Sedia Loop in metallo verniciato e tessuto [Connubia, cm 46,5x50x78h € 234]. tappeto della collezione Antropico Entropico, design Roberto Sironi [Nodus]. lampada Elastica, in tessuto elastico con circuito flessibile
a Led dimmerabile: si accende
e si spegne tirandola [Martinelli Luce, cm 250h € 501]. nastri adesivi di carta colorati
[mt masking tape, distribuiti in Italia da Seambe e Mundel].
Sul tavolino Tam Tam in poliestere laccato rosa [Pols Potten, da Nap Atelier, ø cm 35,5x46 h € 257,50], lampada da tavolo Pulce a luce diffusa con diffusore in vetro opal bianco con pennellate blu e base in alluminio blu [Martinelli Luce, ø cm 16,5x23,5h € 230] e bicchiere multi-glass in vetro soffiato di Murano colore grigio [Nason Moretti, per Carl Hansen & Son]. tappeto della collezione Antropico Entropico [Nodus].
Sul tavolino rotondo in metallo verniciato con gamba a cono [Nap Atelier, ø cm 60x56h € 400], lampada da tavolo portatile Curiosity [Artemide, cm 18x15x36h € 295] e vaso décor Grey in vetro satinato [Nap Atelier, ø cm 23,5x42h € 118]. cornici e modanature in polistirene bianco [Leroy Merlin].
Coffee table CH008 in rovere, lampada Pendant Lamp BT1001 in ottone, vasi Macramé e Murano Singleflower [Carl Hansen & Son]. vaso Ecrin [Nude]. tessuti Origami Rockets Monochrome, Peg Art Roses Teal e Spot on waves Teal [Kirkby Design - The Romo Group].
Quinte mobili in tessuto, interventi pittorici a mano libera, intrecci di colore futuristi e insolite modanature 3D: le pareti di casa cambiano stile e... si fanno vedere!
COLLAGE PITTORICO
Un trittico a tema botanico realizzato ad acquarello decora la parete. Sui fogli di cartoncino dal pesca all’ocra compaiono eterei ramage e fiori in vasi stilizzati, dipinti a mano libera. Per realizzare il collage, usa fogli di cartoncino pesante (così non si imbarcano), sovrapponili tra loro e dipingili con i colori ad acquarello in nuance. Una volta asciutti, fissali a parete con la gomma adesiva.
La tecnica: la pennellata ad acquarello va sempre eseguita prima che la precedente sia asciutta. Si dipingono prima le parti chiare e poi quelle scure.
NASTRI ADESIVI IN CARTA DI RISO
Cerchi un’idea facile da realizzare, ma super scenografica per cambiare look a una parete di casa? I nastri adesivi di carta di riso giapponesi sono l’alleato décor. Fissali a parete creando intrecci e sovrapposizioni. E se sbagli? Puoi rimuoverli senza rovinare la vernice. Gioca con l’altezza dei nastri – misurano fino a 20 cm – con i colori e le fantasie, righe o pois.
Come si usa: il nastro di carta si strappa con le mani. Per tagli precisi, posiziona il righello sulla parete e taglia il nastro con il cutter, senza premere troppo.
MODANATURE 3D
Usa cornici in polistirene o gesso, le trovi nei centri brico. Puoi decidere se lasciare le modanature bianche o dipingerle dello stesso colore delle pareti. In questo caso, lascia asciugare la colla per 24 ore poi dipingi. Durante la posa, se la colla dovesse fuoriuscire dalle cornici rimuovi l’eccesso con una spatola e una spugna leggermente umida.
SPATOLATURA
Le spatole si usano per dipingere (spatolare) direttamente il colore sulla tela o sulla parete, per ottenere suggestivi effetti pittorici. Di solito in acciaio, hanno impugnatura in gomma, uno spessore di 0,25 mm e ottima flessibilità. In diverse misure, da 50 a 120 mm, si usano anche per applicare lo stucco.
LA BOISERIE IN TESSUTO E I PANNELLI DÉCOR
Una coppia di pannelli di compensato rivestiti di tessuto diventano quinte mobili per decorare le pareti. Reinterpreta la classica boiserie rivestendo un pannello di compensato in misura della parete e alto cm 160. Fissalo con i chiodini e incolla in alto una modanatura di polistirene. A terra fissa lo zoccolino.
