Soggiorno

Arredare il soggiorno in stile vintage

Anche una casa dalle pareti bianche e con pochi elementi decorativi può diventare interessante se si opera una rigorosa selezione degli arredi: un mix di design e pezzi vintage.

Si può essere contemporanei anche nel rifarsi al passato, per creare angoli accoglienti ma fatti di arredi leggeri. Un tappeto ton sur ton e luci soft offrono il tocco in più.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Per la scelta dei materiali? Puntare sulla qualità, oltre che sul carattere decorativo dei rivestimenti: tra essenze nobili e nuove superfici.

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Complementi d'arredo

Arredare con poltrone e pouf in stile rétro

Ispirazioni

La casa per la famiglia: easy, accogliente e svincolata dalle mode

Una giovane famiglia in crescita e un progetto: una casa 'easy', accogliente, svincolata dalle mode. Che offra un senso di freschezza e di semplicità.

Ua premessa stilistica di questo progetto è stata subito chiara: l’appartamento, in un palazzo dei primi del ’900 in zona Navigli, a Milano, sarebbe diventato un posto per la famiglia, semplice e soprattutto libero dalle tendenze del momento.

Le scelte fatte

I proprietari non desideravano una casa che seguisse la moda o il Pantone dell’anno. Lavinia Modesti e Javier Deferrari dello studio Deferrari+Modesti hanno curato il restyling, valorizzando in primis ciò che rimaneva dell’impianto originale, come la distribuzione degli spazi, una porta scorrevole speciale, i vetri cannettati, cose che rispondono a un’estetica senza tempo. E negli arredi? Il mix pesca nel passato e alterna icone di design a pezzi da mercatino.

Il tocco di stile

Nel soggiorno il gioco è fatto da due poltroncine di modernariato e dal tappeto persiano che, tra le pareti bianche e una libreria high-tech, si trasformano nella palette colore protagonista. La cucina, invece, è stata nobilitata da un’isola da lavoro e da due porte scorrevoli in ferro nero. Industrial oriented, forse... ma con misura.

 

Ami mi arredi vintage? Ecco gli indirizzi online per scovare il pezzo giusto:

  1. STØV Furniture: nei viaggi in Nord Europa, STØV (in danese significa polvere) fa incetta di arredi originali Anni ’50-’60-’70.
  2. Pamono: la piattaforma di design online specializzata in oggetti unici e di spicco. 
  3. Lack00 Danish Lab: importa mobili danesi che restaura prima della consegna.
  4. Nome Furniture: design scandinavo
  5. Anche su subito.it puoi fare ottimi affari con il modernariato.
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Mercanteinfiera: scritte luminose e insegne vintage

In edicola

CasaFacile: il numero di ottobre 2019

Dal 3 ottobre 2019, il nuovo numero di CasaFacile è in edicola. Ecco cosa trovi al suo interno!

Il nuovo numero di CasaFacile ti aspetta in edicola dal 3 ottobre 2019. Tante pagine in più per ospitare ogni mese i temi più amati, consigli utili (progetti, budget, misure, arredi da comprare, materiali da scegliere) per passare dal sogno alla realtà...

Ecco il sommario del numero di ottobre 2019:

{ COSA C'È DI NUOVO }

  • Sondaggio: quanto sei ‘eco’?
  • News & Trend
  • Talent scout
  • Tendenza rosso
  • Lo shopping del mese
  • Icona del design

{ SCUOLA DI STILE }

Una lezione di libertà. L’arte del contrasto in una casa dall’animo eclettico.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare  ‘Go tell a bird’ di Maya de Vitry.

C'era una volta una fattoria. Nella fattoria olandese tutto è informale, riciclato, eco-green.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare 'Fake sugar' di Beth Ditto

Progettare al millimetro. Stile moderno super cool in 46mq.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare  ‘I can’t go for that’ di Rumer.

{ FOCUS } — CUCINE ECO

Vuoi abbinare design e sostenibilità? Con la nostra guida crei la cucina dei tuoi sogni.

{ PRIMA&DOPO }

Incontro di stili: nordico e mediterraneo. Il trilocale cambia volto con un relooking smart pieno di idee furbe tutte da copiare.

L’armadio... è pensile! L'idea salvaspazio.

Una cameretta per due. Ridefinire gli spazi e i colori.

La lavanderia in veranda. Sfrutta la stanza in più sul terrazzo coperto.

{ IDEE E SOLUZIONI }

  • Salvabudget eco-pulizie
  • Il letto a scomparsa
  • Stirare in verticale

{ DÉCOR E VERDE }

Un loft pieno di sorprese. Un ex spazio industriale diventa abitazione.

