Ci aiutano nelle preparazioni più elaborate, trasformano il nostro modo di preparare i pasti, rendono facile concedersi anche i piccoli piaceri... Qui i nostri 10 ‘must have’
Planetaria e impastatrice ci aiutano nelle preparazioni più elaborate; friggitrice ad aria, frullatore che cuoce e piastra elettrica trasformano il nostro modo di preparare i pasti. Mentre bollitore, gasatore e macchina per il caffè rendono facile concedersi anche i piccoli piaceri... Qui i nostri 10 indispensabili’!
1. Nuovo colore Butter per la planetaria Artisan con 10 velocità, ciotole in acciaio da 4,7 e 2,8 litri, 3 fruste, gancio per impastare [KitchenAid].
2. Sbattitore senza fili ricaricabile della serie Brandani Techno, potente e compatto, ideale per montare uova e panna [Brandani].
3. Pasta Fresca impasta in 3 minuti e produce lasagne, fettuccine, tagliolini ma anche l’impasto per pizza e biscotti [Marcato].
4. Robot President frulla e scalda per preparare zuppe, salse, puree e creme [Tescoma].
5. Bollitore Plissé con controllo della temperatura dell’acqua, per gli amanti del tè [Alessi].
6. Gasatore Ensõ in acciaio inox con bottiglia coordinata in PET che va in lavapiatti [SodaStream].
7. La macchina automatica Cadorna Prestige prepara caffé, cappuccini e bevande ‘su misura’ [Gaggia].
8. Friggitrice ad aria Serie 3000 Airfryer con doppio cestello per cuocere insieme piatto principale e contorno [Philips].
9. Tostapane elettrico Iridea con due griglie dalle pinze Champagne, 4 funzioni, 6 livelli di doratura e cassetto raccoglibriciole [Tognana].
10. Piastra elettrica digitale President per cucinare facilmente bistecche, pollame, pesce, toast e panini [Tescoma].
Il piacere di cucinare all’aperto oggi si sposa con la qualità made in Italy, la praticità delle dimensioni contenute e con l’attenzione all’ambiente: Aura di Arredo3 è realizzata solo con materiali eco-friendly che saranno rinnovabili a fine vita del prodotto. Qui ti raccontiamo tutte le sue qualità
Un portico, un terrazzo, una zona riparata all’aperto: chi non ha mai sognato di cucinare ‘open air’ senza limitarsi al classico barbecue? La cucina da esterni diventa un sogno realizzabile e soprattutto duraturo se scelta con cura per noi stessi e per l’ambiente, 100% made in Italy.
LA CUCINA DA ESTERNI ECOSOSTENIBILE
Aura di Arredo3 è realizzata solo in materiali sostenibili, riciclati o riciclabili. La struttura, i frontali, il basamento e i piedini sono in alluminio, completamente recuperabile a fine vita; i piani di lavoro sono in Laminam o Abitum, lastre ceramiche dalle alte performance e realizzate nel rispetto della natura, le cerniere in acciaio inox possono affrontare senza problemi umidità, salsedine e sbalzi termici senza rischi di corrosione. Sempre in acciaio inox sono realizzati il lavello e il piano cottura, come in una cucina professionale.
LA CUCINA DA ESTERNI COMPATTA
Le forme semplici e lineari di Aura sono perfette in qualsiasi tipo di ambiente: composta da tre o quattro basi disposte a isola o a parete, è elegante e dalle dimensioni contenute. In poco spazio c’è però tutto ciò che serve! Nelle immagini qui sopra è presentata in versione alluminio verniciato nero con top in Laminam Pietra Grey, impermeabile ai liquidi, antigraffio, resistente al calore e allo sviluppo di muffe e funghi. Il miscelatore è abbattibile, cioè richiudibile, e tutta la cucina può essere ospitata dall’apposita copertura protettiva nelle stagioni di scarso utilizzo.
LA CUCINA DA ESTERNI COORDINATA A TAVOLO E SEDIE
Nelle foto qui sopra la cucina Aura è proposta con lavello a una vasca in acciaio inox e due piani cottura a incasso, il primo con fuoco a gas a doppia corona, il secondo con piastra elettrica teppanyaki per cucinare senza aggiungere condimenti. Nello stesso stile lineare ed elegante, il tavolo Otto (con top abbinato in Laminam Pietra Grey) e le sedie Filo Plus che richiamano la forma cilindrica dei piedini della cucina.
La proprietaria di questa casa di 300 mq è Jette Egelund, titolare dell’azienda
danese di arredi in e outdoor
Vipp. Molti degli arredi di questa casa sono
della sua azienda
ereditata dal padre e trasformata. In questa foto, il grande e luminoso living con la scala di accesso alla terrazza.
