono suddivisi in molte stanze e corridoi, rendendo lo spazio poco funzionale. Qui invece abbiamo mantenuto gli ampi ambienti della fabbrica: non ci sono spazi nascosti, usiamo ogni metro quadro e godiamo di tanta luce» racconta Jette.

Il tocco di stile

Con l’aiuto dell’interior designer Julie Mølsgaard si è affrontata la sfida più grande: dividere lo spazio in zone ‘naturali’ che risultino sempre accoglienti. Lo stile nordico è stato osservato con rigore, a cominciare dal parquet chiarissimo, ma tessuti materici e tocchi di colore saturo rendono domestico l’ambiente industriale.

Una storia da conoscere

Jette è la figlia del fabbro danese Holger Nielsen, che nel 1939 su richiesta della moglie parrucchiera costruì un cestino per i rifiuti in metallo: robusto, elegante e con apertura a pedale.

Il cestino, chiamato Vipp (da vippe che in danese significa muovere un pedale), attirò l’attenzione dei clienti e Nielsen avviò una produzione in serie, destinata soprattutto a studi medici e dentistici.

Quando negli anni ’90 Jette Egelung, figlia minore di Nielsen, rilevò l’azienda le diede il nome Vipp e accanto all’iconico cestino iniziò a produrre arredi a 360°, sempre nel segno di robustezza, eleganza e funzionalità.

 

styling Mille Collin Flaherty
foto Simon Baungaard/Living Inside
testi Costanza Filippi

Illuminazione

Punto luce: Bäcknate di Raffaella Mangiarotti per IKEA

L’affascinante lampada da tavolo disegnata da Raffaella Mangiarotti per Ikea ci parla di un’eredità tutta italiana di fare design. E la trovi anche in versione a soffitto!

Porta nelle nostre case un abbraccio tra contemporaneità e ingegnosa semplicità la lampada disegnata da Raffaella Mangiarotti per IKEA. Bäcknate ha una forma generosa, è leggera, accogliente e dalle linee pulite, ed è il risultato della modellazione di un foglio in materiale sintetico riciclabile, simile alla carta, tramite un attacco alla base che ne valorizza al massimo la sua flessibilità.

La luce che diffonde è morbida. È disponibile anche nella versione a sospensione con doppia sorgente. Smontata si riduce a un packaging sottile e, ve lo assicuriamo, è facile da montare... Un vero esempio di design democratico!

dimensioni: cm 32x50h
materiale: sintetico riciclabile
sorgente: E14 max 4,5 Watt (non inclusa)
prezzo: €19,95.
» ikea.com

Ispirazioni

La piccola casa-atelier con stanze versatili. E una scala pink!

Nascosto in uno storico palazzo di inizio ’900, un bilocale ‘compatto’ esplode di creatività e colore. E diventa la casa-laboratorio perfetta per la sua eclettica proprietaria

Fluidità e tinte decise sono le parole chiave di questa casa-atelier nel cuore di Piacenza. Siamo in un bilocale d’epoca cucito su misura delle esigenze e dei gusti eclettici della proprietaria. «Ho studiato fashion design e ho sempre amato le mini-metrature: a Milano, quando lavoravo nell’ufficio stile bijoux di Marni, vivevo in un monolocale-nido di 15 mq» racconta Eleonora Fiori.

Le scelte fatte

«In questo appartamento tutto è mobile e leggero: devo poter cambiare ogni giorno la collocazione degli arredi a seconda di come mi sento e ho persino rinunciato al divano per privilegiare tavoli e altri elementi utili al mio lavoro».

Il tocco di stile

Le illustrazioni e i gioielli creati da Eleonora diventano pezzi d’arredo: «Le mie ispirazioni attingono dal periodo vittoriano, si fondono ai colori pop Anni ’60 e al rigore delle geometrie Bauhaus» racconta la designer.

styling Francesca Davoli
foto Fabrizio Cicconi/Living Inside
testi Sara Peggion

Decorare

Realizza le uova rosse di Pasqua secondo la tradizione di Ischia

Un progetto d’effetto per decorare la tavola delle feste o come dono speciale per le persone a cui vogliamo bene.

Le ricorrenze sono un’ottima occasione per riscoprire riti antichi come quello delle uova rosse di Ischia. Una tradizione che rivive ogni anno nei giorni di Pasqua, che probabilmente risale alle origini greche di una delle più belle isole della mia regione, la Campania.

