News

Il concetto di ‘rinascita’ nei lavori di tre artisti

I progetti di una giovane fotografa slovacca, un artista turco e un restauratore di ceramiche olandese.

Il vecchio torna nuovo e trova nuovi significati: breve viaggio nel concetto di rinascita.

Il primo riferimento lo si trova nei progetti di Mária Švarbová: classe 1988, è una studentessa di archeologia e restauro di opere d'arte slovacca che, a partire dal 2010, si lascia stregare dalla passione per l'estetica e la fotografia, diventando una delle più interessanti espositrici internazionali (Stati Uniti, Italia, Spagna, Russia, Giappone).

I suoi lavori, soprattutto quelli ambientate nelle piscine dell'era socialista ('Swimming Pool', 'Girl Power' e 'Origins') si basano su un'interpretazione onirica della realtà, dove le emozioni si congelano a vantaggio di una serenità quasi indotta in cui le figure, snelle e longilinee, sospendono il movimento in una rarefatta simmetria e i colori pastello si fondono tra loro.

Tra passato e presente, invece, si collocano i dipinti dell'artista espressionista Eser Gündüz, 30 anni, di Istanbul, che sintetizzano i suoi inizi segnati dal disegno libero fino alla sua passione per l'architettura.

Infine, unifica concettualmente l'idea di "rinascita" il lavoro di Bouke de Vries, un po' restauratore di ceramiche olandese, un po' artista, la cui ricerca inzita nel 2009 ci ricorda la bellezza della decostruzione, che permette di ricostruire. Come nel suo incantevole vaso in pezzi.

News

Un tappeto per festeggiare un anniversario all’insegna dell’ottimismo

Un tripudio di colori e forme gioiose per celebrare i 60 anni di attività del brand parigino Roche Bobois.

È forse uno dei brand più gioiosi della storia dell'arredamento e quest'anno spegne 60 candeline. Si tratta di Roche Bobois, azienda parigina nata dalla storia di un incontro casuale.

Anni '50: Philippe e François Roche gestiscono una piccola ma sorprendente boutique a Parigi. Nello stesso periodo, anche Jean-Claude e Patrick Chouchan hanno un negozio inusuale a Parigi. Le due coppie si conoscono nel 1960 al salone del mobile di Copenaghen e hanno un'intuizione che si rivelerà vincente: importare mobili scandinavi a Parigi. Oltre ai mobili, anche complementi d'arredo, tappeti, tessuti. La prima campagna pubblicitaria viene pubblicata dalla rivista Elle; la sorpresa e il successo sono immediati: nasce Roche Bobois.

Nell'oltre mezzo secolo di attività, il brand ha scelto di collaborare con alcuni tra i più interessanti designer internazionali (Marcel Wanders, Kenzo Takada, Ora Ito, Cédric Ragot, Sacha Lakic, Christophe Delcourt, Stephen Burks) e con grandi Maison di moda (Jean Paul Gaultier, Missoni Home, Christian Lacroix Maison).

Per celebrare con rinnovato ottimismo un traguardo così prestigioso, Roche Bobois si è affidato all'esplosiva creatività di Joana Vasconcelos, artista concettuale portoghese che gira il mondo esponendo le sue smisurate installazioni, e con la quale aveva già presentato a Parigi la mostra 'A art de viver'. Ne è nata - e come non poteva? - la collezione Bombom, di cui fa parte il tappeto Tutti Frutti: uno scanzonato inno alla natura, alla gioia di vivere e all'ottimismo.

Guarda anche
Arredare

Il divano componibile Mah Jong

News

Settembre 2020: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile

Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!

Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese

Credo non ci sia nulla di più artistico che amare le persone.

A 130 anni dalla morte, questa frase del pittore olandese Vincent van Gogh (1853-1890) ci regala un assaggio della sua visione, lucida e folle insieme. Esprime la consapevolezza della difficoltà di amare le persone in genere, e al tempo stesso è un invito a farlo: non solo amare chi è legato a noi da parentela o amicizia, ma anche le persone alle quali ci accomuna la semplice appartenenza al genere umano. Un bel pensiero per ricominciare.

Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 1° ottobre!

News

Designers for Bergamo: un omaggio alla città colpita dalla pandemia

40 designers e architetti italiani raccontano le dimore storiche della città.

Il riscatto dalla pandemia di una città come Bergamo, piccolo gioiello lombardo, passa anche attraverso il racconto appassionato delle sue dimore storiche da parte dei più importanti designers e architetti italiani che negli ultimi 10 anni hanno avuto un legame speciale con la città.

Si chiama appunto 'Designers for Bergamo' l'iniziativa di DimoreDesign che dal 2011 apre al pubblico le porte dei palazzi signorili della 'città dei mille' ricca di storia e tradizione, con il prezioso commento di testimonial eccellenti.

Quest'anno il racconto virtuale con interviste e installazioni è dedicato a Palazzo Agliardi, Palazzo Moroni, Palazzo Terzi, Casa Trussardi e Villa Gismondi Finardi.

Quaranta i personaggi che si sono avvicendati nell'omaggio a Bergamo. Tra gli altri, Alessandro Mendini, Paola Navone, Fabio Novembre, Aldo Cibic, Italo Rota e Marc Sadler.

I prossimi appuntamenti saranno con Alessandro Guerriero (Palazzo Moroni, 4 settembre), Formafantasma (Casa Trussardi, 11 settembre), Ctrlzak Art & Design Studio (Palazzo Moroni, 18 settembre), Luigi Bardi (Palazzo Agliardi, 25 settembre), Atelier Biagetti (Palazzo Terzi, 2 ottobre), Giulio Iacchetti (Palazzo Agliardi, 9 ottobre), Daniele Pario Perra (Villa Gismondi Finardi, 16 ottobre), Katrin Arens (Palazzo Agliardi, 23 ottobre) e Bruno Rota (Casa Palma Camozzi Vertova, 30 ottobre).

CF Consiglia

Purifica l’aria da polvere e particelle inquinanti

Rendi la casa più confortevole con LG DUALCOOL Atmosfera: tecnologia avanzata e funzionalità smart per il condizionamento e la purificazione dell'aria.

Il climatizzatore LG DUALCOOL Atmosfera offre nuove e avanzate funzionalità di purificazione dell’aria, per contribuire a rendere l’ambiente domestico ancora più salubre.

Il climatizzatore, oltre a regolare la temperatura degli ambienti, diventa l'alleato perfetto per purificare casa. Grazie al sensore PM 1.0, rileva le particelle di polvere e i particolati nocivi in sospensione nell’aria, rimuovendole attraverso un semplice processo composto da tre fasi.

Il sensore PM 1.0 rileva gli inquinanti all'interno della stanza, il diffusore di ioni, emette oltre 5 milioni di ioni negativi che si attaccano alle particelle di polvere microscopiche e il sistema di filtrazione magnetico HAF (High Air Flow), caricato positivamente, le attrae trattenendole all'interno per permettere l'emissione di aria pulita. Grazie a 4 diversi colori e a semplici indicatori numerici, lo Smart Display mostra in tempo reale la qualità dell’aria interna.

Ma non è finita qui! Il climatizzatore LG DUALCOOL Atmosfera è facilissimo da gestire, ti basta solo uno smartphone e l'app LG ThinQ. Dialoga e gestisci il tuo climatizzatore rimanendo comodamente seduto sul divano!

Attraverso l’applicazione LG ThinQ, disponibile per iOS e Android, è possibile gestire il climatizzatore da remoto e da GoogleHome utilizzando i comandi vocali.  L'app permette anche di personalizzare le impostazioni, monitorare il livello di qualità dell’aria, selezionare e definire le temperature preferite, regolare l’inclinazione dei deflettori e la velocità di ventilazione, temporizzare la manutenzione dei filtri e impostare programmi settimanali.

