A Torino un condominio diventa un vero e proprio museo
A Torino, nel cuore del quartiere multietnico di Porta Palazzo, un condominio abitato da più di 200 famiglie è diventato un vero e proprio condominio-museo.
viadellafucina16 è il primo esperimento internazionale di condominio-museo, creato da Kaninchen-Haus nel 2016 da un’idea dell’artista Brice Coniglio.
Tramite open call internazionale, la cui prima edizione ha ricevuto oltre 400 candidature da tutto il mondo, gli artisti sono stati invitati a trascorrere periodi di residenza nello stabile, durante i quali realizzare interventi e opere negli spazi comuni al fine di attivare il dialogo tra le diverse comunità che lo abitano e favorire la riqualificazione del maestoso edificio ottocentesco, oggi in stato di trentennale degrado e abbandono.
I progetti vincitori sono stati selezionati dagli stessi abitanti del condominio (circa 200 persone di ogni nazionalità distribuiti in 53 appartamenti) insieme a curatori e addetti ai lavori.
Il condominio-museo è diventato una straordinaria fabbrica di produzione culturale e innovazione sociale ospitando opere e performance di giovani artisti così come contributi di grandi maestri come Giorgio Griffa o Michelangelo Pistoletto.
Instagram: @viadellafucina16
La mini piscina in casa è un sogno realizzabile!
La piscina è l’elemento che trasporta subito in una dimensione di vacanza. Playa Living di Piscine Laghetto è un’oasi di relax, un 'salotto' elegante, che arreda anche l’interno di casa.
Meno aerei da prendere, più tempo per trasformare la casa a misura dei loro sogni... anche esotici! Un vero viaggio nel confort di casa. I travel blogger Elisa e Luca (@miprendoemiportovia) hanno chiesto alle stylist di CasaFacile di realizzare due ambientazioni realistiche. Cristina Gigli e Martina Morino hanno ambientato la piscina Playa Living in due contesti diversi, terrazza e soggiorno. E il sogno diventa realtà!
Jungle in terrazza... per un tuffo tra le nuvole
La piscina Playa Living è l’indiscussa protagonista in questa terrazza di circa 25 mq circondata da piante che creano un piacevole effetto giungla urbana e rafforzano la relazione acqua/natura. Le fibre tessute a mano che rivestono la piscina si ‘connettono’ alla canna intrecciata delle poltrone e la sensazione naturale continua con il pavimento in pietra di Trani che crea continuità tra interno ed esterno. Anche la scelta delle lampade concorre a creare un’atmosfera esotica e rilassante. Ma l’installazione? Facile a qualsiasi piano! Playa Living è componibile, si smonta e si carica in ascensore. E si riempie in sole due ore.
Urban garden... al divano si aggiunge l’idromassaggio!
La mini piscina Playa Living è disponibile anche con sistema di massaggio a bolle d’aria e riscaldatore: perfetta in un soggiorno elegante affacciato sul giardino, diventa il cuore dell’area dedicata alla convivialità. I cuscini in sky nautico sono vere e proprie sedute relax e dialogano con gli altri arredi, divano poltrona con pouf, ispirati agli intrecci della struttura della piscina. Anche al tramonto la luce sarà protagonista con l’illuminazione integrata della piscina accompagnata dalle due lampade scenografiche e scultoree.
Playa Living dall'elegante design italiano, è raffinata, modulabile e perfetta per l'outdoor e gli ambienti di casa che trasforma in un vero salotto d’acqua!
È il sogno di coloro che amano vivere a contatto con l’acqua: prendisole nella pace della mattina, bagno scatenato dei bambini al pomeriggio, relax dell’aperitivo al tramonto, luogo di conversazione la sera.
Playa Living è una minipiscina fuori terra con un ingombro minimo di 2,20x2,20 metri. Si installa in 2 ore e può essere posizionata su qualsiasi piano di appoggio livellato idoneo a reggerne il peso complessivo*.
Necessita di una presa elettrica da 200 W per il modello solo filtrazione (minipiscina) e 3 KW per il modello con acqua temperata (riscaldatore e bolle). Dotazioni di serie: impianto di filtrazione e trattamento acqua esclusivo brevettato Piscine Laghetto e faretti a Led.