Cosa serve per realizzare le uova rosse

  • radici di robbia (Rubia Tinctorium)
  • uova
  • foglioline di prezzemolo o quadrifoglio
  • collant

Come si fa

Pesta le radici con un mortaio, mettile in acqua per una notte in una pentola bassa con le uova. Crea la decorazione posizionando sul guscio una fogliolina di prezzemolo o un quadrifoglio, copri con il collant, fai un nodo per tenerlo ben stretto. La mattina seguente porta l’acqua a ebollizione, poi lascia ancora in ammollo a fuoco spento. Quando l’acqua si sarà raffreddata, puoi tirare fuori le uova e ammirare il risultato. Le uova rosse sono perfette per decorare la tavola di Pasqua o come dono in un cestino primaverile.

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Coniglietti segnaposto per la tavola di Pasqua

Ci vuole un fiore

Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la Borragine

Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice Delgrosso e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parlerà dal punto di vista botanico e loro lo useranno come ingrediente per una ricetta. È il turno della Borragine che, con le sue foglie e i fiori dalla tipica forma a stella, impreziosisce un piatto facile e gustoso

Un fiore a forma di stella, dal colore blu intenso e dal sapore sorprendente. La Borragine è una pianta che sa stupire: generosa, versatile e incredibilmente utile, cresce spontanea nei campi e negli orti, regalando benefici alla salute, alla cucina e anche al suolo in cui cresce.

Conosciuta in botanica come Borago officinalis, ha una lunga storia di usi e leggende. Il suo nome potrebbe derivare dal latino borra, riferimento alla caratteristica peluria ruvida delle foglie, ma una più suggestiva interpretazione lo collega al celtico borrach, coraggio. Si racconta che i soldati romani ne bevessero gli infusi prima della battaglia, convinti che infondesse forza e ardore, aiutandoli a mantenere saldo lo spirito.

È facile da riconoscere: ha grandi foglie ovali e ispide e fiori a cinque petali, inizialmente rosati e poi azzurro- violacei, che sbocciano dalla primavera fino a fine estate. È un vero paradiso per api e impollinatori e un’ottima alleata dell’orto: piantarla accanto ai pomodori aiuta a tenere lontani gli insetti nocivi!

E ha mille altre risorse: in erboristeria è apprezzata per le sue proprietà anti- infiammatorie e depurative, in cucina conquista con il delicato sapore di cetriolo.

Le sue foglie sono protagoniste di tante ricette tradizionali: dai ripieni per la pasta fresca in Liguria ai minestroni e alle frittate in Campania, fino alle celebri ‘erbette di campo’ della cucina contadina. I suoi fiori, eduli e decorativi, impreziosiscono poi insalate, frittelle e perfino cocktail. E non finisce qui.

Oltre al fascino estetico e alla versatilità in cucina, la Borragine è accompagnata da un’antica fama di pianta benefica per corpo e anima. Secondo Plinio il Vecchio era chiamata euphrosinum, ovvero ‘erba della gioia’, perché si credeva capace di scacciare la malinconia e di rallegrare lo spirito.

Insalatina di Riso Nero con Borragine

di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers

Ingredienti
Per il riso:
100 g di riso nero,
400 g di acqua
1 cucchiaino colmo di margarina
1 cucchiaino raso di sale fino

Per l'insalata:
100 g di foglie giovani di Borragine
80 g di fagioli cannellini bolliti
1 avocado
2 pomodori carnosi (per esempio i cuore di bue)
1 cipolla rossa
fiori di Borragine per decorare

Per il condimento:
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
succo di mezzo limone + zeste
1 cucchiaino di tahina
1 pizzico di peperoncino
sale qb. pepe nero

Occorrente:
1 o più ring per copiare l'insalatina
ghiaccio per la sbianchitura

Procedimento:
1. Sciacqua abbondantemente il riso sotto l’acqua corrente, uniscilo in pentola con l’acqua e il cucchiaino di sale. Porta a bollore a fuoco vivace e, non appena sarà raggiunto, abbassa la fiamma al minimo e cuoci per 40 minuti con coperchio ma non completamente sigillato. Di tanto in tanto mescola con un mestolo di legno.

2. Nel frattempo lava le foglie di Borragine e in una pentola metti a bollire dell’acqua. Prepara una ciotola con acqua e ghiaccio e adagiala non lontano dalla pentola d’acqua bollente. Sbollenta le foglie di Borragine per 30 secondi e, aiutandoti con un mestolo forato, tirale su e immergile nell’acqua gelata. Aspetta altri 30 secondi dopodiché sgocciola definitivamente, quindi asciuga con un canovaccio pulito. Questa tecnica prende il nome di sbianchitura.

