Icone del design: la poltrona Shell Chair
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Il suo nome completo è CH07 Shell Chair anche se spesso è chiamata ‘sedia a tre gambe’ e rappresenta il perfetto esempio della visionarietà del suo designer Hans J. Wegner.
Quando venne presentata all’inizio degli Anni ’60 non fu compresa, le sue forme avanguardistiche erano in anticipo sui tempi e suscitò diverse critiche. Le sue curve rappresentavano una sfida tecnologica: i pannelli in legno pressopiegato proseguivano le ricerche Oltreoceano degli Eames sul multistrato curvato. Per la difficoltà di produzione ne fu realizzato un numero limitato di esemplari.
Fino al 1998, quando Carl Hansen & Son la rimise in produzione e finalmente ricevette gli onori che meritava.
Hans J. Wegner fu tra i più grandi progettisti del modernismo danese del ’900 ed è noto come ‘Maestro della sedia’: ne progettò circa 500, molte delle quali sono diventate vere icone. Per lui il design era un processo organico che partiva dalla funzione per concentrarsi sulla semplificazione ed era fermamente convinto che una sedia doveva essere prima di tutto comoda e bella da tutti i lati.
Quando mi chiedono dello stile danese rispondo che è un processo continuo di purificazione e semplificazione. Bisogna ridurre al design più semplice possibile [Hans J. Wegner]
Designer: Hans Jørgen Wegner (Tønder, 1914 – Copenhagen 2007)
Produttore: Carl Hansen & Søn » carlhansen.com
Prezzo: da € 3.361 per la versione in rovere oliato, con tessuto (cm 92x83x74h)
Progettata nel: 1963
Idea: una seduta a guscio, comoda e senza braccioli, realizzata interamente in legno curvato.
Materiali: legno laminato pressopiegato in rovere e palissandro. È disponibile anche con un rivestimento in pelle o tessuto.
Segni particolari: la Shell Chair è una sedia a tre gambe. Il particolare telaio doppio studiato da Wegner ne aumenta la stabilità.
Successo: fu presentata il 20 settembre 1963 alla Cabinetmakers’ Autumn Exhibition a Copenhagen ma soltanto nel 1998, quando venne rimessa in produzione, conobbe il livello di notorietà di cui gode ancora oggi.
Curiosità. È soprannominata ‘la sedia col sorriso’ per la caratteristica forma curvata della sua seduta.
Anniversario. Per festeggiare i 60 anni della Shell Chair, l’anno scorso è stata realizzata una preziosa nuova edizione in legno di palissandro e rovere, essenze tipiche del design danese degli Anni ’50 e ’60. Sul retro, una targhetta in ottone riporta l’anniversario e la firma incisa del designer.
Icone del design: il robot da cucina KitchenAid
Affitti brevi: una vera atmosfera di famigli nella casa milanese in home sharing
A Milano, una coppia con 4 figli ormai grandi, torna a senso più autentico dell'home sharing. Accogliere ospiti in casa propria. Il oro è uno degli alloggi più amati su AirBnB. Il segreto? Un décor allegro e leggero, e una vera atmosfera di famiglia.
Albertina e Claudio hanno 4 figli e questa è la loro seconda casa di famiglia: «Sembra sia stata lei a sceglierci», sorride Albertina, che ricorda l’occasione arrivata per caso nel 2017 per questo appartamento al piano alto in ristrutturazione, dove molto poteva essere deciso. «Non è stato facile lasciare la casa in cui erano nati i figli, due partoriti proprio lì, ma ero vicina ai 60 anni e... Claudio e io eravamo di nuovo una coppia di ragazzi che stava mettendo su casa!».
Le scelte fatte
L’incontro felice con l’architetto Cristina Meschi ha permesso di suddividere al meglio gli spazi. Un figlio era già fuori casa e quando gli altri hanno lasciato il nido, Albertina e Claudio si sono trovati con due camere e un bagno liberi e hanno pensato a Airbnb. «L’associazione Ospitami ci ha aiutati con le pratiche burocratiche e così ora accogliamo viaggiatori di tutto il mondo, spesso ragazze sole, felici di essere in una famiglia. È un’esperienza che arricchisce, è come viaggiare stando a casa!
10 piante giuste per stanze poco luminose
Alice Delgrosso
Non c’è pianta che non ami la luce sopra ogni cosa. Ma tra le infinite specie ce ne sono alcune più tolleranti e resistenti, abituate per natura o selezionate nel tempo per ambienti domestici poco favorevoli. In questa lista trovi 10 piante campionesse... di resilienza!
