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Kinderometro: l’indagine internazionale sul rapporto genitori e figli

Presso la sede della Luiss Hub di Milano sono stati presentati i risultati del “Kinderometro, il rilevatore dei piccoli momenti”: un’indagine internazionale sul rapporto tra genitori e figli commissionata da Ferrero a Ipsos.

Il quadro generale che emerge dall’indagine internazionale è che genitori e figli hanno un buon rapporto e i bambini si mostrano addirittura più positivi e soddisfatti dei loro genitori.

L'indagine, realizzata in 5 Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Russia) ha visto la partecipazione di circa 2500 genitori e altrettanti bambini di età compresa tra i 7 e i 15 anni.

 

I genitori stanno sperimentando un nuovo mix genitoriale, in equilibrio tra l'imporre una disciplina e incoraggiare l'autonomia e si sentono spesso sotto pressione e in colpa perché non trascorrono abbastanza tempo con i loro figli. Il 78% ammette di non avere tempo per fare tutto quello che vorrebbero, il 73% che la vita scorre troppo velocemente (sentendosi per questo, sempre più sopraffatti) e il 65% preferirebbero avere più tempo da passare in famiglia, che più denaro. Molti di loro lamentano anche di non riuscire a staccare totalmente con il lavoro quando rientrano a casa.

Questo determina anche un dato rilevante, i bambini sono soddisfatti del rapporto emotivo con i genitori (coccole e supporto nella crescita) ma lamentano una carenza di tempo dedicata all'aspetto ludico: giocare e ridere con loro.

 

Come ha spiegato lo psicoterapeuta dell'età evolutiva, Alberto Pellai, i genitori 'vengono presi sempre più dall'ansia di non essere all'altezza del ruolo e si preoccupano troppo'. Tendono a supervisionare e controllare tutto e spesso vengono rassicurati dai figli. I genitori del terzo millennio, stanno anche sperimentando una nuova condizione: dover educare i propri figli per affrontare la vita reale e la sua controparte virtuale. 

Proprio su quest'ultimo tema, appare una divergenza netta tra genitori e figli a proposito del tempo trascorso davanti agli schermi. Anche se per entrambi prevale ‘la giusta misura’, per il 73% dei genitori è importante limitarne il tempo, ma il 55% dei ragazzi crede sia troppo poco quello concesso.

 

È interessante notare che i dati raccolti fotografano una situazione simile in tutti gli Stati coinvolti. Le differenze e particolarità culturali non determinano sostanziali differenze nelle relazioni tra genitori e figli e nei metodi educativi.

 

 

Nella tavola rotonda, moderata Camila Ranovich, sono intervenuti in qualità di relatori: Andrea Alemanno (Responsabile dipartimento CSR e sostenibilità di IPSOS Italia), Alberto Pellai (noto medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore universitario e scrittore), Elisabetta Scala (Vicepresidente del MOIGE), Barbara Stefanelli (Vicedirettore Vicario del Corriere della Sera e Direttore di 7) e Jolanda Restano (Fondatrice di Fattore Mamma).

 

 

 

 

Foto

©Ipsos x Ferrero

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