Mira, con penisola, con ante in laminato Strips Urban Steel, moduli a giorno in laccato opaco Nero Ardesia, top in Laminato Top Steel (sp. 2 cm) e piano isola in Laminato Pietra Abyss (sp. 6 cm). Profilo maniglia e gola Round in Alluminio finitura Nero opaco [Scavolini].
Gliss, con mensole e ante di basi e colonne in Fenix Grigio Londra, top e schienale in HPL Calacatta, frontali dell’isola in stratificato Calacatta, piano snack in impiallacciato Noce Canaletto, aperture push pull e con maniglie M433 [Di Iorio].
hpl: è uno stratificato compattato ad alta pressione la cui superficie riproduce altri materiali: super resistente, si pulisce con prodotti non abrasivi. Impiallacciato: ha un’anima in legno poco pregiato rivestita da uno strato di tranciato di legno nobile: è resistente, facile da pulire con acqua e un panno morbido e più leggero del massello.
Fenix: ha superficie liscia e setosa che, grazie alle nanotecnologie con cui è prodotta, può essere riparata in caso di piccoli graffi con il calore di un phon.
Origina, con le ante delle basi con telaio in alluminio e pannello in vetro Flute opaco, ante di pensili e armadi in laccato opaco Grigio Seta; top in Laminam Pietra di Savoia Perla Bocciardata e banco snack in laminato Rovere Africano [Febal Casa].
Gli armadi ‘tecnici’
ospitano doppio forno, piani di lavoro estraibili in acciaio, cassetti e ripiani. In più, la presenza di prese elettriche consente di usare qui anche i piccoli elettrodomestici.
Bluna Metal 4.0, con ante delle basi e dell’isola in Old abete nero (legno vecchio recuperato), top Spiga e alzata in grès Marble Grey, elementi a giorno Life e sistema di vetrine Miles. A destra colonne - pilastri multifunzione con ante in laccato Metal 4.0 bronzo con interni Close in laccato opaco Nero Traffico [Binova].
Nella colonna di sinistra è alloggiato il forno con,
sopra e sotto, moduli per tutto ciò che serve alla cottura.
Nei vani a giorno stanno in ordine i libri di ricette. Nella colonna di destra oltre a frigorifero e freezer ci sono, sui ripiani, i piccoli elettrodomestici, fruibili facilmente aprendo l’anta a battente.
Cloe, con colonne, pensili e pannello boiserie Open in laminato poro registro Oregon, basi a contrasto in laccato UV a eccimeri bianco ottico e top più schienale della postazione cottura in laminato mineral white effetto materico [Arredo3].
Lo spazio utile creato dalla boiserie che parte a colonna e prosegue tra base e pensile e ha struttura e mensole in alluminio anodizzato nero con barra anticaduta, permette di avere sottomano dai bicchieri alle aromatiche, dalle spezie ai libri di cucina.
Giselle, con ante delle basi e dei pensili in nobilitato colorato Grigio Seta, ante delle colonne in nobilitato finitura Legno Bianco Altea e top e alzata tra basi e pensili in Dekton Danel Natural [Conforama Italia].
Una delle colonne si può utilizzare come ‘sgabuzzino’ per riporre i detersivi per le pulizie di casa, ma anche il ferro da stiro o l’aspirapolvere. L’interno dell’anta, infatti, ha
uno speciale organizer a cui si appende il tubo di aspirazione.
La colonna vicino al lavello è attrezzata con un elemento in metallo a estrazione totale che consente di vedere e prendere il contenuto senza sforzi. Le barre metalliche evitano cadute.
Tra le colonne d’angolo
e quella con il forno
è stato ricavato uno spazio home office preziosissimo. Quando non lo si usa per lavorare diventa un piano di appoggio in più
per cucinare, usare i piccoli elettrodomestici o fare colazione.
Immagina, con ante di basi e colonne in Laccato opaco verde malga, ante dei pensili, vano a giorno e pannello boiserie in Rovere
Duna, piano di lavoro e alzata in Koros Marmorino oro lux, zoccolo e profili boiserie Titanio [Lube].
L’angolo si sfrutta al meglio con il sistema di ripiani scorrevoli ed estraibili perché, una volta all’esterno, ti consentono di avere la visione completa del contenuto, che potrà essere preso senza sforzo.
Anice, con frontali di isola, colonne e vani a giorno in Laccato opaco Arena, Colonne Canvas con ante in vetro trasparente grigio più telaio Moka Shine, top in Laminam Ossido [Valdesign].
L’isola centrale ha fuochi e doppio lavello, oltre a un grande piano di lavoro. Questo consente di organizzare le pareti solo con colonne, ampliando il volume disponibile per il contenimento e gli elettrodomestici.
Il vano a giorno dell’isola è attrezzato con un piano estraibile, che può servire come superficie utile in più da appoggio o come banco per la colazione.
Il modulo angolare, accessibile aprendo un’anta rotante che rientra, è organizzato come locale lavanderia con prese elettriche e scarichi per la lavatrice, ma potrebbe ospitare la cantina o
un congelatore in più.
Young, con ante e fianchi di basi, pensili e colonne in Nobilitato Basalto, piano di lavoro in Neolith nero satin e piano scorrevole in Fenix nero Ingo; boiserie in Noce Marino con ripiani in alluminio [Stosa].
