Alessandro, designer e falegname, ritiene che ogni elemento naturale abbia una propria ‘anima’. Per questo ha scelto di costruire la libreria del living con sei essenze di legno differenti, una per ogni ripiano. Il risultato è leggero e giocoso, come il pavimento in sughero color curry che dà luminosità al salotto. Da notare: la seduta della sedia accanto al tavolo riprende il celeste del pensile in cucina.
La cucina, con piano e schienale in acciaio in stile industrial, è aperta sul soggiorno e ha un bancone breakfast come ulteriore appoggio. Una scelta precisa di Matilde, che voleva una casa «pensata per accogliere, vivere e creare».
Tutti gli arredi in legno sono stati progettati e realizzati dal laboratorio di Alessandro a Puianello (Reggio Emilia).
Un piccolo zoo di animali d’autore decora le pareti della zona pranzo: a fare da guardia una statua a forma di leopardo in ceramica dipinta a mano. La cucina è stata realizzata nella stessa essenza della parete contenitiva, la betulla finlandese. Poster ‘Cicogna’ di Enzo Mari [Corraini]. Serigrafia ‘Il porcello’ di Enzo Mari [Danese Milano]. Lampada Eclisse [Artemide €210] bicchieri Jellies [Kartell, € 48 il set da 4 pzi], caffettiera Pulcina [Alessi, da€68], portavino [AO.] statua Leopardo [Ceramiche Boxer], tappeto da cucina Peg [Pappelina, da € 170].
Vero pezzo forte dell’appartamento, la grande struttura contenitiva di betulla finlandese da una parte e legno di okumè dall’altra è pensata per separare la zona giorno da quella notte, al posto del muro preesistente. Illuminata dalla luce naturale, crea un effetto brillante e cangiante che cambia in base al momento della giornata. Tappeto Selce 4 - Emathite Red [Carpet Edition], pavimento di sughero [Granorte].
Una finestrella smerigliata collega living e camera, senza invadere la privacy. Le sedie sono spaiate ma condividono la linea rigorosa e il legno robusto.
Essenziale ma con tocchi di originalità, lo studio custodisce i tanti libri della coppia ed è la zona
di concentrazione di Matilde, storica dell’arte ma anche dottoranda in Reggio Childhood Studies (un dottorato di ricerca nell’ambito degli Studi dell’infanzia su tematiche pedagogiche, artistiche, educative). La scrivania (anch’essa artigianale)
si appoggia sulla libreria, a sua volta agganciata al soffitto con una struttura di ferro verniciata. Sopra la cassettiera è appeso un quadro dell’artista giapponese Shozo Shimamoto. Cassettiera Pola, libreria, sgabello [AO.], poltrona [AO. in collaborazione con Tendaggi Vergnani], seduta ergonomica Variable [Varier], tappeto Foliage Autumn [Carpet Edition].
Alla zona notte si accede tramite una porta a vetri scorrevole realizzata sempre da Alessandro: un breve corridoio tinto di azzurro polveroso mette in comunicazione la camera, lo studio e il bagno. Da questo lato la parete contenitiva diventa un armadio vero e proprio, con pomelli e ante a diverse lunghezze.
L’okumè è un legno tropicale idrorepellente dal colore rosato e dalle venature morbide che è stato scelto per rivestire il mobile contenitore dal lato della camera.
«Per il bagno abbiamo scelto un color mattone caldo che rende l’ambiente super accogliente» spiega Matilde. Il lavabo è di cocciopesto, un’antica miscela naturale di calce e laterizi, le piastrelle hanno una texture ruvida. Il mobile è ricavato da un’unica tavola di quercia: i quattro elementi incastrati tra loro formano una piccola architettura. A terra, una microresina. lavabo di Giuliano Melioli [Ars Vivendi], ceramiche Pico by Ronan & Erwan Bouroullec [Mutina], rubinetteria [Zazzeri].
CasaFacile > CASE > da 50 a 100 mq > Una casa moderna ispirata al brutalismo tra legni naturali e design su misura
Legno, acciaio, cemento e sughero dialogano in perfetto equilibrio in questo appartamento di 70 mq, dove gli arredi su misura valorizzano l'architettura brutalista originale. A scaldare l'atmosfera ci pensano colori, opere grafiche e piccoli oggetti pop che aggiungono personalità a ogni ambiente.
Dopo una lunga ricerca, ecco la tela bianca sulla quale sperimentare: per Matilde
e Alessandro l’incontro con questo appartamento di 70 mq della prima periferia di Reggio Emilia è stato decisivo. «Rapiti dall’architettura brutalistadel palazzo, abbiamo progettato ogni singolo spazio ispirandoci a questo stile» spiega la coppia.
LE SCELTE FATTE:
Per rendere più ariosi gli ambienti del trilocale con cucina e living open space sono stati eliminati gli architravi delle porte interne, così da slanciare le aperture fino al soffitto. La parete tra zona giorno e zona notte è stata invece sostituita con un grande elemento contenitivo in betulla da una parte e okumè dall’altra.
IL TOCCO DI STILE:
Il mix di temperatura dei materiali: dal caldo dei legni in diverse essenze al freddo dell’acciaio in cucina e del cemento della colonna.
Styling: Francesca Davoli Foto: Fabrizio Cicconi/Living Inside Testi: Sara Peggion