*Nella maggioranza dei casi i terrazzi e le abitazioni hanno una portanza adeguata per il peso di Playa Living che è di circa 650 Kg/mq. Tuttavia è sempre consigliato verificarne la sicurezza, l'ufficio tecnico è a disposizione per coordinarsi con il consulente di fiducia del cliente.
Icone del design: la piastrella Triennale di Gio Ponti
Triennale è un talento, un’eredità lasciata ai progettisti, agli ‘amanti dell’architettura’, per comporre piani e pareti mai uguali, pratici, geometrici, onirici... Unici.
Da direttore di riviste qual è stato, Gio Ponti avrebbe sicuramente posto attenzione alla parola: mattonella, formella, piastrella... Triennale, disegnata nel lontano 1960 con Alberto Rosselli, è un’innovazione ‘quattro volte curva’. Il Ponti del vetro soffiato, del metallo, del legno, del cemento, della ceramica esce dall’amato esagono e rombo e ridisegna con quattro cerchi, semicerchi percepibili, quattro curve intro ed estroverse: un codice che ha fatto storia e che, a distanza di oltre sessant’anni, dichiara la propria prorompente attualità. Soprattutto perché, grazie alle moderne tecnologie, la sua forma può essere associata a infiniti colori, superfici e texture. Un rettangolo della classica mattonella lavorato per via di sottrazione e addizione, in uno di quei giochi e rimandi geometrici molto cari a Ponti e alla sua filosofia della forma finita.
L’architettura serve anche (e molto) per guardarla. Se serve per guardarla, serve per amarla. Gio Ponti
Designer: Gio Ponti (Milano, 1891 - 1979)
Produttore: Marazzi
Prezzo: su richiesta
Progettata nel: 1960
Idea: creare una nuova geometria ceramica.
Varianti: in monocottura e in grès porcellanato; per pavimenti e rivestimenti; da cm 10x15,5 e 30x46,5.
Segni particolari: in realtà, Triennale non è solo una piastrella o una collezione di piastrelle, ma una ‘forma’ che può essere data a qualunque prodotto della collezione Marazzi.
Curiosità: avorio, ocra e nero sono le varianti cromatiche di Triennale scelte da Studio Peregalli per rivestire le cucine dello chef stellato Carlo Cracco, nel suo ristorante in Galleria, a Milano.
Lo sapevi che: Triennale deve il nome al fatto che fu presentata in occasione della Triennale di Milano nel 1960.
Icone del design: la lampada da tavolo Bilia
Icone del design: il servizio di posate Conca
Arredi e complementi dalle forme tubolari
Dimenticate gli arredi tutti spigoli, piani ortogonali e tratti netti: l’ultima tendenza sembra aver preso una via più dolce, bombata, femminile, continua...
Con mobili, pezzi unici e oggetti décor dove la matrice è un semplice ‘tubo’, che di volta in volta si trasforma in schienale o seduta, ma anche in specchi, vasi, candele... E, nella sua forma più astratta, in ipnotici pattern per tappeti e carte da parati!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Questi mobili e oggetti, così morbidi, di proporzioni extra large e un po’ ‘cartoon’, hanno ascendenti negli Anni ’60, in icone come le poltrone Tube Chair di Joe Colombo e Boborelax di Cini Boeri.
Tendenze: scopri la New Home
Poltrone avvolgenti e dalle forme arrotondate
Icone Silenziose: i vasi che omaggiano l’opera di Morandi
Sembra un quadro di Giorgio Morandi, invece le Icone Silenziose sono bottiglie e vasi in vetro di Murano ‘rubati’ alle opere del grande Maestro bolognese del ’900.
Le Icone Silenziose fanno parte della collezione ‘Oggetti d’Autore. Omaggio a Morandi’ firmata da Paolo Castelli per Istituzione Bologna Musei e sono in vendita su artemest.com
Vasi decorativi in vetro soffiato di Murano con dettagli in ottone disponibili in 5 modelli e nei colori Tabacco, Pagliesco (Champagne), Blu e Verde.
Adatti a interni contemporanei o in stile classico, questi vasi soffiati a bocca in vetro di Murano possono essere raccolti ed esposti insieme, vestiti di fiori o senza, per ricreare un'iconica composizione.
Arredare la zona giorno in stile moderno
Elementi vintage e arredi su misura per il soggiorno in stile moderno.