Scopri come realizzare un comodino sospeso, originale e easy!
Occorrente
asse di legno di cm 20x40x3
vecchie cinture di cuoio p
pinza fustellatrice per il cuoio
viti e tasselli per il muro
mordente per il legno
pennello
Come si fa
Dipingi l’asse di legno con il mordente.
Taglia le cinture di cuoio in modo da ottenere due cinghie lunghe circa cm 80.
Con la fustellatrice fora le cinghie a 2 cm dalle estremità. Posiziona le cinghie a cavallo dell’asse di legno e fissale alla parete con le viti e i tasselli.
Due mostre e un libro per celebrare le opere che il grande fotografo ha dedicato all'azienda di ceramiche!
È il 1975 quando Luigi Ghirri (Scandiano,Reggio Emilia, 1943) incontra Marazzi per la prima volta. Il fotografo è in una fase di crescita e sperimentazione che lo porterà nel 1979 alla prima grande mostra personale a Parma. Marazzi è un’azienda leader nel settore della ceramica grazie al brevetto della monocottura, con filiali in Francia e Spagna, che fa disegnare le sue piastrelle da artisti e stilistie di lì a poco inaugurerà un laboratorio di ricerca, il Crogiòlo, in cui artisti, designer, fotografi, architetti sono liberi di sperimentare.
Nasce un sodalizio unico, per durata, profondità e risultati, tra Ghirri e la Marazzi per cui l’artista realizza un progetto di ricerca in cui la ceramica è letta liberamente come superficie e spazio mentale, possibilità infinita di composizione, luce e colore, coinvolgendo anche artisti del calibro di John Batho, Cuchi White e Charles Traub.
Oggi Marazzi Group intraprende un'importante operazione di valorizzazione del lavoro di Luigi Ghirri con due mostre e un libro celebrativo (non in vendita), che arricchisce di nuovi elementi la conoscenza dell’opera e della ricerca di un maestro assoluto della fotografia italiana, amato in tutto il mondo.
Il primo appuntamento è al Palazzo Ducale di Sassuolo(Modena) dal 16 settembre al 31 ottobre con l'esposizione Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985.
Dal 10 novembre al 21 dicembre 2021, poi, in occasione di Paris Photo 2021, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi presenta Luigi Ghirri. Les années Marazzi 1975 – 1985(Istituto Italiano di Cultura di Parigi - 50, rue de Varenne, 75007 Parigi - Tel. +33 (0)1 85 14 62 50), a cura di Ilaria Campioli. La mostra (la prima di un viaggio che toccherà diverse città europee) espone per la prima volta in Francia un nucleo di fotografie quasi completamente inedite, realizzate da Luigi Ghirri tra gli anni Settanta e Ottanta per l’azienda di ceramiche Marazzi.
A latere, il prezioso volume Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985, non destinato alla vendita, raccoglie una selezione di 30 fotografie realizzate dall’artista nel corso dei dieci anni di sodalizio con l’azienda, accompagnate da testi dello scrittore Cosimo Bizzarri e del critico fotografico e curatore Francesco Zanot.
Nelle case antiche o caratteristiche, non sempre è il caso di sostituire le porte se donano un certo fascino all'ambiente. Scopri con noi come riportarle al loro splendore!
Occorrente
levigatrice
carta vetrata
stucco per il legno
spatola
pennello e rullino
aggrappante e smalto per il legno
pomello
Come si fa
Carteggia la porta con la levigatrice e la carta vetrata per le modanature.
Con lo stucco restaura le parti danneggiate. Lascia asciugare e carteggia.
Stendi una mano di aggrappante e lascia asciugare.
Dai 3 mani di smalto, lasciando asciugare tra una e l’altra.
Avvita al posto della maniglia il pomello gioiello.