Aglaonema. Bella e resistente, può essere collocata anche a 2 o 3 metri di distanza da una finestra. Ci sono varietà screziate di rosa e di rosso come la ‘Spotted Star’ ma la più affidabile è di certo l’Aglaonema ‘Silver Bay’.
Felce ‘Blue Star’. Il nome fa pensare subito a infatti questa pianta non teme la penombra. Come spesso accade alle specie resistenti, anche la Felce Blue Star tollera entrambi gli eccessi, scarsità di luce e raggi diretti del sole, grazie alla patina chiara e cerosa che le conferisce il colore azzurrato e le dà una notevole protezione.
Pothos. In assoluto è la pianta con la migliore capacità di adattamento alle zone poco luminose. Laddove un Pothos fallisce, difficilmente qualunque altra pianta potrà avere successo e resistere.
Aspidistra. Viene soprannominata ‘pianta di ferro’ perché resiste a tutto. È adatta ad androni, sottoscala e altre zone difficili ma ha il carattere di una vera regina: in passato occupava il posto d’onore nei salotti vittoriani!
Zamioculcas. Prospera in sole pieno e non teme i raggi del sole più intensi ma ha la capacità di mantenersi in ottima forma anche nelle zone poco luminose di casa, basta diradare le irrigazioni e tenere pulite le sue belle foglie cerose.
Maranta Leuconeura. Un tocco di colore e di vivacità? È la pianta perfetta: più semplice di una Calathea e resistente quanto un Pothos. Vive benissimo anche su una mensola poco illuminata.
Asplenium Nidus. Generalmente tutte le felci sono poco esigenti in termini di luce e quindi adatte agli ambienti meno luminosi. L’Asplenium nidus è una delle più tolleranti: ti innamorerai del suo buon carattere e del verde tenero delle sue foglie.
Dracaena Compacta. Se sei in cerca di una pianta di dimensioni mediograndi, per il tuo angolo poco luminoso opta per una bella e robusta Dracaena compacta, con foglie disposte a ciuffo o per una Dieffenbachia, che raggiunge grandi dimensioni.
Sansevieria. La trovi in ogni elenco di piante resistenti. È perfetta in uffici, camere da letto e angoli poco accoglienti. Difficilmente fiorirà in appartamento, ma vivrà a lungo accontentandosi di poco.
Anthurium. Classica pianta d’appartamento, da generazioni selezionata nei vivai, addomesticata per vivere bene anche nelle case meno luminose. Le sue infiorescenze rosse o rosa intenso regalano anche una nota di allegria.
[Il consiglio] Le piante che ricevono poca luce consumano meno acqua e hanno radici più deboli. Attenzione quindi a non eccedere con le innaffiature. E scegli un terriccio molto drenante.
Libri… per pollici neri!
Ami le piante ma pensi di non saperci fare? O al contrario cerchi nuove idee e consigli?
Qui trovi i testi per cominciare ad approcciare il mondo delle piante in casa, i manuali per le cure quotidiane, la guida alla scelta delle piante giuste e quella per imparare a propagarle... e una selezione di fiori ad acquarello per confortare gli occhi e lo spirito.
Il segreto del pollice verde? Avere inclinazione all’accudimento, essere pazienti e saper osservare le piante per capire di cosa hanno bisogno. [Francesca]
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Alice Delgrosso, Diario di un'aspirante pollice verde. Come imparare da zero, con gli indispensabili, a creare la propria ‘giungla’ [Eifis Editore €22,50]
- Pietro Bruni, Il pollice verde non esiste. Buone norme per coltivare le piante ritrovando se stessi e il contatto con la natura [Mondadori €25]
- Katie Scott e Kathy Willis, Botanicum. Il grande museo delle piante. Come in un museo, l’evoluzione delle piante dalle alghe primitive alle orchidee [Rizzoli €25,90]
- Emma Bastow, Plant Lady. Come vivere felici con le piante, in base alle nostre esigenze di tempo e spazio [Harper Collins €16,90]
- Paul Anderton e Robyn Daly, Propagare. Talee, polloni, margotta... i tanti metodi per moltiplicare le piante da appartamento [Guido Tommasi Ed. €21]
- Nik Southern. Come non uccidere le tue piante. Pensato come un manuale da consultare ogni giorno, per far felici le piante [Corbaccio €22]
- Pierre-Joseph Redouté, The book of flowers. Una selezione degli acquerelli di piante e fiori del pittore Redouté, il ‘Raffaello dei fiori’ [Taschen €25]
- Il giardino che cura. Per l’appartamento o il giardino, le piante che migliorano la nostra qualità di vita [Gribaudo €14,90]
10 piante che non sono tossiche per i tuoi gatti
IKEA incontra la musica: a Sanremo apre le porte ‘Casa Ghali’
Simona Ortolan • Il pampano
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IKEA apre a Sanremo una casa dedicata a Ghali, uno degli artisti in gara e progettata secondo i criteri del Design Democratico per ispirare le persone a inseguire le proprie passioni.
