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Shopping: orologi a cucù

La versione design dell’orologio più allegro che ci sia! Con o senza pendolo, questi 8 modelli hanno il classico uccellino che esce allo scoccare delle ore, emettendo il suono del cuculo o altre melodie.

Temi di essere disturbato durante la notte? Di solito è possibile disattivarli, grazie a un sensore di luce.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • In tiglio, con sensore per la notte, Lemnos Birdhouse Clock [Tenoha]
  • Disponibile in 8 colori Cuckoo, in Abs. Silenzioso tra le 22 e le 6 [Karlsson]
  • Pizzo Bernina, in mdf con vernice fotoluminescente, ha il sensore luce [Pirondini]
  • In cemento con pattern 3D e uccellino dorato, Lori non suona tra le 22 e le 6 [Zuiver]
  • Anche da appoggio, con sensore che non lo fa suonare al buio [Muji]
  • In massello di noce e lancette bicolor, Mochi Mochi ha sensore fotosensibile [Progetti]
  • Cu-Clock, in Abs, con audio disattivabile durante la notte [Magis]
  • Tolto il pendolo, QQ diventa da appoggio. In Abs, ha sensore e interruttore [Guzzini]
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Complementi d'arredo

Orologi da parete

News

Regali solidali natale 2023: scegli il bello & il buono… che fa bene!

“Se ci diamo la mano, i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno” scriveva Gianni Rodari. Questi doni sostengono tante realtà impegnate a... realizzare miracoli! Scorri la gallery per trovare tante idee originali

Scorri la gallery e scegli tra tante proposte che sostengono varie realtà impegnate nel sociale: puoi aiutare le associazioni che si occupano del benessere dei bambini ospedalizzati e della ricerca contro le malattie (come Agal, Airc, Comitato Maria Letizia Verga, Fondazione De Marchi, Dottor Sorriso, Fondazione Meyer, Fondazione Lene Thun) oppure le ONG impegnate nella cura delle persone anche in contesti difficili come Emergency, Medici Senza Frontiere e Cuamm Medici per l'Africa.

Ma anche realtà come AiBi Amici dei bambini che operano nel settore dell'adozione internazionale e della lotta all'abbandono, come Cometa che punta sulla formazione di bambini e ragazzi con centri diurni e scuole professionali, come Dynamo Camp che regala a bambini gravemente malati la possibilità di vacanze molto speciali, come le comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi che accolgono e sostengono persone in difficoltà, come l'associazione Monsereno No Limits che oltre all'ippoterapia inserisce anche ragazzi disabili nelle attività del proprio bistrot.

Ci sono anche alcuni progetti molto giovani ma altrettanto promettenti come Progetto Quid che realizza collezioni fatte con le eccedenze dell'alta moda e dà lavoro a donne svantaggiate oppure Pieces of Venice che riutilizza gli scarti per creare oggetti di design e promuovere il recupero di Venezia. Non mancano nemmeno le proposte di viaggi solidali per andare alla scoperta di mondi nuovi... con occhi nuovi. Buon Natale solidale!

Lavatrici

Le nuove lavatrici semplificano il bucato e fanno risparmiare

Hanno tutto ciò che cerchi: contrastano l’eccesso di consumo idrico ed energetico, offrendoti sempre la massima efficacia e cura su fibre e tessuti. E trovi anche quella che puoi prendere in affitto!

Devi sostituire una vecchia lavatrice? Oggi puoi sceglierne una più sostenibile, efficiente e ‘intelligente’ che ti permetterà di fare il bucato anche ogni giorno senza il rischio di ricevere esorbitanti bollette di luce, gas e acqua. E senza sprecare detersivo che inquina. Secondo il tipo di tessuto o di carico, infatti, le nuove lavatrici selezionano da sé i programmi differenziati, modulando l’erogazione di acqua, corrente e detersivo.