  • Sorprendenti collage
  • Torna il fascino del peltro
  • Composizioni vintage
  • I giardini terapeutici
  • Il giusto equilibrio di acqua e luce per le tue piante da interno

 

 

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CACCIA AL DETTAGLIO PERFETTO

Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 206 del nuovo CasaFacile in edicola dal 3 ottobre 2019!

Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!

In edicola

CasaFacile di ottobre 2019: l’editoriale del direttore

Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 3 ottobre 2019!

Dopo che ha partecipato alle manifestazioni sul clima, ho chiesto a mia figlia 16enne cosa facesse nel quotidiano per ridurre la sua ‘impronta ecologica’. «Mi sento in colpa», è stata la risposta. Ma questo non è fare qualcosa, ho ribattuto io. «Invece sì», ha detto lei: «vuol dire che ci pensi, e quando puoi, fai. Tipo ti porti la borraccia a scuola, fai la doccia più in fretta, usi poco sapone, vai in bicicletta invece di chiedere di accompagnarti in macchina...». 16 anni a trasmetterle l’idea che il senso di colpa non ci porta da nessuna parte, ed eccola a usarlo con un risvolto interessante. Sì, perché la molla è quello che lei ha chiamato sentirsi in colpa. O, per dirla meglio: sentirsi responsabili.

Faccio queste riflessioni sotto la doccia – è lì che nascono molti dei miei editoriali! – con il getto aperto a metà: da quando sono stata in vacanza in catamarano qualcosa in me è cambiato. Lo skipper ci ha avvisati: «Potremo fare rifornimento d’acqua una sola volta». In 11 con pochi litri, siamo diventati tutti virtuosi; era una sfida a risparmiare e riciclare, nel nostro solo interesse. Non una fatica, ma un desiderio, uno stile. Ci sentivamo un micromondo: era bello sapere che tutto dipendeva da noi.

Dalla piccola esperienza di una vacanza al mondo intero, il salto è enorme. E se in barca ci sentivamo responsabili perché gli effetti delle nostre azioni erano visibili, su scala planetaria abbiamo la sensazione di essere impotenti. Eppure non è così.
Me lo ha insegnato mio figlio quando era piccolo e amava gli insetti: «La forza delle termiti è che sono grandi meno di un centimetro ma sono tante e fanno insieme tutte la stessa cosa», mi ha spiegato una volta, «per esempio torri 8.000 volte più alte di loro». Fare-insieme-tutti-la-stessa-cosa: non me lo sono mai dimenticato. Ma insieme. E tutti. E la stessa. Ma cosa?

Ecco, in questo numero abbiamo provato a mettere in ordine le cose da fare, almeno le più importanti e a chiederci: quali facciamo già? Quali potremmo fare? Ma è soprattutto e a voi che lo chiediamo. Perché se siete qui a leggere CasaFacile, se fate parte di questa community, credete come noi che sì, vivere in modo più sostenibile è possibile. E non è inutile, anzi. 

 

Francesca Magni, direttore
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Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 206 del nuovo CasaFacile in edicola dal 3 ottobre 2019!

Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!

Cucina

Stosa cucine: design, qualità e sostenibilità

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Stosa: una famiglia italiana, una storia di oltre 50 anni e una grande passione: la cucina!

Nel 1964 nasce Stosa cucine, la storia di un uomo che con la sua passione ha saputo trasformare i propri sogni in realtà.

Visitare un azienda, è una di quelle cose che andrebbero fatte almeno una volta nella vita. Vedere con i proprio occhi i processi produttivi, il lavoro e la progettazione, rende più consapevoli nella scelta e permette di comprendere le differenze tra i prodotti, la loro qualità, il lavoro di ricerca e tutti gli aspetti del ciclo produttivo che non si conoscono.

Stosa cucine, ha accolto un gruppo di giornalisti negli 80.000 metri quadri aziendali che vantano uno dei sistemi produttivi più moderni del settore. Ecco cosa ho scoperto:

  • Per raggiungere gli obiettivi l’azienda mette in atto da sempre una politica basata su continui investimenti in ricerca e sviluppo.
  • Stosa mette il massimo impegno nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente: etica, onestà e sostenibilità sono da sempre posti al centro di ogni progetto.
  • La produzione viene eseguita utilizzando principalmente energia proveniente dal grande impianto fotovoltaico dello stabilimento.
  • La logistica è all’avanguardia grazie ad un magazzino totalmente automatizzato che consente deposito e prelievo della merce senza operatore, garantendo massima rapidità ed elevati standard di qualità.
  • Stosa cucine ha ricevuto certificazioni di fondamentale importanza per la produzione di arredi di valore. Ad esempio la ISO 9001:2015 e la certificazione FSC® dato l’approvvigionamento e la vendita di prodotti che contribuiscono alla salvaguardia delle foreste del mondo.
  • Le cucine Stosa sono interamente realizzate in Italia. Disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento sono effettuati esclusivamente in territorio italiano, nel rispetto del lavoro, dell’igiene e della sicurezza.
  • L'azienda ha scelto di perseguire la riduzione al minimo dell’uso del petrolio e delle emissioni di CO2, l’uso di ante in materiale completamente riciclato e riciclabile e la scelta di materiali eco-compatibili, rintracciabili e privi di preparati chimici tossici.