Dal 3 settembre, 27 oggetti vitaminici in edizione limitata firmati da Zandra Rhodes
Una collezione che sprigiona energia e audacia attraverso i colori e i dettagli stilistici: sono i 27 'pezzi' in edizione limitata di Karismatisk firmati dalla stilista inglese Zandra Rhodes in collaborazione con la designer di Ikea Paulin Machado.
Celebre per le stampe ardite e i colori vibranti, Zandra Rhodes è da oltre cinquant’anni una guru rivoluzionaria nel mondo della moda e dei tessuti.
Collabora anche con Valentino e nel 2003 fonda il Fashion and Textile Museum di Londra. Inoltre ha vestito le più grandi celebrità, dalla Principessa Diana a Diana Ross, da Kylie Minogue a Debbie Harry, da Paris Hilton a Freddie Mercury.
La sua Karismatisk è pensata per chi ama esprimere la propria identità (anche) attraverso la casa. Tutti i prodotti (cuscini, paraventi, borse, candelieri, vasi, tappeti, contenitori), sono ispirati alle vistose stampe e alle accese combinazioni cromatiche della stilista. Un vero e proprio manifesto di audacia ed espressività che promette: «Sii te stesso e gli altri ti seguiranno».
Il cuore di Karismatisk è rappresentato dalle stampe, tratte dal vasto archivio di Zandra Rhodes. I motivi floreali sono una sintesi dei tanti fiori apparsi sulle creazioni della stilista nel corso della sua carriera. Alcuni dettagli, come le plissettature e i fiocchi, rimandano ai suoi abiti romantici e aggiungono una nota glamour.
Ad animare Karismatisk è una palette di tonalità intense: dall’oro scintillante al rosa carico, dal rosso scarlatto al porpora, fino al blu cobalto. Gli oggetti sono pensati per offrire soluzioni divertenti alle esigenze di tutti i giorni, a prezzi accessibili e, laddove possibile, sono realizzati con materiali riciclati, usando le risorse in modo consapevole.
Per i 60 anni dell’azienda, Jannelli&Volpi cambia sede e si trasferisce in zona Brera!
Jannelli&Volpisbarca in Corso Garibaldi 81 con quattro grandi vetrine su strada, nello shop che parla al pubblico di wallcovering e interior design.
Dopo l’apertura del JVstudio lo scorso marzo (entrambi progettati da Clara Bona) apre il JVstore, sempre nel cuore del distretto design di Brera a Milano. Il nuovo J&V Store è uno spazio che regala al pubblico una ‘full immersion’ nel mondo del décor e del design.
J&V Store continua a offrire la sua competenza nei settori dei rivestimenti murali e tessuti d’arredo, introducendo la consulenza digitale, per incontrare le esigenze dei clienti e permettere una visualizzazione immediata e virtuale del prodotto ‘applicato’.
Al suo interno vi sono un grande tavolo per sfogliare i cataloghi e alcune postazioni per la consultazione digitale, oltre a un grande led TV touch per visualizzare l’offerta completa di wallcovering e - con l’aiuto dello staff - simulare la posa negli ambienti di casa propria. Una mirata selezione di prodotti design completa il concept, oltre alla nuova collezione JVedition, di cui Jannelli&Volpi è editore. Alcuni complementi e prodotti offrono nuove soluzioni di impiego delle carte da parati, come notebook, paralumi e tovagliette americane, che utilizzano anche scarti di produzione.
Personalizzare lo spazio con piccoli dettagli di colore e oggetti che raccontano di noi e della nostra storia
Le case parlano di noi per le scelte che facciamo ma anche attraverso tutti quei dettagli che possiamo aggiungere per personalizzare i nostri ambienti.
Ci scrive Lorena, argentina trasferita a Ferrara da ormai 18 anni, per raccontarci come, insieme al suo compagno Paolo, ha trasformato con piccoli tocchi personali la sua casa.
"Quasi 4 anni fa abbiamo comprato questa casa. La casa era in costruzione quindi siamo riusciti a scegliere le finiture e negli ultimi anni ci siamo divertiti ad arredarla. Non è ancora finita e molte cose non sono definitive, mi piace cambiare le cose, perché così come cambiamo noi, lo fa anche la nostra casa."