Ogni fase di lavaggio, poi, è controllata da sensori che verificano l’interno della vasca, intervenendo nell’intero ciclo sulla quantità d’acqua, sul numero di giri, sulla velocità delle rotazioni. Puoi risparmiare così anche fino al 30% di energia e fino al 35% di acqua! Scopri quali sono le funzioni più utili e come ottimizzare l’uso della tua lavatrice.

PER USARE MENO ACQUA

Programma a vapore. Diffondendo l’umidità nel cestello (1 litro d’acqua produce circa 1.000 litri di vapore!), ne aumenta efficacia e azione pulente e riduce l’uso di acqua. Non solo, il lavaggio a vapore elimina gli odori in 20-25 minuti, utilizzando il 96% d’acqua in meno rispetto a un ciclo di lavaggio con il programma delicati.

Cestelli a doppio movimento. Muovono i capi in modo dinamico riducendo i tempi fino al 50%, così contieni anche il consumo di acqua.

Sistema di ricircolo dell’acqua. Spruzza uniformemente dalla parte alta del cestello sul bucato.

PER RISPARMIARE ENERGIA

Lavaggi a basse temperature. I programmi a 30-40 °C danno ottimi risultati e rovinano meno i vestiti; i 60°C sono necessari solo se gli indumenti sono molto sporchi o hanno bisogno di un’igienizzazione più profonda.

Motore inverter. Senza spazzole ma alimentato da un dispositivo elettronico, è più silenzioso e richiede consumi minimi di energia perché adegua il fabbisogno di elettricità in base alle esigenze del lavaggio.

Gestione da remoto. Puoi avviare, spegnere, modificare i programmi e le funzioni della lavatrice evitando consumi in eccesso. E puoi programmare la partenza del lavaggio in modo da sfruttare le fasce orarie di consumo più economiche.

PER RIDURRE IL DETERSIVO

Dosaggio automatico. La lavatrice aggiunge detersivo e ammorbidente da sola, al momento giusto e nella corretta quantità (se ce n’è troppo si forma eccessiva schiuma, che impedisce un lavaggio corretto).

Lavaggio a bolle. Efficace anche a 30-40 °C, sprigiona nel cestello bolle d’aria che disperdono il detergente insieme all’acqua, sciogliendolo meglio: così il detersivo penetra nei tessuti fino a 40 volte più velocemente.

Combinazione personalizzata. La lavatrice di [Haier] che vedi sotto a destra ospita 4 flaconi di detergenti che, grazie all’intelligenza artificiale, si mescolano da sé, a seconda della quantità di bucato, della tipologia dei tessuti e del livello di sporco.

Buone scelte per aiutare l’ambiente

  • Non selezionare temperature alte di lavaggio: a temperature basse consumi fino al 75% in meno di energia, perché la resistenza della lavatrice non deve scaldare troppo l’acqua.
  • Utilizza la lavatrice solo a pieno carico.
  • Se non hai capi sporchi, evita il prelavaggio che raddoppia il consumo dell’acqua e aumenta quello dell’energia per riscaldarla.

Leggi sempre l’etichetta energetica quando compri una lavatrice. Ti mostra il consumo energetico, la durata del programma Eco, il consumo d’acqua a ciclo, la classe di efficienza della centrifuga e la rumorosità durante la fase di centrifuga, con la relativa classe.

Condominio

L’amministratore risponde: le spese lasciate dal precedente proprietario

Ho appena acquistato casa. Il precedente proprietario non aveva pagato le ultime spese condominiali, comprese quelle per alcuni lavori straordinari. Ora devo pagarle io?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

Bisogna distinguere i due tipi di spese. Per quelle ordinarie arretrate, il nuovo proprietario è obbligato a pagarle se riguardano l’anno in corso o il precedente.

Per le spese straordinarie arretrate, invece, deve sopportarne i costi chi era proprietario al momento della delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori, come ha precisato la sentenza della Corte di Cassazione n. 24654 del 3 dicembre 2010.

Per evitare inconvenienti, prima dell’acquisto di un appartamento è bene chiedere al venditore la cosiddetta liberatoria, ovvero l’attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso, documento che a sua volta il venditore richiederà all’amministratore del condominio.