La scelta di tenere lo spazio più aperto possibile
ha trasformato i pilastri strutturali, dipinti
di bianco, in elementi decorativi. Grazie
alla cornice in acciaio nero, la sezione vetrata
‘isola’ lo studio senza nasconderlo. La poltrona è Flag
Halyard di Hans
J. Wegner abbinata
a un prototipo di
un pouf Vipp. Nello studio: sedia Swivel Chair [Vipp], lampada Atollo [Oluce], cassettiera [Magis].
Questo living
suggerisce tre
idee da appuntare.
_Le applique
dipinte come la
parete: meglio dei
faretti incassati,
sono perfette per
dare risalto a ciò
che si appende.
_La libreria che
non poggia a terra
crea spazio
contenitivo senza
soffocare: perfetta
in stanze piccole,
la costruisci anche
con il fai-da-te.
_I quadri e il
tavolino di colori
forti sono l’idea
giusta per chi ha in
casa solo tinte
neutre e vuole
sperimentare con
il colori senza
dover dipingere.
Un consiglio da stylist? In un ambiente molto bianco e minimale scegli lampadari di volume importante. Questo è Gala Cross di [RBW]. Il tavolo è Diamond
Table creato
dall’artista danese
FOS (alias Thomas
Poulsen, classe
1971), con cemento,
acciaio e specchio. Per un
tavolo in legno massello con base a
pilastro guarda Nelly [Westwing] e Licia
[Kave Home]. Sedie Cabin [Vipp].
Cucina e zona pranzo sono
giustapposte con la stessa
logica delle altre funzioni in
questa casa open. I mobili
sono del modello V1 di Vipp,
nato per durare nel tempo ed
essere super funzionale; il suo
stile industrial soft è perfetto
per contesti come questo ma
anche, a contrasto, in case
rustiche o cittadine. Sopra le
colonne che contengono
dispensa, forno e frigo una
collezione di grandi vasi
materici crea un bel contrasto
tattile con la superficie
in metallo della cucina.
La scala che porta
alla terrazza sul
tetto della casa si
impone per una
geometria rigorosa
che il tutto bianco
rende davvero
spettacolare. Jette
ha scelto un paio
di opere d’arte che
fungono da punti
cattura-sguardo: il
dipinto che porta
un tocco d’azzurro
è dell’artista
messicano Carlos
Amorales
@estudioamorales
e quello in rosa (nella prossima immagine) è
dell’artista
danese/norvegese
Nils Erik Gjerdevik.
Giochi di... prospettive! Dal piano superiore, oltre il vano scale lo sguardo si perde e la vista viaggia all’esterno. Nell'immagine si vede l'opera rosa dell’artista
danese/norvegese
Nils Erik Gjerdevik.
Il piano superiore è stato aggiunto di recente
all’appartamento, chiudendo parte del terrazzo sul tetto.
Qui si è lavorato con un rivestimento tipicamente
nordico in listelli di legno naturale. Divano Chimney
Sofa [Vipp], tavolino [Caravane].
Anche la camera da letto ha uno stile minimal e tonalità chiare e naturali. Una parete è occupata da una composizione di quadri a cornici bianche. Se vuoi creare un gioco di nuance, scegli sulla
palette colore di
Little Green che
ne ha più di 30.
Nel bagno, il cestino a pedale icona dell'azienda Vipp. È disponibile in 5 misure: nella foto la
versione più piccola. Panca in
legno [Skagerak su » finnishdesignshop.it].
Ho imparato che... Se lo spazio è tanto
e non è suddiviso in stanze, devono essere
gli arredi a disegnare idealmente i confini
tra le varie zone e funzioni della casa. In bagno, portabiancheria
in metallo con sacca e divisori interni [Vipp], vasca [Duravit].
Un’abitazione sorprendente e un modo nuovo di dare senso allo spazio, senza frammentarlo in stanze. Attenzione: questo open space nel cuore di Copenhagen potrebbe cambiare il tuo modo di pensare la casa...
Siamo ad Islands Brygge, nel cuore di Copenhagen, in quella che dal 1910 è stata una fabbrica di matite e ora è il lussuoso appartamento di Jette Egelund, imprenditrice, e del suo compagno musicista.
Le scelte fatte
«I grandi appartamenti cittadini sono suddivisi in molte stanze e corridoi, rendendo lo spazio poco funzionale. Qui invece abbiamo mantenuto gli ampi ambienti della fabbrica: non ci sono spazi nascosti, usiamo ogni metro quadro e godiamo di tanta luce» racconta Jette.
Il tocco di stile
Con l’aiuto dell’interior designer Julie Mølsgaard si è affrontata la sfida più grande: dividere lo spazio in zone ‘naturali’ che risultino sempre accoglienti. Lo stile nordico è stato osservato con rigore, a cominciare dal parquet chiarissimo, ma tessuti materici e tocchi di colore saturo rendono domestico l’ambiente industriale.
