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Arredare in stile vintage con arredi di recupero e mobili low cost

Una casa milanese ristrutturata con un obiettivo chiaro: recuperare oggetti usati e dichiarare guerra allo spreco!

L'atmosfera rétro riporta agli Anni ’50 e ’60 ma la filosofia che ha guidato la ristrutturazione di questa casa milanese tra l’Ortica e Acquabella è all’insegna della sostenibilità e del riuso. «Detestiamo lo spreco» spiegano Francesca e Luca, i proprietari di casa che qui vivono con i figli di 16 e 13 anni.
«Abbiamo creato spazi nuovi e su misura per noi, ma li abbiamo riempiti – fin troppo – e con arredi e oggetti che ci accompagnano da molto, veramente molto tempo».

LE SCELTE FATTE:
La ristrutturazione dell’appartamento di 90 mq è stata totale e studiata per essere funzionale alle abitudini della famiglia: living e cucina sono oggi un open space, il corridoio è diventato parte del salotto grazie a una vetrata ‘passante’, una nicchia è nata per accogliere l’armadio che è arrivato dalla casa precedente.

IL TOCCO DI STILE:
«Il mood dell’arredo è vintage e metropolitano, con accenti urban e industrial» dice Elisa Casati, che ha curato il progetto di interior (www.elisacasati.com). I proprietari hanno acquistato alcuni complementi nei mercatini di modernariato e altri li hanno recuperati dalle soffitte dei nonni, come l’archivio Olivetti originale. Le loro passioni sono anche nei dettagli: dagli strumenti musicali lasciati in giro alle locandine appese alle pareti.

L'ARTE DEL RECUPERO:
Protagonista della zona ingresso, la vetrata in ferro che si affaccia sul salotto è stata realizzata su misura dal ‘mitico’ fabbro del quartiere, Giovanni Panarello, «come si facevano una volta». L’arredo è tutto second hand: il baule porta-tv era nel solaio, il divano è stato acquistato online da un privato, le sedie Anni ’60 e il tavolo erano dei proprietari precedenti. Di nuovo, solo la cucina e i bagni.

 

Progetto d'interior Elisa Casati in collaborazione con arch. Davide Giovagnoli
Foto: Marta D'Avenia
Testi: Sara Peggion

Testi

Sara Peggion

Progetto

Progetto d'interior Elisa Casati in collaborazione con arch. Davide Giovagnoli

Foto

Marta D'Avenia