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Aprile 2023: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile

Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!

Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!

Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza...

Tratta da ‘Infinite Jest’ di David Foster Wallace (Einaudi 2006) questa frase è parte di un brano che qui vi regaliamo per intero: ognuno raccolga la parte che preferisce.“Che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. Che se un numero sufficiente di persone beve caffè in una stanza silenziosa, è possibile sentire il rumore del vapore che si leva dalle tazze. [...] Che la vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza”.

Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile  e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 4 maggio!

Fuorisalone 2023: cosa vedere in zona Duomo e dintorni

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Nel centro di Milano sono tantissimi gli eventi per la Milano Design Week tra showroom e location aperte in esclusiva per il Fuorisalone. In questa zona si concentrano infatti molti showroom dei brand più famosi del mondo del design, in particolare sono due le vie da non perdere: via Durini con i grandi marchi dell’arredamento, e corso Monforte, chiamata anche “via della luce” perché qui si concentrano i marchi storici del mondo dell’illuminazione.

Masterly, Palazzo Giureconsulti (piazza dei Mercanti 2)

Grande cambio di location per il design olandese, che si trasferisce a Palazzo Giureconsulti, a pochi passi dal Duomo. 4 piani per oltre 80 espositori: designer, aziende, scuole e gallerie. Da non perdere la terrazza, per un’inedita vista sulla piazza. La facciata e gli interni saranno decorati con migliaia di orchi- dee che verranno poi donate a partire da domenica alle 14.

Lapitec, piazza Cordusio

Una pista per biglie di 37 metri, in rovere e pietra sinterizzata ecologica Lapitec farai giocare grandi e bambini!

Cassina – Palazzo Broggi (via Tommaso Grossi 10)

Cassina festeggia i 50 anni della collezione iMaestri con la mostra "Echoes, 50 years of iMaestri" oltre che con il consueto appuntamento “The Cassina Prospective 2023” nello showroom di via Durini 16.

cc-tapis - Chiesa San Celso (corso Italia 37)

Nella Chiesa di San Celso cc-tapis presenta la collezione di tappeti che Charlotte Perriand aveva disegnato negli Anni ’60 per il complesso sciistico Les Arcs e che vengono prodotti oggi per la prima volta.

De Padova (via Santa Cecilia 7)

Bellissimo lo showroom di De Padova in via Santa Cecilia 7. Quest’anno De Padova inaugura anche un nuovo showroom di via Manzoni 17.

Cappellini (via Borgogna 8)

Cappellini inaugura Cappellini Space, un nuovo spazio in via Borgogna 8.

Galleria Nilufar (via della Spiga 32)

“The Bright Side of Design” la mostra che animerà gli spazi della storica galleria di design di Nina Yashar. Da non perdere anche l’evento “fuori distretto” presso lo scenografico Nilufar Depot di via Lancetti 34.

Design Variations (via Cino del Duca 8)

Nella bellissima cornice di Palazzo Visconti “Material Variations” la mostra dedicata ai nuovi materiali.

Fondazione Magistretti (via Conservatorio 20)

La mostra “La conquista dello spazio” raccoglie i progetti dal dopoguerra fino agli anni Duemila, che testimoniano l’attenzione di Vico Magistretti ai temi dello spazio e dell’abitare.

INTERNI – Università Statale di Milano

La mostra-evento di INTERNI nei chiostri dell’Università Statale di Milano quest’anno si intitola “Design Re-Evolution”.
In particolare, ti segnaliamo l'installazione "Rivivere la natura" di Roca, in collaborazione con Benedetta Tagliabue. un passaggio sinuoso e multisensoriale ispirato all'architettura della Barcellona del XX secolo, tra legno ondulato e pareti in ceramica, dove tralicci e persiane creano trame materiche e giochi di luce.

La Manufacture (via Gerolamo Morone 1)

La Manufacture presenta le nuove collezioni all’interno di quella che fu la casa di Alessandro Manzoni.