Una storia da conoscere
Jette è la figlia del fabbro danese Holger Nielsen, che nel 1939 su richiesta della moglie parrucchiera costruì un cestino per i rifiuti in metallo: robusto, elegante e con apertura a pedale.
Il cestino, chiamato Vipp (da vippe che in danese significa muovere un pedale), attirò l’attenzione dei clienti e Nielsen avviò una produzione in serie, destinata soprattutto a studi medici e dentistici.
Quando negli anni ’90 Jette Egelung, figlia minore di Nielsen, rilevò l’azienda le diede il nome Vipp e accanto all’iconico cestino iniziò a produrre arredi a 360°, sempre nel segno di robustezza, eleganza e funzionalità.
styling Mille Collin Flaherty foto Simon Baungaard/Living Inside testi Costanza Filippi
L’affascinante lampada da tavolo disegnata da Raffaella Mangiarotti per Ikea ci parla di un’eredità tutta italiana
di fare design. E la trovi anche in versione a soffitto!
Porta nelle nostre case un abbraccio tra contemporaneità e ingegnosa semplicità la lampada disegnata da Raffaella Mangiarotti per IKEA. Bäcknate ha una forma generosa, è leggera, accogliente e dalle linee pulite, ed è il risultato della modellazione di un foglio in materiale sintetico riciclabile, simile alla carta, tramite un attacco alla base che ne valorizza al massimo la sua flessibilità.
La luce che diffonde è morbida. È disponibile anche nella versione a sospensione con doppia sorgente. Smontata si riduce a un packaging sottile e, ve lo assicuriamo, è facile da montare... Un vero esempio di design democratico!
dimensioni: cm 32x50h materiale: sintetico riciclabile sorgente: E14 max 4,5 Watt (non inclusa) prezzo: €19,95. » ikea.com
In questo bilocale di 72mq vive Eleonora Fiori, jewerly designer e illustratrice. Ogni stanza di casa Fiori presenta un ‘colore-
contenitore’: «Per lo studio mi sono ispirata
alla natura e ho scelto un verde matt caldo»
spiega. La tonalità contrasta con la scala
rosa che conduce al soppalco e con gli stucchi al soffitto. Il
colore dello studio
è Green Olive
17-0535 di
[Pantone®].
Il lavoro creativo occupa la maggior parte
della giornata della designer e l’ambiente
vibra di suggestioni. Il living-studio ospita
tavoli di diverse altezze e dimensioni sopra
i quali Eleonora imposta le composizioni
delle sue maxi collane di aria surrealista in
vendita su Etsy (EleonoraFiori il suo shop). Tappeto Evergreen della linea Roquebrune Line-Up
[Carpet Edition], poltrona in pelle [Pizzetti], tavolo in plexiglas vintage con
sedia Bleckberget [Ikea] e scrivania con top con decoro Anni ’50 realizzato
da Eleonora.
Sopra i tavoli da lavoro Eleonora imposta le composizioni
delle sue maxi collane di aria surrealista realizzate in resina, in vendita su Etsy (EleonoraFiori il suo shop).
Viva il rosa! Grazie al colore
‘doll’s house’ la
scala diventa un
elemento décor:
è Pink Lady 203
di [Pantone®]. Poltroncina
Anni ’60 come il tavolo esagonale
[simili da Maisons du Monde e
Leroy Merlin]. Vasi Le Morandine
[Sonia Pedrazzini]; sgabelli di
Olaf Von Bohr per [Gedy], li trovi
su [Pamono]; illustrazione
‘Breakfast’ [Eleonora Fiori].
Se le dimensioni della casa non sono generose ogni angolo va sfruttato al
massimo: in questo sottoscala c’è spazio per un tavolino esagonale Anni ’60,
due sgabelli e una mini libreria. Il parquet bicolore a spina contribuisce
al ‘rigore’ geometrico. Il colore della parete è Cool Gray 12 C di [Pantone®]. Sulla libreria vintage, design Ron Arad [Kartell], collana
‘Lobster’ [Eleonora Fiori] e vaso
Le Morandine [Sonia Pedrazzini].
Un corridoio separa il living-atelier dalla
grande cucina. In questa parte della casa
domina il colore ‘pausa’, un grigio metallico
che valorizza i kakemono realizzati dalla
designer: sono opere illustrate che si
ispirano alle pergamene giapponesi e che
Eleonora ha esposto in tutte le stanze.
In cucina spiccano tre quadri
dedicati alle grandi attrici hollywoodiane.
