Com’è fatta e come funziona la pompa di calore aria-acqua

Tra le più valide eco-alternative agli impianti termici a gas, riscalda la casa sfruttando l’aria esterna come fonte pulita di energia. Ecco com’è fatta e come funziona

Impianto fotovoltaico

La pompa di calore funziona con energia elettrica e, anche se è così efficiente da consumare molto meno rispetto alla quantità di calore che produce, è sempre conveniente abbinarla a pannelli fotovoltaici e a un sistema di accumulo elettrico a batterie, così da auto-produrre elettricità per abbattere al massimo i costi energetici, o quasi azzerarli.

Elementi interni

  1. l’unità interna contiene i componenti del circuito idraulico ed è qui che avviene lo scambio di energia termica tra il gas refrigerante e l’acqua dell’impianto che, riscaldata, viene mandata al pavimento radiante o ai termosifoni.
  2. L’inverter converte la corrente continua generata dai pannelli fotovoltaici nella corrente alternata di casa. Consente di stoccare l’eccesso di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico nel sistema di accumulo a batteria, a cui è collegato.
  3. Il sistema di accumulo elettrico a batterie permette di raggiungere l’indipendenza energetica e serve a immagazzinare l’energia in eccesso prodotta di giorno, per renderla disponibile in qualunque momento.

Termosifoni

Oggi esistono modelli di pompe di calore ad alta temperatura che sono in grado di scaldare l’acqua dell’impianto fino a 70 °C: con questi modelli si possono mantenere i caloriferi esistenti, senza dover rifare tutto l’impianto. Basta sostituire la caldaia con la pompa di calore.

Pavimento radiante

La resa maggiore si ottiene quando la pompa di calore è collegata a un impianto radiante a pavimento, in grado di garantire comfort anche quando l’acqua nel circuito viene riscaldata a soli 35 °C e di diffondere il calore in modo uniforme.

Unità esterna

Parte tutto da qui: l’unità sottrae l’energia termica presente nell’aria e, con l’aiuto di un gas refrigerante ecologico, ne innalza la temperatura per trasferire il calore all’impianto termico.

Idee e tendenze

Come funghi… Idee che spuntano!

Icona vegetale dell’autunno, protagonista di fiabe e intrighi al veleno, il fungo è una forma che ispira oggetti, mobili, complementi tessili e per la tavola.

Ecco allora una moodboard a tema, un inventario che raccoglie e mixa colori, linee stilizzate o pop, ma anche una raffinata selezione botanica che esplora tutte le affascinanti varietà di questo frutto del bosco.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • In versione macro le stampe fotografiche di Göran Liljeberg [The Otherist]
  • A filamento la lampadina decorativa Vintage 1906, con tecnologia Led e a bassissimo consumo [Osram]
  • Mood psichedelico per la sciarpa quadrata in misto cashmere Psiche [Faliero Sarti]
  • Con soggetto centrale a rilievo i piatti da dessert Magic Mushroom [&Klevering]
  • In due misure l’imbuto in silicone [Pa Design]
  • Da tavolo la lampada in vetro Mushroom [Westwing]
  • Piano in vetro e base in legno nel tavolino Mushroom [Calligaris]
  • Rivestimento in velluto di Loro Piana nel pouf Forsyth [1st Dibs]
  • Bracci orientabili nella lampada da parete in metallo Champignon [Luxcambra]
  • Cotone e lino stampato per lo strofinaccio Les Champignons [Beauvillé]
  • Vetro colorato per i vasi disponibili in 5 diverse forme [&Klevering]
  • In pura lana il cuscino ricamato Forest [Ferm Living]
  • Disegni botanici sul vassoio in legno [Koustrup & Co.]
  • Rattan intrecciato nel carrello per bambini [Olli Ella]
  • Di Jaime Hayon il tavolino T-Table [Bosa]
  • Metallo brunito per la lampada da tavolo [Chehoma]
  • Icona degli Anni ’70 la lampada Panthella 250 [Louis Poulsen]
  • Morbido il pouf Boletus [Lorena Canals]
  • Stile pop per il pouf Flower Power [Assieds-toii]
  • Artigianale il piatto da portata [&Klevering]
  • Con coperchio la tazza in ceramica [Sass & Belle]
  • Anche per ambienti umidi la tappezzeria Oronero [Instabilelab]
Guarda anche
Ispirazioni

