Tutta l’illuminazione è giocata sulla forma pura della sfera che evoca le sospensioni e le plafoniere di inizio secolo, riproponendo un’estetica analoga ma in modo asciutto e attuale. Di varie misure e configurazioni, le sfere sono presenti in tutti gli ambienti: più piccole in bagno e in cucina, e talvolta anche al fondo di un braccio ad arco.
Il consiglio è di scegliere una carta da parati con un motivo più classico per la camera,
da collocare preferibilmente dietro il letto e da rifinire con profili modanati, e una con
un pattern più contemporaneo o addirittura pop per il bagno, purché abbiano la stessa base cromatica.
Quando i dettagli parlano lo stesso linguaggio cromatico, creano un senso di ordine e rigore. In particolare i tocchi in nero (rubinetto, interruttore, gola della cucina...) è come se sottolineassero che lo stile è studiato con la massima cura.
Qui la palette ha una base neutra importante, costruita su beige e tortora. Su queste fondamenta si inserisce una nota di bluette, un blu medio e saturo, adoperato per il volume della cucina, per il letto e per i dettagli del bagno.
Il viola è usato per dare teatralità e profondità allo spazio. A contrasto, il verde celadon aggiunge freschezza e il bottiglia definisce forme e geometrie.
Il giallo è un colore complesso ma produce grande energia. Provare a trascinarlo negli spazi legati alla routine mattutina può essere un’idea vincente. Dalla cucina alla doccia, una porzione di giallo accende l’atmosfera e costruisce prospettive interessanti.
"Ogni spazio può regalare emozioni e ospitare significa anche questo: offrire la possibilità
di abitare in interni che trasmettono benessere lasciando un segno nella memoria. Perché da una vacanza possono germogliare idee di stile da portare a casa..."
Calda e avvolgente, è strutturata su toni rosati e rossi che dialogano bene con i legni del soffitto. Elegante ma al tempo stesso capace di regalare tocchi un po’ più eccentrici, come la cucina rosso jaipur che colpisce nella sua semplicità.
CasaFacile > CASE > fino a 50 mq > Come arredare piccoli spazi: 6 mini appartamenti pieni di idee da copiare
In un palazzo d'epoca nel centro di Torino, sei mini appartamenti diventano una lezione di stile. Colori audaci, carte da parati, velluti e arredi su misura trasformano pochi metri quadrati in ambienti accoglienti e pieni di personalità. Ecco le idee da copiare anche a casa.
Studiate come mini case, queste stanze sono il manifesto di un nuovo modo di fare ospitalità e danno ispirazioni per arredare anche i nostri spazi privati.
Tiziana è titolare di una società che opera nell’ospitalità e ha già dato vita a una struttura in piazza San Carlo a Torino.
Un paio d’anni fa ha contattato la nostra architetta CFstyle e creator, Nicoletta Carbotti, tramite un’amica comune, e le racconta il suo desiderio: dare vita a un concept che si allontani dalle logiche del classico business hotel – una formula spesso caldeggiata nel settore perché neutra, minimale e apparentemente universale, ma che rischia di risultare anonima.
Tiziana voleva atmosfere calde e avvolgenti, capaci di raccontare una storia e di dialogare con l’edificio storico del centro storico che le avrebbe ospitate. La richiesta era chiara: progettare come se si dovesse accogliere dei cari amici, creando stanze da ricordare, capaci di offrire il comfort e il decoro di una vera casa.
È nato così questo nucleo di 6 mini appartamenti, dove la funzionalità contemporanea si fonde con un linguaggio un po’ bohémien, animato da velluti e carte da parati.
In questi micromondi lo stile decorativo modernista con tocchi rétro esalta
i dettagli storici che sono emersi nella ristrutturazione, come i solai in legno originali, sapientemente restaurati.
Il disegno degli spazi:
Ai 15–20 mq di ogni camera si aggiungono cucine minime da 4 mq e sale da bagno da circa 4-5 mq.
Gli spazi sono contenuti ma cercano di restituire sempre il massimo comfort, sia nelle suite più grandi (come la camera viola e verde) in cui trova spazio una vasca da bagno freestanding davanti al letto, sia nelle più piccole, in cui la doccia viene realizzata in nicchia accanto al letto, per migliorare la fruibilità del bagno.
Le cucine, sono realizzate artigianalmente (@13build_ falegnameria) in FenixR per garantire massima durevolezza e sono costituite da tre moduli da 60 cm: cottura, lavaggio e frigo. Un microonde è collocato invece in alto, sopra una mensola integrata.La scelta stilistica:
L’arco a tutto sesto è un elemento architettonico nonché un segno grafico semplice, ma capace di trasportare chi lo guarda in atmosfere cariche di storicità. In queste suite si è scelto di renderlo protagonista con un uso del tutto contemporaneo: un arco sopra le porte in versione dipinta, un arco nella nicchia dove è ricavata la cucina, e archi nelle forme di lampade e specchi.
Le carte da parati e i profili boiserie delle pareti sono l’altro tratto distintivo del progetto, che serve a costruire un’atmosfera preziosa e d’antan.
Ogni camera, infine, si veste di un tema cromatico diverso, riconoscibile e dirompente: la scelta dimostra che anche nei palazzi d’epoca si può osare con il colore.
Ogni camera ha una palette diversa, sfoglia la gallery e scopri le idee da copiare!
Dove: a Torino, a un isolato dal Museo Egizio e a pochi passi dalla Mole Antonelliana, Palazzo Solaro Boutique & Luxury Suites è in una via pedonale del centro. Le suite costano a partire da 250 euro a notte. » palazzosolaro.com
Progetto e testo: arch. Nicoletta Carbotti per Tostaylab Foto: Romina Rezza