Guardale bene: hai notato che indossano
tutte le collane realizzate da Eleonora? Shirley Temple con collana ‘Aliens are coming’, Judy
Garland con collana ‘Dorothy’ e Shirley MacLaine con collana
‘Cat and Coffee’. Tavolo in legno laccato bianco, sempre su idea della designer,
tappeto Sporty Linea Roquebrune Line-Up [Carpet Edition], sedia
arancione [Thonet], sedia blu di Jean Prouvé per Tecta, coll. Volumnia di
[Enrica de Micheli], illustrazione ‘Gatti Vittoriani’ di [Eleonora Fiori].
Oltre ai quadri, anche il tavolo è una creazione della proprietaria. «Mi piace definire questa
abitazione una ‘casa di bambola’» dice. «È
uno spazio personalizzato con arredi mobili
che posso spostare in base alle necessità».
Anche la credenza a muro in legno è stata
realizzata su misura per richiamare lo stile
antico dell’appartamento «e anche per
camuffare una vecchia porta che si trovava
esattamente in quel punto» spiega Eleonora.
«Essendo una casa del 1900 le stanze
erano tutte comunicanti l’una con l’altra». Sul tavolo, calice Le Morandine [Sonia
Pedrazzini], piatto [Seletti per Toiletpaper]. Quella appesa
all’armadio è una scultura
mobile cinetica della [Djeco],
brand specializzato nella
produzione di giocattoli.
Gli arredi della cucina sono
‘ereditati’ dalla proprietà
precedente: guarda il piano
in granito rosa Anni ’90! Osserva anche il colore delle pareti e degli e infissi: è lo stesso grigio. Ed è una scelta di continuità.
La camera da letto gode di due ampie finestre a
tutta altezza che regalano alla stanza un’intensa
luminosità. Eleonora ha scelto di dipingere soltanto
la parete vetrata e di giocare con i tessili per
ricreare il classico binomio azzurro-rosa, che
riprende la sua idea di ‘casa di bambola’, ma in
versione cobalto e corallo. La testata del letto
è una sua realizzazione così come i kakemono di
ispirazione jap appesi sopra al letto, negli
stessi colori scelti per caratterizzare l’ambiente. Lenzuola e cuscini [Borgo delle Tovaglie], kakemono
‘Medioevo e Zen’ e ‘Tra parentesi’ di [Eleonora Fiori], testata
del letto realizzata dalla proprietaria, come le sculture in gesso.
Per la parete delle finestre è stato scelto il colore Pantone® 294 C.
Nascosto in uno storico palazzo di inizio ’900, un bilocale ‘compatto’ esplode di creatività e colore. E diventa la casa-laboratorio perfetta per la sua eclettica
proprietaria
Fluidità e tinte decise sono le parole chiave di questa casa-atelier nel cuore di Piacenza. Siamo in un bilocale d’epoca cucito su misura delle esigenze e dei gusti eclettici della proprietaria. «Ho studiato fashion design e ho sempre amato le mini-metrature: a Milano, quando lavoravo nell’ufficio stile bijoux di Marni, vivevo in un monolocale-nido di 15 mq» racconta Eleonora Fiori.
Le scelte fatte
«In questo appartamento tutto è mobile e leggero: devo poter cambiare ogni giorno la collocazione degli arredi a seconda di come mi sento e ho persino rinunciato al divano per privilegiare tavoli e altri elementi utili al mio lavoro».
Il tocco di stile
Le illustrazioni e i gioielli creati da Eleonora diventano pezzi d’arredo: «Le mie ispirazioni attingono dal periodo vittoriano, si fondono ai colori pop Anni ’60 e al rigore delle geometrie Bauhaus» racconta la designer.
styling Francesca Davoli foto Fabrizio Cicconi/Living Inside testi Sara Peggion
Un progetto d’effetto per decorare la tavola delle feste o come dono speciale per le persone a cui vogliamo bene.
Le ricorrenze sono un’ottima occasione per riscoprire riti antichi come quello delle uova rosse di Ischia. Una tradizione che rivive ogni anno nei giorni di Pasqua, che probabilmente risale alle origini greche di una delle più belle isole della mia regione, la Campania.
Cosa serve per realizzare le uova rosse
radici di robbia (Rubia Tinctorium)
uova
foglioline di prezzemolo o quadrifoglio
collant
Come si fa
Pesta le radici con un mortaio, mettile in acqua per una notte in una pentola bassa con le uova. Crea la decorazione posizionando sul guscio una fogliolina di prezzemolo o un quadrifoglio, copri con il collant, fai un nodo per tenerlo ben stretto. La mattina seguente porta l’acqua a ebollizione, poi lascia ancora in ammollo a fuoco spento. Quando l’acqua si sarà raffreddata, puoi tirare fuori le uova e ammirare il risultato. Le uova rosse sono perfette per decorare la tavola di Pasqua o come dono in un cestino primaverile.
