Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di aprile!
Avete una casa da affittare ma non sapete come renderla appetibile per il mercato (e gradevole per i prossimi ospiti)? Ecco alcuni suggerimenti per ispirare soluzioni intelligenti a basso costo.
Ho avuto l’opportunità di sistemare un piccolo ma grazioso bilocale in un condominio di fine Anni'70 e con poche mosse l'ho reso attuale e allegro. I soffitti sono alti, una fortuna visto che aiutano a rendere le stanze meno opprimenti. Il vero tallone d'Achille sono i pavimenti vecchio stile che, per tempo e budget, non possono essere cambiati e che ho cercato di legare maggiormente con il contesto.
Come prima cosa mi sono occupata del salotto. Dopo aver imbiancato (una rinfrescata va fatta sempre!) ho deciso di utilizzare una tonalità senape, calda e tenue, che ho applicato sulla parete di fronte alla porta d'ingresso, in modo da catalizzare subito l’attenzione. Questo colore accompagna le scelte di stile e si abbina perfettamente al pavimento: da carattere senza essere prepotente.
Se non si hanno le idee molto chiare è bene tenere a mente una palette di due/tre colori da utilizzare: questo semplifica il lavoro e aiuta a ottenere uno styling armonico. In questo caso sono partita da un quadro trovato nell'angolo occasioni di Ikea (mia meta imprescindibile nei pellegrinaggi da Ikea e dove, quasi sempre, trovo cose molto interessanti). La palettedel quadro è decisa, di carattere e con un gusto un po’ vintage che si abbina perfettamente alla casa.
A questo punto ho scelto gli altri quadri e gli accessori, molti dei quali vengono da mercatini dell’usato che permettono con poca spesa di acquistare oggetti unici. Un esempio? Il carrellino vintage della Kartell, le iconiche sedie trasparenti e il mobiletto originale anni settanta. Il fondo del mobiletto era molto rovinato così ho deciso di ricoprirlo con degli avanzi di tappezzerie originali che avevo in casa (ho una ossessione per le tappezzerie, lo ammetto!) e un altro pezzo di carta da parati di Woods di Cole & Son diventa decorazione dentro una cornice Ribba di Ikea.
Il tavolo era già nell’appartamento ed era un pezzo originale degli Anni'70, provvisto anche di comode prolunghe: l’ho pulito e poi ridipinto (visto che era molto rovinato) con la vernice Fleur Paint color panna.
Il mobile tv è un classico Besta di Ikea: le ante erano bianche ma ho deciso di mantenere la pellicola di protezione color ottanio, perfetto per la stanza. Il divano è perfetto perché offre una seduta lunga, e riempie la stanza, ad un costo decisamente accessibile. Per non eccedere con le spese, ho aggiunto altri accessori e decorazioni di Ikea, Leory Merlin e Maisons du Monde.
I mobili della cucina erano ancora in buono stato ma le piastrelle erano davvero sorpassate: ho scelto di coprirle con quelle adesive, ignifughe e impermeabili, perfette per la cucina e il bagno. Danno subito un un tocco contemporaneo. Le ho trovate da Adesivi Murali: sono semplicissime da applicare, in tantissime fantasie e in tante misure.
Ultimo suggerimento, non dimenticate di inserire anche un angolino verde, che da subito l’idea di casa… non trovate? Invece del classico vaso una bella cesta è perfetta!
La nuova collezione primavera estate di Fazzini genera una benefica onda verde: lasciamo che invada le nostre case per riconnetterci con la natura anche 'indoor'
Un delicato sottobosco abbinato a tenui sfumature naturali: ecco la seconda ambientazione realizzata dalla blogger @thebluebirdkitchen. Questa volta è protagonista la linea Foliage
Una lussureggiante giungla o un delicato sottobosco? Con la nuova collezione firmata Fazzini potete realizzare i vostri sogni 'verdi' e dormire immersi in atmosfere rilassanti che ci riconnettono con la natura
La natura non è un posto da visitare. È casa nostra…
La frase appartiene al poeta e ambientalista americano Gary Snyder, ma anche a tutte le lettrici di CasaFacile che ogni giorno scoprono nuove modalità per 'abitare' la natura anche tra le mura degli ambienti domestici, come coltivare piante, avere affacci sul verde e... arredare con fantasie che parlano 'verde'.