Design easy, in formato famiglia: sedute morbide ed extralarge, luci tecnologiche, tessuti caldi e resistenti, oggetti ricordo... E una stufa sempre accesa!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Vuoi un ambiente contemporaneo e luminoso? ‘Immergi’ una parete ben in vista in un materico color verde-azzurro.
Restyling in punta di colore
Restyling ‘a rovescio’: da casa moderna a rétro
Punto luce: la lampada Bolita
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
Blogger CF Style
Nella lampada Bolita, disegnata da Kaschkasch, si incontrano innovazione tecnica e movimento meccanico.
In un’epoca in cui tutto è sempre più virtuale, compresi gli abbracci, lo studio tedesco Kaschkasch trasferisce il piacere del gesto del toccare nella piccola lampada Bolita, disegnata per Marset.
La dolce curvatura del diffusore in vetro soffiato opalino sembra disegnata apposta per accogliere la mano e a quel punto avviene la magia: spostando il diffusore verso il perimetro della base, la sorgente luminosa in essa integrata si va a oscurare progressivamente, permettendo la regolazione della luce emessa. Semplice e poetica, come piace a noi!
Sorgente Led integrata 6,2W - 2700K CRI90
Base in acciaio bianco (RAL 9016) e grigio (RAL 7022)
La riedizione della lampada Lampiatta di Stilnovo
Punto luce: la lampada Chiara di Flos
Termoarredo Tessuto: rendere unico un pezzo di design
Rendere unico un pezzo di design. È l’idea dietro Tessuto, il nuovo termoarredo in alluminio di Cordivari Design!
Innovativo e sostenibile, è stato ideato e disegnato da Marco Pisati ed è basato sull’idea di potere avere, tramite un processo industriale, copie seriali del prodotto (ognuna leggermente diversa dall’originale.) Ogni radiatore Tessuto è quindi unico perché realizzato assemblando in modo casuale i vari elementi, per un ‘ritmo’ di scanalature sempre diverso.
Il progetto ha un interessante sistema di accessori minimalisti (mensole e barre) che non sono semplici elementi accessori ma si integrano perfettamente con il disegno del termoarredo diventando un tutt'uno con il prodotto stesso.
Tessuto è disponibile in tutte le 80 varianti cromatiche presenti nella cartella colori Cordivari Design.
Shopping: i fantastici 4 di febbraio 2021
Martina Zonno • Ispirando
Blogger CF Style
Questo mese, i fantastici 4 sono selezionati dalla blogger Martina Zonno!
Nello store Arbanella di Celle Ligure (SV), Beatrice realizza vasi, alzatine, tazze, piatti che poi dipinge a mano. Tutti i prodotti sono in vendita nel laboratorio di via Ciambrini 19 e anche sul sito.
- Vaso in terra rossa e smalto
- Piatto in terra bianca decorato a crudo
- Tazza in terra rossa
- Piattino cuore in terra bianca con engobbi colorati
Shopping: i fantastici 4 di gennaio 2021
Shopping: i fantastici 4 di dicembre 2020
Tendenze 2021: come cambieranno le nostre case?
Abbiamo chiesto alle nostre stylist, ai nostri architetti e interior designer CFstyle quali saranno i trend per il 2021: ne è uscito un mix tra ricerca di spazi flessibili e multifunzione, palette neutre e luminose, voglia di ambienti rilassanti dove ospitare la natura e tanto altro
La pandemia ci ha fatto vivere le nostre case come mai abbiamo fatto prima.
Abbiamo nuove esigenze, lo smartworking ha messo a dura prova i nostri spazi. Quello che ci aspetta è un grande cambiamento negli interni, non solamente in tema di tendenze ma anche di idee in risposta al nostro nuovo modo di abitare.
Quali saranno i trend principali per il 2021? Come cambieranno le nostre case per rispondere alle nostre nuove esigenze?