L'insalatina di Riso Nero con Borragine
di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero,
cook e book lovers. Nel testo trovi la ricetta!
Vuoi stupire i tuoi ospiti?
Metti un fiore di Borragine in ogni stampo
per il ghiaccio, riempi d’acqua e congela.
Otterrai cubetti floreali perfetti per
decorare cocktail e bevande rinfrescanti!
Questa rubrica nasce dall’incontro fra Alice Delgrosso e I Tempestas: ogni mese sceglieranno un fiore edulo, lei ne parlerà dal punto di vista botanico e loro lo useranno come ingrediente per una ricetta. È il turno della Borragine che, con le sue foglie e i fiori dalla tipica forma a stella, impreziosisce un piatto facile e gustoso
Un fiore a forma di stella, dal colore blu intenso e dal sapore sorprendente. La Borragine è una pianta che sa stupire: generosa, versatile e incredibilmente utile, cresce spontanea nei campi e negli orti, regalando benefici alla salute, alla cucina e anche al suolo in cui cresce.
Conosciuta in botanica come Borago officinalis, ha una lunga storia di usi e leggende. Il suo nome potrebbe derivare dal latino borra, riferimento alla caratteristica peluria ruvida delle foglie, ma una più suggestiva interpretazione lo collega al celtico borrach, coraggio. Si racconta che i soldati romani ne bevessero gli infusi prima della battaglia, convinti che infondesse forza e ardore, aiutandoli a mantenere saldo lo spirito.
È facile da riconoscere: ha grandi foglie ovali e ispide e fiori a cinque petali, inizialmente rosati e poi azzurro- violacei, che sbocciano dalla primavera fino a fine estate. È un vero paradiso per api e impollinatori e un’ottima alleata dell’orto: piantarla accanto ai pomodori aiuta a tenere lontani gli insetti nocivi!
E ha mille altre risorse: in erboristeria è apprezzata per le sue proprietà anti- infiammatorie e depurative, in cucina conquista con il delicato sapore di cetriolo.
Le sue foglie sono protagoniste di tante ricette tradizionali: dai ripieni per la pasta fresca in Liguria ai minestroni e alle frittate in Campania, fino alle celebri ‘erbette di campo’ della cucina contadina. I suoi fiori, eduli e decorativi, impreziosiscono poi insalate, frittelle e perfino cocktail. E non finisce qui.
Oltre al fascino estetico e alla versatilità in cucina, la Borragine è accompagnata da un’antica fama di pianta benefica per corpo e anima. Secondo Plinio il Vecchio era chiamata euphrosinum, ovvero ‘erba della gioia’, perché si credeva capace di scacciare la malinconia e di rallegrare lo spirito.
Insalatina di Riso Nero con Borragine
di @i_Tempestasovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers
Ingredienti Per il riso:
100 g di riso nero,
400 g di acqua
1 cucchiaino colmo di margarina
1 cucchiaino raso di sale fino
Per l'insalata:
100 g di foglie giovani di Borragine
80 g di fagioli cannellini bolliti
1 avocado
2 pomodori carnosi (per esempio i cuore di bue)
1 cipolla rossa
fiori di Borragine per decorare
Per il condimento:
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
succo di mezzo limone + zeste
1 cucchiaino di tahina
1 pizzico di peperoncino
sale qb. pepe nero
Occorrente:
1 o più ring per copiare l'insalatina
ghiaccio per la sbianchitura
Procedimento: 1. Sciacqua abbondantemente il riso sotto l’acqua corrente, uniscilo in pentola con l’acqua e il cucchiaino di sale. Porta a bollore a fuoco vivace e, non appena sarà raggiunto, abbassa la fiamma al minimo e cuoci per 40 minuti con coperchio ma non completamente sigillato. Di tanto in tanto mescola con un mestolo di legno.
2. Nel frattempo lava le foglie di Borragine e in una pentola metti a bollire dell’acqua. Prepara una ciotola con acqua e ghiaccio e adagiala non lontano dalla pentola d’acqua bollente. Sbollenta le foglie di Borragine per 30 secondi e, aiutandoti con un mestolo forato, tirale su e immergile nell’acqua gelata. Aspetta altri 30 secondi dopodiché sgocciola definitivamente, quindi asciuga con un canovaccio pulito. Questa tecnica prende il nome di sbianchitura.
3. Procedi a tagliare a cubetti pomodori, avocado e a rondelle la cipolla rossa, non troppo sottile.
4. Quando il riso sarà cotto, unisci la margarina e mescola con vigore. Lascia raffreddare.
5. Assembla il piatto con riso nero alla base del coppapasta poi avocado, fagioli, pomodoro, cipolla rossa e foglie di Borragine. Lascia riposare 5 minuti in frigorifero mentre prepari il condimento mescolando tutti gli ingredienti oppure frullandoli con il frullatore a immersione.