News

Rétrofuturismo: l’ultimo trend di Maison&Objet

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

Blogger CF Style

Potremmo chiamarlo rétrofuturismo, il trend dell’ultima edizione della fiera parigina Maison&Objet. È il domani visto con gli occhi di ieri: espliciti i richiami al design Anni ’50 e ’60, ma con geometrie e colori che riprendono l’idea di futuro che si aveva in quell’epoca.

Il museo Bourdelle, a due passi dalla Tour Montparnasse, ha riaperto con una novità: ‘Rhodia’, ristorante-caffetteria, frutto di una collaborazione tra lo studio SAME e la graphic designer Alizée Freudenthal. Dipinto di un giallo delicato, ospita attualissimi tavoli dalle forme arrotondate accostati a sedie Fifties, mentre i leggerissimi lampadari in carta di riso di Céline Wright fanno da contrappunto ai massicci tavoli in legno modernisti.

Vintage-pop

Ludmila è una panca dalla forma semplice, resa preziosa e unica dall’imbottitura e dai tessuti, che evocano stili ed epoche spesso lontani tra loro. Il rivestimento in tessuto avvolge anche le gambe, che così possono dialogare con pavimenti e tappeti. @popus.edition

Super bold

Poltrona o macchina del tempo? Dakota strizza l’occhio a un immaginario rétro. È un imbottito extra large, rivestito in pelle scamosciata ma ha borchie in ottone spazzolato che donano luce e le conferiscono grande attualità. @porus.studio

Senza tempo

Un’azienda portoghese che unisce conoscenze e tecniche antiche con l’estetica contemporanea. Il tavolo Lune sembra tanto provenire dal passato quanto portarci nel futuro: cerchi concentrici a tutto colore restituiscono un’immagine nuova per un oggetto dalle forme semplici e pure. @duistt

Space oddity

La Cyber Chair sembra atterrata sulla terra direttamente dallo spazio. Appartiene alla collezione Galactica – omaggio a Eileen Grey, architetto e designer irlandese del XX secolo – che dà vita a un immaginario sospeso e brillante, come l’alluminio che distingue i pezzi della collezione. @altreforme_official

Grafismi

Le creazioni di Lavinia Augeai si ispirano al Bauhaus o al ‘linguaggio’ di Memphis Milano e trasportano nel presente e (nel futuro) grafismi, formalismi e colori. Oggetti realizzati su misura, tra arte e artigianato. @colortherapis

Cucina

Eleganza senza tempo e materiali hi-tech in cucina

Se nel living la cucina è a vista abbiamo due possibilità: nasconderla oppure darle il massimo risalto. Come? Scoprilo con noi!

Se nel living la cucina è a vista abbiamo due possibilità: nasconderla oppure darle il massimo risalto. Come? Scegliendo materiali, colori e finiture che colpiscano al cuore chiunque si trovi a osservarla o a usarla... Anche perché lavorare in una cucina bella aiuta a farlo con più gioia e armonia. Quindi il consiglio è di osare tinte sofisticate e materiali preziosi, sapendo che questo non riduce la praticità e facilità d’uso.

In questa nuova versione di SEI di Euromobil, infatti, il rosa colora le ante laccate anodizzate, ultraresistenti; il legno in due essenze, poi, caratterizza i pensili e il banco snack, ma soprattutto la pietra e l’acciaio danno vita a piani di lavoro belli e iperfunzionali.

SEI di Euromobil ha isola con top e cassetto in Pietra naturale Quarzite Palladium Arte Matt finish, basi in Laccato anodizzato Pink, piano snack in olmo stracciato nero. Parete in castagno sabbiato dark, top e cassetto frontale in acciaio inox invecchiato, schiena in Laccato anodizzato.