La nostra blogger @thebluebirdkitchen si è divertita a trasformare la sua stanza prima in una lussureggiante giungla e poi in un delicato sottobosco con la nuova collezione Fazzini(scoprite le sue foto nella gallery). Qual è lo stile in cui vorreste immergervi oggi?
Una dolce onda verde invade la casa
Le nuove collezioni Fazzini dedicate all’estate realizzano un sogno: un’immersione nella natura che porta negli ambienti della casa una rinnovata consapevolezza, accompagnando allo stile senza tempo della maison e a una manifattura d’eccellenza una nuova sensibilità verso il Pianeta e il mondo vegetale.
La natura diventa il punto di riferimento di un nuovo lifestyle in cui germoglia il bisogno di verde, inteso anche come colore: nelle sue molte sfumature rassicuranti, allegre e vitali, si abbina alle fibre più nobili che originano proprio dalla materia delle piante.
Le piante diventano messaggere di un cambiamento cromatico che si esprime in una nuova e ampissima tavolozza: il verde, dal clorofilla al salvia, si declina fino ai neutri per dare ai tessuti delicate sfumature, ricordandoci la nostra intrinseca connessione con la natura. Cotone, lino e seta, selezionati nelle qualità più eccellenti, regalano al tocco sensazioni di elegante semplicità e naturale grazia.
Scopri le novità della collezione sul sito Fazzini
VIDEO: Trasformare la camera da letto partendo dai tessili
Una camera da letto e due stili. Bastano i tessili notte per cambiare aspetto a una stanza.... e tu quale scegli tra una lussureggiante giungla o un delicato sottobosco?
‘La natura non è un posto da visitare. È casa nostra…’ ha detto il poeta e ambientalista americano Gary Snyder. E noi la pensiamo come lui! Ci sono molti modi per 'abitare' la natura anche tra le mura di casa: coltivare piante, avere affacci sul verde e... arredare con fantasie che parlano delle piante.
La nostra blogger Francesca (@thebluebirdkitchen) si è divertita a trasformare la sua stanza prima in una lussureggiante giungla e poi in un delicato sottobosco con la nuova collezione di Fazzini. Qual è lo stile in cui vorreste immergervi oggi?
'Una porta verso un mondo migliore' è il titolo di un'installazione promossa da Scrigno, azienda leader di telai per porte scorrevoli.
'A door on a better world'. Una porta verso un mondo migliore è il titolo dell’iniziativa promossa da Scrigno, leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di esclusivi controtelai per porte scorrevoli a scomparsa e chiusure blindate.
Un’installazione che riflette sia sulla relazione tra ambiente e architettura, disciplina per definizione votata alla trasformazione del paesaggio, sia sulla sostenibilità, come tutela del presente e sguardo necessario sul futuro con un rinnovato approccio di ascolto e accoglienza da parte dell'architettura per ridefinire il rapporto tra natura, arte e creatività.
Sarà collocata in Arte Sella, parco d’arte contemporanea di rilevanza internazionale immerso nei maestosi rilievi della Valsugana, verrà inaugurata entro l'estate.
A questo seguirà la piantumazione di 1.000 alberi, con l'obiettivo di contribuire a sanare un’area unica, colpita nel 2018 dalla cosiddetta Tempesta Vaia, la fortissima perturbazione che provocò la distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine e che più recentemente è stata danneggiata dagli attacchi del bostrico, insetto infestante dell’abete rosso.
Il progetto è realizzato in collaborazione con YACademy, Accademia di architettura internazionale di Bologna, a cui Scrigno ha affidato la curatela del progetto. Un gruppo internazionale selezionato tra i giovani studenti dell’Accademia svilupperà l’opera sotto la tutorship di Mario Cucinella, uno dei più importanti interpreti dell'architettura votata alla sostenibilità.
Sostenibilità è saper guardare al futuro, tutelare il mondo di oggi, pensando a quanti lo abiteranno domani, per offrire le migliori opportunità alle giovani generazioni. Francesco Bigoni, CMO del Gruppo Scrigno.
L’iniziativa è testimonianza concreta dell’orientamento di Scrigno verso la creazione di un valore condiviso. Seguendo valori sostenibili, con l’obiettivo di essere promotori di una svolta green.