6. Riprendi il piatto, elimina il ring, aggiungi il condimento e decora con i fiori.
TIPS & TRICKS
• Per un gusto delicato che contrasti con il peperoncino, aggiungi al condimento un cucchiaino di sciroppo d’agave.
• Pressa delicatamente ogni strato con il dorso di un cucchiaio per compattare la torretta senza schiacciare troppo.
• Usa un riso ben asciutto e compatto, se è troppo umido gli strati superiori scivolano.
• Sfila il ring lentamente, sollevandolo piano e con un movimento leggermente rotatorio per non rovinare la forma.
Colora le uova pasquali con un semplice metodo fai-da-te adatto anche ai bambini: con mirtilli, barbabietole e curcuma e altri ingredienti vegetali otterrai tinte naturali e sorprendenti
Un progetto pasquale facile e naturale per uova colorate ed eleganti
Una delle cose che non mancano mai nelle tavole durante le colazioni o i pranzi di Pasqua, sono le uova, ecco allora un modo per dar loro un aspetto più colorato e rendere la tua tavola ancora più creativa.
Bastano pochi semplici step per tingerne i gusci in maniera del tutto naturale e poi saranno perfetti come segnaposto, centro tavola o raccolti tutti insieme dentro un grande barattolo o una ciotola di legno.
Quello che ti servirà
Uova precedentemente bollite e raffreddate (meglio se con guscio bianco)
Mirtilli
Acqua e un pentolino
Aceto bianco
Sale
Come procedere
Metti in un pentolino una parte di mirtilli e due parti di acqua, aggiungi un cucchiaino di sale e lascia bollire per 15 minuti.
Scola i mirtilli, aggiungi un cucchiaio di aceto bianco al liquido ottenuto e poi lascia raffreddare.
Immergi le uova precedentemente bollite nell'acqua colorata: 15 minuti per ottenere un blu chiaro e un’oretta o più per ottenere una tonalità più scura.
Lascia asciugare le uova sopra ad un canovaccio fin quando il guscio non sarà completamente asciutto.
Ricordati che per esaltare la bellezza di un centro tavola fatto con queste uova è meglio se ne utilizzi tipi diversi, quaglia e gallina per esempio, così da avere diverse dimensioni e lasciane anche qualcuno del suo colore naturale, in modo da avere tante sfumature diverse e armoniche tra loro.
Tinte vegetali per vari colori
Se poi ti va di sperimentare altri colori, ecco qualche suggerimento:
Il rosa lo ottieni con le barbabietole
Il marrone lo ottieni con il tè o le cipolle rosse
Il giallo con lo zafferano o le cipolle bionde o la curcuma
Il blu-viola con il cavolo cappuccio viola o i mirtilli
Anche i bambini apprezzeranno quest’attività e soprattutto metteranno in pratica alcune tecniche sulle tinture naturali. Buon divertimento!
Questo appartamento di 125 mq si trova al piano nobile di un
palazzo nel centro di Sansepolcro (Arezzo). La scelta di un rosso intenso
è stata dettata dal riaffiorare
di antiche pitture nello stesso
colore. Divano Spencer
[Doimo Salotti], cuscini
Carrè e Reverse [l’Opificio]; sul tappeto CT04 Beige
Disteso [Carpet Edition],
tavolini Floyd e poltrona Thelma di [Doimo
Salotti].
In tutta la casa
le travi a vista sono
state dipinte dello
stesso colore delle
pareti. Gli scuri
interni alle finestre
non c’erano: li ha
disegnati l’architetto
Stojalowski, che si
è ispirato a quelli dei
palazzi vicini. Poi
ha ripreso lo stesso
disegno anche per
le coperture in legno
dei ventilconvettori
sotto le finestre. Vasi [Picta Design], credenza
[Mesegue]. Sospensione
Spokes 2 [Foscarini],
tende [Busatti]. Console allungabile
Cross in frassino tinto coke
e piano in ceramica Noir
Desir lucido [Riflessi].
Nella zona pranzo una
nicchia preesistente,
traccia di una porta
che conduceva nella
proprietà accanto,
è stata trasformata in
una solida libreria. Lampada da terra Twice as Twiggy [Foscarini],
tavolo Clay [Desalto],
sedie Basil [Calligaris],
vasi sul tavolo [Bosa].
Il colore rosso della parete
con l’arco è KK 104, quello
chiaro sulle altre pareti
è KK 91 [tutto Kerakoll].
