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Piumino: la beauty routine di stagione

È (quasi) ora di togliere dal letto il piumino! A differenza di quello sintetico (meno costoso, ma anche meno traspirante e meno durevole), se è di piuma d’oca richiede qualche attenzione prima di riporlo per l’estate...

Lavare ogni 3 anni

Non occorre lavare il piumino a fine stagione, a meno che sia macchiato (in quel caso devi intervenire subito con acqua e sapone neutro). Lascia passare 2 o 3 anni tra un lavaggio in acqua e l’altro. Leggi le istruzioni e scegli una lavanderia specializzata o una ‘fai-da-te’ a gettoni: è importante che la lavatrice abbia una portata minima di 12-13 kg e consenta di scegliere una temperatura di lavaggio uguale o inferiore ai 40 gradi. Il piumino va poi messo in un’asciugatrice capiente per non rischiare che l’umidità residua danneggi le piume.

Il sacco invece...
Il copripiumino va lavato spesso. Un sacco in cotone o in fibre naturali aiuta il piumino a fare bene il suo ‘lavoro’ di traspirazione.

Quando lo usi

Arieggialo quotidianamente al mattino, evitando però di esporlo al sole o a fonti di calore dirette (come i termosifoni). Scuotilo con delicatezza per spolverarlo e per ridare volume alle piume.

Quando lo riponi

Un sacco morbido in cotone o in altre fibre naturali sono perfetti per conservare il piumino durante le stagioni in cui non viene usato. Riponilo in un luogo asciutto. La piuma, essendo naturale al 100%, ha bisogno di ‘respirare’: se conservata sottovuoto, in borse di plastica o in altri contenitori che impediscono la traspirazione, si rovina (...e arrivano anche batteri e cattivi odori).

Testi

Sara Sironi

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