Sul divano Rico Sofa 3 in tessuto bouclé color Offwhite [Ferm Living, cm 210x81,5x79h € 3.389], cuscini quadrato Riom in velluto Fondant/ Agate [Villa Nova, cm 40x40] e rettangolare in raso lucido con decori Mezzaluna [Dedar], più coperta Lose [Society Limonta, cm 220x240 € 250]. In primo piano, a sinistra, poster Pottery 06 [The Poster Club, cm 30x40 € 49], più vaso Le Torri [Francesca Verardo]. Sulla credenza, vasi Cartoccio [FontanaArte € 650] e Massimo [LatoxLato € 650]. A destra, lampada da terra Big Shadow [Cappellini, cm 160,5h], portavaso in metallo [Hubsch su smallable.com € 172].
Colori tenui dal rosa al grigio passando per il verde, materiali preziosi come ottone, marmo e legno
si combinano tra passato e presente, grazie a elementi d’epoca e a pezzi di design.
In primo piano, sul carrello Duilia in metallo e ripiani in vetro fumé [Kave Home, cm 75x35x68h € 189], caffettiera, zuccheriera e lattiera vintage [MAS]; a parete piatto [Les Ottomans]. Tavolini in ferro battuto a mano Chele bianco e Kofù nero [Antonino Sciortino per Atipico] con vasi in ceramica rosa Le Torri e
I Flessi [Francesca Verardo da € 140]; alzatina Toppu Tray in ceramica [Oyoy Living, ø cm 20x9h € 60] più tazza Still Mug in vetro soffiato [Ferm Living € 25 il set da 2].
Pouf Arkad [Zilio A&C, cm 77x77x45h € 2.476,60] con plaid Single [Society Limonta, cm 120x180 € 125]
e cuffie Beoplay H4 2nd Gen [Bang & Olufsen € 290]; poltrona con cuscini in tessuto di ciniglia Volume Ember Powder [Kirkby Design, cm 140h € 165,50/m]. Sospensione Papillion Perforated [101 Copenhagen, ø cm 98,5 € 779], tavolino vintage [da Vecchio Mio] con tv e portavaso [H&M Home], poster Wondering con cornice [The Poster Club].
Piantana Moonraker [101 Copenhagen € 640], quadro [Christopher Pisk] e forme per guanti [da Vecchio Mio]. A terra, come nel resto della casa, parquet a listoni in rovere nella finitura juta, posato a spina francese [Paolo Colombo Parquet].
Sul top: macine sale e pepe Kiki [Wireworks London], taglieri Mixed Trivet e Mini Trivet in marmo [Espi Design da € 80 cad] e bollitore Plissé nero [Alessi, lt 1 € 79]; sospensione Pearl [101 Copenhagen € 479]. Accanto al forno, scaletta Ladder in legno massello curvato [Gebrüder Thonet, cm 45x154h € 577].
Cucina Bluna grigio fumo [Binova] con top e schienale in grès spessore 12 mm Grande Concrete Look Smoke di [Marazzi] come le piastrelle Mystone Ceppo di Grè color Grey a terra [cm 60x60 da € 51/mq].
Sottopiatti
[ø cm 40 € 180 cad], sottobicchieri [da € 40 cad] e taglieri in marmo [€ 90 cad], tutto di [Espi Design]; brocca e bicchieri Ripple Smoked Grey [Ferm living, € 35 e € 39 il set da 4], piatti
e coppette I Gusci in porcellana di Limoges [Bianco di China], piattino argentato collezione Milano La Cerchia [Waiting for the Bus € 290 il set da 6 piatti concentrici], posate Rock [€ 249 il set da 24] e sottopiatto Kyma [ø cm 31 € 139] di [Sambonet], tovaglioli Tab in 100% lino [Society Limonta, cm 50x50 € 30 cad] e vaso Cartoccio [FontanaArte, cm 30h € 650].
Libreria con montanti in alluminio e ripiani in acciaio Big Wall [Caimi], sul cassettone d’epoca, lampada da tavolo Gatto piccolo [Flos, cm 31h € 395]; sgabelli vintage con seduta rivestita in tessuto Burton [Larsen].
Armadio a muro rivestito con carta da parati Tosca Grey con paesaggio [Le Papiers de Ninon, il pannello di dimensioni standard da cm 240x270 € 215]. Sul soffitto dipinto con idropittura codice colore D5.06.68 [Sikkens], lampade Dioscuri in vetro soffiato [Artemide, ø cm 14 € 142 cad].