News

Stufa a pellet LIFE Green-Stove: Palazzetti all’avanguardia per il clima

Il LIFE Programme, il principale strumento finanziario dell'Unione Europea per la protezione ambientale, è da quasi tre decenni un catalizzatore per progetti dedicati allo sviluppo sostenibile. In questo contesto, Palazzetti, insieme ai suoi partner ATech Elektronika e RV Distribution, guida il progetto LIFE Green-Stove, un'iniziativa triennale (2021-2024) con un investimento di 12 milioni di euro.

L'Unione Europea, con l'ambizioso obiettivo di raggiungere l'impatto climatico zero entro il 2050, si concentra sulle biomasse come strumento per la decarbonizzazione: le biomasse possono infatti sostituire i combustibili fossili nel riscaldamento residenziale, contribuendo così a ridurre le emissioni di gas serra.

Naturalmente, un elemento cruciale per raggiungere questo obiettivo è lo sviluppo di prodotti a biomassa più efficienti e a basso impatto ambientale.

E proprio su questo si sta concentrando Palazzetti con il progetto LIFE Green-Stove, per la creazione di una stufa a pellet innovativa, che mira a ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera.

Palazzetti si propone di superare gli standard europei attuali, puntando a emissioni di polveri pari a 5 mg/Nm3, molto al di sotto del limite di 20 mg/Nm3 previsto per le stufe a pellet. Questo ambizioso obiettivo mira a ridurre le emissioni di monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), composti gassosi organici (OGC) e polveri sottili (PM).

Il successo del progetto si basa su un sistema di combustione innovativo e l'implementazione delle più recenti tecnologie di controllo di Palazzetti. L'obiettivo è massimizzare l'efficienza energetica e minimizzare l'impatto ambientale. Il LIFE Green-Stove mira anche a semplificare l'utilizzo e la manutenzione della stufa, riducendo l'accumulo di residui di combustione nei suoi componenti.

Un elemento distintivo del progetto è la connessione in rete della stufa per l'analisi dei big data. Questa caratteristica consentirà una manutenzione predittiva, riducendo i costi e ottimizzando l'efficienza energetica grazie all'intelligenza artificiale.

Il LIFE Green-Stove non è solo una ricerca per una stufa a pellet più ecologica, ma rappresenta un passo avanti verso un futuro in cui la tecnologia si sposa armoniosamente con l'ambiente. Palazzetti e i suoi partner dimostrano un impegno concreto nel raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, contribuendo così al cammino dell'Unione Europea verso un futuro a impatto climatico zero.

Soggiorno

Sediamoci comodi! Divani full size

I divani full size incarnano l'essenza stessa dell'accoglienza e del relax nel contesto di un arredamento contemporaneo. Con ampie sedute e generose dimensioni, questi divani sono progettati per offrire un comfort straordinario, invitando chiunque a immergersi in un abbraccio avvolgente.

Le morbide imbottiture e i tessuti di alta qualità rendono ogni momento trascorso su questi divani un'esperienza di puro benessere, mentre il design raffinato conferisce loro una presenza scenica che arricchisce qualsiasi ambiente.

Questi divani sono spesso modulabili, consentendo configurazioni adattabili alle esigenze dello spazio e del momento.

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  • Etan, dal design morbido e lineare senza tempo, ha 4 grandi cuscini ed è rivestito in pelle color Cognac [Twils]
  • Avenue ha il rivestimento in tessuto, asportabile, o in pelle, fisso. I moduli si possono combinare a piacere [Novamobili]
  • Sobi ha schienale arrotondato, con due cuscini per sostenere la schiena: schienale e braccioli sono un pezzo unico, come la base [Alf DaFrè]
  • Connect Soft ha la seduta profonda e forme generose. La base che sostituisce i piedini crea un effetto ‘maxi-pouf’ [Muuto]
  • Wave ha grandi cuscini imbottiti dalle linee essenziali e morbide; il cuscino dello schienale si alza, diventando poggiatesta [Calligaris]
  • Lo schienale di Noah è un unico elemento cilindrico mobile. Ed è così profondo che ti ci puoi sdraiare! [Paola Lenti]
  • Alum ha lo schienale reclinabile manualmente. La struttura metallica a vista è ammorbidita dai braccioli ripiegati [Egoitaliano]
  • I moduli di Monet hanno le cuciture a vista. Le forme morbide ‘nascondono’ il corretto sostegno al corpo [Conforama]
  • Liberty ha moduli, schienali e braccioli di varie dimensioni: per un sofà ‘su misura’. Lo schienale basso invita a rilassarsi, comodamente adagiati [Febal Casa]
Soggiorno