 

In 55 anni di storia l’azienda è cresciuta, si è evoluta per rispondere ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei consumatori. Stosa infatti, non è solo cucina, ma anche living. Ormai cucina e soggiorno sono spesso in un unico ambiente e l'azienda è pronta a dare forma a nuove esperienze di spazio e di stile.

Oltre agli spazi produttivi, abbiamo potuto visitare il nuovo showroom aziendale: uno spazio espositivo che si estende per 950 mq ed esprime appieno il rinnovato stile comunicativo del brand. Visibilità completa all’intera gamma di cucine Stosa (18 i modelli di cucina, abbinati ai living coordinabili) e un’area tecnica, che mostra l’intera gamma delle finiture, le possibilità di personalizzazione e la flessibilità progettuale del prodotto Stosa. Lo showroom è dotato di una zona Hospitality, una cucina dedicata a eventi e showcooking e di un'area in cui è possibile ricreare virtualmente (grazie alla realtà aumentata) il proprio progetto.

 

Vuoi vedere con i tuoi occhi l'azienda e lo showroom? Non perderti il video che trovi in fondo all'articolo! 

 

 

 

 

Idee e tendenze

Lill di Ikea: una tenda per infinite creazioni

Margherita Morbiato Margherita Morbiato

La tenda Lill di Ikea è tra i prodotti più versatili delle collezioni proposte negli anni dal brand scandinavo. Scopri con me, i suoi usi alternativi.

Un po’ per professione, un po’ per diletto ho usato la tenda Lill, in mille modi e credo di doverne ancora scoprire altri mille...

  • Prima di tutto è una tenda che lascia filtrare bene la luce e scherma il giusto dalla curiosità altrui. Leggera, in tulle, cade sempre bene anche se non la aggiusti alla perfezione. La puoi tagliare a misura senza dover fare l’orlo, si asciuga in pochi minuti e non va stirata.
  • La tenda Lill è anche un’ottima zanzariera, vista la sua texture.
  • Puoi anche usarla per una mise en place: l’ho sperimentata anche sopra al tavolo, per delle cene importanti. Posizionala su una tovaglia di lino bianco, per dare l’effetto nuvola, o da sola in più strati, per creare un effetto carico e sontuoso. Apparecchiare la tavola in questo modo, economico ma di grande effetto, fa sentire tutti al palazzo reale. Aggiunge quel tocco di originalità inaspettato per i nostri ospiti e con delle candele, come centrotavola, la semplicità diventa subito eleganza pura.
  • Puoi usarla anche per decorare poltroncine e altri arredi. Per il mio matrimonio ho rivestito lo schienale delle sedie: ho fermato la tenda a lato con un nastro e dei fiori. Le sedie, prima troppo formali e usuali, sono diventate subito ricercate e particolari.
  • Tagliata a strisce è un ottimo nastro per chiudere pacchi e scatole regalo. Puoi anche usarla per creare la base all’interno di una confezione dove appoggiare un dono prezioso.
  • Vuoi regalare un mazzo di fiori di campo? Puoi usarla per fermare il mazzo di fiori in modo originale.
  • A Natale il suo uso è infinito: io ci avvolgo la base dell’albero e poi la lascio scivolare sul pavimento per appoggiarci i regali.
  • Puoi lasciarla cadere morbida sopra al letto come se fosse un copriletto di neve leggera.

Complementi d'arredo

10 portagioie e accessori per i tuoi gioielli

Angela Caputo Angela Caputo

Il portagioie ha sempre avuto un posto d’onore nella camera da letto, oggi ritorna in voga come oggetto di design con materiali innovativi e forme originali.

In passato era una scatola di legno che aveva un posto d’onore in camera da letto, uno scrigno che custodiva i tesori di famiglia tramandati per generazioni come ricordo di avvenimenti importanti.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Oggi il portagioielli torna di moda come accessorio di arredo da tenere in camera da letto, in bagno o nella zona beauty, da abbinare secondo lo stile della casa. I designer propongono forme nuove, trasformando il portagioielli in un elemento decorativo ispirato alla natura o alle fiabe, soluzioni romantiche, scatole minimal o con mini scomparti per tenere tutto in ordine.

