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Icone del design: la sedia Spaghetti

Spaghetti Chair gioca con il tempo. Diviene icona anche per il tempo che l’architetto e designer Belotti dedica a perfezionarla (l’idea parte dal 1962!)...

La mano dell’architetto si vede nella struttura in acciaio, con parti curve per facilitare la seduta e per l’ergonomia: è davvero una piccola architettura. Ma il colpo di genio sono appunto gli ‘spaghetti’, fili in pvc di seziona tonda tesi attorno alla struttura in acciaio, con sezione perfetta e proporzioni auree (e auliche) che ricordano, da lontano, alcune sedute in corda o le sedie e sdraio da esterni degli anni del Boom, con tondini in plastica colorata. La versione definitiva arriva nel 1979 e conquista tutti, musei compresi: sarà infatti il primo modello di Alias esposto al MoMA.

...Un lunghissimo spaghetto attorcigliato attorno ad una forchetta. (Giandomenico Belotti)

Designer: Giandomenico Belotti (Bergamo, 1922 – 2004)
produttore: Alias
prezzo: da € 245 + Iva
progettata nel: 1979
idea: una seduta dalla linea essenziale, con forme che si adattano a chi vi si siede.
materiali: struttura in acciaio verniciato o cromato; seduta e schienale in tondino di pvc.
segni particolari: leggerezza, compiutezza formale, proporzioni perfette. Una sedia che è, per usare le parole di Belotti, «design all’estrema sintesi».
evoluzione: dalla famiglia Spaghetti, che comprende 6 modelli tra sedie con e senza braccioli, sgabelli e poltroncine, è nata la collezione Paludis, che al posto del pvc utilizza una speciale ‘paglia’ di carta riciclata intrecciata.
lo sapevi che: l’anno dell’uscita della sedia Spaghetti (1979) segna anche la nascita dell’azienda Alias, fondata da Enrico Baleri, Marilisa Decimo, lo stesso Belotti e Carlo e Francesco Forcolini. Il nome non deriva dalla parola latina, ma da una frase recitata da Bob Dylan nel mitico film western ‘Pat Garrett & Billy the Kid’.
Citazioni: una ha lo schienale che si allunga a ricordare una sedia Mackintosh, un’altra la seduta che quasi tocca terra e poi c’è quella extra long... Nel 2015, il designer Alfredo Häberli progetta per Alias una limited edition di sette modelli (puoi vederle nella gallery) che si ispirano alla Spaghetti. Un omaggio profondo e rispettoso a una sedia e al suo progettista.

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