Arredare con il riciclo

Icone del design

Icone del design: la lampe de Marseille

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

La presenza della luce naturale ha un ruolo fondamentale nelle architetture di Le Corbusier. Questo, accanto al suo interesse per la modernità, si riflette anche sul suo modo di progettare la luce artificiale.

Fin dagli Anni ’20, Le Corbusier disegnò apparecchi che rispondevano a precise funzioni di illuminazione per le sue architetture. Come considerava le case ‘machines à habiter’, le sue lampade sono ‘machines à lumière’.

Da funzionalista, rinnegava i lampadari classici in stile mentre sosteneva la validità delle lampade tecniche, con la loro estetica essenziale: per costruire la Modernità, tecnologia ed estetica industriale erano irrinunciabili.

Ispirata agli apparecchi di illuminazione industriale dell’epoca, la Lampe de Marseille risponde a un problema illuminotecnico dovuto alla conformazione dei moduli dell’Unité d’Habitation: negli alloggi con soggiorno a doppia altezza, la zona con cucina e pranzo si trova sotto, nel mezzanino, dove a causa dell’altezza ridotta è impossibile avere un lampadario a soffitto. Da qui nasce l’idea di ancorare il punto luce a parete, lasciando però la libertà di muoverlo nello spazio.

L’architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi raggruppati sotto la luce. [Le Corbusier]

Designer: Le Corbusier (La Chaux-de-Fonds, Svizzera, 1887 - Roquebrune-Cap-Martin, Francia, 1965)

Produttore: Nemo Lighting

Prezzo: € 878,40 (paralume ø cm 50x40h, misure totali cm 166x80h). € 597,80 la versione mini (mis. totali cm 90x50h)

Progettata nel: 1949

Idea: una lampada con doppia luminosità, diretta o diffusa, grazie al doppio diffusore conico. materiali: acciaio e alluminio.

Colori: è disponibile in nero, bianco e grigio.

Segni particolari: venne d’Habitation, progetto residenziale e urbanistico ideato da Le Corbusier nella città di Marsiglia, da cui prende il nome.

Doppia sorgente. L’interruttore sul cavo di alimentazione ha due pulsanti, per gestire le luci dei coni in modo indipendente: diretta verso il basso (cono inferiore più grande) e indiretta verso l’alto (cono superiore più piccolo).

Lo sapevi che... Nonostante sia ancorata a parete, la Lampe de Marseille può roteare sul piano orizzontale e i due snodi sul braccio permettono di regolarne la sporgenza e l’orientamento, donandole una grande versatilità.

Architetti & Designer

Architetti & Designer: Paola Navone

Quando la chiamano ‘la Signora del design’, da buona torinese si schermisce... In realtà, è molto di più: architetto, designer, art director, progettista, interior designer...

Una delle tappe fondamentali del suo lavoro è stata entrare a far parte di Studio Alchimia, animato da Mendini, Sottsass, Branzi... Negli Anni '70-'80 c'era una tendenza a 'fare gruppo' (penso anche alle esperienze di Memphis e Superstudio, ai tanti studi con tre-quattro soci alla pari). Oggi i designer sembrano meno disposti a condividere... È così?