Poltroncina rosa Roly Poly [Driade € 490]. Lo studio è stato stravolto perché «è il luogo dove sviluppo le mie idee, uno spazio creativo che, all’occorrenza, serve anche per lavorare da casa e
come stanza per gli ospiti»
Sul tavolo Fronzoni [Cappellini], portaoggetti Toolbox nero [Vitra € 36], vaso [OYOY], calendario Timor [Danese € 124], kokeshi doll Frida [Lucie Kaas € 44] e lampada a olio [AKI]. La mano decorativa sul mobile a serrandina e il pouf rivestito con tessuto [Rubelli] sono di [Vito Nesta]; accanto alla finestra, 4 fotografie Burlesque [Giandomenico Frassi].
Mood vintage: Vanessa l’ha voluto riprendere anche qui con il pouf rosa antico con frange, il mobiletto che lei stessa ha ridipinto e la poltrona bianca di sua madre.
Le ante scorrevoli dell’armadio sono rivestite con la carta da parati Elisir, disponibile su supporto vinilico
e retro in TNT, oppure nel nuovo supporto ecologico 100% riciclabile CWC-ECO [Wall&Decò € 110/mq]. Sul pouf in velluto rosa con frange di [Bloomingville], vassoio in Paglia di Vienna Salon Tray in colore Rust [Normann Copenhagen, ø cm 35 € 87] con tazza [Croff]; pianta di [Verde Idea].
Letto Sommier con box contenitore, rivestito in tessuto Nobil Bond categoria Plus [PerDormire, per rete da cm 180x200 € 824] con copripiumino matrimoniale e 2 cuscini con fodere Rem Verbena in lino da cm 50x50 [€ 460 e € 120] di [Society Limonta] come il plaid Ted Rosa Tea [cm 160x240 € 285]. Sulla boiserie realizzata su misura [Falegnameria Fallacara] e dipinta con smalto colore C8.04.67 [Sikkens], vasi Le Torri e I Flessi [Francesca Verardo], lampada IC Light [Flos € 440]. Orologio [House Doctor], quadro [Christopher Pisk], scultura Cubo [Antonino Sciortino], specchio [Umbra].
Sopra il mobile lavabo realizzato su misura, specchio vintage da [Vecchio Mio]; cassettiera vintage acquistata su [subito.it]. Asciugamani bianchi [Orla Kiely].
A terra, piastrelle esagonali in grès effetto marmo Allmarble altissimo decoro Geometria [Marazzi, cm 21x18,20 € 51,50/mq], a parete, rivestimento Petra color Sasso steso a mano [Wilson & Morris]. Alla finestra, tenda in tessuto trattato impermeabile e antimuffa confezionata da [I Vigna].
Grazie a due quinte a tutta altezza e profonde 50 cm, dietro la porta lo spazio è stato sfruttato appieno con due nicchie attrezzate con ripiani, che ospitano la zona lavanderia (con lavatrice a profondità ridotta) e un comodo ripostiglio. Per chiuderli ci sono due eleganti tende in lino pesante color antracite [Romo]. Una scelta décor semplice e super pratica!
Rassicuranti tonalità soft e tappezzerie da sogno... Questa volta Vanessa si è cimentata con il restyling della sua nuova casa, facendo convivere dettagli primi '900 e attualissime scelte décor.
Da più di un anno Vanessa desiderava cambiare casa: il suo bilocale cominciava a starle stretto, specie durante il lockdown quando lavorare da casa era diventato un problema (più che altro di spazio). Qualche mese fa le arriva la proposta di sua madre: invece di comprare un nuovo appartamento, le suggerisce di ristrutturare il suo e di scambiarsi le case...
Perché no? Ho abitato qui con lei per dieci anni e qui ho avuto il mio primo studio, è un po’ un ritorno alle origini. Vanessa
Così tutto è cominciato!. Scegliere materiali, colori e finiture per la sua casa è stato difficilissimo: farlo per gli altri è più semplice! Ma aveva una cosa chiara in testa: la casa è dei primi del ’900 e voleva recuperarne lo spirito originale, dandole allo stesso tempo un’allure parigina e un po’ eclettica, in un mix di pezzi rétro e contemporanei.