Sulla
parete a sinistra un’altra
pittura d’epoca
venuta alla luce
con i lavori di
ristrutturazione.
L’effetto è quello
di un arazzo... In cucina e zona pranzo,
il colore a parete è KK 116,
sul soffitto è KK 76 [tutto
Kerakoll]. A pavimento,
piastrelle Kerlite Cement
Project Color-10 [Cotto
d’Este]. Sull’isola della
cucina Skill [Modulnova],
centrotavola ES15, design
Ettore Sottsass [Alessi]; sulle basi, alzata
con campana Mattina
[Alessi] e vassoio
e strofinaccio [Coin].
La parte centrale
della cucina è
rivestita in grès,
come il piano
dell’isola. Una scelta
pratica – il grès è
resistente e facile da
pulire – ma anche
estetica: oggi questo
materiale offre una
gamma molto ampia
di finiture e colori.
Una cosa da tenere
in considerazione è
lo spessore del piano
lavoro: da 6-12 mm
offre un effetto più
elegante e minimale;
quello più spesso, da
20 mm, permette di
ottenere un effetto
più materico. Oggi
grazie alla tecnologia
si realizzano piani
di grande formato,
senza fughe, con
con tutti gli spessori
e si rivestono con
facilità le superfici
verticali, per dare un
senso di continuità.
La cucina Skill [Modulnova]
ha lavastoviglie, frigo e
forno [Siemens], lavatrice
[LG ThinQ], asciugatrice
[AEG], cantinetta vino
[Hotpoint Ariston]. Sul piano,
macinapepe e macinasale
MP0215, design Ettore Sottsass
e bollitore Toru,
design Nendo, tutto
[Alessi]. Perfettamente mimetizzata nella struttura della cucina, nella colonna da 75 cm c’è la zona lavanderia.
L'arco è protagonista di questo passaggio tra zona giorno
e notte: è un
elemento decorativo che
dà profondità. «Si ispira
a un arco che si vede
all’ingresso del palazzo»
dice l’architetto.
Nella camera da letto non c’era spazio per un
armadio capiente. Così gli si è trovato posto
nel disimpegno che conduce al bagno: la presenza della
porta che chiude la zona la trasforma in una
confortevole suite con bagno dedicato.
Sulla parete
a sinistra del letto c’è
un’altra pittura d’epoca;
dietro, una nicchia ad
arco: un’idea da copiare
con il cartongesso. Il letto è vestito con la parure lenzuolo Lipari in
puro lino e, sopra, plaid Dioniso in lana
merino, entrambi [Lanerossi].
Cuscini [Coin]. Comodini Simply [Zalf] e mobile
basso Buffet Book [Mesegue]. Parquet
Impression in rovere Liko [Woodco]. Alle pareti,
colore KK 91, a soffitto KK 76 [tutto Kerakoll].
Colori neutri anche
nel bagno che serve
la camera da letto.
Il gioco è tra diverse
nuance di beige: più
scuro a pavimento
e nel box doccia, per
creare una zona
cocoon, più chiaro a
parete per dare
luminosità alla
stanza che non ha
finestre. Ben studiata
l’illuminazione: ci
sono faretti a incasso
nei punti strategici
(dentro la doccia e
al centro del locale),
mentre vicino allo
specchio un faretto
orientabile offre
una luce puntuale. Sanitari Bull [S.D.R.
Ceramiche], rubinetterie
modello Watertube e Watt
[Treemme]; a pavimento,
lastre in grès Cool
Almond e a parete lastre
in grès Cool Shadow,
tutte [Ceramiche Mariner].
Sopra il lavabo, vasi
[Picta Design] e
spugne bianche [Coincasa].
A parete, colore KK 90,
a soffitto KK 80 [Kerakoll].
Un appartamento ritorna a splendere con un recupero che trae spunto dagli elementi storici per dare vita a un décor coraggioso: archi, nicchie e anche una parete rossa!
A guardare il soggiorno con le sue travi a vista, la parete rossa e le pitture d’epoca risulta difficile credere che, prima dei lavori, questo elegante appartamento al piano nobile di un palazzo nel centro di Sansepolcro fosse stato trasformato in un ufficio e suddiviso in tante stanzette.
Le scelte fatte
Stefano e Giulia ne hanno però intuito le potenzialità e con l’aiuto dell’architetto Krzysztof Stojalowski si è dato un nuovo ritmo agli ambienti, eliminando le tracce dei precedenti usi dell’appartamento e riportando a vista tutto quello che di storico e di bello questi spazi nascondevano.