Di quel mondo facevano parte grandi maestri. Erano creativi veri. Il gruppo lavora su progetti visionari e assolutamente imprevedibili. C'era una straordinaria energia e un ideale comune di rinnovamento culturale, di rottura rispetto al mondo della progettazione di quegli anni. Che un oggetto fosse vendibile o meno era un dettaglio di minima importanza, il senso era creare qualcosa di audace, libero, innovativo, giocoso e ottimista. Una lezione indimenticabile. In studio quando progettiamo ci capita spesso di mescolare idee, punti di vista, materiali e colori di tanti mondi… il lavoro di squadra è fondamentale in OTTO e ci permette di realizzare progetti ogni volta diversi con un pizzico di quell’energia e quel divertimento che non deve mai mancare.

Ha spesso paragonato il design alla cucina. Ci spiega meglio questo suo parallelo?

Progettare è un po’ come preparare una buona omelette. Ogni volta vanno scelti i migliori ingredienti a disposizione e mescolati in modo da ottenere una buona omelette per il nostro cliente. Se oggi ci sono funghi, faremo un'ottima omelette con i funghi, se invece il nostro cliente preferisce un’omelette con le zucchine, la nostra omelette sarà con le zucchine e sarà buonissima lo stesso… Il punto è preparare una buona omelette (…o un buon progetto) mescolando e scegliendo gl’ingredienti che sia ha a disposizione ed essere soddisfatti del risultato. Proprio come avviene nel realizzare un progetto di design.

Qual è il suo rapporto con i colori? Si direbbe prediligere i colori freddi…

Ho un'attrazione speciale per i colori dell’acqua e dell’aria, colori freschi, leggeri che mi fanno pensare al mare. L'acqua è il mio elemento naturale. Il blu è il mio colore, il blu profondo del Mediterraneo, il blu Tuareg, il blu delle porcellane Giapponesi, il blue dei tessuti tie-die, Il blu dei lapislazzuli…il blu che non è mai solo blu. E’ un colore che su di me ha un effetto rilassante, quasi ipnotico.

Nei suoi progetti ha anticipato temi come la necessità di avere spazi indoor davvero in comunicazione con l'outdoor e arredi da esterno belli e di qualità, come quelli da interno. Poi, negli anni, questo è diventato un trend affermato nel design.

Mi piace portare l'esterno all'interno della casa, immaginando spazi pieni di luce e oggetti fatti con materiali naturali come legno, fibre da intreccio, tessuti… E mi piace portare il comfort della casa all'esterno, disegnando arredi e complementi outdoor comodi e piacevoli come quelli del soggiorno di casa. "Confondere" interno ed esterno mi fa sentire sempre un po' in vacanza...

Per il Fuorisalone 2023 ha organizzato, con Spencer Bailey di The Slowdown e Daniel Rozensztroch, ex direttore artistico di Merci, 'Take It or Leave It', una 'lotteria' con mille suoi oggetti, raccolti o creati negli anni. Un decluttering in linea con un'idea di riciclo e di second life…

Mi sono ritrovata circondato da migliaia di oggetti. Souvenir, objet trouve, prototipi, oggetti di seconda mano, oggetti da collezione... cose che mi sono piaciute e che ho portato con me a casa e cose che fanno parte del mio vocabolario estetico. Ho pensato che fosse giunto il momento che tutte queste cose continuassero il loro viaggio lasciando il posto a nuovi oggetti che mi incuriosiscono. L'ho raccontato a Spencer Bailey (amico da molti anni) e lui ha avuto l'idea della lotteria, un modo divertente e gioioso per dare a ogni oggetto una seconda o terza chance di vita. E quello che mi è piaciuto di più è che questo avvenisse un po' per caso, come tante cose successe nella mia vita.

L'anno prossimo, il suo divano Ghost per Gervasoni compirà 20 anni. Cosa lo rende, secondo lei, ancora così attuale e amato?

La collezione Ghost nasce da un'idea molto semplice: una scocca con volumi senza spessore che sostiene una housse oversize. La prima sedia Ghost ricordava l'immagine di una T-shirt appoggiata su un’idea di seduta. Poi la famiglia Ghost si è allargata: divani, poltrone, letti, pouf… Perché la collezione è ancora molto amata? Credo per il suo fascino discreto e per la sua capacità di trasformarsi semplicemente cambiando vestito. È un po’ come un jeans. Tutti hanno un paio di jeans e ciascuno lo interpreta secondo il proprio stile.