Palazzo delle Meraviglie

La bellissima casa-museo Bagatti Valsecchi ospita la quarta edizione di “Palazzo delle Meraviglie”, una mostra collettiva che riunisce prestigiosi brand internazionali.

Poltrona Frau (via Manzoni 30)

Le novità di Poltrona Frau all’interno del bellissimo showroom di via Manzoni 30.

Louis Vuitton (corso Venezia 16)

Louis Vuitton torna a Palazzo Serbelloni con le novità della collezione Objets Nomades.

I Design Showroom da non perdere

Assicurati di fare un salto a scoprire gli allestimenti di Riflessi (piazza Velasca 6) e di Marazzi (via Borgogna 2).

 

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Fuorisalone 2023: cosa vedere a Brera e Porta Nuova

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Con oltre 240 eventi e 180 showroom permanenti, il Brera Design District è il luogo dove con la più alta intensità di design al mondo. Il tema del distretto di quest’anno è ‘Il futuro è adesso’ che trova nel design lo strumento prezioso per rispondere alle nuove sfide.

Via Solferino 11

È sicuramente tra gli indirizzi da non perdere durante la Design Week, centro nevralgico del Brera Design District. Qui troverete diverse location ed eventi, in particolare lo showroom di Boffi (a piano terra con ingresso da strada e dal cortile), Dimorestudio (scala a destra, secondo piano) e l’evento The Butterfly Effect (scala a destra, terzo piano).

Design Variations

Quest’anno l’evento di MoscaPartners si fa in tre, con tre location diverse, in tre zone della città. Nel Brera Design District sicuramente da non perdere c’è Design Variations al Circolo Fililogico (via Clerici 10). Le altre due location sono Palazzo Visconti (San Babila) con ‘Material Variations’, un viaggio tra i nuovi materiali; e in periferia, ‘Reforming Future’ all’Istituto Marchiondi Spagliardi (Baggio, dal 20 al 22 aprile, su prenotazione).

Ingo Maurer

Una grande installazione luminosa firmata Ingo Maurer animeraÌ i Caselli di Porta Nuova (piazzale Principessa Clotilde), e all’interno saranno presentati i nuovi prodotti dell’azienda famosa per il suo modo originale di interpretare la luce.

Interni – Walk the Talk

L’Orto Botanico di Brera (via Brera 28) ospiterà l’evento di Interni con l'installazione "Walk the Talk - Energia in movimento" di Italo Rota e CRA-Carlo Ratti Associati per Eni, che trasforma uno degli spazi verdi più affascinanti di Milano in una grande tavola da gioco vivente.

Showroom Kerakoll (via Solferino 16)

Le novità colore nel nuovo allestimento “Studio” firmato da Martino Gamper
SolidNature. “Beyond The Surface” l’installazione di SolidNature firmata da Ellen Van Loon e Giulio Margheri dello studio di architettura OMA che trasformerà lo spazio sotterraneo di Spazio Cernaia (via Cernaia 1) in una galleria di materiali. Nel giardino anche un bar e sculture d’artista.

House of Switzerland

Nella Bellissima cornice della Casa degli Artisti (Corso Garibaldi 89/A) la mostra collettiva del design svizzero.

Korea Craft&Design

Alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (via Pasubio 5) in mostra l’alto artigianato coreano.

Sowden + Raawii + Wrongshop allo Spazio 44 (corso di Porta Nuova 44)

Una sferzata di colore invade il fuorisalone nello spazio in cui saranno esposte le lampade di Sowden, le collezioni di oggetti decorativi di Raawii e le stampe di Wrongshop.

Loro Piana Interiors

Da non perdere il Cortile della Seta (via della Moscova 33), sede di Loro Piana ristrutturata da Asti Architetti. Qui l’installazione ‘Apacheta’ porterà nello spazio dodici torri ricoperte di tessuti Loro Piana.

Trame

L’installazione immersiva di luce e suoni dell’azienda Stark trasformerà gli spazi dell’Acquario Civico di Milano (viale Gadio 2)

Marimekko

Nella storica Galleria Il Milione Marimekko presenta la nuova collezione per la tavola realizzata in collaborazione con l’artista Sabine Finkenauer.

