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Pulire casa

Come pulire la casa dopo un allagamento

Se avete subito un allagamento, piccolo e grave che sia, assicuratevi di seguire un protocollo attento per ripristinare i locali.

Che si rompa un tubo o arrivi una tromba d'aria, pulire la casa dopo un allagamento è un'operazione dolorosa e delicata.

Il tema di alluvioni e allagamenti da tromba d'aria non è affatto divertente, soprattutto in Italia dove il dissesto idro-geologico sembra portare ogni anno a sempre più casi drammatici.

Ma noi di Casa Facile abbiamo un approccio pragmatico e preferiamo mettere in campo le nostre competenze per darvi qualche consiglio utile a riconquistare il vostro focolare anche dopo un'esperienza brutta come quella dell'allagamento.

Due parole di avvertenza. Prima ancora di cominciare a prendere in esame le cose da fare per pulire casa assicuratevi che Vigili del Fuoco e Protezione Civile abbiano dato il via libera al rientro dopo episodi metereologici eccezionali per evitare di esporvi a pericoli intuili.

Se il via libera è stato dato, è il momento di fare un sospiro profondo e cominciare a valutare l'impatto dell'acqua e l'entità dei danni.

Dall'esterno verso l'interno

Prima ancora di entrare osservate per bene tutto l'esterno della casa, perlustrando tutto il perimetro alla ricerca di eventuali tubi e/o cavi divelti o danneggiati, e valutando se ci siano crepe.

Affidatevi a un esperto

Contattate un esperto per una valutazione dello stato di muri, solai e soffitti, per capire quanto siano rimasti imbevuti d'acqua e se sia necessario ricorrere a un risanamento sostanziale o a trattamenti anti-muffa specifici.

Per il risanamento sono necessari macchinari professionali per la deumidificazione che assorbano letteralmente l'umidità dalle superfici, possibilmente anche in caso di ambienti non riscaldati, e apparecchi all'ozono che una volta seccate le superfici le sanifichino. Per fortuna la gran parte di questi interventi sono coperti dalle assicurazioni, informatevi con la vostra compagnia per verificare la copertura e le aziende convenzionate.

Vuotate la cantina

Anche dopo il deflusso delle acque è possibile che i locali sotto il livello della strada o a piano terra rimangano allagati. In questo caso è necessario intervenire prontamente con una pompa idraulica per vuotarli del tutto.

Per questi lavori attrezzatevi con un abbigliamento adeguato, stivali antiscivolo e guanti e mascherine per evitare di inalare sostanze nocive. Dopo aver completamente vuotato il locale dall'acqua, recuperate tutti i mobili e gli oggetti e trasportateli in un luogo asciutto per dare loro tempo di asciugarsi e poi procedere alla pulizia di ciò che è recuperabile. Aprite ante e cassetti per velocizzare il processo.

Liberati i locali, attrezzatevi con una pala per rimuovere eventuali fanghi o detriti rimasti, poi lavate tutto il pavimento con acqua tiepida e candeggina per eliminare le muffe che si possono essere prodotte.

Quando tutta ma proprio tutta l'acqua è stata asciugata dalle superfici aprite le finestre e accendete ventilatori e deumidificatori per accelerare il processo di asciugatura profonda.

Ispezionate con cura gli elettrodomestici

In particolar modo verificate che non presentino fili scoperti e lasciate asciugare anche questi per alcuni giorni prima di accenderli.

Tessuti e imbottiti

Tutti gli imbottiti (materassi, divani, cuscini) che sono rimasti impregnati d'acqua devono essere buttati, coperte, abiti, lenzuola e tende invece devono essere lavati a fondo almeno due volte, possibilmente ad alte temperature e con addittivi disinfettanti.

Testi

Barbara Pederzini

Foto

Vidar Nordli Mathisen via Unsplash

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