3. Procedi a tagliare a cubetti pomodori, avocado e a rondelle la cipolla rossa, non troppo sottile.

4. Quando il riso sarà cotto, unisci la margarina e mescola con vigore. Lascia raffreddare.

5. Assembla il piatto con riso nero alla base del coppapasta poi avocado, fagioli, pomodoro, cipolla rossa e foglie di Borragine. Lascia riposare 5 minuti in frigorifero mentre prepari il condimento mescolando tutti gli ingredienti oppure frullandoli con il frullatore a immersione.

6. Riprendi il piatto, elimina il ring, aggiungi il condimento e decora con i fiori.

TIPS & TRICKS

• Per un gusto delicato che contrasti con il peperoncino, aggiungi al condimento un cucchiaino di sciroppo d’agave.

• Pressa delicatamente ogni strato con il dorso di un cucchiaio per compattare la torretta senza schiacciare troppo.

• Usa un riso ben asciutto e compatto, se è troppo umido gli strati superiori scivolano.

• Sfila il ring lentamente, sollevandolo piano e con un movimento leggermente rotatorio per non rovinare la forma.

Decorare

Come dipingere le uova di Pasqua con colori naturali e vegetali

Colora le uova pasquali con un semplice metodo fai-da-te adatto anche ai bambini: con mirtilli, barbabietole e curcuma e altri ingredienti vegetali otterrai tinte naturali e sorprendenti

Un progetto pasquale facile e naturale per uova colorate ed eleganti

Una delle cose che non mancano mai nelle tavole durante le colazioni o i pranzi di Pasqua, sono le uova, ecco allora un modo per dar loro un aspetto più colorato e rendere la tua tavola ancora più creativa.

Bastano pochi semplici step per tingerne i gusci in maniera del tutto naturale e poi saranno perfetti come segnaposto, centro tavola o raccolti tutti insieme dentro un grande barattolo o una ciotola di legno.

Quello che ti servirà

  • Uova precedentemente bollite e raffreddate (meglio se con guscio bianco)
  • Mirtilli
  • Acqua e un pentolino
  • Aceto bianco
  • Sale

Come procedere

  1. Metti in un pentolino una parte di mirtilli e due parti di acqua, aggiungi un cucchiaino di sale e lascia bollire per 15 minuti.
  2. Scola i mirtilli, aggiungi un cucchiaio di aceto bianco al liquido ottenuto e poi lascia raffreddare.
  3. Immergi le uova precedentemente bollite nell'acqua colorata: 15 minuti per ottenere un blu chiaro e un’oretta o più per ottenere una tonalità più scura.
  4. Lascia asciugare le uova sopra ad un canovaccio fin quando il guscio non sarà completamente asciutto.

Ricordati che per esaltare la bellezza di un centro tavola fatto con queste uova è meglio se ne utilizzi tipi diversi, quaglia e gallina per esempio, così da avere diverse dimensioni e lasciane anche qualcuno del suo colore naturale, in modo da avere tante sfumature diverse e armoniche tra loro.

Tinte vegetali per vari colori

Se poi ti va di sperimentare altri colori, ecco qualche suggerimento:

  • Il rosa lo ottieni con le barbabietole
  • Il marrone lo ottieni con il tè o le cipolle rosse
  • Il giallo con lo zafferano o le cipolle bionde o la curcuma
  • Il blu-viola con il cavolo cappuccio viola o i mirtilli

Anche i bambini apprezzeranno quest’attività e soprattutto metteranno in pratica alcune tecniche sulle tinture naturali. Buon divertimento!

Testi e foto di Valentina Daveri

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Ispirazioni

Da ufficio a casa di charme con preziose pitture d’epoca

Un appartamento ritorna a splendere con un recupero che trae spunto dagli elementi storici per dare vita a un décor coraggioso: archi, nicchie e anche una parete rossa!

A guardare il soggiorno con le sue travi a vista, la parete rossa e le pitture d’epoca risulta difficile credere che, prima dei lavori, questo elegante appartamento al piano nobile di un palazzo nel centro di Sansepolcro fosse stato trasformato in un ufficio e suddiviso in tante stanzette.

Le scelte fatte

Stefano e Giulia ne hanno però intuito le potenzialità e con l’aiuto dell’architetto Krzysztof Stojalowski si è dato un nuovo ritmo agli ambienti, eliminando le tracce dei precedenti usi dell’appartamento e riportando a vista tutto quello che di storico e di bello questi spazi nascondevano.

Il tocco di stile

Tra gli elementi tornati protagonisti ci sono il soffitto a travi e le pitture ottocentesche che, come arazzi, personalizzano molte delle stanze. Tra quelli realizzati ex novo, la parete rossa e l’arco tra zona giorno e zona notte. E lo styling di Cristina Gigli ha dato il tocco finale, con arredi di grande linearità.