F / A FakeAuthentic presenta: LOST / FOUND!

Al MAS Museo d’Arte e Scienza, ci sarà la mostra collettiva organizzata da AMArchitectrue, con i lavori di i lavori di 18 partecipanti selezionati provenienti da nove nazionalità.

Health Through Water alla Pinacoteca di Brera

Un'esperienza unica e coinvolgente nel cuore di Milano con quattro ambienti immersivi che svelano il design elegante e innovativo del bagno Grohe, tra cui la rubinetteria realizzata con la tecnologia di stampa in metallo 3D, le collezioni esclusive Atrio Private Collection e Allure Brilliant, le affascinanti finiture di tendenza e le soluzioni doccia di alta qualità del brand.

I Design Showroom da non perdere a Brera

Si tratta forse della zona con più negozi di design, ecco la selezione di quelli da non perdere: le cucine Arredo3 (via San Marco 1) e Febal Casa (via Fatebenefratelli 18), l'arredobagno Artelinea (via Goito 3), gli elettrodomestici Franke (via Pontaccio 18) e Miele (corso Garibaldi 99), Piscine Laghetto (via Marsala 2), le porte Ferrolegno (via Brera 16), le nuove pitture e resine decorative eco-friendly di Kerakoll in uno showroom con il restyling di Martino Gamper (via Solferino 16) e la uova collezione Gabel disegnata da Ken Scott (corso Garibaldi 65).

Andando verso Porta Nuova, non perdere Novamobili (via M. Gioia 6/8) e Ceramica Ragno (via Marco Polo 9), progettato da Benedetta Tagliabue.

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Women in Coffee, il ‘sogno possibile’ di Caffè Vergnano

I sogni son desideri... realizzati! E profumano di caffè. Carolina Vergnano, CEO di Caffè Vergnano, ti aspetta lunedì 17 con il direttore di CasaFacile Francesca Magni per il DreamTalk “Il caffè dei sogni possibili” sul tram-salotto itinerante che girerà per il Fuorisalone raccontando storie di empowerment e inclusione.

Tutto nasce da un piccolo grande sogno...

Secondo Mandela, un vincitore è un sognatore che non si arrende mai. Proprio come il team di Caffè Vergnano che ha portato avanti un progetto che era poco più di un sogno, trasformandolo in realtà. Stiamo parlando di Women in Coffee, il cuore dell'impegno verso la sostenibilità sociale e ambientale di un'azienda nata nel 1882 come una piccola bottega di provincia e cresciuta letteralmente... a forza di sogni diventati buone pratiche, come le capsule compostabili.

...perché ci sono sempre nuovi sogni da realizzare.

Women in Coffee, che nasce nel 2018 proprio da un sogno di Carolina Vergnano ed in collaborazione con l'International Women in Coffee Alliance, ha l'obiettivo di sostenere le piccole imprese di donne coltivatrici di caffè nei loro paesi d’origine. Nel corso del tempo, il progetto si è evoluto e ora rappresenta un contenitore di iniziative di sostenibilità sociale a favore delle donne. Women in Coffee accoglie e comprende una serie di progetti che promuovono la sostenibilità sociale dal punto di vista femminile.

Nel corso degli anni sono così stati finanziati diversi progetti, come l'apertura di una micro torrefazione a Santo Domingo in Valle Hondo in una piantagione composta da 20 donne coltivatrici, e The Family Rural Library, che mira a sostenere la costruzione di una biblioteca per gli abitanti di Cual Bicicleta, in Honduras. Grazie alla partnership con l'organizzazione senza scopo di lucro Funtasia di Elisa Sednaoui si sono messi inoltre in piedi programmi scolastici per sostenere l’emancipazione femminile e l'educazione di genere.

A partire dal 2021 Women in Coffee è arrivato dietro al bancone del bar: un progetto su misura per le caffetterie, una miscela solidale e la collezione pink in vendita per contribuire attivamente alla raccolta fondi ed al grande sogno di Women in Coffee.