La cappa sospesa
oltre ad aspirare i fumi, ha luci Led per illuminare il piano di lavoro,
e mensole per le erbe aromatiche. La parete con le colonne frigo/forno/dispensa si può alleggerire inserendo tra basi e sovrapensili una grande boiserie con ripiani, ben illuminata.
Che sia per passione o per necessità, cucinare richiede tempo ed energie, per questo è importante farlo in un ambiente studiato per facilitarci. Questa guida insegna a progettare la cucina secondo alcune semplici regole di ergonomia, a organizzare gli spazi interni perché siano più comodi da usare, a studiare la posizione delle prese elettriche e delle luci... E naturalmente ti fa scoprire tanti nuovi modelli!
Parola d’ordine: ergonomia
Mentre si cucina, l’ideale è spostarsi il meno possibile fra i tre punti nevralgici: frigorifero/dispensa, lavello e zona cottura devono essere ravvicinati ma avere tra di loro un piano di lavoro utile di almeno 40/60 cm.
Cucina a U: i cibi devono passare con pochi movimenti da frigo/dispensa al lavello e ai fuochi, che vanno ai vertici di un triangolo. L’ideale è la cucina che ti avvolge: i 3 elementi principali si mettono uno per lato.
Cucina a L: se è ad angolo, due elementi vanno su un lato e uno sull’altro: se hai l’isola, questa non deve intralciare il passaggio, quindi avvicina all’angolo fuochi e lavello.
Cucina in parallelo: hai i mobili su due pareti opposte? Installa frigorifero, dispensa e fuochi su un lato e il lavello sull’altro avendo l’accortezza di disporre gli ultimi due uno davanti all’altro.
Cucina lineare: nelle disposizioni in linea, ovviamente il triangolo è ‘schiacciato’ ma l’importante è che fra i 3 elementi, che sono uno accanto all’altro, ci sia una parte di piano di almeno 40/60 cm per lavorare con agio.
Materiali d’effetto e facili da mantenere
Resistenti, belli e veloci da pulire: così devono essere i piani e le ante delle cucine. I più easy? Quelli che ne riproducono altri o che si ‘aggiustano’ con il calore!
Illuminazione
Le luci da installare in cucina sono di 3 tipi, e hanno funzioni diverse.
La luce generale: deve illuminare la stanza in modo uniforme, quindi serve un elemento a soffitto, che può essere plafoniera o sospensione.
La luce per lavorare: il top della cucina deve essere illuminato direttamente, in modo che non si creino ombre che impediscano di vedere bene i piatti che stiamo preparando. Ottime le strisce Led, i faretti da installare sotto i pensili e le lampade a braccio orientabili.
La luce per mangiare: che tu abbia un tavolo o un banco snack, l’illuminazione deve essere puntuale, con la lampada a 80/90 cm dal piano e protetta da un paralume perché non deve abbagliare chi è seduto.
Soluzioni a sorpresa
Per chi sogna di avere la cucina sempre in ordine, ci sono armadi che, dietro le ante, celano elettrodomestici, piani di lavoro extra e cestoni perfettamente organizzati con magici divisori
Multifunzione
Vuoi separare la cucina dal soggiorno senza pareti in muratura? Puoi farlo con colonne autoportanti che verso la cucina sono contenitori chiusi da ante e, nello spazio di passaggio, accolgono, schermati, elettrodomestici grandi e piccoli.
A vista e a portata di mano
Spessi circa 10 cm, i ripiani in metallo fissati a una boiserie che sfrutta la zona tra basi e pensili consentono di avere pronti all’uso condimenti, utensili e stoviglie
Organizzazione interna
Attorno alla zona cottura, tieni quello che ti serve per cucinare e impiattare: nelle basi vanno pentole, teglie, padelle, casseruole, nei pensili, condimenti, piatti, bicchieri e tazze. Nei cassetti metti posate e utensili.
La dispensa tienila lontano dal calore e vapore che si formano in cottura: usa i pensili sopra e accanto al lavello.
Nella base sotto il lavandino, metti la raccolta differenziata e i detersivi, anche per la lavastoviglie che è accanto.
Cucina super organizzata
Sempre più spesso la cucina è a vista e deve assolvere a più funzioni: per questo, è fondamentale organizzarne i moduli con interni, anche estraibili, che con un gesto permettano di tenere in ordine e facilmente accessibile tutto quello che ci serve per cucinare, lavorare, pulire, lavare, pranzare... anche in poco spazio!
Tailor made
Pur usando moduli standard, le cucine contemporanee diventano dei prodotti ‘su misura’ grazie a elementi pensati per facilitarci in tutto: dall’estraibile che sfrutta l’angolo al millimetro, al pensile con saliscendi accessibile davvero a tutti.
Ingombri delle aperture
La cucina deve essere profonda almeno 160 cm: 60 è la profondità dei mobili e 100 cm servono per aprire ante e cassetti e accedervi con agio.
L’anta del forno aperta occupa 50 cm di profondità, come i cestoni sotto il lavello. Gli estraibili sono 60 cm come lo sportello della lavastoviglie.
