Foglie a cuore, fiori che sembrano di cera e un’aria ‘da Tropici’ che si fa notare: l’Anthurium è tra le piante più eleganti che si possano tenere in casa. Facile da coltivare se capisci che cosa ti chiede, ti ripaga con fioriture durature e una presenza scenografica.
Provenienza: originario delle foreste tropicali dell’America centrale e meridionale, l’Anthurium appartiene alla famiglia delle Araceae, come la Monstera e i Filodendri. In natura cresce come epifita sugli alberi, ricevendo luce filtrata e umidità costante. Il ‘fiore’ in realtà è una spata colorata (rossa, rosa, bianca o verde), che protegge la vera infiorescenza: la spiga centrale, chiamata spadice.
Posizione: Ama la luce, ma mai diretta (può causare bruciature sulle foglie). L’ideale è una stanza luminosa a sud o ovest, vicino a una finestra con
una tenda leggera. Se riceve abbastanza luce, fiorisce per mesi. In estate può essere coltivata all’esterno: va però messa in una zona all’ombra.
Acqua: Vuole un terreno fresco e leggermente umido, mai fradicio. Annaffialo soltanto quando i primi centimetri del terriccio sono asciutti, evitando i ristagni. Usa acqua a temperatura ambiente e non calcarea. L’Anthurium ama anche l’umidità dell’aria, per questo è perfetto da tenere nel bagno (se è luminoso) oppure altrove ma con accanto un umidificatore.
Terriccio: Ha bisogno di un substrato leggero e arioso. Puoi mescolare terriccio
universale con corteccia fine, perlite o fibra di cocco. Va rinvasato in primavera, nel momento in cui le radici iniziano a spingere fuori dal vaso e finiscono per occupare tutto il panetto di terra.
Cure speciali: Ama essere pulito: passa ogni tanto un panno umido sulle foglie, così togli la polvere e gli permetti di respirare meglio. Concima da marzo a settembre ogni 2–3 settimane con un fertilizzante liquido per piante da fiore. E se vuoi vederlo rifiorire non spostarlo troppo: ama la stabilità.
Fioritura: Con buone condizioni ambientali può restare in fiore per molti mesi all’anno. La spata cerosa dura a lungo e dona colore e struttura anche quando non ci sono nuovi fiori. Le varietà più comuni hanno fiori rossi, ma esistono anche in bianco, rosa, verde, viola e... nero!
Varietà: L’Anthurium andraeanum (sfoglia la gallery), dalle grandi spate colorate, è tra i più diffusi. L’Anthurium clarinervium ha foglie grandi, vellutate e venature argentee. L’Anthurium warocqueanum si distingue per l’aspetto a scudo e le sue lunghe foglie. La colorazione inizia con un verde chiaro, poi scurisce.
Stile: Messo in un vaso su un tavolino o una mensola luminosa, crea un angolo
relax dando colore, eleganza e quel tocco esotico senza chiedere troppo in cambio.
A cura di Alice Delgrosso - @i_giardini_di_ellis