Scopri come contribuire anche tu al progetto Women in Coffee sul sito di Caffè Vergnano

Sali con noi sul tram dei sogni possibili!

I sogni che profumano di caffè a Milano salgono sul tram di CasaFacile dal 17 al 23 aprile per girare gratuitamente tutta la città durante il Fuorisalone: ti aspettiamo lunedì 17 alle ore 15 per il tour inaugurale con il Dream Talk di Carolina Vergnano con il direttore Francesca Magni (il tram partirà da piazza Fontana, a due passi dal duomo). Scopri qui il programma completo!

Fuorisalone 2023: cosa vedere a Porta Venezia

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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In questa edizione della Milano Design Week fa il suo esordio un nuovo distretto: Porta Venezia Design District, l’altro distretto. La zona ha un ricco tessuto urbano che intreccia storia e culture in un melting pot coloratissimo.

Il Porta Venezia Design District si pone con un approccio differente a un progetto distrettuale che vede nel design l’espressione principale, ma non esclusiva, della sua unicità. Si autodefinisce “l’Altro” distretto e si pone l’obiettivo di comunicare una visione altra del design in dialogo con il contesto sociale e culturale della zona, rispecchiando inclusività e diversità, caratteristiche intrinseche del quartiere.

Porta Venezia è un’area di Milano eterogenea, dall’animo vibrante che ha come prerogativa indiscutibile il carattere d’inclusione. La diversità delle culture e le persone che animano il territorio ne ispirano questo “altro” carattere.” - Carlo Barbarossa, team Creative Direction Mktg&Comms del distretto

Ecco gli eventi da non perdere nel distretto:

Abrakadabra

Nella bellissima location dell’Istituto dei Ciechi (via Vivaio 7) la mostra dell’azienda italiana Wonderglass celebra la magia del vetro, l’artigianalità e la tradizione veneziana. La mostra è una collettiva con grandi nomi come Tom Dixon, Elena Salmistraro, Bethan Laura Wood, Elisa Ossino, John Pawson, studiopluz e Dan Yeffet.

Future Impact

La mostra Future Impact, a cura di Tony Chambers e Maria Cristina Didero, porta il design di Singapore alla Casa del Pane presso i Bastioni di Porta Venezia (corso Venezia 63)

Moooi

Moooi torna al Salone dei Tessuti (via San Gregorio 29) con l’evento A Life Extraordinary, una installazione che esplora design, lifestyle e tecnologia.

Cara\Davide x Park Associati (via Benvenuto Garofalo 31)

Una collezione di tavolini, sedute e pavimentazioni ispirati al celebre terrazzo alla veneziana ma realizzati da Fantini Mosaici con scarti di chip e schede elettroniche.

Movimento

Galleria nomade di collectible design, presenta Merging and Emerging, un'esposizione di design contemporaneo (sono 60 i designer internazionali che partecipano), un percorso che prende vita in due location tutte dislocate nell’area di Porta Venezia a Milano, nuovo distretto del Fuorisalone e autentica espressione di una città in continua evoluzione e trasformazione. (Domingo Building di Via Sirtori 25 e Domingo Ground via Sirtori 6).

Dove va il Design?

All’Istituto di Moda e Design Raffles Milano (via Felice Casati 16), la mostra Dove va il Design? racconta i progetti di giovani designer.

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Climatizzatore per… raffrescare ma non solo

Un impianto di climatizzazione oggi non è più un accessorio. Ti consente di vivere alla giusta temperatura e alla giusta umidità in estati sempre più calde, ma anche di riscaldare casa (risparmiando) nelle mezze stagioni e di migliorare la qualità dell’aria indoor. Se anche tu sei alla ricerca del clima ideale tra le pareti domestiche, leggi l’intervista a un super esperto!

Abbiamo fatto alcune domande all'ingegner Alberto Villa, esperto di tecnologie per l'efficienza energetica. Ecco le sue risposte.

Tutti i climatizzatori sono pompe di calore del tipo aria-aria. Alcuni, detti reversibili, hanno la capacità di riscaldare oltre che raffrescare. Ma sono efficaci come il riscaldamento a gas e le pompe di calore aria-acqua?