Le scelte fatte
Vanessa è partita dal pavimento, l’elemento che da solo dà carattere a tutta la casa e la rende, come dico sempre, ‘fotogenica’. Ha scelto parquet in rovere chiaro posato a spina francese, perfetto con gli elementi d’epoca già presenti (porte, cornici, zoccolini e termosifoni). I colori dovevano essere rilassanti ma cercava anche un modo per far sì che la casa, oltre ad abbracciare e proteggere, la facesse evadere...
Il tocco di stile
La soluzione? Le carte da parati! Vanessa ne ha scelte tre: un paesaggio da sogno, un trompe-l’oeil vedo-non vedo e un rivestimento con il disegno di un quadro. "Sono in casa mia, ma guardandole mi sembra di viaggiare". La casa oggi deve essere proprio così, capace di tenerci qui e al tempo stesso di farci volare lontano con la fantasia...
Tolta una fetta al living, la cucina passante gode di uno scenografico affaccio sul giardino. Le ampie vetrate industriali portano luce a uno spazio che potrebbe risultare angusto.
Divano Bruce di lino raw grigio e cuscini tinta unita, con micro fantasie e geometrie [Caravane], specchi sole in rattan dipinto di nero [KOK Maison], applique Lampe Gras con asta e braccio orientabile [DCW éditions].
Poltrona chaise longue rivestita il lino raw antracite [Caravane]. Lampada da parete Mantis BS2 con asta e braccio orientabili [DCW éditions, cm 31x27x153h da €915]. Sui tavolini con piano nero [Bloomingville], la storica lampada Pipistrello disegnata da Gae Aulenti nel 1965 [Martinelli Luce, ø cm 55x66-86h €1.730], oggi anche in versione da tavolo (cm 37h): portatile, cordless e dimmerabile.
Sospensione Beat Fat Pendant, in ottone [Tom Dixon, ø cm 52x52,4h €1.080], credenza con cassetti [Fancy Home Collection]. A terra, cementine decorate [Demosaica].
Dialoga con l’outdoor la portafinestra industriale disegnata da Stéphane [Atelier de Steel]. Estetica e funzionale la scelta del pavimento in cemento che prosegue anche all’esterno.
Iper decorative le pareti che rivestono come un drappo la vasca e la cabina doccia: in uno scenografico patchwork tornano
le cementine decorate in bianco e grigio.
Cerchi una lampada di carta a balloon ispirata alle lanterne, come quellanella cameretta di Rose-Lou? Guarda Regolit [Ikea, ø cm 45 €2] o la boulein carta di riso [Hay, ø cm 60 €29].
Sette sotto un tetto... si può! Un ex edificio industriale diventa rifugio a prova di famiglia. Gli spazi open ritagliano angoli privati, l’acciaio e il cemento si scaldano con il décor e ’che tutto sia funzionale’ è la regola d’oro!
Da edificio del XIX secolo in stile industriale, nel centro di Bordeaux, a casa perfetta, in soli nove mesi. Una nuova divisione degli spazi è stato il punto di partenza del restyling. Tetto e muri portanti a parte, tutto il resto è stato ridisegnato.
Le scelte fatte
Le idee erano chiare: a ciascuno il suo spazio. «Adoro le stanze fluide, con zone open e nidi privati», racconta Ludivine. «Abbiamo giocato con i livelli, creando. scale per dividere gli ambienti, ma senza separare».
Il tocco di stile
Tutto doveva essere funzionale: il camino divide cucina e living, la parete lavagna è una maxi to-do list, la cucina passante ha un bancone snack per la famiglia e in ogni stanza furbi spazi storage, la vera passione (e ossessione!) di Ludivine.
La madia oggi è uno degli arredi più desiderati e apprezzati: per la sua capacità di portare un tocco di stile alla stanza, per la sua preziosa capienza e non ultimo perché diventa luogo ideale per creare piccole scenografie domestiche...
Già, ma come si compone lo styling di una madia? Come ambientarla, cosa metterci sopra? Oggi abbiamo deciso di giocare a 'sta bene con' partendo dalle scenografiche madie versione Quadrotto di Riflessi.
La nostra blogger Alessandra (gucki) si è cimentata con la madia Cubric (con ante in metallo piegato artigianalmente a diamante) e con la madia Segno (dalla superficie incisa a effetto craqueleur), abbinando carte da parati diverse e cambiando radicalmente le palette di colore. Qual è la vostra versione preferita? Urban o romantica?