 

progetto: arch. Krzysztof Stojalowski
styling: Cristina Gigli
foto: Studio Daido
testi: Claudio Malaguti

Scegliere le tende: domande & risposte

Si può evitare di forare la finestra? Resistono tutte al vento? Posso usarle per dividere gli ambienti? Esistono senza cuciture? E di forme particolari? Qui rispondiamo a tanti dubbi frequenti con l’aiuto di Mottura, un’azienda italiana di eccellenza nel settore tende

Entri nella tua nuova casa, ti concentri sulla scelta degli arredi base, ma senti che manca sempre qualcosa. Le tende! Possibile che un elemento spesso considerato di dettaglio sia invece così importante per sentirsi “a casa”? Sì, le tende fanno davvero la differenza. E vanno scelte quindi con cura perché siano funzionali, pratiche ed esteticamente appaganti, sia che si tratti di tende arricciate, a rullo, a pacchetto, a pannello, per lucernari o per separazione ambienti.

Qui vogliamo rispondere ad alcune domande che i nostri lettori ci pongono frequentemente quando sono alle prese con la scelta delle tende da esterno e da interno per la loro casa, vediamo insieme le soluzioni che meglio rispondono a questi dubbi.

Esiste una tenda da esterni che resiste al vento?

Sì, Mottura ha due soluzioni per le tende da esterni in caso di vento. Il dispositivo Block Wind Device mette in tensione il telo della tenda mettendolo quindi in sicurezza (e proteggendolo dai danni) durante le raffiche di vento. Con TopBox xPro anche la discesa e la risalita della tenda sono garantite in caso di vento, grazie al sistema brevettato di tensionamento dei cavi. Così puoi goderti una protezione dal sole… che non ha paura del vento!

C’è una soluzione anche per finestre con forme particolari?

Certo, per esempio Starbox 4160 permette, in caso di applicazioni indoor, la realizzazione di sistemi anche a forma triangolare o trapezoidale con azionamento sia a caduta sia dal basso verso l’alto. Può essere applicata in modo verticale, inclinata, orizzontale. Non esiste una finestra che non possa avere la sua tenda Mottura dedicata e funzionale.

Si può chiudere una terrazza mantenendo la vista panoramica e la luce?

Con la tenda steccata con chiusura perimetrale in cristal si possono proteggere da vento e pioggia balconi, portici, terrazze e pergotende, senza rinunciare alla luce naturale e alla visibilità. Topbox 4115 è realizzata in PVC trasparente di alta qualità che crea una barriera protettiva (resiste anche al vento senza gonfiarsi) e non riduce la luminosità dello spazio.

Esistono tende di grande formato senza antiestetiche cuciture?

Le tende a rullo Mottura senza giunture permettono di abbinare estetica e funzionalità perché l’assenza di interruzioni visive dona eleganza e uniformità all’ambiente, oltre a evitare pieghe o blocchi che a volte possono verificarsi in tende con cuciture. Sono quindi perfette anche per sistemi motorizzati e disponibili in varie dimensioni (anche su misura), a effetto filtrante oppure oscurante.

E per chi volesse dividere un ambiente con le tende? Oppure creare una cabina armadio senza utilizzare le ante?

Sempre più persone utilizzano le tende non solo per schermare le finestre ma anche per creare ambienti apri-e-chiudi funzionali ed esteticamente gradevoli. In questi casi sono molto comodi i sistemi motorizzati che possono essere controllati tramite smartphone con bluetooth con l’app EasyMoT, garantendo così il massimo comfort senza l’utilizzo di ulteriori telecomandi. Si possono creare aperture laterali, centrali simmetriche o asimmetriche, e curve a 90° con un raggio di 30 cm. Un vero e proprio 'sipario' per vivere al meglio la propria casa.

Come si possono installare tende senza forare gli infissi?

Le finestre più moderne sono perfettamente isolanti quindi forarle significa alterare le loro caratteristiche (e spesso perdere anche la garanzia del produttore): meglio scegliere un sistema come Quickfix di Mottura che permette di installare la tenda senza forare il serramento. Nessun gancio o altro sistema di supporto a vista, Quickfix è semplice da installare e c’è un’ampia gamma di tessuti tra cui scegliere.

 

Mottura S.p.A. è un’eccellenza italiana che si occupa di tende dal 1963. Presente in oltre 70 Paesi del mondo, ha sviluppato gli aspetti tecnico-creativi che consentono di trovare il sistema perfetto per ogni tipo di abitazione, da quelle private al settore hospitality. Innovazione, qualità, tecnologia, alte prestazioni, materiali eco-friendly e assistenza al processo di vendita sono i capisaldi che rendono Mottura un top player del settore.