Dal punto di vista dell’efficacia e della “percezione”, la principale differenza rispetto a una pompa di calore aria-acqua o una caldaia a gas (entrambe scaldano l’acqua tecnica dell’impianto per poi farla circolare nei radiatori o nei pannelli radianti) è che i sistemi ad aria come i condizionatori split riscaldano gli ambienti più velocemente, con una messa a regime della temperatura più rapida. Quindi, sono più indicati se si vuole accendere e spegnere il riscaldamento in modo intermittente o solo per poche ore al giorno.

Per quanto riguarda, invece, il rendimento - e dunque la convenienza economica - bisogna precisare che come tutte le pompe di calore, i climatizzatori funzionano bene all’interno di determinati range di temperatura della sorgente esterna (in questo caso l’aria) sia quando riscaldano sia quando raffrescano (sono i limiti di temperatura operativa riportati nel libretto di istruzioni); in modalità riscaldamento, in particolare, il funzionamento ottimale si ha con una temperatura dell’aria non troppo bassa che consente di ottenere dei COP (coefficienti di prestazione) particolarmente elevati, ben più alti rispetto a quelli di una caldaia.

Per queste ragioni, nelle mezze stagioni, soprattutto se la casa non è abitata tutto il giorno, può risultare molto conveniente dare precedenza di funzionamento ai climatizzatori rispetto alla caldaia a gas. Sono particolarmente adatti anche a seconde case e sottotetti.

Come un climatizzatore può aiutarci a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo in casa?

Prima di tutto con sistemi di microfiltrazione capaci di trattenere polveri sottili e pollini, poi grazie a tecnologie di purificazione dell’aria presenti nei modelli più aggiornati, in grado di eliminare anche virus e batteri.

Un esempio è il climatizzatore Vitoclima 232-S di Viessmann, sistema monosplit in classe di efficienza A+++ sia in raffrescamento sia in riscaldamento, dotato di tecnologia di sanificazione a plasma freddo. Chiariamoci subito, però: non sostituiscono il ricambio d’aria degli ambienti, che è sempre raccomandato e, anzi, indispensabile per diluire la concentrazione di inquinanti, umidità e CO2 (e quando non è sufficiente quello naturale bisogna installare sistemi meccanici), ma rappresentano un ottimo aiuto per tutelare la nostra salute attuando un’azione di prevenzione sull’inquinamento ambientale. Non dimentichiamo infatti che l’aria interna è sempre più inquinata di quella esterna.

Che cos’è la tecnologia di sanificazione a plasma freddo?

Il principio è simile a quello dei fulmini che si ritrova in natura, non vengono utilizzati disinfettanti e non si iniettano sostanze nell’aria: un campo elettrico oscillante determina l’aumento dell’energia cinetica delle molecole dell’aria, che entrano in collisione ad alta velocità liberando ioni (atomi o molecole che hanno perso o acquisito elettroni). Dopo questa trasformazione chimica “a freddo” l’aria diviene plasma, ossia un gas parzialmente ionizzato composto da una grande varietà di particelle. Le molecole di ossigeno ionizzate sono in grado di disaggregare molti inquinanti e di danneggiare virus e batteri, annientandoli.

I climatizzatori Vitoclima sono anche dotati di funzione deumidificatore. Quanto è importante deumidificare per ottenere il clima ideale nella propria casa?

Deumidificare gli ambienti significa migliorare il comfort, ma comporta anche un notevole risparmio energetico rispetto alla funzione raffrescamento. A parità di gradi centigradi presenti, in un ambiente con un minor tasso di umidità la temperatura percepita diminuisce nettamente. In estate e con ambienti a 26°C l’intervallo di umidità corretto è tra il 40% e il 60% (40-50% in inverno e 50-60% in estate), ma se l’umidità arriva all’80%, rispetto ai 30°C reali ne percepiamo 38!

Per ottimizzare il benessere dovremmo anche puntare su climatizzatori gestibili da remoto?