Materiali

Casa unifamiliare: restyling dell’ingresso con il portoncino Battista di Fossati

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Le finestre e i portoncini d'ingresso rappresentano il confine visivo tra dentro e fuori. Proprio per questo, vanno scelti con la stessa cura con cui scegliamo le finiture e gli arredi di casa.

Se si abita in una casa unifamiliare è importante prestare attenzione alla scelta della porta d'ingresso: sicurezza, prestazioni tecniche sono fondamentali, ma è altrettanto importante non tralasciare l'estetica. L'ingresso è il biglietto da visita della nostra casa ed è importante trovare una soluzione sobria, elegante, che permetta una maggiore personalizzazione dell'infisso. 

Battista è la gamma di portoncini di Fossati dal grande impatto visivo e dalle ottime prestazioni in termini di isolamento termico, acustico e di sicurezza. Un portoncino di design caratterizzato da un pannello esterno complanare disponibile in 12 differenti decorazioni studiate dall’architetto Giovanni Battista Menzani. Il pannello esterno realizzato in materiali gradevoli al tatto, con colori di tendenza e dalla finitura opaca, si abbina perfettamente alla superficie liscia del lato interno. 

Il portoncino Battista di Fossati con il pannello 01 all'esterno, è proprio il protagonista del mio ultimo progetto di restyling. Una casa unifamiliare dai volumi particolari e ben progettati ma dall'aspetto esterno un po' anonimo.

Al portoncino, ho abbinato due applique da esterno Tetris-2 AP2 colore nero di Ideal-Lux che scolpiscono la luce e lo rendono davvero protagonista. Le pareti della casa sono tinteggiate con la pittura murale per esterni Alpha Supraliet nel colore F0.08.59 di Sikkens, mentre i muri che percorrono il giardino riprendono i colori del portoncino con la tinta H1.08.78. Per il pavimento esterno ho scelto la collezione Motion color Carbon di Panaria ceramica e ho aggiunto ciottoli bianchi in marmo di OBI per la banda che divide la pavimentazione dal giardino.

Grazie alla presenza dei grandi balconi a sbalzo sovrastanti, l'ingresso diventa una mini zona relax all'aperto. Ho inserito Siena, un'elegante panca da giardino di Kave Home e il tavolino in acciaio laccato Tao Outdoor grigio chiaro di Bontempi. Completano lo styling, lo zerbino in fibra naturale Leaflet di Madam Stoltz, il cuscino per esterno Way sugar kelp di Ferm Living e le lampade a led Pic Nic antracite di Rossini Illuminazione. Ovviamente non possono mancare le piante che troveranno spazio in cesti e grandi vasi come il modello della collezione SC45 colore Shadow grey di &Tradition, il vaso in cemento di Serax e il cesto porta piante Alabama Coco di Casa.

 

Materiali

L’infisso Metropolis di Fossati ispira il living in stile urban

Devi scegliere gli infissi per la tua casa?  Sono molti gli elementi da valutare, la luce non è tutto e i dettagli possono far la differenza.

La finestra è protezione, scherma e ripara gli ambienti interni della casa dagli agenti atmosferici e dal rumore, ma allo stesso tempo li mette in stretta relazione con lo spazio esterno, con la luce ed il paesaggio.

È un elemento che genera comfort e oltre all’estetica deve garantire delle alte prestazioni a livello energetico. L’infisso infatti contribuisce, al pari delle pareti e della copertura, all’isolamento della casa, partecipando al benessere che si ottiene all’interno di un buon involucro edilizio.

Quando si parla degli infissi pensiamo soprattutto al vetro che permette di illuminare la casa di luce naturale, ma nella scelta sono importanti anche gli altri elementi che li compongono: i profili a taglio termico, le guarnizioni, le cerniere, i sistemi di apertura, la stratigrafia del vetro, poiché tutto concorre alla qualità del prodotto e alla sua durevolezza nel tempo.