Lorena racconta la sua casa anche sul suo profilo Instagram @simplyamate
"In tutta la casa ci sono dettagli delle nostre origini e dei nostri viaggi, compriamo sempre qualcosa per la casa quando viaggiamo. E così la casa parla di noi e della nostra vita, è una casa vissuta!"
"Nella nostra casa, molte cose sono state fatte da noi. Molti mobili comprati in grandi magazzini, e poi verniciati e sistemati. Mi piace personalizzare oggetti ed ambiente, credo che le case debbano parlare di chi le abita, dei loro gusti, usi e stili di vita. E la nostra casa parla molto di noi.Ci piacciono i colori, i quadri, le piante e ricevere amici e parenti."
Questo non influenza solo lo stile ma anche scelte progettuali come la decisione di aprire la cucina sulla sala da pranzo per poter chiacchierare con gli ospiti e coinvolgerli nella preparazione del cibo.
"In cucina abbiamo scelto di mettere un'isola come piano di lavoro, in modo da avere una grande superficie dove cucinare insieme. È l'unico ambiente della casa dove prevale il colore bianco, ci piaceva così, linda e luminosa."
"In sala da pranzo il protagonista è il mobile blu, che abbiamo verniciato e al quale abbiamo cambiato le maniglie. Era una credenza colore avorio, ma abbiamo scelto di dargli carattere con questa tonalità.
Il tavolo di legno massiccio è stato un amore a prima vista e ci piace tanto che si vedano le venature del legno. Non abbiamo un ingresso vero e proprio, e quindi abbiamo scelto di arredare la nicchia dietro la porta con uno specchio e un capiente mobile per le scarpe. Di fianco una cesta che contiene ciabatte e pantofole per camminare in casa."
"Il bagno del piano terra è piccolo ma funzionale. Abbiamo scelto di mettere la doccia vicino alla finestra per poter sfruttare la larghezza del bagno. Non abbiamo trovato un mobile che ci piacesse, quindi abbiamo comprato una consolle, l'abbiamo verniciata di colore blu e poi sopra abbiamo posizionato un lavello. Abbiamo scelto di mettere la lavatrice nel bagno del primo piano perché ci risultava più comodo vicino alle camere."
"Nella camera da letto matrimoniale abbiamo tinteggiato la parete di un colore rosa antico e costruito personalmente la testata usando dei listelli di legno di pino, poi verniciati."
"Durante la quarantena abbiamo adibito la camera degli ospiti a studio. E siccome ci servivano due spazi di lavoro, in mansarda abbiamo aggiunto un tavolo con due sedie, ed è diventato il posto dove guardiamo film e sport!"
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected] Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
Il Cubo favoloso è un racconta-storie portatile e mp3 player a forma di cubo che s’ispira ai gesti dei bambini
Il Cubo favoloso contiene, tra la sua collezione di filastrocche e favole, una sezione speciale dedicata ad un abbecedario pazzerello.
Inizia la scuola e, per tutti i bambini, è importante imparare le lettere dell’alfabeto in maniera giocosa e divertente. Con il Cubo favoloso basta posizionare la faccia di colore verde rivolta in alto, scuotere tre volte e...si impara! Nell’abbecedario di Joyeuse ogni lettera è raccontata attraverso una serie di parole e suoni che iniziano con le consonanti e vocali dell’alfabeto. Impossibile non giocare con i suoni imparando!
All’interno del Cubo favoloso, perfetto per i bambini dai 2 anni di età, trovi 66 racconti: storie per la nanna, tante filastrocche e un poetico abbecedario. I contenuti sono stati scritti da autori per bambini e raccontati da voci dolci e spiritose, per arricchire l’immaginazione e il vocabolario dei più piccoli. Uno strumento educativo capace di sviluppare la concentrazione e la memorizzazione.
Il Cubo favoloso si accende magicamente scuotendolo tre volte. Si aiuta così l’autonomia del bambino che non ha bisogno dell’intervento della mamma o del papà: uno, due, e tre... le storie iniziano a fare sognare!
Semplice come i giochi di una volta, ma con una tecnologia contemporanea, che rende possibile il suo funzionamento, è l’oggetto ideale per allontanare i bambini dagli schermi che li circondano e favorire la loro naturale creatività.