Certamente! La gestione di un climatizzatore deve essere completa e pratica, ovunque ci si trovi. Pensate, per esempio, alla comodità di accendere il climatizzatore mezz’ora prima di rientrare in casa: il comfort è sempre garantito.

Ispirazioni

Nell’appartamento parigino la scala in metallo è il focus del progetto

Il cuore è una scala di metallo giallo cattura sguardi. Attorno, prende vita un mondo inondato di luce, a cui il contrasto tra linee nette ed elementi curvy regala carisma e brio!

Nel X Arrondissement, c’era una volta un appartamento vecchio stile con moquette e parquet rosicchiati dal tempo, appesantito da un soppalco a cui si accedeva – malvolentieri – tramite una ingombrante scala di legno. Prendi la creatività di Julien Lebourg, fondatore dello Studio Buroburo, aggiungi sei mesi di restyling, et voilà: ecco una casa accogliente e allegra, con una decisa identità architettonica.

Le scelte fatte

Il soppalco è stato spostato in avanti e abbassato. Il focus della casa ora è la scala per raggiungerlo, in metallo giallo energizzante e luminoso come la balaustra, gli interruttori e le prese, e la cornice della porta a vetri della camera da letto, che ora si apre sul soggiorno. Ampliare e illuminare gli spazi era l’obiettivo, centratissimo.

Il tocco di stile

La struttura del soppalco, la scelta di pochi colori audaci, gli elementi di arredo vintage: l’effetto è pulito ma fortemente pittorico. L’ideale per chi, come i padroni di casa, ha pezzi di design e opere d’arte che calamitano l’attenzione.

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Un concerto alla Scala per costruire la prima Casa Ronald McDonald di Milano

Fondata nel 1999, la Fondazione Ronald McDonald Italia si concentra sulla creazione, la ricerca e il supporto di programmi che migliorino la salute e il benessere dei bambini e delle loro famiglie.

La Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia è una realtà no profit che ha l'obiettivo di aiutare i bambini malati e in condizione di disagio ad avere un futuro migliore.

Uno dei programmi principali della Fondazione sono le Case Ronald McDonald, situate nelle vicinanze di importanti strutture ospedaliere italiane, che consentono alle famiglie dei bambini malati di restare vicine durante il periodo di cura e terapia ospedaliera. Inoltre, le Ronald McDonald Family Room sono situate all'interno dei reparti pediatrici dei principali ospedali italiani, offrendo ospitalità e assistenza ai bambini e alle loro famiglie durante il periodo di cura.

La Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia collabora con importanti istituzioni ospedaliere italiane, tra cui l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna e l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Dall'apertura della prima Casa Ronald McDonald in Italia, nel 2007, sono state accolte nelle Case Ronald e Family Room più di 50.000 persone, per oltre 270.000 notti in totale. Le Case Ronald McDonald e le Family Room italiane consentono alle famiglie ospiti un risparmio di quasi 2 milioni di euro in spese di alloggio ogni anno.

Una serata alla Scala per raccogliere fondi

Il 15 maggio si terrà una serata straordinaria al Teatro alla Scala di Milano: un concerto dei cameristi della Scala e del Coro Ghisleri, diretti da Giulio Pranzi e con la partecipazione della soprano Maria Grazia Schiavo.

Un'occasione imperdibile per gli appassionati di musica e per tutti coloro che vogliono contribuire alla costruzione della prima Casa Ronald di Milano.

Saranno eseguiti brani del periodo barocco di grande valore:

  • Leonardo Vinci
    Sinfonia dall’oratorio Maria Dolorata per Archi E Continuo
  • Francesco Durante
    Magnificat In Si Bemolle Maggiore per Coro, Soli, Archi E Continuo
  • Leonardo Vinci
    Recitativo Accompagnato e Aria Signore, Nel Cuipetto… Non Peccò Quel Caro Figlio dall’oratorio Maria Dolorata per Soprano, Archi e Continuo
    Aria Con Coro Sì piangete Al Pianto Mio, Recitativo Dell’ingiusto Pilato e Coro Finale Vivo l’uccidi dall’oratorio Maria Dolorata per Soli, Coro, Archi e Continuo
  • Giovanni Battista Pergolesi
    Messa In Re Maggiore per Coro, Soli e Orchestra

Compra i biglietti qui

Aprile 2023: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Aprile!