Il frigorifero ha l’anta da cm 60: se lo metti nell’angolo. Un consiglio: lascia di lato uno spazio di 4/5 cm per poterlo aprire bene.
Arredi salvaspazio
Gli angoli sono spazi preziosi ma non facili da sfruttare, perché poco accessibili. Però se li attrezzi come fossero microlocali per lavanderia o ripostiglio, è come avere una stanza nella stanza.
Un’isola doppio uso
Il piano che nasconde la zona operativa è scorrevole. Questo permette di moltiplicare lo spazio e daare vita a un grande banco snack.
Progettare le prese elettriche
In basso, a 30 cm da terra serve na presa Schuko per elettrodomestico, in corrispondenza di dove verranno collocati.
A 110 cm da terra metti una coppia di prese ogni 150 cm, per attaccarvi i piccoli apparecchi. Calcola anche una o due Usb per ricaricare i device.
A cm 120h va la presa del forno in colonna. A 180 cm di altezza serve la presa per la cappa, a 230 quella per le luci sottopensile.
A volte per progettare l'arredo di una nuova casa quello che serve è vedere realizzate alcune combinazioni di arredi a cui ispirarsi. Dalla cucina al living alla camera da letto
Alf Group ha inaugurato il suo primo flagship store a Milano, un luogo dove esplorare le collezioni di mobili di alta qualità e sistemi cucina sofisticati.
Il nuovo showroom si trova in un affascinante edificio storico nel cuore di Milano, con viste panoramiche su via Rugabella e corso di Porta Romana. L'architetto Bruna Vaccher ha guidato l'intervento di ristrutturazione, contribuendo alla riqualificazione di questa zona storica della città.
Si estende su una superficie di 800 metri quadrati ed è suddiviso in due parti distinte che si fondono armoniosamente. Le ampie vetrine si integrano perfettamente con il tessuto urbano della città, mentre l'interno dell'edificio è ispirato ai colori delle facciate milanesi, con un tocco di rosa che ricorda la celebre Torre Velasca. Questo progetto architettonico enfatizza l'attenzione di Alf Group alla tradizione artigianale veneta e alla collaborazione con designer internazionali, creando uno spazio che unisce le due anime dell'azienda.
All'interno del flagship store, i visitatori possono immergersi in ambienti accoglienti dove i mobili Alf DaFrè e i sistemi cucina Valdesign dialogano tra loro in modo creativo. Le varie atmosfere all'interno del negozio sono unite da un senso di eleganza, funzionalità e comfort. Inoltre, il flagship store presenta anche tappeti GT Design e corpi illuminanti Panzeri, aggiungendo ulteriore profondità all'esperienza di design.
L'ampia dimensione dello spazio consente ai visitatori di esplorare la vasta gamma di proposte per il giorno e la notte, i materiali di alta qualità e le soluzioni tecniche innovative. Ciò permette ai clienti di creare spazi personalizzati, come guardaroba, lavanderie, home office o angoli toilette, il tutto nascosto dietro l'anta di un armadio.
Pannelli labyrinth autoportanti imbottiti e rivestiti, disponibili in 3 larghezze (cm 69, 112 e 138) alti 112 cm e spessi 6 da usare come divisori [Zalf].
Pannelli labyrinth autoportanti imbottiti e rivestiti, disponibili in 3 larghezze (cm 69, 112 e 138) alti 112 cm e spessi 6 da usare come divisori [Zalf].
Pannelli labyrinth autoportanti imbottiti e rivestiti, disponibili in 3 larghezze (cm 69, 112 e 138) alti 112 cm e spessi 6 da usare come divisori [Zalf].
Camera space kids 11 con letti a terra e a castello Ergo, boiserie con accessori Dots + Becky completata da mensole in alto, scrittoio sagomato e sedie Pod [Nidi].
Polifunzionali per definizione, le stanze dei ragazzi devono sempre prevedere un angolo studio, possibilmente raccolto. Ecco perché occorrono soluzioni smart, adattabili anche in pochi metri quadrati. Qui due idee da copiare: la struttura a C che divide studio/letto, e i pannelli imbottiti con cui sbizzarrirsi a ridisegnare lo spazio.
Con la libreria-boiserie a C
La camera è organizzata sui due lati lunghi, con un ampio armadio da una parte e letti e scrivania dall’altra. Per dare il giusto spazio a ogni figlio, si sfrutta l’altezza della stanza con un letto a terra e uno a soppalco: la struttura di quest’ultimo comprende una libreria che serve a dare privacy all’area notte, proprio come fosse una quinta. La libreria prosegue con una boiserie ad angolo con pegboard a cui fissare delle mensole, che arriva alla finestra: su questo lato c’è la scrivania per 2.
Con i pannelli imbottiti
La stanza dei ragazzi ha elementi fissi (porta, finestra e pilastro) e dimensioni tali da poter sfruttare la parte centrale con un’isola notte-studio, e un sistema di armadiature più cassettiera sui lati ciechi. Per dare privacy all’area relax, quindi, i due letti singoli vengono completati e avvolti da una ‘testata’ formata da pannelli imbottiti alti cm 112h alla quale, dall’altro lato è appoggiata una lunga scrivania. Da seduti, quindi, i letti non sono visibili.
