Le reti antivolatili sono una soluzione sempre più utilizzata nei condomìni per proteggere facciate, balconi e cornicioni dalla presenza di piccioni e altri uccelli. Ma quando si decide di installarle su parti comuni dell’edificio entrano in gioco regole precise: serve l’approvazione dell’assemblea, bisogna stabilire come dividere le spese e valutare eventuali disagi per i condòmini.
Trattandosi di un intervento considerato “migliorativo”, la normativa condominiale prevede specifiche maggioranze per deliberare i lavori e criteri precisi per la ripartizione dei costi. Inoltre è importante scegliere sistemi sicuri per gli animali e installati correttamente, così da tutelare sia il decoro dell’edificio sia il benessere degli uccelli.
Ecco cosa sapere prima di procedere con l’installazione delle reti antivolatili in facciata e come gestire eventuali contestazioni tra vicini.
L’installazione di reti sulla facciata è un’innovazione ‘migliorativa’ (art. 1120 c.c.) e richiede l’approvazione dell’assemblea: in seconda convocazione basta la maggioranza dei presenti che rappresenti almeno un terzo dei millesimi. Poiché si tratta di un intervento a beneficio dell’intero edificio, le spese si ripartiscono in proporzione ai millesimi di proprietà.
È fondamentale che le reti siano sicure per gli uccelli, in materiali flessibili e posate da professionisti. Se l’installazione crea disagi perché limita l’apertura delle finestre, la luce o la visuale, i condòmini possono rivolgersi all’amministratore per valutare in assemblea modifiche o rimozioni.
Senza un accordo, la legge prevede la mediazione civile, cioè un confronto guidato per trovare soluzioni pratiche ed evitare contenziosi.
L’obiettivo resta quello di proteggere l’edificio e gli animali, rispettando i diritti di tutti.
A cura dell'Amministratore Pietro Tasca - @amministrazionitasca