Coming Soon
Vota la casa del mese - aprile 2023
Stile eclettico 44 ( 15.02 % )
Stile moderno 18 ( 6.14 % )
Stile country chic 124 ( 42.32 % )
Casa prima & dopo 52 ( 17.75 % )
Stile industrial soft 55 ( 18.77 % )
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Maison du Bonheur: intervista a Marin Montagut

Abbiamo incontrato Marin Montagut, ci ha raccontato della sua boutique a Parigi, dei suoi acquerelli, della sua indole da collezionista, dell’amour fou per Parigi e della sua Casa della Felicità. “Conserviamo gli occhi dei bambini, meravigliamoci!”, questo il suo messaggio.

Cuori e quadrifogli dipinti dentro piccole teche, mappe, taccuini, libri segreti e tanto altro. È la boutique di Marin Montagut in Rue de Madame, un negozio con tutta l’allure di un cabinet de curiositè. Designer, illustratore, artigiano, progetta e dipinge le sue créations: “desidero che un tour nel mio negozio rappresenti un’esperienza piena di stupore”, ci racconta.

In mezzo a un inventario di oggetti minuziosi, un foulard di seta conquista l’attenzione, sopra impressa una casa dipinta con acquarelli accesi e una scritta: la Maison du Bonheur. Sì, perché bonheur, tradotto felicità, è quello che Marin sente quando si rifugia nella sua casa in campagna in Normandia, ma è anche quello che desidera comunicare con le sue “opere”.

Nella tua produzione non manca mai il colore, sono sempre presenti riferimenti a una Parigi nostalgica ma anche alla natura. Qual è il soggetto che preferisci disegnare?

Parigi, l'amore, i viaggi, i mercatini delle pulci...Parigi è una fonte inesauribile di ispirazione! Sono arrivato in questa città all'età di 20 anni e mi ha subito ispirato. Mi piace renderle omaggio nelle mie creazioni e poter trasmettere a mia volta la magia di questa città ai viaggiatori e ai parigini stessi. Amo particolarmente realizzare “Souvenir di Parigi” creati con amore e delicatezza per le persone che amano questa città tanto quanto me.

Sono molto legato al Jardin du Luxembourg, ai miei occhi racchiude una magia molto speciale. Qui è come se il tempo si fosse fermato al 1900, è una cartolina di una Parigi d'altri tempi. E poi, c'è questa vita tutt'intorno che anima il quartiere, come fossimo in un paesino.

Un tour nel tuo negozio suscita meraviglia. Quanto è importante per te meravigliarti?

Il mio scopo è far viaggiare e sognare le persone. Quando un cliente varca la soglia del mio negozio e osserva tutto con gli occhi di un bambino meravigliato, allora sento che l’obiettivo è stato raggiunto.

Da parte mia, non smetto mai di meravigliarmi della bellezza di un luogo, di un paesaggio o di un oggetto. Quanta meraviglia quando attraverso i ponti di Parigi, quando cammino nei mercatini, accanto a tutti questi oggetti che raccontano una storia, quando sono in vacanza davanti a un campo di aranci in fiore, ecc..

Non smettere mai di meravigliarti, conserva gli occhi di un bambino!

Immagino che dietro a ogni tua creazione ci sia una storia, ti va di raccontarcene una in particolare?

Il Settecento è un secolo che mi ispira molto, soprattutto nell’ambito della legatoria. La carta marmorizzata, che uso nei miei lavori, mi ha sempre affascinato con la sua modernità e i suoi colori.

Inoltre, la mia collezione di “libri segreti” è stata ispirata dai libri del XVIII secolo, all’epoca ci nascondevano segreti, come lettere e parole dolci, gioielli o disegni erotici. Ho creato la mia collezione di libri segreti per nascondere i miei piccoli tesori.