Abbiamo chiesto alle nostre stylist, agli architetti e interior designer CFstyle quali saranno le novità per quest'anno. Ecco tutte le loro risposte:
Vanessa Pisk, stylist Studio Pisk:
"Sicuramente le palette colore saranno rassicuranti, via i colori troppo saturi e pop, per fare spazio a toni chiari e neutri (sia freddi che caldi). Personalmente amo le case in cui si trova una contaminazione di stili, il gusto francese che si fonde al design nordico, un ritorno agli anni Settanta, specialmente nelle forme degli imbottiti come Camaleonda di B&B o Marenco di Arflex... L'ottone continuerà ad essere presente ma in chiave sempre più contemporanea, non appesantisce ma al contrario alleggerisce e dona luminosità all'interno degli ambienti (lampade, rubinetteria, accessori..). Modanature e plissé per le superfici dei mobili e rivestimenti saranno ancora molto presenti in questo 2021, insieme alle pareti vetrate che cambiano il loro 'disegno' non più solo a riquadri regolari dal sapore industrial ma anche più decorative con archi e svariati disegni geometrici."
Elisabetta Viganò, stylist Wunderlab:
"Vedremo sempre più una commistione tra Minimalismo e l'accento dato dal 'pezzo forte'. La Line Art sarà sempre più protagonista, così come il decorativismo grafico - come nella collezione Patcha firmata da Patricia Urquiola per CC-Tapis - e una sovrapposizione di texture per creare effetti inaspettati. Il 2021 ci farà anche guardare in su: i soffitti diventeranno la parete 'in più' su cui sperimentare nuove forme di decorazioni!"
Cristina Gigli, stylist:
"Per me i trend 2021 vedranno protagoniste le atmosfere degli ambienti domestici. Luce grande protagonista, con attenzione ovviamente alle lampade.
Sicuramente per le tendenze colore, avremo i colori della terra più rilassanti (escluso il rosa, che ci ha stancato!) e forse per i più audaci anche un tocco di colori primari: giallo, blu, rosso, facendoci aiutare dalle immancabili piante che ormai nelle nostre case stanno diventando delle vere protagoniste d'arredo!"
Marta Mariani, stylist:
"I trend rispecchiano i contrasti del momento che viviamo sempre più ricco di contraddizioni. Quindi se da una parte ricerchiamo il calore negli ambienti domestici dall’altro andiamo verso una completa astrazione anche con la complicità del linguaggio digitale che tende a rappresentare tutto (e anche la casa) mescolando le carte tra vero e immaginario. Sia che si utilizzino colori forti sia nei pastello, il risultato strizza l'occhio alla Metafisica con forme geometriche, arredi come proiezioni ortogonali, solidi perfetti e senza decoro.
Per quanto riguarda invece i materiali, continueremo a vedere tanto i materiali naturali ma tra tutti la canapa avrà secondo me un grande futuro, lavorata e rielaborata in mille modi: da quello più rustico, con intrecci e irregolarità, fino al rivestimento più moderno, per pavimenti tipo moquette o tappeti ma anche alle pareti in mix con altri materiali effetto paglia."
Selina Bertola, Nomade Architettura:
"Io credo che lo stile che andrà per la maggiore sarà quello eclettico. Noto un desiderio da parte dei clienti di mixare colori, epoche e gusti differenti. Un mix and match sotto un cappello progettuale che li unisca. Anche il gusto nordico, asciutto, elegante e caldo allo stesso tempo."
Marco D'Andrea, Marco D'Andrea Architettura Interior Design:
"Nel 2020 ho notato un forte aumento di richieste di consulenze, evidentemente l'essere costretti molto più tempo in casa ha portato le persone a notare più facilmente le mancanze, i difetti delle loro abitazioni. Per il 2021 immagino ambienti sempre più multi-tasking: avere una zona lavoro è un'esigenza sempre più presente e non ci si accontenterà di avere solo un 'angolo studio' ma un ambiente che possa adattarsi alle esigenze lavorative unito al mood rilassante dello stare in casa. La cucina potrebbe 'modificarsi' per diventare uno spazio ibrido, penso ad esempio a un bancone da colazione con prese integrate e cassetti a scomparsa dove riporre il portatile.
Colori tenui: si ha sempre più voglia di abbandonare il bianco totale per accostarlo a volumi colorati ma non sgargianti.
La necessità/voglia di mostrarsi in video porterà le persone a vedere i propri spazi casalinghi più come un set, a creare un angolo casalingo dove mostarsi in video (e in certi casi penso che potrebbe coincidere con lo spazio lavoro).
Aumenterà, anzi è già aumentato l'uso di piante in ambito casalingo, per portare in casa un po' di natura."