Con l'arrivo dell'autunno, è tempo di dare un tocco di calore e comfort alle nostre camere da letto. ILe tendenze ci offrono una combinazione di comfort e stile senza pari. Scopriamo insieme le ultime novità!
Dai set lenzuola in morbido cotone alle trapunte in microfibra con trattamento anti-acaro, la scelta è ampia. Cuscini in raso di cotone, plaid in lana vergine e cashmere, o copripiumoni in cotone stampato con motivi Seventies, ce n'è per tutti i gusti, e in tutti i colori!
Scopri una selezione di tessuti e tonalità per rinnovare la tua camera da letto.
Guanciali e piumino Ethos in cotone, kapok e materiali rigenerati certificati [Gabel1957]
Plaid Cuzco tessuto al 100% con morbida baby alpaca [Silkeborg Uldspinderi]
Cuscino Contrast Linen color Lilac [Ferm Living]
Set lenzuola Camelia in percalle di puro cotone, qui in grigio perla [Fazzini]
Set copripiumone in lino lavato da 140 g/mq a tinta unita rosa [Zara Home]
Guanciale anallergico Airella in morbido fiocco effetto piuma in PrimaLoft® Bio™ [DaunenStep]
Plaid Jeans in misto cotone morbidissimo, con cinturino in cuoio [Caleffi]
Trapunta T267 in poliestere, con imbottitura in 95% piuma d’oca [Cinelli Piume e Piumini]
Plaid Collect in pura lana extra fine merinos bianco e nocciola sui due lati [&tradition]
Set lenzuola Lotus Profumo di Lavanda in percalle di puro cotone [Gabel1957]
Cuscini Jaipur in raso di puro cotone stampato con retro in velluto [Somma1867]
Trapunta Regimental double face in percalle di cotone [Bellora since 1883 by Mirabello Carrara]
Fodere per cuscini con decoro tufting e nappe [Zara Home]
Set lenzuola Glasgow Joy con stampa scozzese su tela di puro cotone [Gabel1957]
Plaid Living in misto lana merinos di merinos, leggera e vaporosa al tatto [Lanerossi]
Trapunta in microfibra verde trattata con aloe vera anti acaro [Coincasa]
Plaid Charme, in lana vergine e cashmere morbidissimi con frange [Somma1867]
Set copripiumone tinta unita avio in raso di cotone e federe con volant [Caleffi]
Trapunta con decoro astratto e imbottitura in 95% piuma d’oca [Cinelli Piume e Piumini]
Cuscini Nazca in velluto decorati con applicazioni ricamate in panna e petrolio [Fazzini]
Cuscino rettangolare in velluto a righe multicolor, con chiusura a zip [Coincasa]
Set copripiumone Next in cotone dal disegno geometrico multicolor [Caleffi]
Plaid Beat in 100% lana con decoro a quadri e frange [Silkeborg Uldspinderi]
Trapunta Baco in raso 300 TC di puro cotone tinto sovrastampato color sasso [Fazzini]
Cuscino Jeans in misto cotone a riquadri gialli in varie nuance [Caleffi]
Set copripiumone in cotone stampato con motivi Seventies double face [H&M]
Plaid Block Throw Fire è in lana neozelandese a grandi riquadri [Hem]
Sacco piumone Oasi Deluxe color Seitan in raso di cotone [DaunenStep]
La collezione storica di Gabel 1957 Naturae si arricchisce di nuovi disegni floreali per vestire tutta la casa, dalla camera al bagno e alla sala da pranzo
Ti piacerebbe avere la certezza di acquistare biancheria per la tua casa progettata e realizzata interamente in Italia con una concreta attenzione all’ambiente e alle persone? Scopri le nuove collezioni di Gabel, un’azienda da sempre impegnata in percorsi virtuosi con elevati standard qualitativi, etici e sostenibili. E guarda qui sotto il video in cui la giovane designer racconta come nasce l’iconica Naturae…
La sostenibilità non è una moda, è una legge (O. Di Montigny)
Quando acquistiamo un prodotto non sempre ci interroghiamo sulla sua provenienza, sul percorso che l’ha portato fino a casa nostra. Ma se vogliamo davvero cambiare i nostri stili di vita occorre prestare attenzione anche alle scelte quotidiane, innanzitutto per comprare ”meglio”, puntando su prodotti di qualità, durevoli e realizzati a basso impatto ambientale. Ma come orientarsi in un mondo in cui tutto sembra magicamente diventato green?
Produrre in Italia: una precisa scelta etica
Gabel 1957 è l’unica realtà italiana nel settore tessile che ha scelto di continuare a investire e produrre in Italia, offrendo collezioni che esprimono lo stile e la creatività italiana, tutte realizzate con elevati standard qualitativi, certificate a garanzia di tutela per il benessere delle persone e la protezione dell’ambiente; solo controllando interamente la filiera produttiva e facendolo in Italia, dove vengono applicate norme severe di tutela, si può essere veramente sostenibili.
Qualche esempio?
