Quando parliamo di sostenibilità pensiamo subito a materiali certificati, durata nel tempo, filiere responsabili, più raramente ci soffermiamo su un aspetto che ormai accompagna ogni scelta d’arredo: il digitale. Eppure anche un sito web ha un impatto ambientale, fatto di server, consumi energetici, dati trasferiti e tempi di navigazione.
Che cos’è la sostenibilità digitale? Perché ci riguarda?
Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità digitale ha iniziato a entrare nel dibattito progettuale come una naturale estensione di un approccio più consapevole all’abitare. Un sito ben progettato, intuitivo e “leggero” non migliora solo l’esperienza dell’utente, ma riduce anche le risorse necessarie per farlo funzionare! Sempre più aziende anche nel settore arredo stanno ripensando i propri spazi digitali in questa direzione. Tra questi c’è Nidi, che ha recentemente rinnovato il proprio sito trasformandolo in un progetto editoriale e informativo, oltre che in una piattaforma tecnologicamente avanzata.
Un esempio interessante di come il digitale possa essere coerente con i valori di responsabilità, durata e attenzione al futuro (non per nulla parliamo di un brand che si occupa di design per l’infanzia e l’adolescenza!). Accanto all’attenzione per materiali, processi produttivi e longevità dei prodotti, il nuovo spazio online di Nidi racconta anche l’impegno sul fronte digitale: un sito pensato per consumare meno risorse, facilitare la navigazione e accompagnare famiglie e progettisti in modo chiaro e consapevole nelle scelte.
Tra le novità principali troviamo un configuratore integrato con video AI (più intuitivo, integrato direttamente nelle pagine prodotto e supportato da video dinamici, realizzati tramite intelligenza artificiale generativa, che rendono immediata la comprensione delle soluzioni), uno store locator evoluto, la ricerca intelligente e la nuova sezione sulla sostenibilità. Prossimamente sarà aggiunta anche un’area ispirazione per supportare famiglie e rivenditori nella scelta delle camerette.
Curiosità tecnica: che cosa significa “modalità headless”?
Parliamo di nuove architetture digitali: i siti sviluppati in modalità headless (letteralmente "senza testa") separano la parte visibile dall'utente (frontend) da quella tecnica che gestisce i contenuti (backend). Il risultato è una piattaforma più efficiente, veloce e flessibile, capace di ridurre in modo significativo il consumo di energia durante la navigazione. Una scelta tecnologica che diventa anche scelta culturale.
Come cambia il nostro modo di navigare sui siti di arredo?
Per chi si occupa del mondo casa, sia che si tratti di arredare una cameretta, ristrutturare o semplicemente informarsi, questo è un cambio di prospettiva importante. La sostenibilità non è più solo una caratteristica dell’oggetto finale, ma attraversa tutto il percorso: dall’ispirazione alla progettazione, fino alla navigazione online. Oggi abitare in modo più responsabile significa anche questo, scegliere con attenzione come ci informiamo, non solo che cosa scegliamo.