Da non sottovalutare l’estetica, poiché le finestre insieme agli altri elementi d’arredo definiscono il mood della casa e devono essere scelte con cura, per far sì che gli ambienti siano belli, confortevoli e accoglienti.

Metropolis è l’infisso in alluminio di Fossati che oltre a garantire un ottimale isolamento termico e acustico permette una grande personalizzazione.
Il suo design è moderno, l’anta e il telaio sono complanari tra di loro e le linee essenziali e pulite restituiscono grande trasparenza e continuità tra interno ed esterno; il profilo geometrico e lo spessore ridotto lasciano infatti grande spazio al vetro e alla luce.

Le linee minimal e di tendenza fanno sì che l’infisso Metropolis possa essere inserito in molteplici contesti, grazie anche alla possibilità di scegliere colorazioni e finiture. Non solo colore, ma anche effetti legno, e bicolore, una soluzione ottimale per non essere condizionati dalle finiture degli infissi condominiali!

Per uno stile Urban la mia scelta è un infisso Metropolis nella colorazione Mars, un effetto acciaio corten insolito e di tendenza con vetro Plus a doppia camera per la massima prestazione termica e acustica e maniglia nera.

Per ricreare la giusto atmosfera nella stanza ho scelto di abbinare l'infisso Metropolis ad un parquet dal tono intenso, un divano dalle linee pulite ma confortevoli e dal colore caldo e accogliente. Per le pareti, tinteggiature dalle texture materiche e rivestimenti 3D per superfici che vibrano con la luce. Non possono mancare i complementi come una lampada da terra con il braccio mobile, un tavolino tondo con basamento che è una piccola scultura. Per completare lo styling inserisco un orologio nero, essenziale e ideale per scandire il tempo con discrezione, una stampa geometrica e placche con tasti total black che seguono il mood dell’intero ambiente. Non può mancare il tocco verde di una pianta dalle grandi foglie da inserire nel giusto porta vaso, che è fondamentale quanto la cornice per un bel quadro!

News

È scomparso lo storico dell’arte Philippe Daverio

Il docente, saggista e sensibile divulgatore, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, aveva 70 anni.

Lo si ricorderà soprattutto per la sua simpatia e semplicità nel porgere il sapere soprattutto in campo artistico, caratteristiche che ne hanno fatto uno dei più amati divulgatori di cultura dei nostri tempi, nonostante le critiche di alcuni colleghi: nella notte è scomparso dopo lunga malattia lo storico dell'arte Philippe Daverio.

Nato a Mulhouse, in Alsazia, Daverio ha frequentato Economia e commercio alla Bocconi di Milano, senza mai laurearsi: «Io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all'università per studiare e non per laurearsi», diceva.

Proprio questa sua presa di distanza dalle etichette e dai blasoni ne ha fatto uno dei personaggi culturali più amati e seguiti della nostra epoca. Oltre all'insegnamento e all'editoria, è stato un grande protagonista televisivo: tra gli altri ruoli, nel 1999 è stato inviato speciale della trasmissione Art'è su Rai 3  e conduttore dal 2002 al 2012 del programma di arte e cultura Passepartout, sempre su Rai 3.

Innamorato dell'Italia, dalle grandi città ai borghi più nascosti, ha rivestito alcuni ruoli legati alla politica, e dal 1993 al 1997, nella giunta Formentini del comune di Milano, dove ricopriva l'incarico di assessore con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all'Educazione e alle Relazioni Internazionali.

A darne notizia è stata l'amica regista e direttrice del Teatro milanese Franco Parenti Andree Ruth Shammah: "Mi ha scritto suo fratello stamattina per dirmi che Philippe è mancato stanotte", ha detto Shammah all'Ansa, mentre su Instagram ha scritto: "Amico mio ....il tuo silenzio per sempre è un urlo lancinante stamattina".