DAGLI ANNI ‘70: depuratori ed energia green
L’attuale sede di Rovellasca (Como) è stata progettata negli anni ’70 dall’architetto Gregotti con una visione di sostenibilità totale; l’azienda infatti è immersa in un parco verde dove animali selvatici vivono serenamente, tutti gli uffici ed i reparti affacciano sul verde, già da allora dotata di un sistema di depurazione delle acque (quando ancora la legge non prevedeva alcun obbligo ambientale) e oggi vanta un utilizzo di energia esclusivamente verde certificata, oltre a un avanzatissimo sistema di riciclo delle acque e pannelli solari, un percorso di miglioramento costante che oggi investe la tracciabilità dei prodotti.
La sede sarà aperta al pubblico i giorni 25 e 26 novembre 2023 in occasione di OPEN FACTORY e tutti potranno visitare i reparti produttivi e la splendida struttura di Rovellasca.
ANNI ‘80: la filiera è già completamente italiana
Dagli anni ‘60 il Gruppo Gabel controlla interamente la filiera: dalla produzione di energia pulita (nella centrale idroelettrica sull'Isonzo) alla tessitura, stampa e tintoria, nobilitazione del prodotto fino alla confezione del prodotto finito.
ANNI ‘90: nasce la collezione NATURAE Una delle collezioni più iconiche del brand Gabel1957 nasce nel 1999: si chiama Naturae è realizzata da oltre 20 anni in Italia esclusivamente in cotone non trattato, purgato, per creare il minor impatto sull’ambiente possibile. I copriletti hanno l’interno in cotone 100%, tutti i dettagli sono studiati con attenzione nel massimo rispetto dell’ambiente, come i bottoni in cotone riciclato e tutti i prodotti della collezione sono in scatole con packaging di cartone riciclato. Ancora oggi è una delle collezioni iconiche di Gabel che ad ogni stagione si arricchisce di nuovi pattern botanici per vestire tutta la casa, dalla camera alla sala da pranzo e al bagno. Oggi Naturae, con l'introduzione di tre nuovi disegni - Foce, Golfo e Oasi - vanta un totale di 12 fantasie.
Per il bagno l'azienda introduce l'uso del filato di canapa con la lavorazione 'a cesello', tecnica utilizzata per creare disegni o motivi decorativi. Tutti i tessuti per il bagno vengono realizzati nello stabilimento di Buglio in Monte (SO) con filati doppio ritorto e finissaggio 'Touch Soft&Dry' che realizzato con il nuovo tumbler - un macchinario usato nella fase finale di nobilitazione e finissaggio tessile - conferisce alla spugna ancora più morbidezza, idrofilia, maggior volume e stabilità nei lavaggi (irrestringibile!).
Per il letto e la tavola: continua la ricerca di colori ispirati alla Natura, gli azzurri del cielo, il verde delle piante, il terracotta della terra oltre ai confermati neutri beige, tortora e greige tutti colori certificati e dal basso impatto ambientale stampati su cotone non trattato. Nei nuovi disegni un trattamento di nobilitazione ha inserito un effetto no stiro con mano morbida e cascante, risultato di studi per ridurre l’impatto sull’ambiente e migliorare la “mano” (in ambito tessile è il termine con cui si indicano sofficità, morbidezza e voluminosità valutate come la sensazione al tatto) del prodotto.
Sapevi che in Italia statisticamente sono soprattutto donne e ragazze le più interessate alla sostenibilità? Anche in Gabel 1957 sono proprio le giovani designer, le creative dell'azienda, particolarmente sensibili all'argomento, a ideare e realizzare la collezione. Guarda il video qui sotto e lascia che siano proprio loro a raccontarsi!
ANNI 2000: lotta alla plastica
ll Gruppo Gabel si è impegnato a diminuire drasticamente (circa 65%) il consumo di plastica per la realizzazione del packaging e realizzando nuovi packaging totalmente plastic free in tutte le sue collezioni: in Naturae il prodotto finito viene presentato sin dal 1999 in scatole di cartone riciclato con il simbolo del fiocco di cotone che connota tutta la collezione.
LE CERTIFICAZIONI: dalle parole ai fatti
Nel 2019 il Gruppo Gabel adotta un Codice Etico interno molto innovativo, redatto a garanzia e riconferma dei valori aziendali per formare una solida integrità etica e una filosofia aziendale che porti al rispetto delle leggi in vigore e all’amore verso l’ambiente e il benessere per i collaboratori. Nello stesso anno arriva anche la prestigiosa STeP by OEKO-TEX® (Sustainable Textile Production): sono pochissime le realtà italiane che a oggi possono vantare una certificazione così importante, che premia le aziende che si distinguono per responsabilità etica ed ambientale. Nel 2020 è la volta della certificazione GOTS, la più importante a livello internazionale, per la produzione sostenibile di prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica.
Un dettaglio del bagno Miko [Scavolini]: il profilo maniglia e la gola Flat; piano in Ocritech® Bianco opaco con lavabo integrato Plaza e vassoio scorrevole Useful in Rovere
Per progettare un nuovo bagno in stile contemporaneo ho cercato l'ispirazione tra le pagine dei grandi maestri del design. Obiettivo: trovare uno stile leggero, elegante, minimal ma anche molto pratico...
“È molto semplice essere felici... ma è molto difficile essere semplici!” Chi tra voi è d’accordo con il filosofo Tagore? Anche nell’arredo delle nostre case non è sempre facile trovare l’essenziale: qualcosa che sfugga l’ovvio, ma che allo stesso tempo non appesantisca con il superfluo.
