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Giardinaggio

Viaggi green: magico blu di Majorelle

Siamo a Marrakech, nei meravigliosi giardini di Majorelle, appartenuti un tempo a Yves Saint Laurent e oggi aperti al pubblico. Qui un blu intenso e scenografico fa da sfondo ideale (e insolito!) per uno degli orti botanici più belli e colorati del mondo.
 

C’è chi lo paragona a un giardino di Matisse. Chi lo definisce un’oasi di pace, talmente affascinante da sognarlo anche dopo il rientro. Ma cosa lo rende indimenticabile? Un mix di colori, natura e luce. Qui nasce quel blu così unico da diventare il famoso “blu Majorelle”. Il merito va a Jacques Majorelle, l’artista francese che negli anni Venti, stregato dal mondo islamico, dalla passione per la botanica e dal potere della luce, diede luce a questo lussureggiante giardino. Tra cactus e palme, spicca la palazzina Liberty, decorata proprio con quel blu ma accostato a pennellate di giallo, acquamarina e arancio. Il parco, caduto nell’oblio per anni, nel 1980 venne acquistato da Yves Saint Laurent che, folgorato dalla sua bellezza, lo salvò dalle ruspe e dal degrado, trasformandolo nel luogo magico che vediamo oggi. 
Le piante esotiche rare provenienti dai cinque continenti, i giochi d’acqua e i colori tipici marocchini rendono questi giardini un vero paradiso, visitabile tutto l’anno. Creati in origine
secondo un’impostazione orientale, sono stati ampliati e migliorati negli anni da Yves Saint Laurent.Basta seguire i mille profumi della vegetazione e i sentieri, caratterizzati
dal tipico rosso marocchino e affiancati da colorati vasi in terracotta, per raggiungere il piccolo Museo di Arte Islamica e lo shop -imperdibile- dedicato al grande couturier francese. 
Per info visitare il sito: www.jardindemajorelle.com

 
Testi

Silvia Magnano

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