Numerosi gli attestati di stima e cordoglio

Emanuele Fiano del Pd: "Andree Ruth Shammah ci dà purtroppo notizia della scomparsa di Philippe Daverio uomo di grande cultura, simpatia e umanità. Una grande perdita per Milano e per tutti. Sono molto addolorato per la sua scomparsa. Sia lieve a lui la terra".

"Una gravissima perdita", ha aggiunto il presidente dell'Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati, "per il Paese, per Milano, per la cultura, per tutti noi".

"Intellettuale di straordinaria umanità", così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, "un capace divulgatore della cultura, uno storico dell'arte sensibile e raffinato. Con sagacia e passione, ha accompagnato le italiane e gli italiani nell'affascinante scoperta delle architetture, dei paesaggi, dell'espressione creativa, degli artisti, delle fonti del nostro patrimonio culturale. Tutto questo era Philippe Daverio, un uomo di cui ho sempre apprezzato la grande intelligenza e lo spirito critico e che già manca a tutti noi".

"Con Philippe Daverio scompare uno dei grandi protagonisti della vita culturale di Milano degli ultimi decenni". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato sulla sua pagina Facebook lo storico dell'arte. "Daverio è stato un innamorato di Milano cui ha sempre dato la forza della sua originalità e della sua competenza, dal Comune alla Scala fino al Museo del Duomo e a Brera. L'ho visto all'opera in tanti frangenti, non sempre ho condiviso le sue posizioni, ma mi ha sempre colpito la sua libertà di pensiero. Soprattutto Milano e l'Italia devono allo spirito internazionale e alla capacità comunicativa di Philippe la sua lotta in difesa del bello e dell'arte del nostro paese di cui fu un instancabile e geniale divulgatore. Grazie, Philippe, and 'save Italy'".

Vota la casa del mese – settembre 2020

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di settembre!

Coming Soon
Vota la casa del mese – settembre 2020
casa Prima e Dopo 41 ( 29.93 % )
stile etnico e vintage 13 ( 9.49 % )
stile contemporaneo 41 ( 29.93 % )
stile neo-shabby 27 ( 19.71 % )
stile industriale 15 ( 10.95 % )
News

Alla scoperta dei segreti dei grattacieli italiani

In occasione della Giornata dei grattacieli, il 3 settembre, un omaggio speciale di casa.it.

Nell'età contemporanea siamo abituati a identificare ogni grande città con il suo skyline, che svetta poeticamente verso il cielo quasi come un anelito di eternità verso il divino. Ma chi conosce i dettagli della storia di questo affascinante modello di architettura verticale?

Chi, per esempio, sa che il primo grattacielo costruito in Italia non si trova né a Milano né tantomeno a Roma, ma che è il Torrione INA di Brescia, completato nel 1932 e progettato da Marcello Piacentini, con i suoi 57,25 metri?

Il 3 settembre, in occasione della Giornata dei grattacieli, istituita in memoria dell’architetto Louis H. Sullivan nato proprio questo giorno nel 1856 e ritenuto il “padre dei grattacieli”, casa.it – il sito e l’app di riferimento per chi cerca casa e per i professionisti del Real Estate – lancia un'iniziativa virtuale in cui svela alcune curiosità italiane.


Per esempio, pare che la parola 'skyscraper', letteralmente 'grattacielo' in inglese, prima di essere usato per indicare degli edifici molto alti indicasse alla fine del '700 una vela triangolare e, nell'800, un cappello o un uomo particolarmente alti, mentre l’urbanista olandese Gerard Peet colloca l'uso del termine nella lingua italiana fin dall'inizio del ‘200.

Così, di curiosità in curiosità, si può arrivare addirittura a visitare da remoto un appartamento in uno skyscraper con il servizio PrimaVisita di casa.it, la Visita Guidata da Casa: un appartamento all’interno del Bosco Verticale di Milano, o uno all’interno del rinomato grattacielo Torre Solaria a Porta Nuova.