Così ho iniziato a sfogliare le pagine di Le Corbusier, Adolf Loose e John Maeda in cerca di ispirazione. Ecco i miei appunti, che si sono trasformati in una lista di 'must have' per il progetto...
"Semplicità significa sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo"
[John Maeda, Le leggi della semplicità]
Interessante: posso raggiungere questo obiettivo cercando combinazioni d'arredo minimal (ma ricercate) e scegliendo materiali di alta qualità, meglio ancora se made in Italy. In questo modo, potrò creare uno spazio che rifletta un certo gusto estetico e allo stesso tempo sottolinei l'importanza della qualità e della provenienza dei prodotti, contribuendo così a sostenere l'artigianato italiano e a promuovere uno stile di vita più sostenibile.
"L’organizzazione fa sì che un sistema composto da molti elementi, appaia costituito da pochi"
[John Maeda, Le leggi della semplicità]
Ottimo spunto: voglio arredare un bagno esteticamente piacevole, ma anche ben organizzato, con comodi spazi contenitivi, facile da tenere in ordine. Per raggiungere questo obiettivo, ho in mente di scegliere mobili e accessori che combinino design e funzionalità. Sarà fondamentale optare per mobili dotati di ampi ripiani e cassetti per riporre asciugamani, prodotti per la cura della pelle e altri oggetti essenziali. Inoltre, pensando a un bagno facile da mantenere in ordine, prenderò in considerazione soluzioni che facilitino la pulizia, come rivestimenti resistenti e facili da pulire, e una disposizione intelligente degli elementi. In questo modo, avrò un bagno che soddisfa sia i criteri estetici che quelli pratici, rendendo l'esperienza quotidiana più piacevole e funzionale.
"L’assenza di ornamento non significa mancanza di attrattiva, anzi trasmette un nuovo incanto, più vivo"
[Adolf Loose, Parole nel vuoto]
Ho deciso, per questo progetto niente maniglie. Molto meglio le aperture a gola che regalano leggerezza: basta una delicata pressione per aprire cassetti e ante, con un gesto più gentile. E poi sono più pratiche: senza sporgenze o interruzioni, è molto più semplice detergere le superfici, garantendo un ambiente sempre pulito e igienico, oltre a un look elegante e senza fronzoli.
"Le forme primarie sono le forme belle, perché si leggono chiaramente"
[Le Corbusier, Verso un'architettura]
Cercavo eleganza, essenzialità, estetica e tanta praticità per arredare gli spazi del benessere: le ho trovate nella nuova collezione Miko di Scavolini, disegnata da Vuesse.
La nuova collezione bagno Miko di Scavolini
La collezione Miko unisce stile e funzionalità, offrendo un'estetica elegante ma allo stesso tempo essenziale, definita dalla sua distintiva anta squadrata con profilo a L. Questa caratteristica di design, disponibile con due tipi di maniglia - Flat o Round - rende Miko un sistema di arredamento versatile e raffinato, dove gli elementi funzionali si fondono senza soluzione di continuità con la decorazione geometrica, migliorando la sensazione generale di leggerezza e pulizia in ogni composizione. Il design accurato si estende anche al pannello laterale, che presenta lo stesso profilo.
Ciò che distingue veramente Miko è la sua ampia gamma di finiture, tonalità e scelte di materiali, consentendo la massima personalizzazione di ogni spazio per la cura di sé, soddisfacendo anche i gusti più esigenti. In particolare, tre nuove sfumature dall'effetto perlato (Cuvée, Pas Dosé e Perlage) ampliano la palette di laccati lucidi e opachi e sono disponibili anche in una versione dogata verticale distintiva.
La versatilità del progetto si riflette anche nelle tante opzioni di ante: ante in vetro con telai in alluminio argentato, bianco o grigio ferro, disponibili in versioni lisce o dogate, o con effetto metallo in decorativo, laminato, laminato a strisce e Fenix NTM®.
Progettato per la massima usabilità, il programma Miko ti consente di creare configurazioni personalizzate che conferiscono personalità a ogni ambiente bagno. Queste composizioni possono essere abbinate a lavabi, piani top in vari materiali, specchi e una varietà di soluzioni di illuminazione e accessori.
100% comfort in lilla. Chi ama leggere prima di dormire deve avere il supporto giusto per schiena e testa che non devono irrigidirsi: i cuscini in memory foam sono perfetti! Letto Hello con 2 cuscini in memory foam rimovibili che completano la testata; tutto rivestito in tessuto Crystal Col. 003 [Noctis]. Hello 160 h17, Aida 19 cat. C, Bedlinen Cotone 263 CH, Piede Hello natural h250
Minimal in toni neutri. Per chi ha sempre mille cose da tenere a portata di mano ci sono i cuscini con corde in cui infilare dagli occhiali al tablet, alle riviste... come in barca. Letto Libeccio con piedini svasati, base con contenitore e morbidi cuscini applicati alla testata caratterizzati da corde per riporre giornali e oggetti [Perdormire].