Dal 12 al 23 aprile andranno in scena a Milano – e online – eventi, presentazioni, talk e dibattiti con architetti e designer di fama mondiale.
Sarà la prepotente voglia di ritorno alla normalità, ma il mondo del design e Milano riconfermano il proprio ruolo centrale nel campo del design internazionale e grazie al sistema INTERNI vogliono ripartire dalla creatività, dalla produzione e dalla comunicazione.
Pandemia e restrizioni non devono necessariamente tradursi in un vuoto di comunicazione. E in questo panorama, INTERNI, da sempre partner delle imprese del design e strumento di comunicazione on e off line dell’intero Sistema, si propone come promotore/sostenitore della ripartenza e riaccende lo spirito creativo di Milano. (Gilda Bojardi)
Un pizzico di storia: era il 1990 quando Gilda Bojardi, Direttrice della rivista INTERNI, decise di organizzare la prima Designer’s Week milanese in risposta all'annullamento del Salone del Mobile di quell'anno. Fu l'evento anticipatore del Fuorisalone, anche se in pochi lo ricordano. Oggi, a oltre trent'anni di distanza, con le fiere di design di tutto il mondo cancellate causa Covid, la rivista INTERNI torna per la terza volta a sostenere la scena del design italiano con un nuovo evento, la INTERNI Designer's Week, promossa dal Comune di Milano, che si terrà all'interno del palinsesto di Milano Design City (12-23 aprile).
Per 12 giorni, negli showroom e nelle gallerie della città e presso varie sedi aziendali andranno in scena talk, conferenze ed eventi digitali dedicati alle nuove collezioni e alle anteprime di prodotto.
A partecipare ai dibattiti organizzati da INTERNI su temi come il saper fare dell’industria italiana e la sostenibilità ed economia circolare nella produzione e nel consumo saranno industriali illuminati, grandi architetti e designer come Paolo Lioy (Amministratore Delegato Whirlpool Italia), Luisa Lavagnini (Eni Head of Research & Technological Innovation), Francesco Santangelo (Eni gas e luce Head of Relations and initiatives), Paola Navone, Giulio Cappellini, Antonio Citterio, Carlo Ratti, Italo Rota e il professor Davide Rampello.
I talk si terranno all'interno del Meeting Point INTERNI allestito nella sede dell'Istituto Marangoni Milano Design School e saranno visibili a tutti online sul sito di INTERNI Design Journal a partire dalle ore 20.00 del giorno stesso.
Inoltre, INTERNI Designer’s Week® Milano, per amplificare le principali novità del mondo del design, propone un palinsesto articolato di comunicazione che prevede:
La guida con il calendario di tutti gli eventi della Designer’s Week Milano in versione cartacea (distribuita presso gli showroom e in edicola con il magazine) e digitale consultabile con ogni device e arricchita da fotogallery e video;
ll quotidiano digitale Interni Design Journal con approfondimenti e filmati e che verrà veicolato attraverso un sistema di newsletter giornaliere che serviranno anche da save the date per tutti gli appuntamenti;
Potenziamento di tutte le attività social;
Il Meeting Point INTERNI, allestito nella sede dell'Istituto Marangoni Milano Design School (via Cerva 24) che ospiterà i talk e le interviste sul futuro del design, dove verranno organizzati incontri con architetti e designer, che potranno essere visti in streaming sul sito di INTERNI;
Striscioni diffusi in città e campagna stampa su quotidiani e periodici, out of home print & digital e circuito ledwall DOOH;
Per ampliare l’audience delle aziende, INTERNI introduce la comunicazione Audience Targeting – in partnership con AdKaora, digital advertising company – inviando a professionisti del settore: SMS a 38.000 architetti italiani, con link diretto alla Guida digitale, e DEM a circa 100.000 nominativi profilati, con i contenuti delle iniziative dei brand.
Soluzioni su misura e colori accesi rendono contemporanea la casa Anni ’40
Lampade da tavolo Flowerpot VP3 [&Tradition €304 su designrepublic. com], applique Teti vintage [Artemide], scrivania realizzata dal fabbro [Mario Macchia] su progetto dello studio Unduo. Il pavimento varia dall’azzurro al grigio nelle diverse ore del giorno: le stesse nuance del vetro.
Scala realizzata dal fabbro [Gabriele Odino] su progetto dello studio Unduo. La scala a pedate alternate è la migliore soluzione in presenzadi una forte inclinazione e di poco spazio per coprirla. Cerca ‘scala salvaspazio’ su leroy merlin.it ; rintal.com; it.fontanotshop.com.