Ci accenna a un suo progetto che vedrà la luce nel 2024?

Stiamo lavorando al progetto di interni del secondo Como Hotel and Resorts in Italia, sull'Alpe di Siusi in Trentino Alto Adige. Un luogo unico, affacciato sulle piste da sci e circondato dal panorama mozzafiato delle Dolomiti. E poi abbiamo appena completato una specialissima collezione per esterni per Baxter, che mescola il savoire faire nel lavorare la pelle e renderla morbidissima, con le specifiche tecniche dei materiali necessari per vivere all’esterno.

Il design è come la cucina: si cerca di accontentare con una buona omelette chi mangerà, scegliendo tra gli ingredienti che ama.

2004 - Divano Ghost [Gervasoni]

2008 - Poltrona outdoor Ivy [Emu]

2009 - Divano Chester Moon [Baxter]

2011 - Collezione Metroquadro [Richard Ginori-Ginori 1735]

2012 - Lavabo Doppio Zero [Ceramica Flaminia]

2016 - Lampada Pinecon [FontanaArte]

2019 - Rivestimento camino Sahara [Mcz]

2020 - Daybed outdoor Rafael [Ethimo]

2021 - Pouf Snowpouf [Caimi Brevetti]

2022 - Tappeto Fish [Illulian]

2022 - Poltroncina outdoor Bolle [Midj]

2023 - Letto Azul [Turri]

[Il libro] Per conoscere meglio il suo lavoro come designer d’interni: ‘Tham ma da. The Adventurous Interiors of Paola Navone’.

Arredare

Arreda la casa in stile vintage nordico e con i colori caldi

Su sfondo neutro, gioca con i colori: borgogna per ‘evidenziare’ la cucina, bianco e legno chiaro nel living. Più un tappeto rétro.

Invece di mimetizzarli con le pareti, dai personalità agli spazi storage: scegli nuance e colori che spiccano sul neutro.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Modulare e in un’ampia gamma di colori la cucina in acciaio inox Colorful [Very Simple Kitchen]
  • Aspira e depura l’aria la cappa Air Hub in acciaio inox [Faber]
  • Sistema di chiusura filomuro Skema per armadi, cucine e vani [Ferrerolegno]
  • Anche da esterno il tavolo Baguette [Magis]
  • Cresce con il bambino la sedia regolabile Tripp Trapp® [Stokke]
  • Iconica la sedia Ponti 940 [BBB Italia]
  • In multistrato di legno la lampada Citrus [Ideal Lux]
  • Effetto vintage per il tappeto che rivisita il classico stile persiano [Coincasa]
  • Argilla nera per la teiera Pekoe [Revol distr. da Arcucci]
  • In grès il vaso Bloomy [Casa]
  • Rosa pastello il vaso in vetro [Arket]
  • Rivestimento in maiolica per la stufa a legna E928 A [Piazzetta]
  • Note fruttate, cuore di fiori di vaniglia, caramello e Fava Tonka per Tea Afternoon, una delle nuove Thun Fragrances [Thun]
  • Smalto opaco per ogni superficie Universal Peach 52 [Iperceramica]
  • Parquet in rovere pregiato Spina Francese abbinabile a porte e boiserie [Garofoli]
Idee e tendenze

Talent scout di novembre 2023

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...