Gruppo Tre Architetti:
"I veri protagonisti degli interni 2021 saranno i materiali richiamanti la natura e le sue texture, colori che spaziano dal terra di Siena al blu del mare, e forme anni '60-'70." (Scopri la loro moodboard nella gallery!)
Claudia Gigli e Anna Chiara Novelli, EmmeQ Studio:
"La casa non è più solo il luogo dove ceniamo e dormiamo, ma diventa ufficio, scuola, centro benessere, palestra. Per questo, secondo noi, anche nel 2021 le abitazioni avranno stanze che possono, con piccoli accorgimenti, cambiare destinazione d’uso. Si acquisteranno probabilmente mobili adatti anche a svolgere funzioni diverse: tavoli che diventano scrivanie, librerie che fungono da pareti divisorie, camere per bambini con mobili che possano dividere gli spazi e creare angoli studio per la didattica online. Altro trend è la ricerca di un utilizzo di materiali sempre più naturali. Proprio perché si tende a stare molto di più a casa, ci si vuole circondare di materiali naturali, ecostenibili, riciclati. Cotone, lino, lana, per creare un ambiente intimo, confortevole e caldo."
Elisa Rainaldi, Studio T14:
"Uno dei trend che abbiamo notato negli ultimi lavori è il progressivo abbandono di atmosfere minimal e fredde a favore di una maggior attenzione a dettagli più caldi e classici, con l'ottone che la fa da padrone (in maniglie, pomelli e accessori). Alcuni esempi: il parquet non più sbiancato o grigio ma naturale e più scuro, come il rovere nodoso; via libera a pareti colorate (blu oltremare, rosa antichi, verdi salvia) abbinati al bianco caldo e non più al bianco ottico, meno grigi, più bianchi sporchi; rivestimenti a parete di gusto vintage (cementine, piastrelle esagonali, mattonelle in grès dall'effetto materico, carte da parati con temi botanici)..."
Elisabetta Massa, Laura Nicodemo, Studio Amodo
"Secondo noi la tendenza attuale è sempre più spesso quella di dividere, anzichè 'aprire' lo spazio interno... in altre parole, se fino a qualche tempo fa tutti ci chiedevano di demolire muri interni, creare ambienti unici, aperti, fluidi, etc, ora ci capita sovente di dover trovare il modo di ricavare una nuova stanza, anche piccola, anche con una partizione mobile se necessario per motivi normativi, o comunque creare angoli riservati con l'arredo. Crediamo che questo sia l'effetto dovuto alla necessità di trovare un luogo privato dove poter svolgere lo smartworking o più in generale dove potersi isolare dagli altri abitanti della casa."
Francesca Cutini, Studio Dodici:
"Eco sostenibilità, sarà il filo conduttore di tutte le mie scelte progettuali per il 2021, utilizzo di vernici naturali, legni non trattati e di recupero, vetro e metalli. Si opterà per una scelta naturale che impatti meno sull’ambiente, sarà infatti importante controllare la provenienza dei materiali scelti e del loro processo di lavorazione. Altra nota importante sarà il recupero e il riutilizzo di ogni arredo, rivisitato in maniera contemporanea.
Voglio portare sempre più natura all'interno dei miei progetti e aiutare i miei clienti a creare il loro 'posto del cuore' dove sentirsi a proprio agio e stare bene.
Alessandra Zonca, Alto Cult:
"Una parola: comfort, rispecchiato anche dalle forme arrotondate. Proprio questo periodo storico ci ha permesso, anche se forzatamente, di mettere mano al riordino della casa e ci è capitato di ritrovare in chissà quale angolo della casa quadri a cui non abbiamo mai saputo dare una giusta collocazione, tappeti persiani della nonna, vecchi vasi, oggetti recuperati in qualche viaggio, vecchie sedie in paglia di Vienna o lampade retrò. Sicuramente non tutto, ma molti elementi possono essere utili per creare uno stile eclettico. Una casa eclettica è una casa in cui ogni ambiente incorpora una mix di elementi di diversi stili per creare qualcosa di nuovo e originale. La casa 'da rivista' perfetta, intonsa, ordinatissima e inimitabile sembra lasciare spazio a una casa più 'reale' e vissuta, dove la personalità del padrone di casa prende vita fra oggetti personali e ricordi.