Casa Ghali è uno spazio disegnato e sviluppato da IKEA insieme all’artista per creare un luogo accogliente e confortevole, che ospiterà momenti di condivisione e riflessione durante le giornate della kermesse sanremese.
Mentre il brand svedese era al lavoro sulla campagna internazionale 'A casa puoi', che celebra la casa come luogo di libertà e espressione, Ghali desiderava 'un rifugio' accogliente e funzionale durante il Festival di Sanremo. Da qui, nasce un microcosmo che rispecchia la personalità eclettica dell'artista e i valori dell'azienda. Un progetto unico e originale all'insegna dello stile e della creatività.
La location prende ispirazione dalla vita personale di Ghali, raccontando la relazione con il luogo da cui tutto è partito, dove da giovanissimo ha costruito il suo successo.
Lo spazio ospiterà parte delle attività dell’artista durante la settimana del Festival e sarà luogo di confronto sul ruolo che la casa ha nella vita di ognuno di noi. La caratteristica chiave di questo spazio, economicamente accessibile ed esteticamente ricercato, è l’incontro tra i principi del design democratico e la personalità eclettica dell’artista.
Attraverso la scelta di prodotti iconici e soluzioni modulari, si è creato uno spazio flessibile, in grado di esprimere a pieno la personalità dell’artista e di adattarsi alle esigenze di chi lo vivrà nel corso delle giornate.
Prima & dopo: dal passato al presente, giocando con i colori
Una casa ereditata, tutta da ripensare per rispondere alle esigenze di una famiglia moderna, ma senza scordare il passato. Anzi: partendo da un soffitto rosso lasciato dalla nonna...
Qui Alice, da bambina, ha passato tante giornate a giocare con i tesori dell’adorata nonna che due anni fa le ha lasciato in eredità parte di questa casa, una villa su tre livelli dei quali ora lei possiede il pianterreno e metà del primo. L’immobile era tutto da sistemare, esterni compresi e lei e il marito si sono affidati allo Studio Lupettatelier a firma di Isabella Franco e Cecilia Avogadro per un rinnovo totale.
Le scelte fatte
«Siamo partiti dalla scala interna perché era l’elemento strutturale che avrebbe determinato la disposizione degli ambienti», racconta Alice, «e dal soggiorno che ha inglobato una vecchia camera da letto così, grazie alle quattro finestre, ora è luminosissimo. Nella cucina, che abbiamo deciso di tenere separata, ho voluto al centro un’isola sulla quale mangiamo tutti i giorni, proprio sotto il riquadro rosso mattone che aveva fatto dipingere mia nonna». Ed è proprio questo colore caldo che diventa il filo conduttore di tutta la casa, perché va a rivestire gli archi e il soffitto dell’ingresso, l’oblò della scala e infine crea un effetto scatola nel bagno padronale. A fargli da contrappeso c’è il color ottanio di mobili e piastrelle scelto da Giancarlo. Il tutto è coordinato dal parquet in rovere posato alla francese e dal gioco di cementine che spuntano, multicolori, dentro e fuori.
Il tocco di stile
Gli oggetti del cuore come il lampadario in cristallo, il telefono giallo e il tavolo da pranzo ritrovano importanza grazie ai colori e ai mobili contemporanei ai quali sono accostati.
Scenografie con flora e fauna nella casa londinesi di due artisti
Tra stampe, quadri, tavole botaniche e wallaper la natura invade le stanze. fai tuo lo stile iper décor di Amy e Adam, ti sveleremo i trucchi per osare!
Piante, fiori, uccellini, animali, insetti e farfalle popolano le stanze della casa di Adam e Amy nel distretto di Acton, nel London West End.