Portaci in giro per Parigi... quali sono i luoghi imperdibili e poco turistici o meglio i tuoi posti del cuore?

Ce ne sono parecchi nel mio nuovo libro edito da Flammarion dal titolo "Le Paris Merveilleux de Marin Montagut". A quelle pagine affido i miei negozi e le mie botteghe parigine preferite, quelle di un tempo. Come l'Académie de la Grande Chaumiere che è un grandioso laboratorio di disegno fondato nel 1907, dove passarono Serge Gainsbourg, Giacometti, Camille Claudel, Fernand Léger e dove c'è ancora una stufa a legna sotto un magnifico tetto di vetro.

E ancora Féau Boiseries, un luogo magico per i decoratori, oppure Yveline Antiquités, un affascinante negozio antiquario nella piazza più bella di Saint Germain des Prés.

Piatti, bicchieri, piccole teche, taccuini, foulard, la scelta é vastissima. A quale "pezzo" della tua produzione sei più affezionato e soprattutto non potrebbe mai mancare a casa tua?

Scoprire i miei disegni su un nuovo oggetto è sempre come la mattina di Natale di quando ero bambino. Il mio cuore batte forte ogni volta che scarto la confezione di un nuovo prototipo!

Ogni materiale racconta una storia diversa. Nel nostro laboratorio di Parigi, la cottura dei miei disegni su porcellana richiede una ricerca avanzata sui pigmenti per ottenere i colori più fedeli ai miei acquerelli. Stampare, per esempio, i miei acquerelli su seta a Lione fa rivivere i miei disegni in un modo del tutto inedito. Non mi stanco mai di dare vita ai miei acquerelli attraverso tutti questi oggetti,è sempre una sorpresa!

Dove nascono le tue ispirazioni, hai un luogo in particolare (della casa) dove ami disegnare?

Mi divido tra Parigi e la Normandia. Chiamo la mia casa in campagna "La Casa della Felicità". Gli ho anche dedicato una collezione, riproducendo nel dettaglio un acquerello di questa casa, che ho poi declinato su vetrine, foulard, cuscini, porcellane... Questo è il luogo dove ricarico le batterie, mi rifugio nel verde, per poi ritornare al trambusto di Parigi. Ho allestito uno dei miei laboratori per dipingere proprio in mezzo al giardino, È la mia bolla per staccare dalle frenetiche giornate parigine, è il mio rifugio.

E poi, mi metto in viaggio per le strade della Normandia alla ricerca di nuovi tesori che mi piace condividere nel mio negozio di rue Madame. Condividere è davvero un piacere!

Nel tuo primo libro "Sotto i tetti di Parigi", emerge la tua passione per gli interni, soprattutto per gli oggetti eclettici e vintage scovati nei mercatini. Raccontaci della tua casa, della tua idea di home décor.

È una piccola casa in un passaggio parigino privato. Una vera oasi di pace perchè c'è tanto verde ed è come essere in campagna. Ho potuto allestire un laboratorio lì per disegnare nella pace assoluta e c'è un caminetto per le serate invernali.

Ho voluto ricreare una piccola casa di campagna nel cuore di Parigi, mi lascia la sensazione di aver sempre vissuto in questa casa. Ha tante carte da parati che caratterizzano una "casa di famiglia" e anche un cabinet de curiositè. Ho anche una collezione di mappamondi e una collezione di busti greci.

Com’era Marin da bambino, anche lui amava disegnare o si dedicava a qualche altro hobby?

Ho sempre amato disegnare. Avevo una collezione di matite, pennarelli, colori, pastelli, carboncini. Volevo provare tutte le tecniche di disegno ma alla fine il mio cuore si è fermato sull'acquerello.

Ma oltre a disegnare mi è sempre piaciuto collezionare oggetti. Così ho fatto molto presto collezioni di oggetti di ogni tipo: erbari, libri antichi, scatole di latta,ecc..

Scopri i prodotti sul sito: marinmontagut.com