Dopo anni di utilizzo di colori neutri ed opachi (avorio, taupe, legno rovere o tinto wengè), di metalli grigi e di faretti incassati, finalmente trionfano i colori, l’oro e la luce decorativa! I colori non vengono solo mixati ma lo stesso colore viene utilizzato nelle diverse sfumature per creare un interno in stile monocromatico. Oltre al blu, colore del momento, la tendenza è rappresentata dal verde, rosa tan, ocra e terracotta. Non facili da mixare o da declinare nelle diverse sfumature, necessitano di buon gusto e di una mano esperta." (Scopri la loro moodboard nella gallery!)
Loredana Gazzola, interior designer:
"Abitare nel 2021 sarà alla ricerca di un minimalismo moderato, minimalismo si ma differente dal solito concetto. Equilibrio, ordine, semplicità degli elementi ma anche più identità ed emozione. Come? Alternando le geometrie nette degli arredi a linee più morbide e sinuose nelle sedute e nei tappeti o nei drappeggi delle tende. Usando il bianco e le tinte tiepide e poi dando colpi di colore che diano energia e fiducia. Creando sfondi. Superfici inaspettate e preziose, con le quali si immaginano spazi e immediatamente, il nostro pensiero si trasporta altrove. Tappezzerie alle pareti ma anche ceramiche in grandi formati sulle quali sono disegnati i decori tipici delle carte da parati. Scegliendo materiali contemporanei ed innovativi, metalli e materiali naturali. Illuminando bene. Tagli di luce a led, essenziali e definiti, e poi sospensioni e lampade da appoggio capaci di creare atmosfera e positività."
Paola Biorcio:
"Uno dei trend per il 2021 sarà la flessibilità: penso che dalla necessità di rendere multifunzione gli spazi, sia nata una vera tendenza. Oltre all'esigenza di avere uno spazio dove 'isolarsi' e concentrarsi per lavorare, studiare ma anche per rilassarsi."
Susanna Rao, Ecce Home:
"Oltre all'importanza di temi come l'ecologia, l'importanza di crearsi un home office, sfruttare gli spazi all'aperto o portare in casa la natura, il 2021 per me porterà un nuovo approccio a spazi come l'ingresso, in cui depositare ordinatamente scarpe, indumenti ed accessori prima di entrare nel cuore della casa, o dove parcheggiare monopattini e biciclette. L'ingresso troppo spesso negli anni passati è stato considerato uno spazio superfluo o semplicemente è stato trascurato, adesso che se ne è apprezzata l'utilità è il caso di curarne arredo e dettaglio."
Linda Salzano, Arkymade:
"Sicuramente nel 2021 si cercherà un minimalismo più accogliente con spazi ariosi, arredi dal design lineare e cura dei dettagli. Nel nuovo minimalismo la sensazione di comfort e di 'rifugio' è regalata dai complementi. Trame e texture saranno sempre più importanti per essere piacevoli non solo alla vista ma anche al tatto e schemi cromatici neutri per assecondare la voglia di piccoli cambiamenti o di improvvisi colpi di fulmine. La trasformabilità è l'elemento essenziale che ritrovo in tutte le richieste dei miei clienti. Al contrario della flessibilità (che può mostrare dei limiti), la trasformabilità nasce già con la possibilità di essere 'altro', assecondando funzioni ed esigenze diverse con il risultato di creare scenari domestici differenti."
Silvia Furriolo, Carlo Balduzzi, Ciesse Studio:
"Nel 2021 oltre alle risposte alle esigenze primarie come ricavare uno spazio dove lavorare da casa, vedremo tornare il trend di bagni completamente piastrellati, non solo dove serve, magari creando un mix di colori neutri. Le cucine acquisiranno un tocco 'su misura' con un'estetica 'incorniciata', le cornici in polistirene estruso applicate a muro daranno un nuovo fascino alle pareti ricreando la classica ed elegante boiserie. Altra tendenza è rendere 'invisibile' l'impianto di condizionamento scegliendone uno canalizzato invece che a split". (Scopri il progetto della cucina nella gallery!)
Caterina Scamardella:
"Alla luce dei tempi che stiamo vivendo credo che a farla da padroni saranno ancora di più i colori chiari e luminosi, che trasformano l'interno in un esterno e inneggiano all'ottimismo; i materiali naturali come il legno chiaro o comunque ecocompatibili come le bioplastiche; le linee essenziali e minimali, a riprova che vogliamo sbarazzarci del superfluo!"