 

 

 

 

 

 

 

 

News

Orticolario 2019: concorso internazionale ‘Spazi Creativi’

Selezionati gli otto finalisti-viaggiatori che esporranno le proprie creazioni nel parco storico di Villa Erba sul Lago di Como, in occasione dell'undicesima edizione di Orticolario dal 4 al 6 ottobre 2019.

Gli otto finalisti tra architetti, designer, paesaggisti, artisti, giardinieri e vivaisti, provenienti da Italia, Stati Uniti e Russia, hanno interpretato il "Viaggio", tema di Orticolario 2019, nel concorso internazionale "Spazi Creativi" per la progettazione e realizzazione di giardini e installazioni artistiche.

 

La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte. Omar Khayyam

Otto finalisti-viaggiatori che hanno letteralmente valicato confini mentali e territoriali, arrivando dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto e per la prima volta, dagli Stati Uniti e dalla Russia.

Spazi originali e innovativi, giardini vivibili e fruibili, nuove idee di giardino e di installazione artistica in grado di definire una differente esperienza di relazione tra l'uomo e la natura.

Le creazioni verranno valutate da una giuria internazionale che assegnerà alla migliore realizzazione il premio-scultura "La Foglia d'oro del Lago di Como". Il progetto vincitore sarà collocato nel giardino botanico di Villa Carlotta per l'intera stagione di apertura, dando così la possibilità di goderne ai numerosi visitatori. Oltre a "La Foglia d'oro del Lago di Como", la giuria assegnerà anche altri premi: premio "Empatia" per uno spazio che racconta, comunica ed emoziona; premio "Arte", per uno spazio in cui convive l'equilibrio fra arte e natura.

Ecco gli otto progetti finalisti:

  1. Il cammino del Sole che sorge - Progetto e realizzazione di Francesca Meddi (Vedano al Lambro, MB)
  2. Time Travel - Progetto e realizzazione di Nicoletta Matteazzi Garden Design & Landscape (Treviso, TV)
  3. Move n' meet - Progetto e realizzazione di Mirco Colzani (Giussano, MB)
  4. Musa Ventosa - Progetto e realizzazione di Roberto Ducoli (Longone al Segrino, CO)
  5. 5 - Progetto e realizzazione di Mario Mariani (Galliate, NO)
  6. Tree of knowledge - Progetto e realizzazione di Nomad Studio (New York, USA)
  7. Black Garden - viaggio negli Inferi - Progetto e realizzazione di Denori & LeftyGardens (Abbiategrasso, MI, e Monza, MB)
  8. Parametric Russian Garden - Progetto e realizzazione di Zelënka Studio (Ryazan, Russia)

 

Camera

Organizza la camera con il letto libreria

Letti-libreria per sognare dormendo circondati dai propri libri preferiti ma anche un modo furbo per sfruttare lo spazio sotto al letto

Per gli appassionati di lettura che amano circondarsi di libri, per avere una lettura sempre a portata di mano senza nemmeno doversi alzare dal letto, ma anche per chi ha poco spazio ed è sempre alla ricerca di soluzioni furbe, questi letti con struttura contenitiva (senza però avere il cassone sotto il letto) offrono spazio e idee décor.

Comodi letti ma anche spazio contenitore da sfruttare come soluzione salvaspazio.

Le strutture letto con vani a giorno (o con antine) offrono la possibilità di sfruttare lo spazio sotto il letto per riporre oggetti o libri.

Ci sono letti che nascondono vani nella testiera, attrezzati con mensole e spazi adatti e altri che sfruttano lo spazio sotto il letto unendo funzionalità ed estetica.

Sfoglia la gallery e scopri una selezione di modelli di letti-libreria per grandi e piccoli con letti matrimoniali e singoli.

Guarda anche
Camera

Letti con contenitore

Decorare

Come realizzare un portacandele fai da te

Basta un colore acrilico e un po' di fantasia per trasformare un semplice portacandele di legno, in un oggetto di design.

Occorrente

  • candelieri di legno grezzo
  • cerchio di legno
  • seghetto
  • colla per il legno
  • nastro di carta
  • colore acrilico rosa fluo

Come si fa

  1. Con il seghetto taglia alcuni candelieri di legno grezzo, in tanti segmenti diversi.
  2. Assembla i pezzi, quindi incollali tra loro e su un disco di legno per la base.
  3. Dipingi di rosa alcune parti dei candelieri, proteggendo le altre con il nastro adesivo di carta. Rifinisci con 2 o 3 mani di colore.