Quadro di Paul Branca, olio su tela, serie ‘Crivellisoft core’; contenitori gialli [PIB]. Nella scala a pedate alternate, ogni gradino fa da appoggio per un solo piede: si alternano pedate per il destro e pedate per il sinistro. Questa è realizzatacon lamiere da 3 mm, con sotto uno scatolato che ne bloccala flessione. Il primo scalino? È un blocco in rovere massello.
Libreria dal fabbro [Paolo Paonessa] su progetto dello studio Unduo. Portavaso [Ferm Living €199]. La parete di vetro satinato, incastonata su una base in cemento, disegna il volume del bagno: è la geniale soluzione del progettista per rendere luminoso un bagno senza finestra!
Iil bagno cieco è stato alloggiato all’interno di un box di vetro, un 3+3 stratificato (formato cioè da due lastre da 3 mm unite da uno strato di materiale plastico), satinato e montato su due telai, uno superiore e uno inferiore. Per l’accesso, è stata utilizzata la porta originale Anni ’40, restaurata come le altre. Lampada Dioscuri [Artemide], contenitore sottolavabo Componibili [Kartell €121].
Testiera, tavolino e comodino realizzati dal fabbro [Mario Macchia] su progetto dello Studio Unduo; lampade industriali vintage Anni ’30 provenienti del laboratorio del nonno di Giacomo, letto d’antiquariato. Un divisorio tra camera e cabina armadio può diventare una testata nella testata... ad alto tasso décor.
Arancione! È il colore scelto per l’armadio Pax [Ikea], rivestito in tessuto in tono con cementine e pareti. Pensi sia difficile da abbinare? In realtà l’arancione offre 13 gradazioni nella scala RAL Classic, e questo lo rende molto versatile.
La scala sbuca al piano superiore, dove si trova la zona giorno, e diventa una ringhiera anticaduta. Per motivi tecnici, statici e di spazio non sarebbe stato possibile aprire un vano più grande: ma questo è perfetto!
Tavolo da pranzo in legno di fine ’800, luci JWDA Metallic Pendant Lamp [Menu €299,95]. Le librerie, costruite da Giacomo, si ispirano alle Ptolomeo [Opinion Ciatti].
Cucina [Elmar]. Minimale e pulita nel suo design essenziale, la cucina è stata conservata. Le tonalità sono chiare, neutre, per amplificare la luce che viene dal terrazzo. I calici da vino, intanto, aspettano di essere riempiti, mentre sullo sfondo un mobile da ufficio Anni ’30 è perfetto per conservare la biancheria per la tavola.
Poltrone PS Vågö [Ikea €25]. Il ‘decking’ è una pavimentazione in legno utilizzata per rivestire le superfici esterne. Può essere realizzata usando diverse essenze (spesso il pino) e in diversi formati (a doghe, a quadrotte). Va trattato con oli naturali, per evitare che nel tempo si scolorisca per il sole.
Siamo a Torino, in una casa dove il colore attraversa con coraggio tutte le stanze. Usati con sapienza, il blu (quasi) elettrico e l’arancio ravvivano angoli spenti, e il senape conquista un soffitto... Ma la sorpresa è che tutto risulta leggero e per nulla invadente!
Quando hanno saputo che l’appartamento al piano di sotto era in vendita, Giacomo e Clara si sono immediatamente interessati: quello all’ultimo piano, comprato anni prima da lui, con una bella terrazza a livello, si rivelava ormai insufficiente per i progetti di coppia.
Poi, con l’aiuto dello studio Unduo, hanno reso possibile l’impresa di annettere in modo naturale il volume inferiore e ricavare la camera da letto, un luminoso studio, un bagno. Lasciando la zona giorno al piano superiore.
Le scelte fatte
A collegare i due livelli c’è un’aerea scala a pedate alternate, salvaspazio: annegata nella parete blu, diventa il punto focale della stanza.
Il tocco di stile
L’appartamento presenta un classico stile Anni ’40, con tanti dettagli di quell’epoca (cementine, alte finestre, porte a vetri...). E i colori si inseriscono come tessere di un mosaico, per ‘tagliare’ gli ambienti e creare nuovi volumi con rivestimenti, pareti e strutture leggere.