La forma del Cubo favoloso, dal design accattivante, con un rivestimento morbido in silicone e i colori dai toni caldi, lo rende un oggetto sensoriale, facilmente prensile e leggerissimo.
Le sei facce del racconta-storie hanno contenuti diversi. La faccia blu con il disegno di un leone è dedicata alle storie più classiche, quella azzurra con la sagoma di una nuvola racconta le storie della buonanotte; quella gialla con l’illustrazione di una faccina dagli occhi trasformati in note musicali canta le filastrocche. La faccia arancione con tanti cuori riporta alle storie preferite, quella verde recita poeticamente le lettere dell’alfabeto e, per finire, il lato rosso con il disegno di una coccinella è perfetto per i più piccoli, con brevi storie di pochi minuti.
Un vecchio appartamento Anni '70 di montagna è stato trasformato in una casa accogliente e moderna senza perdere le caratteristiche della zona e il fascino che lo caratterizza
Un classico appartamento di montagna anni '70 è stato ristrutturato e trasformato in una casa moderna senza perdere le caratteristiche tipiche della zona e lo spirito di montagna.
Camilla ci racconta come ha trasformato e rimodernato questo piccolo appartamento in montagna: "Partendo da un appartamento classicamente arredato anni '70 con moquette e tappezzerie molto pesanti, ho realizzato un progetto unico con l'utilizzo di oggetti trovati nei mercatini, come ad esempio i vecchi rastrelli che ho trasformato in portabicchieri o il mobile da falegname che usato nel bagno o delle vecchie cementine per le pareti della cucina. Con l'aiuto degli artigiani della zona, ho fatto realizzare mobili e soluzioni su misura come i letti a castello o scrivanie a scomparsa."
Il risultato è un ambiente accogliente, che rispetta la tradizione delle case di montagna con tanto legno e scaldato da elementi famigliari.
Il tocco immancabile è sicuramente la boiserie di legno che però si fa moderna ricoprendo solamente la parete dietro al divano e affiancata da pareti bianche non appesantisce l'ambiente.
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected] Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
Elias van Orshaegen Collezione Cartes, 2020 Scrivania / tavolo
Tubo d'acciaio di recupero (scarti dell’industria petrolifera e del gas), superficie in alluminio spazzolato e incerato.
L110cm x P65cm x H78cm
Elias van Orshaegen
ASTOR, 2021
Lampada da tavolo
Mattoni di vetro e tubi d'acciaio di recupero (rimanenza dell’industria petrolifera e del gas)
H 26cm x P10cm
Olivier Vitry RAINBOW LIGHTING, 2020 Lampada
Vetro o plexiglass sabbiato e colorato, alluminio laccato bianco Ø65 x H240mm, Ø105 x H701mm o Ø140 x H1097mm
con lampadina LED
Olivier Vitry ADAPTABLE SOFA, 2019 Divano
Acciaio galvanizzato nero,
velluto di cotone blu
Sedile L80 x L80 x H38,5cm, schienale L40/80 x W14 x H40cm, braccioli: L40/80 x W14 x H18cm, tavolini laterali : Ø20 x H10.3cm
Selezionati nel 2021, Lias (Elias van Orshaegen), De Angelis Design, Fractall (Arne Desmet) e Studio PART, così come Daan De Wit Design Studio, selezionato nel 2020, espongono per la prima volta a Milano. A loro si aggiunge Olivier Vitry per Claisse Architectures, i cui progetti hanno attirato l'attenzione durante una prima partecipazione a Satellite nel 2019. Mobili, oggetti, illuminazione, sistemi di stoccaggio, i progetti presentano approcci e sensibilità molto diverse.
Questa iniziativa fa parte di un'operazione più ampia che comprende il film 'The object becomes' presentato al Cinema Anteo e la Belgian Design Map, una guida digitale che riunisce tutte le iniziative belghe a Milano durante la settimana del design.
Lo spazio a Opificio 31 sarà anche un punto d'incontro per i belgi presenti a Milano. Tutte le informazioni si troveranno sul nuovo sito di Belgium is Design.