Poltrona e appendiabiti vintage comprati da [Di Mano in Mano]. Applique Elliot [Maisons du Monde]. Lampada a soffitto Dioscuri [Artemide]. Coffee-table etnico [African Oriental Craft].
La cucina disposta a elle su due angoli fronteggianti, è un progetto su misura ma low-cost: gli arredi sono in parte Ikea, in parte Maisons du Monde. La cappa riprende il colore rosso delle cementine, il mobile usato come profilo finale della cucina era una mensola da parete ed è stato personalizzato.
Ogni dettaglio di questa casa è stato pensato e reso unico dai proprietari. In cucina niente è banale: dalle piastrelle con posa a scacchi sopra il lavello alle antine d’acciaio che si alternano a quelle bianche per arrivare allo scaffale in stile ‘scale antincendio’. Il risultato è un mix unico e vivace, reso ancora più originale dal colore della parete verde acido.
Cucina personalizzata di [Ikea]. Scaffale da parete a tre piani vintage, cercalo simile su [Etsy e Amazon]. Piastrelle lisce lucide colore talco e lava [CE.SI., cm 10x10]. Manifesto di rassegna cinematografica Anni ’80 acquistato a Milano da [Di Mano in Mano].
Grazie alla vetrata, il passaggio verso la zona notte è diventato un disimpegno utilizzato per mettere in mostra la libreria, anche questa low-cost, e altri oggetti vintage amati dai proprietari.
Le porte bianche nascondono un segreto: sono state acquistate di legno grezzo quindi riverniciate per sembrare d’epoca. vetrata artigianale in ferro realizzata su misura da [Giovanni Panarello]. libreria Ivar [Ikea].
La scelta delle piastrelle diamantate effetto metropolitana per le pareti è in linea con lo stile urbano della casa. rivestimento parete con piastrelle collezione Metro diamantato color talco [CE.SI.]. lavabo [Galassia]. rubinetteria Londra [Cristina Rubinetterie].
La tenda a righe verticali black&white nasconde la lavanderia: è l’idea da copiare se si ha un budget limitato. Vasca [Kaldewei]. Dettaglio décor: il poster vintage sopra la vasca. Piastrelle pavimento quadrate collezione Miami, colore green blue [CIR Manifatture Ceramiche].
Più piccolo ma più vivace, il secondo bagno ha una doccia walk-in a tutta parete, piastrellata internamente con diamantine color granata. rivestimento parete doccia collezione Metro finitura Granato [CE.SI.]. box doccia [Iperceramica]. piatto doccia ‘Krea’ [Oh my shower]. mobile lavabo [Maisons du Monde]. rubinetti [Cristina Rubinetterie].
Il pavimento è bianco e nero a effetto optical: il colore d’accento è invece il giallo, la tinta del mobile lavabo con cassettiera e delle scritte sui manifesti di film di fantascienza (da Star Wars ad Abyss), acquistate al mercato delle pulci El Rastro di Madrid e in altre fiere di modernariato. Piastrelle pavimento collezione Quilt decoro Belgravia [Iperceramica]. Sanitari dalla linea rétro collezione Paestum a terra [Ceramica Cielo].
Una casa milanese ristrutturata con un obiettivo chiaro: recuperare oggetti usati e dichiarare guerra allo spreco!
L'atmosfera rétro riporta agli Anni ’50 e ’60 ma la filosofia che ha guidato la ristrutturazione di questa casa milanese tra l’Ortica e Acquabella è all’insegna della sostenibilità e del riuso. «Detestiamo lo spreco» spiegano Francesca e Luca, i proprietari di casa che qui vivono con i figli di 16 e 13 anni.
«Abbiamo creato spazi nuovi e su misura per noi, ma li abbiamo riempiti – fin troppo – e con arredi e oggetti che ci accompagnano da molto, veramente molto tempo».
LE SCELTE FATTE:
La ristrutturazione dell’appartamento di 90 mq è stata totale e studiata per essere funzionale alle abitudini della famiglia: living e cucina sono oggi un open space, il corridoio è diventato parte del salotto grazie a una vetrata ‘passante’, una nicchia è nata per accogliere l’armadio che è arrivato dalla casa precedente.
IL TOCCO DI STILE:
«Il mood dell’arredo è vintage e metropolitano, con accenti urban e industrial» dice Elisa Casati, che ha curato il progetto di interior (www.elisacasati.com). I proprietari hanno acquistato alcuni complementi nei mercatini di modernariato e altri li hanno recuperati dalle soffitte dei nonni, come l’archivio Olivetti originale. Le loro passioni sono anche nei dettagli: dagli strumenti musicali lasciati in giro alle locandine appese alle pareti.
L'ARTE DEL RECUPERO:
Protagonista della zona ingresso, la vetrata in ferro che si affaccia sul salotto è stata realizzata su misura dal ‘mitico’ fabbro del quartiere, Giovanni Panarello, «come si facevano una volta». L’arredo è tutto second hand: il baule porta-tv era nel solaio, il divano è stato acquistato online da un privato, le sedie Anni ’60 e il tavolo erano dei proprietari precedenti. Di nuovo, solo la cucina e i bagni.
Progetto d'interior Elisa Casati in collaborazione con arch. Davide Giovagnoli Foto: Marta D'Avenia Testi: Sara Peggion
Testi
Sara Peggion
Progetto
Progetto d'interior Elisa Casati in collaborazione con arch. Davide Giovagnoli