Il tocco di stile
Tra gli elementi tornati protagonisti ci sono il soffitto a travi e le pitture ottocentesche che, come arazzi, personalizzano molte delle stanze. Tra quelli realizzati ex novo, la parete rossa e l’arco tra zona giorno e zona notte. E lo styling di Cristina Gigli ha dato il tocco finale, con arredi di grande linearità.
progetto: arch. Krzysztof Stojalowski styling: Cristina Gigli foto: Studio Daido testi: Claudio Malaguti
Si può evitare di forare la finestra? Resistono tutte al vento? Posso usarle per dividere gli ambienti? Esistono senza cuciture? E di forme particolari? Qui rispondiamo a tanti dubbi frequenti con l’aiuto di Mottura, un’azienda italiana di eccellenza nel settore tende
Entri nella tua nuova casa, ti concentri sulla scelta degli arredi base, ma senti che manca sempre qualcosa. Le tende! Possibile che un elemento spesso considerato di dettaglio sia invece così importante per sentirsi “a casa”? Sì, le tende fanno davvero la differenza. E vanno scelte quindi con cura perché siano funzionali, pratiche ed esteticamente appaganti, sia che si tratti di tende arricciate, a rullo, a pacchetto, a pannello, per lucernari o per separazione ambienti.
Qui vogliamo rispondere ad alcune domande che i nostri lettori ci pongono frequentemente quando sono alle prese con la scelta delle tende da esterno e da interno per la loro casa, vediamo insieme le soluzioni che meglio rispondono a questi dubbi.
Esiste una tenda da esterni che resiste al vento?
Sì, Mottura ha due soluzioni per le tende da esterni in caso di vento. Il dispositivo Block Wind Device mette in tensione il telo della tenda mettendolo quindi in sicurezza (e proteggendolo dai danni) durante le raffiche di vento. Con TopBox xPro anche la discesa e la risalita della tenda sono garantite in caso di vento, grazie al sistema brevettato di tensionamento dei cavi. Così puoi goderti una protezione dal sole… che non ha paura del vento!
C’è una soluzione anche per finestre con forme particolari?
Certo, per esempio Starbox 4160 permette, in caso di applicazioni indoor, la realizzazione di sistemi anche a forma triangolare o trapezoidale con azionamento sia a caduta sia dal basso verso l’alto. Può essere applicata in modo verticale, inclinata, orizzontale. Non esiste una finestra che non possa avere la sua tenda Mottura dedicata e funzionale.
Si può chiudere una terrazza mantenendo la vista panoramica e la luce?
Con la tenda steccata con chiusura perimetrale in cristal si possono proteggere da vento e pioggia balconi, portici, terrazze e pergotende, senza rinunciare alla luce naturale e alla visibilità. Topbox 4115 è realizzata in PVC trasparente di alta qualità che crea una barriera protettiva (resiste anche al vento senza gonfiarsi) e non riduce la luminosità dello spazio.
Esistono tende di grande formato senza antiestetiche cuciture?
Le tende a rullo Mottura senza giunture permettono di abbinare estetica e funzionalità perché l’assenza di interruzioni visive dona eleganza e uniformità all’ambiente, oltre a evitare pieghe o blocchi che a volte possono verificarsi in tende con cuciture. Sono quindi perfette anche per sistemi motorizzati e disponibili in varie dimensioni (anche su misura), a effetto filtrante oppure oscurante.
E per chi volesse dividere un ambiente con le tende? Oppure creare una cabina armadio senza utilizzare le ante?
Sempre più persone utilizzano le tende non solo per schermare le finestre ma anche per creare ambienti apri-e-chiudi funzionali ed esteticamente gradevoli. In questi casi sono molto comodi i sistemi motorizzati che possono essere controllati tramite smartphone con bluetooth con l’app EasyMoT, garantendo così il massimo comfort senza l’utilizzo di ulteriori telecomandi. Si possono creare aperture laterali, centrali simmetriche o asimmetriche, e curve a 90° con un raggio di 30 cm. Un vero e proprio 'sipario' per vivere al meglio la propria casa.
Come si possono installare tende senza forare gli infissi?
Le finestre più moderne sono perfettamente isolanti quindi forarle significa alterare le loro caratteristiche (e spesso perdere anche la garanzia del produttore): meglio scegliere un sistema come Quickfix di Mottura che permette di installare la tenda senza forare il serramento. Nessun gancio o altro sistema di supporto a vista, Quickfix è semplice da installare e c’è un’ampia gamma di tessuti tra cui scegliere.
Mottura S.p.A. è un’eccellenza italiana che si occupa di tende dal 1963. Presente in oltre 70 Paesi del mondo, ha sviluppato gli aspetti tecnico-creativi che consentono di trovare il sistema perfetto per ogni tipo di abitazione, da quelle private al settore hospitality. Innovazione, qualità, tecnologia, alte prestazioni, materiali eco-friendly e assistenza al processo di vendita sono i capisaldi che rendono Mottura un top player del settore.