SCULTURE MOBILI

‘Mokumoku’ in giapponese indica le formazioni che cambiano continuamente aspetto, come le nuvole. E come questi ‘mobile’ in pasta di carta fotografica riciclata, che oscillano e girano in direzioni e a velocità diverse, prendendo vita se qualcuno gli si avvicina. @yuko_nishikawa

BROKEN THINGS

Tazze, ciotole, vasi, paradossalmente rotti e ancora completi: il soggetto e quello che contiene formano una sorta di terzo oggetto. L’artista cilena Livia Marin cerca un rapporto con le cose d’uso quotidiano dai décor seriali (come questo classico Willow pattern) trasformandoli in pezzi unici. @liviamarin_xf

FUNAMBOLI

È l’evocativo nome di questa opera multipla di Gabriele Ivan Di Battista: «È il paradosso della stabilità nella precarietà. Siamo tutti sospesi, travolti e stupiti dall’ultima emergenza che si somma a quella precedente e così via. Ma ci si abitua e tutto questo diventa normalità», spiega. @dibattistagabrieleivan

CALENDARI 3D

Ogni giorno strappi il foglio dal blocco a cubo e si svela il soggetto… Quella in foto è un’incantevole casa sull’albero in piena fioritura, ma sono tutti bellissimi. A fine anno lo spettacolo è totale, completo di box trasparente e di lucine! artimemo.com

TEIERE DA VIAGGIO

Ideali per chi esige un perfetto teatime, sempre e ovunque. Leggero e compatto, il set Nomad è fatto a mano e include anche tre tazze e la sua custodia protettiva. teatsy.com

IL GREMBIULE CHIC

Giardinaggio, bricolage, pittura e hobby creativi in genere… chi ha detto che quando ci si dedica bisogna indossare capi vecchi, brutti, sdruciti? Provate a essere eleganti anche in questi ‘momenti per voi’! @laurelsapron

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Talent scout di ottobre 2023

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Talent scout di settembre 2023

Case dei lettori

Un appartamento arredato con i manifesti pubblicitari

Camilla ci presenta la sua casa di Milano, in zona Sarpi, caratterizzata da una collezione di stampe pubblicitarie storiche.

Abbiamo acquistato il nostro appartamento nel 2021 e lo abbiamo ristrutturato. Sono circa 140 mq all'interno di una palazzina anni Settanta in zona Sarpi a Milano.

L'appartamento è composto da un'ampia zona giorno con cucina a vista, zona living e zona pranzo; la zona notte è composta da due camere da letto: la prima ha il bagno in-suite, mentre l'altra è dotata di cabina armadio. Completano la casa, uno studio, due bagni e la lavanderia.

Ogni stanza ha una carta da parati diversa (in gran parte della collezione Fornasetti di Cole & Son.

Amo molto i colori e le piante, ne abbiamo tantissime sia in interno che in esterno e un altro tocco caratteristico sono le stampe pubblicitarie originali alle pareti che fanno parte della immensa collezione di mio padre che è stato uno dei più grandi collezionisti italiani di stampe e manifesti pubblicitari (@collezionesoleri).

La casa è caratterizzata da due ampi balconi che seguono tutta la casa, da un lato e dall'altro: sul balcone affacciato sul lato del salotto abbiamo un tavolo da esterni dove ceniamo in estate, mentre sull'altro lato abbiamo sedie e panchina per una zona aperitivo.

Fai da te

Creare con CasaFacile: in edicola uno speciale da collezione con tanti fai-da-te

In uno speciale da collezione i fai-da-te più belli, facili e chic. Lo trovi in edicola dal 15 novembre!

Un numero speciale da collezione: CREARE CON CASAFACILE con 80 progetti décor fai-da-te belli e alla portata di tutte le mani… (anche quelle dei bambini o di chi le ha ‘di pasta frolla’ come racconta Francesca Magni - il direttore - nell’editoriale…).

Abbiamo raccolto in un numero da collezione i più bei progetti di Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben, il duo @wunderlab che da 20 anni propone idee per #inventareconlemani

«L’abilità qui non conta, conta la voglia di provare!» dicono Betta e Cristina e non potremmo essere più d’accordo. Gli 80 fai-da-te raccolti in questo numero speciale realizzano piccoli arredi e complementi con cui potete rendere unica la vostra casa, scoprendo nuovi materiali (dalla paglia di Vienna al piallaccio), cimentandovi con tecniche divertenti (dal collage al paper folding) e… trasformando creativamente la funzione degli oggetti. Senza dimenticare il Natale, perché addobbare la casa con le proprie mani è il modo più bello di onorare la festa.