Tailor made in rosa. Ti piace l’idea di cambiare spesso l’arredo? Ideale, il letto con testiera a cornice da ‘riempire’ con diverse cuscinature a seconda del momento e dell’umore! Letto Venus con testiera formata da una cornice fissa, all’interno della quale si possono inserire diversi pannelli e cuscinature per un effetto su misura [Twils, cm 180x222x100h]
Contemporaneo in verde. Che sia per leggere o per creare l’atmosfera, avere le luci direttamente sul letto è il massimo... e poterle muovere con un dito è impagabile. Letto Bishape dietro i cuscini della testata ha un meccanismo a cui si agganciano due lampade con paralume orientabile, da mettere all’altezza voluta [Caccaro].
Linee morbide in azzurro. Un abbraccio: questo è ciò che ci deve regalare il letto anche visivamente. E se ci semplifica la vita con un box sottorete facilmente accessibile il gioco è fatto! Letto Tape con giroletto e testiera dalla morbida imbottitura. Si può dotare di rete a sollevamento motorizzato per accedere alla base contenitore [Novamobili].
Multiuso in grigio. Che sogno potersi creare la testata come si vuole! Qui combini a tuo gusto i pannelli in 5 misure, scegli i rivestimenti e gli accessori, come tasche ed elastici. Letto Skyline con giroletto sfoderabile: ha rete a doghe e testiera in pannelli imbottiti e rivestiti, con tasche portaoggetti [Tomasella, cm 173/265x219x135h]
Avvolgente in arancio. Sembra lo schienale, con braccioli, di un grande divano la testiera che letteralmente sostiene e abbraccia chi vi si appoggia... per leggere e, perché no, lavorare in relax. Letto Yume dalle linee morbide e accoglienti. Tutti gli elementi che formano testata e giroletto sono disassemblabili, per riciclarli correttamente [Alf DaFrè].
I primi letti in legno risalgono all’epoca egizia, quelli in ferro all’800 come evoluzione di quelli da campo. Oggi che il letto lo usiamo anche per leggere, rilassarci, guardare la tv, sono i modelli imbottiti a rispondere a tutte le esigenze!
Così, a completare basi leggere o con box sottorete, ci sono testiere avvolgenti e morbide disegnate con il preciso intento di sostenere, avvolgere e offrire comfort. I letti in tessuto, poi, sono elementi caratterizzanti della stanza: forma e colore dettano lo stile, e chiedono lenzuola e coperte ‘en pendant’.
Ecco la nostra guida.
100% comfort in lilla. Chi ama leggere prima di dormire deve avere il supporto giusto per schiena e testa che non devono irrigidirsi: i cuscini in memory foam sono perfetti! Letto Hello con 2 cuscini in memory foam rimovibili che completano la testata; tutto rivestito in tessuto Crystal Col. 003 [Noctis]
Minimal in toni neutri. Per chi ha sempre mille cose da tenere a portata di mano ci sono i cuscini con corde in cui infilare dagli occhiali al tablet, alle riviste... come in barca. Letto Libeccio con piedini svasati, base con contenitore e morbidi cuscini applicati alla testata caratterizzati da corde per riporre giornali e oggetti [Perdormire]
Tailor made in rosa. Ti piace l’idea di cambiare spesso l’arredo? Ideale, il letto con testiera a cornice da ‘riempire’ con diverse cuscinature a seconda del momento e dell’umore! Letto Venus con testiera formata da una cornice fissa, all’interno della quale si possono inserire diversi pannelli e cuscinature per un effetto su misura [Twils]
Contemporaneo in verde. Che sia per leggere o per creare l’atmosfera, avere le luci direttamente sul letto è il massimo... e poterle muovere con un dito è impagabile. Letto Bishape dietro i cuscini della testata ha un meccanismo a cui si agganciano due lampade con paralume orientabile, da mettere all’altezza voluta [Caccaro]
Linee morbide in azzurro. Un abbraccio: questo è ciò che ci deve regalare il letto anche visivamente. E se ci semplifica la vita con un box sottorete facilmente accessibile il gioco è fatto! Letto Tape con giroletto e testiera dalla morbida imbottitura. Si può dotare di rete a sollevamento motorizzato per accedere alla base contenitore [Novamobili]
Multiuso in grigio. Che sogno potersi creare la testata come si vuole! Qui combini a tuo gusto i pannelli in 5 misure, scegli i rivestimenti e gli accessori, come tasche ed elastici. Letto Skyline con giroletto sfoderabile: ha rete a doghe e testiera in pannelli imbottiti e rivestiti, con tasche portaoggetti [Tomasella]
Avvolgente in arancio. Sembra lo schienale, con braccioli, di un grande divano la testiera che letteralmente sostiene e abbraccia chi vi si appoggia... per leggere e, perché no, lavorare in relax. Letto Yume dalle linee morbide e accoglienti. Tutti gli elementi che formano testata e giroletto sono disassemblabili, per riciclarli correttamente [Alf DaFrè]
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Maria Beatrice Alonzi, Non voglio più piacere a tutti [Vallardi €15,90]: come ripartire da zero per migliorare le relazioni con gli altri e con se stessi
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Il mio planner per fare ordine in casa e nella vita [Demetra €14,90]: da riordinare la casa a mettere mano alla propria vita, in pochi step, è un attimo
Per trasformare in realtà i buoni propositi d’autunno, ecco i libri che ti aiutano a mettere ordine in casa (e nella tua vita!)
