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Bollette: meglio pagare in posta o fare l’addebito in banca?

Quasi un italiano su 2 ama pagare ancora con il classico ‘bollettino’ la luce e il gas: scopri i risultati di una recente analisi sulle 'nostre' abitudini

Quanti sono gli italiani che scelgono di non mettersi più in coda alle Poste o in Banca per pagare in maniera tradizionale le bollette di luce e gas? Tanti, ma non tantissimi e, se guardate con attenzione i numeri, troverete alcune sorprese.

Secondo una recentissima analisi svolta da Facile.it su un campione di circa 30.000 contratti di utenze luce e gas stipulati nel 2017 attraverso il portale, quasi un italiano su due (42,50%) preferisce ancora usare il bollettino.

I dati, in qualche maniera, confermano quelli emersi nel 2016 da un’indagine di mUp Research secondo cui 8.000.000 di italiani continuano ad annotare le proprie spese casalinghe su un’agenda cartacea.

Tornando alle bollette delle utenze di casa, però, non mancano sorprese. La preferenza per il RID, ovvero l’addebito diretto sul conto corrente, aumenta con il crescere dell’età dell’intestatario del contratto e, ad esempio, fra gli under 25 a scegliere il bollettino è ancora il 46,89% del campione, mentre il minimo assoluto si registra fra gli over 65 con appena poco più di 1 persona su 3 (36,90%) che sceglie il bollettino.

Per comprendere il perché di questa differenza bisogna considerare diversi fattori. Il primo è di carattere tecnico; gli adulti intestatari di un conto corrente - necessario per pagare le utenze tramite RID – sono sicuramente più numerosi rispetto ai giovani.

Il secondo è di mera comodità; scegliere l’accredito diretto su conto corrente significa sia evitare le code per poter saldare tramite bollettino, sia il non dover ricorrere a strumenti di pagamento online, modalità certamente meno familiare alle fasce più anziane della popolazione.

Fermare l’analisi a questo livello, però, sarebbe troppo semplice e semplicistico. A spingere tanti utenti verso il RID è sovente anche una questione di risparmio perché se da un lato è vero che mantenere l’abitudine al pagamento con bollettino può in qualche modo consentire di tenere monitorate le spese, soprattutto proprio ai giovani che intestano a se stessi il primo contratto, dall’altro è altrettanto vero che diversi operatori del libero mercato offrono tariffe scontate a chi sceglie la domiciliazione della bolletta o anche, se preferite, impongono a chi paga con bollettino il pagamento di commissioni variabili, ma generalmente mai inferiori ad 1 euro.

Oltre a questo va considerato anche che, per legge, i fornitori esonerano chi opta per il RID dal deposito cauzionale previsto in caso di pagamento con bollettino.
Insomma, vantaggi e svantaggi, come in tante cose si mischiano e vanno calcolati attentamente a seconda delle proprie abitudini e necessità, ma numeri alla mano l’addebito diretto sembra sempre più economico e, ricordiamo, scegliere questo tipo di pagamento non impedisce di contestare eventuali errori in bolletta.

In ultimo un consiglio, grazie ai nuovi contatori installati in molti appartamenti è molto difficile che si verifichino discrepanze fra i consumi effettivi e quelli fatturati, ma prendere l’abitudine all’autolettura è di certo buona cosa.

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Andrea Polo - Direttore Comunicazione Facile.it

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