CREARE CON CASA FACILE resterà in edicola (a soli 2,20 euro) per due mesi, ma fate in fretta perché scommettiamo che andrà a ruba!

Shopping

Negozi CF style: MARU a Milano

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

Situato nel cuore di Milano, MARU è una destinazione unica per gli amanti dell'artigianato di alta qualità e degli oggetti originali. Fondata con passione e dedizione, MARU è il risultato di una profonda ricerca, commissione e vendita di prodotti che esemplificano la maestria artigianale e la cura meticolosa nella loro creazione.

Ciò che distingue MARU è la dedizione della sua fondatrice Maria Redaelli nel  promuovere l'artigianato di qualità, fatto di oggetti meravigliosi che uniscono l'arte e la funzionalità in un'unica esperienza straordinaria: questo concept store rappresenta una fusione perfetta tra tradizione e modernità, dove la storia dell'artigianato si incontra con il design contemporaneo.

In un mondo in cui la produzione di massa spesso prevale, MARU rappresenta un'oasi per coloro che apprezzano il valore dell'artigianato autentico e desiderano possedere oggetti che raccontano storie uniche.

Puoi visitare MARU dal vivo, nel punto vendita di Via Tiraboschi 8 a Milano oppure online.

  • Cuscino altoatesino a forma di gallo, Carmen Von Aufschnaiter [Neue Serie Handdruck]
  • Arazzo Wood Wood in cotone decorato a mano con stencil
  • Cartolina ‘Sakura’ su carta giapponese Washi, decorata con tecnica Katazome
  • Scatola giapponese Ainu in carta Yatsuo
News

Daniel Libeskind a Milano per una masterclass su architettura e habitat urbano

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

L'intervento di Daniel Libeskind si terrà il 16 novembre presso Fiera Milano (Rho) nella cornice delle manifestazioni GEE Global Elevator Exhibition, MADE Expo, Smart Building Expo, Sicurezza.

Schindler Italia ha invitato l'architetto di fama internazionale Daniel Libeskind a tenere una masterclass dal titolo 'The Art of shaping cities. Architecture and the future of urban living'. Durante l’incontro, l'architetto indagherà il complesso e affascinante rapporto tra architettura e habitat urbano.

I temi sui quali l'Architetto Libeskind si esprimerà, condividendo la propria illuminante visione e ripercorrendo la genesi di alcuni dei suoi progetti più celebri, incluso il masterplan di CityLife a Milano e il World Trade Centre di New York, saranno incentrati sul ruolo e la responsabilità dell’architettura nel dare forma alle città misurandosi con le sfide contemporanee più urgenti. Il tutto mantenendo al centro l'essere umano, le sue aspirazioni e necessità non solo materiali, ma connesse anche ad una sfera più profonda e identitaria (la storia, le radici e la memoria). Nella seconda parte dell'evento, Daniel Libeskind si confronterà con il giornalista inglese David Plaisant, approfondendo alcuni aspetti cruciali toccati durante la masterclass.

L'evento è aperto a tutti, e alla fine della masterclass, il pubblico potrà di interagire attivamente con l'Architetto ponendogli alcune domande. Tuttavia, trattandosi di un’iniziativa nell’ambito delle manifestazioni di Fiera Milano, l’accesso al luogo della conferenza è soggetto al possesso del biglietto d’ingresso in Fiera.

L'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, vista la rilevanza delle tematiche affrontate e l'autorevolezza dell'Architetto Libeskind, ha concesso il patrocinio all'iniziativa, garantendo inoltre l'ottenimento di 3 crediti formativi professionali agli architetti iscritti ad uno qualsiasi degli albi provinciali sul territorio italiano che prenderanno parte all’evento.

Info:
Dalle 15:00 alle 17:00
Auditorium Centro Congressi "Stella Polare" di Fiera Milano (Rho)