Gli elementi da apprendere sono noti: organizzare, pulire, liberarsi del superfluo, consumare meno e meglio cominciando a tavola, scegliere e gestire gli elettrodomestici... Qui c’è una miniera di consigli: buona lettura!
KC Davis, Tenere la casa in ordine anche quando la tua vita è in disordine [Corbaccio €16]: dalla tiktoker di @domesticblisters, le strategie per una corretta routine casalinga
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Lisa Butterworth, Scegliere per riodinare [Guido Tommasi Ed. €27]: il decluttering come percorso personale per riorganizzare casa e vita
Elisa Nicoli, Ecominimalismo. Larte perdura dell'essenziale [Gribaudo €16,90]: arrivare all’essenziale (e all’essenza) dei consumi, per salvare noi e il pianeta
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Sì, esistono piccole attenzioni che fanno vegetare le piante nel modo migliore e le rendono più rigogliose e quindi ‘felici’. Sono consigli semplici, ma non banali e qui li raccogliamo in un vademecum da conservare. Aggiungendo la regola delle regole: le piante vanno prima di tutto osservate.
Tieni asciutte le radici. Scegli vasi che abbiano fori di drenaggio sul fondo, questo le proteggerà da ristagni di acqua e pericolosissime situazioni di marciume: la felicità delle tue piante è innanzitutto nella salute delle loro radici!
Scegli il vaso della dimensione giusta. Non è vero che una pianta con tanto spazio crescerà di più o più rapidamente... anzi! Il vaso che scegli deve essere su misura per il panetto di radici, così che tutto lo spazio possa essere sfruttato. Vasi sovra o sottodimensionati sono egualmente dannosi.
Impara a leggere i segnali. Non bagnare la terra a cadenza regolare, per esempio una volta alla settimana. Le esigenze di acqua variano in base alla stagione, all’umidità dell’aria, alla luce, alla qualità del terriccio... Impara a valutare segnali come il turgore delle foglie, a toccare la terra per sentire se è asciutta o come cambia il peso del vaso quando la terra è abbastanza umida.
Usa i concimi. Noterai un’enorme differenza nella salute e nella rapidità di crescita delle tue piante se le concimerai regolarmente. L’importante è attenersi alle dosi sulla confezione e scegliere quelli adatti a ogni pianta.
Mettile alla luce. Se non so posizionate vicino a finestre ben illuminate, le piante piano piano perderanno forza e bellezza. In generale meglio evitare di posizionarle a più di 2 metri di distanza da una finestra.
Stanno bene a piccoli gruppi. Può apparire un concetto romantico, ma le piante sono esseri viventi che amano le relazioni, hanno bisogno del tuo amore e amano la vicinanza di altre piante con cui si scambiano elementi chimici volatili e umidità. Se in una certa posizione noti che stanno bene, non spostarle!
Scopri l’idrocoltura. È la coltivazione in vasi con riserva d’acqua e substrato di argilla espansa. Se hai poco tempo per curarle o difficoltà con le innaffiature, è una tecnica che risolve molte delle difficoltà più comuni.
Non vaporizzare. Quando l’aria in casa è ferma, le foglie rischiano di restare umide e le gocce possono macchiarle o favorire funghi e malattie.
Spolvera le foglie. Puoi pulirle con un panno morbido, indossando guanti di cotone, o fare loro una doccetta ogni tanto. Liberare le piante dalla polvere aiuta respirazione e fotosintesi.
Usa terriccio di qualità. La terra offre sostegno alla pianta in vaso, trattiene l’umidità e cede i nutrienti necessari. Scegli bene la terra, impara a creare dei mix di terriccio più drenanti aggiungendo piccoli elementi drenanti come perlite e argilla espansa.
Ho imparato che... Le piante che ricevono una buona luce, vengono coltivate in terra di qualità e curate con amore, sono molto più resistenti anche agli attacchi parassitari, perché hanno tessuti e difese più forti.
Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: radici
Gli arredi rétro aggiungono calore agli spazi. Personalmente trovo questa affermazione indiscutibile, ma mi sono interrogata tante volte sul perché e, alla fine, penso che si tratti della storia che sta dietro agli oggetti. Le cose raccontano di sé, di chi le ha costruite, di chi le ha vissute e portano dei segni della loro vita.
Anche le imperfezioni del passato hanno un loro valore, una personale giustificazione a esistere.
Con un lavoro di restauro e un progetto realizzato con nuovi tessuti, la poltrona o il divano che hanno avuto un posto nella storia del design o semplicemente hanno fatto parte della vita di una famiglia – e che magari ci ricordano la nostra infanzia – possono diventare un pezzo importante e armonioso di un progetto. È in questa direzione che ho mosso i primi passi della professione di interior designer, recuperando vecchie sedute e reinterpretandole con tessuti contemporanei. Non mi capita mai di fare un progetto senza un pezzo con una storia passata, amo l’atmosfera che crea.
Ovviamente è un’opinione. Un’amica architetto che stimo molto mi ha detto che non capisce come io possa proporre vecchi lampadari di cristallo, visto che la tecnologia dei nuovi corpi illuminanti è così avanzata e performante. Touché.