Sediamoci comodi! Divanetti salvaspazio

I divanetti salvaspazio si inseriscono perfettamente negli spazi più ridotti, offrendo un connubio intelligente tra funzionalità e stile.

Perfetti per appartamenti urbani, studi o stanze multifunzionali, i divanetti salvaspazio sono la soluzione ideale per coloro che cercano comfort senza compromettere lo stile in spazi limitati.

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  • Vuono ha seduta profonda e schienale posizionabile a piacere. La seduta a materasso crea subito un ambiente cozy [Loberon]
  • Nia, con seduta e schienale che diventano materasso alla francese: srotoli la seduta, pieghi lo schienale e il divano diventa un letto per ospiti [Maisons du Monde]
  • Eolo è un divano letto con rete estraibile. Il tessuto antimacchia ne consente un uso intensivo [Federici Sofà]
  • Davi è così compatto che sta anche in ingresso o in corridoio. Ha piedini in metallo e rivestimento in poliestere [Casa]
  • È super accogliente la seduta di Buddy dal look paleo. Esiste anche senza braccioli, per aggregare più moduli [Pedrali]
  • Onni, stile lineare ma forme morbide. Il rivestimento in tessuto o ecopelle è totalmente asportabile [Novamobili]
  • Loafer è rivestito in tessuto Velvet giallo acido; lo schienale curvo è impreziosito da impunture [&Tradition]
  • La semplicità del design scandinavo di Ace, con gambe svasate, è scaldata dal tessuto ruggine [Normann Copenhagen]
  • Raku ha seduta e schienale dai volumi sinuosi e rivestimento in velluto, per creare un ambiente di grande charme [Alf DaFrè]
  • Skibby ha lo schienale alto lavorato capitonné, che gli dà un tocco rétro [Beliani]
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Soggiorno

Sediamoci comodi! Sedie multiuso

Idee e tendenze

Parole di stile: Obiettivi

Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: obiettivi

Cosa dire, senza presunzione, a un aspirante interior designer? La domanda è importante, sia per un giovane che desidera farne il lavoro della propria vita, sia per qualcuno che ha solo voglia di progettare la propria casa. Ricevo molte email con richieste di orientamento.

Cosa può dire una come me, che non ha nessuna formazione scolastica specifica (mi sono laureata in filosofia e sono stata giornalista per anni), ma che nonostante questo ha fatto della passione per le case uno dei fuochi più vivaci della sua vita?

Le passioni vanno coltivate e pretendono dedizione e studio, bisogna essere curiosissimi, sfogliare migliaia di riviste specializzate, imparare i nomi, la storia e i prodotti del design, distinguere le epoche, conoscere i materiali... Insomma, diventare esperti della materia. Ma proviamo a semplificare al massimo e a indicare alcuni obiettivi minimi.

  • Creare una o più palette dei propri colori preferiti. Questo sforzo di concentrazione si rivelerà una guida importante per le scelte successive.
  • Conoscere rivestimenti, carte, piastrelle, tessuti. È importante conoscere qualità e caratteristiche tecniche, le differenze tra lino, velluto e sintetico, ma anche tra i tinta unita, jacquard e stampati.
  • E capire cosa ci piace di più. Gli arredi seguono le scelte precedenti: quando abbiamo chiari i colori e i materiali che ci emozionano, la selezione è più semplice.

L’invito è a non aver paura di esprimersi!

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Parole di stile: radici

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Parole di stile: meraviglia