Il tocco di stile
Le illustrazioni sono ovunque: sulle wallpaper che inscenano giardini sulle pareti o incorniciate, sulle scale, sopra gli armadi e attorno ai profili delle porte. Il giardino che circonda la casa «è così selvaggio e magico che non sembra di stare a Londra» racconta Adam. «Ci ha ispirati e abbiamo portato la natura in casa».
Le scelte fatte
Tolti i divisori interni al piano terra, ora la zona giorno ha un triplice affaccio sul giardino. I colori scelti per le pareti giocano con i toni neutri dal verde celadon al ceruleo, più l’esplosione verde oliva della stanza della musica. Il mix di mobili vintage fa da regia alle scenografie naturali messe in scena in ogni stanza.
Arreda la casa con tocchi d’arte contemporanea
Scombina il rigore del design e affianca a sedute e tavolini lineari pezzi vintage, quadri e lampade, come installazioni.
E per definire i diversi ambienti della casa, alterna tinte fredde e calde con inserimenti ‘flash’ di carte da parati.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
La casa rinasce grazie a spazi fluidi e a una palette con tinte in gradazione
Non ha l’età: Il Festival di Sanremo in bianco e nero 1951-1976
Intesa Sanpaolo apre le porte al pubblico per una straordinaria esplorazione nel passato musicale e sociale dell'Italia attraverso la mostra “Non ha l’età: Il Festival di Sanremo in bianco e nero 1951-1976”. Curata da Aldo Grasso, la mostra sarà ospitata alle Gallerie d’Italia – Torino dal 1° febbraio al 12 maggio 2024.
La mostra presenta 85 fotografie selezionate dall'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, offrendo uno sguardo privilegiato sul Festival di Sanremo, un evento che ha segnato non solo la storia della musica e della televisione italiana ma anche la storia sociale del Paese.
Le immagini esposte non si limitano alle esibizioni degli artisti sul palco, ma catturano i momenti "fuori scena": dalle prove dei cantanti alle passerelle per le strade della città, dagli autografi al pubblico entusiasta, fino agli artisti ritratti in situazioni curiose. Grazie alla media partnership con la Rai, la mostra è arricchita da contributi video-sonori in collaborazione con Rai Teche.
Il Festival di Sanremo, nato nel 1951 e trasmesso inizialmente solo via radio dal Salone delle Feste del Casinò di Sanremo, guadagna popolarità nel 1955 quando viene trasmesso in diretta televisiva, segnando così la storia della televisione italiana.
Le fotografie dell'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, realizzate negli anni in cui l'evento si svolgeva ancora nel Casinò di Sanremo (1951-1976), testimoniano un'epoca di rinascita per l'Italia, desiderosa di dimenticare le ferite della guerra e abbracciare la spensieratezza attraverso la musica.
Questa mostra si inserisce nell'ambito delle iniziative di valorizzazione dell'Archivio Publifoto, una collezione di oltre 7 milioni di fotografie acquisite da Intesa Sanpaolo nel 2015. L'Archivio è curato e gestito dall'Archivio Storico Intesa Sanpaolo presso le Gallerie d’Italia di Torino.
Inoltre, in occasione della mostra, saranno pubblicate sul sito dell'Archivio Storico Intesa Sanpaolo le schede catalografiche di tutte le fotografie dei servizi realizzati dall'Agenzia Publifoto.
La mostra sarà accompagnata da una serie di eventi di approfondimento gratuiti, parte del tradizionale public program #INSIDE del mercoledì sera. Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira.
Reinterpretare il classico con freschezza
Che sia un colore inaspettato, una piastrella grafica, una carta decorativa, in ogni ambiente c'è un colpo di scena. E lo spirito che aleggia, pur in stanze d'epoca, è fresco e rilassato.
Dopo aver trascorso 10 anni a Tokyo, Emma e Maël hanno trovato la loro casa a Neuilly-sur-la- Seine: 70 mq in stile haussmaniano che hanno affidato all’estro creativo della interior designer Laurie Mazit affinché si potesse cogliere tutto il suo potenziale di trasformazione.
Le scelte fatte
La coppia desiderava un ambiente soft, con colori e tocchi grafici che non andassero a sminuire l’architettura in stile francese con le sue modanature, il parquet e il camino. Laurie è riuscita a creare uno stile fresco, con arredi che tengono conto di questi vincoli in uno spazio ridotto, come la libreria che si incassa nel camino.
Il tocco di stile
In uno sfondo bianco puro ‘schioccano’ lampi di blu, azzurri e gialli: vediamo insieme come replicare la freschezza di questo stile.
