Un’occasione da non perdere per chi ammira l’opera di Ettore Sottsass, l’architetto-pittore-grafico-fotografo (e mille altre cose ancora) che in oltre 50 anni di attività ha creato uno stile ancora oggi riconoscibile e amato.
A Palazzo Buontalenti di Pistoia, fino al 26 luglio, la mostra ‘Io sono un architetto. Ettore Sottsass’ propone oltre 1.400 sue opere!
Il percorso attraversa circa trent’anni della sua ricerca, dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta, raccontando non solo l’evoluzione del suo stile ma anche il suo modo radicale di intendere il progetto: non semplice funzione, ma emozione, simbolo, esperienza umana.
La mostra racconta anche il rapporto di Sottsass con il design industriale e con Olivetti, per cui progettò alcune delle macchine e degli ambienti più iconici del Novecento. Superfici metalliche, colori inediti e geometrie essenziali trasformano gli strumenti tecnologici in oggetti quasi metafisici.
Non manca poi una sezione dedicata ai celebri mobili progettati per Poltronova, come i visionari Superbox, veri anticipatori del design postmoderno.
La mostra “Io sono un architetto” dimostra quanto il pensiero di Sottsass sia ancora attuale. In un momento in cui la casa torna a essere spazio emotivo, rifugio personale e luogo identitario, il suo lavoro ci ricorda che gli interni non devono essere solo efficienti, ma anche capaci di emozionare. Per Sottsass gli oggetti non erano mai neutri: raccontavano desideri, paure, rituali quotidiani e relazioni. Ed è forse proprio questa sensibilità a renderlo ancora oggi così amato da architetti, designer e appassionati di interiors.
